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Guida della RiseRva NatuRale PiGelleto

2 Pigelleto sistema delle Riserve Naturali della Provincia di siena 3

L Azienda A.S.T.R.A. (Azienda Speciale Tutela Riserve e Ambiente) stata istituita dalla Provincia di Siena nel 2006 allo scopo di eser-citare attraverso di essa le funzioni relative alla gestione delle Riserve Naturali, aree particolarmente fragili destinate alla con-servazione della biodiversit.

Tra le attivit svolte dallAzienda, la promozione, la divulgazione scientifica e leducazione ambientale hanno un ruolo di primo piano poich ormai chiaro che la conoscenza e la consapevo-lezza dei cittadini sono fattori fondamentali per il successo delle politiche ambientali di un Paese.

Partendo da questo presupposto, lAzienda sta realizzando una serie di pubblicazioni divulgative sulle singole Riserve e su parti-colari aspetti della loro biodiversit, allo scopo di far comprendere limportanza e lunicit di queste realt e incoraggiare alla visita. In questo contesto stata realizzata la Guida della Riserva Natu-rale Pigelleto, unarea forestale a sud del Monte Amiata tra le pi belle della provincia per la maestosit dei suoi boschi e tra le pi importanti sotto laspetto naturalistico per la presenza di una delle tre popolazioni relitte di abete bianco della Toscana.

Mario MensiniPresidente Azienda Speciale A.S.T.R.A

4 Pigelleto sistema delle Riserve Naturali della Provincia di siena 5

Indice

Biodiversit e aree protette .....................................................6

Il Sistema delle Riserve Naturali della Provincia di Siena ............... 7

Riserve Naturali e Rete Natura 2000 .......................................... 8

La Riserva: caratteristiche generali ...........................................10

Come si raggiunge ................................................................ 12

Aspetti geologici ..................................................................14

Gli ambienti della Riserva ......................................................16

Il bosco di faggio e abete bianco ............................................ 20

Il bosco misto di cerro .......................................................... 26

Pipistrelli in volo ................................................................. 30

Gli impianti artificiali ........................................................... 32

Le aree aperte .................................................................... 34

Chi stato? Segni di presenza ................................................ 36

Calendario della natura ........................................................ 38

LAmiata nel tempo ............................................................. 40

Le attivit estrattive ............................................................. 42

Biodiversit biologica e culturale ............................................ 44

Strutture e attivit ............................................................... 46

Il Regolamento ................................................................... 48

Il territorio circostante .......................................................... 50

Eventi del territorio ............................................................. 52

Elenco delle specie citate ...................................................... 54

Didascalie delle tavole illustrate ............................................. 56

Pubblicazione a cura di A.S.T.R.A. Azienda Speciale Tutela Riserve e Ambiente

Coordinamento e testiSpecies, Siena (www.species.it)

IllustrazioniRita Petti

CartografiaA.S.T.R.A.

Progetto graficoBellucci Design, Siena (www.belluccidesign.it)

Stampa Alsaba Grafiche per Protagon Editori Toscani

Materiale fotograficoBiblioteca degli Intronati di Siena: 15(4). Museo Minerario di Abbadia San Salvatore, Archivio Storico Fotografico: 42(1). Museo delle Miniere di Santa Fiora (collezione di Cicaloni Pietro): 15(3); 42(2,3,4); 52(2). Parrocchia Santa Maria delle Scale di Saragiolo: 52(1). Cooperativa Abies Alba: 47(3,4); 49(5,6). Barbara Anselmi: 17(5); 20-21(1,6); 30(1); 41(2). Alessandro Bellucci: 53(1). Anna Bocci: 14-15(1,2). Gianni Chiancianesi: 11 (3); 20(2); 29(4); 32(2); 35(11); 38(1,4). Gianna Dondini e Simone Vergari: 30-31(2,3,6,7,8). Silvia Francucci: 40(1); 50(2); 53(2). Isabelle Minder: 10-11(2,4,5); 16-17; 21(3, 5); 23; 26(1); 28-29(1,5); 32-33(1,4,5); 34-35(1,3,6,8,9,10); 36; 38-39(2,6,7,9); 41(3,4,5); 46(1,2); 48; 50-51(1,2,3,5,6,7). Flavio Monti: 34-35(2,5); 38(5). Lorenzo Pecoraro: 21(4); 29(6); 33(6); 38-39(3,8). Margherita Vigni: 6-7; 10(1); 35(7); 43; 44-45.

Ringraziamenti: Associazione Amici del Museo Minerario di Abbadia S. Salvatore, Biblioteca Comunale degli Intronati di Siena, Andrea Brogi, Coop. Abies Alba, Leonardo Favilli, Flavio Frignani, Giuseppe Manganelli, Piergiusep-pe Montini (Comunit Montana Amiata-Valdorcia), Museo delle Miniere di Santa Fiora, Silvia Nocciolini, Parrocchia Santa Maria delle Scale di Saragiolo, Lorenzo Pecoraro, Andrea Petrioli, Sandro Piazzini, Danilo Russo, Renato Scapigliati.

