uso dei fanghi di depurazione in agricoltura

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  • I

    Informazioni legali Listituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) e le persone che agiscono per conto dellIstituto non sono responsabili per luso che pu essere fatto delle informazioni contenute in questo rapporto. ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale Via Vitaliano Brancati, 48 00144 Roma www.isprambiente.gov.it ISPRA, Rapporti 228/2015 ISBN 978-88-448-0735-1 Riproduzione autorizzata citando la fonte Elaborazione grafica ISPRA Grafica di copertina: Alessia Marinelli Foto di copertina: foto CRPA Reggio Emilia e ARPA Lombardia Coordinamento editoriale: Daria Mazzella ISPRA Settore Editoria Luglio 2015

  • II

    Autori Davide Angeli (ARPA Emilia-Romagna) [ 1.1.1, 1.2.1, 1.3.1, 2.1.1, 2.2.1, 2.3.1] Claudio Di Pietro (ERSAF Lombardia) [ 2.4.2] Paolo Giandon (ARPA Veneto) [ 1.1.3, 1.2.3, 1.3.3, 2.1.3, 2.2.3, 2.4.3, 4.2, 4.3, 4.4] Marina Guermandi (Regione Emilia-Romagna) [1.1.1, 1.2.1, 2.3.1, 2.4.1.1, 2.4.1.2, Cap. 5] Matteo Lombardi (ARPA Lombardia) [Cap. 3] Stefano Lucci (ISPRA) [Introduzione, 4.1.1 e 4.1.2.2, Cap. 5] Nazaria Marchi (Regione Emilia-Romagna) [1.1.1, 1.2.1, 2.3.1, 2.4.1.1, 2.4.1.2, Cap. 5] Sergio Padovani (ARPA Lombardia) [ 1.1.2, 1.2.2, 1.3.2, 2.1.2, 2.2.2, 2.3.2, 4.2, 4.3, 4.4] Francesco Vitali (ARPA Emilia-Romagna) [ 1.1.1, 1.2.1, 1.3.1, 2.1.1, 2.2.1, 2.3.1, 2.4.1.3, 4.2, 4.3,

    4.4, Cap. 5] Coordinamento del progetto Stefano Lucci ISPRA Roberto Sannino ISPRA Valter Bellucci ISPRA Hanno fornito una consulenza e si ringraziano per il contributo Stefania Balzamo (ISPRA) Renzo Barberis (ARPA Piemonte) [ 4.1.2.1] Massimo Blonda (ARPA Puglia) Rocio Condor (ISPRA) Fiorenzo Fumanti (ISPRA) Andrea Lanz (ISPRA) Silvia Motta (ERSAF) Antonio Pegoraro (ARPA Veneto) Vito Perrino (ARPA Puglia)

  • III

    RIASSUNTO / ABSTRACT Nellambito di uniniziativa progettuale promossa da ISPRA stato confrontato lapproccio alla gestione dei fanghi di depurazione destinati allutilizzo agronomico di 3 regioni del nord Italia: Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto. Partendo dalle disposizioni normative vigenti nelle tre regioni, sono stati esaminati i criteri delle attivit di controllo applicati nei diversi ambiti territoriali. Lo scopo di definire linee di indirizzo condivise, utili per migliorare lefficacia dei controlli e contribuire alla revisione della normativa nazionale ed europea.

    ***

    Within the framework of a project promoted by ISPRA, the approaches to the use of urban sewage sludge in agriculture developed by three northern Italy regions, Emilia Romagna, Lombardia and Veneto, have been compared. In particular, starting from the different law/regulation background, the control procedures elaborated by the three regions have been analyzed. The goal of the project is to define shared guidelines useful to improve control activities and to work out enhanced principles in view of the national and European legislation revision.

  • IV

    PRESENTAZIONE Il progetto Uso dei fanghi di depurazione in agricoltura: attivit di controllo e vigilanza nel territorio, pur avendo preso avvio nel 2007, rientra a pieno nelle attivit e negli scopi del Tavolo agricoltura, recentemente istituito in Ispra. Alcuni argomenti trattati dal tavolo, come quelli dei Nitrati o della emergenza fitosanitaria dovuta allepidemia di Xylella fastidiosa che ha colpito lolivo, hanno in prima istanza un particolare interesse per alcuni specifici territori: le regioni del bacino padano nel primo caso e le provincie meridionali della regione Puglia nel secondo. Luso dei fanghi in agricoltura, sebbene con rilevanza e criticit molto diverse da regione a regione e da provincia a provincia, si pu considerare un tema trasversale che interessa tutto lasse nord-sud dellItalia. Linteresse di ISPRA per questo tema nacque alla luce del dibattito intrapreso intorno alla Proposta di Direttiva CE sulla protezione del suolo (COM 2006/232 def. Proposta di Direttiva CE che istituisce un quadro per la protezione del suolo) ed a seguito di un confronto ed una consultazione, sia interna allIstituto sia con alcuni funzionari ed esperti regionali, sulle principali pressioni dellagricoltura nei diversi comparti ambientali. Emerse allora una certa preoccupazione sulla comune pratica della distribuzione dei fanghi nei terreni ad uso agricolo. La preoccupazione non riguardava tanto la pratica in se, che anzi trovava motivazioni interessanti e positive in termini di arricchimento dei suoli agricoli in sostanza organica ed elementi nutritivi. Piuttosto, casi specifici avevano messo in evidenza che carenze e inadempimenti nelle attivit di controllo e lacune nella definizione dei criteri per effettuarli potevano portare a sottovalutare i possibili rischi di questa pratica in termini di contaminazione e degradazione delle risorse ed in particolare del suolo. Una conseguenza indesiderata di questo corso delle cose proprio la demonizzazione delluso dei fanghi di depurazione in agricoltura, a scapito dei possibili risvolti benefici che pu invece avere se effettuato correttamente. A tali questioni si affiancava anche la discussione sulla possibile presenza nei fanghi di sostanze inquinanti non considerate nel Decreto legislativo 99/92 e su cui alcune regioni si erano gi approfonditamente confrontate. Il progetto, partendo dallesperienza maturata in alcune regioni, ha inteso avviare un confronto ed un approfondimento su queste tematiche. Nei limiti del possibile, si cercato di mettere attorno ad un tavolo esperti e funzionari, sia regionali che nazionali, del mondo agricolo, ambientale e di gestione delle risorse (in particolare servizi del suolo) al fine di fornire un quadro sui possibili criteri per migliorare lefficacia dei controlli. Il presente rapporto raccoglie i contributi emersi durante i lavori del progetto e intende mettere a disposizione delle amministrazioni interessate, non ultime quelle dei ministeri pi direttamente coinvolti MATTM e MiPAAF, le esperienze maturate nelle tre regioni interpellate in merito allapplicazione della normativa per lutilizzo dei fanghi in agricoltura (D. Lgs. 99/92). Il Rapporto evidenzia anche le specifiche soluzioni che ciascuna regione ha adottato allo scopo di migliorare la protezione del suolo e cerca di fornire un quadro di riferimento, condiviso dalle tre regioni, per il miglioramento delle attivit di autorizzazione, controllo e vigilanza sul territorio. E auspicabile che il Rapporto, lungi dallessere considerato un documento esaustivo, possa favorire una discussione con gli addetti ai lavori di altre istituzioni e con i rappresentanti delle Arpa/Appa che, pur non avendo partecipato al progetto, abbiano comunque maturato una esperienza rilevante in materia, come gi in parte accaduto. E sembrato inoltre utile mettere a disposizione dei ministeri interessati i risultati del progetto, tenuto conto sia di recenti iniziative di revisione della normativa ambientale sia della stesura di documenti e linee guida, come gli Indirizzi strategici per la definizione e attuazione del programma di misure relative al settore agricolo - in attuazione della Direttiva Quadro sulle Acque 2000/60/C, che fanno esplicito riferimento alla normativa sulluso dei fanghi in agricoltura.

    Prof. Bernardo De Bernardinis

  • V

    INDICE INTRODUZIONE 1 1. STATO DELLARTE SULLE ATTIVITA REGIONALI CIRCA LUSO DEI FANGHI DI DEPURAZIONE IN AGRICOLTURA 2

    1.1 Dati regionali forniti ai sensi del Decreto legislativo 99/92 2 1.1.1 Emilia Romagna 2 1.1.2 Lombardia 4 1.1.3 Veneto 4

    1.2 Normativa regionale 5 1.2.1 Emilia Romagna 5 1.2.2 Lombardia 7 1.2.3 Veneto 7

    1.3 Linee guida regionali per l'utilizzo dei fanghi in agricoltura 8 1.3.1 Emilia Romagna 9 1.3.2 Lombardia 9 1.3.3 Veneto 9

    2. CRITERI UTILIZZATI PER IL CONTROLLO SUL POSSIBILE ACCUMULO DI SOSTANZE INQUINANTI 11

    2.1 Procedure adottate per le attivit di autorizzazione, controllo e vigilanza 11 2.1.1 Emilia Romagna 11

    2.1.1.1 Autorizzazione 11 2.1.1.2 Controllo 14

    2.1.2 Lombardia 14 2.1.2.1 Autorizzazione 14 2.1.2.2 Controllo 16

    2.1.3 Veneto 16 2.1.3.1 Autorizzazione 16 2.1.3.2 Controllo 16

    2.2 Esempi di applicazione delle normative vigenti e delle procedure definite a livello locale e programmi di monitoraggio 19

    2.2.1 Attivit di autorizzazione, controllo e vigilanza svolte da ARPA Emilia Romagna 19 2.2.2 Attivit di autorizzazione,controllo e vigilanza svolte da ARPA Lombardia 21 2.2.3 Attivit di autorizzazione,controllo e vigilanza svolte da ARPA Veneto 27

    2.3 Attivit di sperimentazione relative all'impiego dei fanghi in agricoltura, realizzate e/o in corso di realizzazione in ambito regionale e sovra regionale 28

    2.3.1 Emilia Romagna 28 2.3.2 Lombardia 31

    2.3.2.1 Progetto mappatura dei terreni sul territorio della Provincia di Pavia al fine dellimpiego dei rifiuti nella pratica agronomica ombardia 31 2.3.2.2 Utilizzo agronomico di fanghi di depurazione su riso: la sperimentazione in campo 32 2.3.2.3 Studio degli effetti di differenti tecniche di fertilizzazione (organica e minerale) sui parametri agronomici ed ambientali di suoli di risaia 33

    2.4 Proposte di metodi e tecniche per definire e predisporre linee guida per la stesura del protocollo procedurale per le attivit di autorizzazione, controllo e vigilanza sul territorio 34

    2.4.1 Emilia Romagna

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