Per informazioniA.S.T.R.A. Azienda Speciale Tutela Riserve e AmbientePiazza Duomo 953100 SienaTel. 0577 241402astra@provincia.siena.itwww.astra.provincia.siena.it

Provincia di Siena - Ufficio Riserve NaturaliVia delle Sperandie 4753100 SienaTel. 0577 241416 Fax 0577 45358riservenaturali@provincia.siena.itwww.riservenaturali.provincia.siena.it

Realizzato con il contributo della Regione Toscana

6 Pigelleto sistema delle Riserve Naturali della Provincia di siena 7

Biodiversit e aree protette

il termine biodiversit indica la variet delle forme di vita che popolano la Terra, dai microscopici batteri agli animali e alle piante pi grandi. Questa variet pu essere misurata a tre scale diverse: a livello di specie, ma anche di individui e di ecosistemi. Allinterno di ogni singola specie, infatti, ogni individuo differisce leggermente dagli altri. Questa diversit rappresenta una sorta di assicurazione per la sopravvivenza, perch, quando le condizioni ambientali variano leggermente, almeno una parte degli individui pu riuscire ad adattarsi alla nuova situazione. Allinterno di una qualsiasi area geografica anche gli habitat sono numerosi e ben differenziati, al pari delle specie che li abitano: anche questa variet fondamentale per il mantenimento della vita. La diversit biologica un elemento fondamentale per il funzionamento dellecosistema Terra perch assicura tutta una serie di servizi indispensabili per gli esseri viventi, compreso luomo: fornisce cibo, acqua e materie prime di vario tipo, contribuisce al mantenimento degli equilibri climatici, alla prevenzione del rischio idrogeologico, alla produzione di ossigeno, al riciclo dei rifiuti e dei nutrienti e agisce da barriera contro la diffusione di malattie. Per quanto riguarda la sopravvivenza delluomo, il mantenimento della biodiversit fondamentale non soltanto dal punto di vista alimentare, ma anche dal punto di vista medico: molti principi attivi utilizzati in medicina provengono infatti dagli esseri viventi, in particolare vegetali. Infine, non va sottovalutato il valore della biodiversit dal punto di vista estetico, culturale, turistico e ricreativo: la sua tutela consente di soddisfare il crescente bisogno di spazi naturali e alimenta attivit come il turismo eco-compatibile, lescursionismo e la didattica ambientale.Poich in natura ogni essere vivente strettamente legato a tutte le altre componenti viventi e non viventi dellecosistema in cui vive, la perdita di un qualsiasi tassello di questo mosaico pu comportare una serie di squilibri, cio una riduzione di funziona-lit dellecosistema, che pu manifestarsi anche sul medio o lungo termine. Al danno ecologico pu associarsi un danno economico e/o culturale: per esempio, soltanto una minima parte delle specie vegetali potenzialmente utili in campo medico o alimentare viene attualmente utilizzata, e il rischio che alcune specie possano estinguersi prima ancora di essere state studiate o sfruttate.Uno dei principali strumenti per mantenere unelevata biodiversit quello di destina-re aree di particolare pregio naturalistico e grande ricchezza specifica allistituzione di riserve, parchi o oasi, in modo da garantirne la conservazione a lungo termine, valoriz-zando al contempo la loro fruizione e tutte le attivit sostenibili correlate.

il sistema delle Riserve Naturalidella Provincia di siena

le Riserve Naturali sono territori che per la presenza di specie di flora e fauna o di particolari ecosistemi naturalisticamente rilevanti, devono essere gestiti per garantire la conservazione dellambiente nella sua inte-grit (Legge Regionale 49/1995).La Provincia di Siena ha istituito, dal 1996, quattordici Riserve Naturali che occupano complessivamente oltre 9.000 ettari di elevato valore ambientale, na-turalistico, storico e culturale, in cui i diversi ambienti tutelati ospitano specie animali e vegetali rare e di grande interesse scientifico e conservazionistico. Le 14 Riserve Naturali costituiscono un Sistema di aree protette il cui scopo quello di garantire e promuovere, in forma coordinata, la conservazione e la valorizzazione dellambiente, del paesaggio, del patrimonio storico-culturale e di quello naturalistico.Le quattordici Riserve riflettono lincredibile diversit degli ambienti del territo-rio provinciale, proteggendone gli aspetti pi significativi: si passa da ecosistemi forestali montani (Riserva Naturale Pigelleto) ad ecosistemi lacustri (Riserva Na-turale Lago di Montepulciano), da boschi e macchie di leccio (Riserva Naturale Basso Merse) a boschi di faggio (Riserva Naturale Pietraporciana), da ambienti fluviali (Riserve Naturali

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