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    Universit degli Studi di Napoli Federico II

    Facolt di Giurisprudenza

    Corso di dottorato di ricerca in Diritto pubblico e costituzionale

    - XXIV ciclo -

    Tesi di dottorato

    Evoluzione dei sistemi elettorali e stabilit dell'Esecutivo in

    Italia

    Coordinatore del dottorato: Tutor:

    Ch.mo prof. Agatino Cariola dr. Gennaro Ferraiuolo

    Candidato:

    dr. Angelo Ciccarelli

    Anno accademico 2010/2011

  • 2

    INDICE Premessa..5

    Capitolo I

    I Sistemi elettorali

    1. Elezioni e sistemi elettorali: definizioni............................................................. 8

    1.1. Gli elementi costitutivi del sistema elettorale in senso stretto. ............ 14

    1.1.1. La scheda e il tipo di scelta. ......................................................... 14

    1.1.2. Il collegio e le sue dimensioni...................................................... 15

    1.1.3. La formula. ................................................................................... 19

    2. Sistemi maggioritari, proporzionali, misti. ...................................................... 22

    2.1. Le formule maggioritarie: il plurality, il majority. .............................. 22

    2.2. Le formule proporzionali ..................................................................... 26

    2.2.1. Il metodo del quoziente. ............................................................... 27

    2.2.2. Il metodo del divisore. ................................................................. 29

    2.2.3. I correttivi delle formule proporzionali:... 31

    2.2.3.a) Le soglie di sbarramento..32

    2.2.3.b) Il premio di maggioranza. ................................................... 32

    2.2.4. I sistemi cosiddetti misti . ...35

    3. La legislazione elettorale di contorno..........38

    Capitolo II

    Le interferenze tra sistema elettorale, sistema politico e forma di governo

    1. Introduzione ....................................................................................................... 47

    2. Linfluenza del sistema elettorale sullelettore. ............................................... 50

    2.1. Il voto utile (o strategico) ed il voto sincero. .................................. 52

    2.2. Sistema elettorale e partecipazione politica. .............................................. 54

    3. Effetti diretti o meccanici sui partiti. ............................................................... 57

  • 3

    3.1. Linfluenza sul sistema dei partiti. ............................................................. 57

    3.2. Linfluenza sullorganizzazione interna dei partiti. ................................... 64

    4. Le leggi di Duverger. .................................................................................... 66

    4.1. Le critiche e le revisioni delle tesi di Duverger. ....................................... 71

    4.2. La riformulazione sartoriana delle leggi duvergeriane. ............................ 76

    5. Sistema elettorale e forma di governo.............................................................. 82

    5.1. La riflessione della dottrina italiana. .......................................................... 85

    5.2. Il sistema elettorale come strumento di ingegneria politica. Sistemi

    partitici consolidati e sistemi partitici non strutturati (o ad elevata fluidit)....96

    5.3. Linfluenza sulla stabilit governativa......................................................107

    Capitolo III

    Sistemi elettorali e forma di governo in Italia

    1. Introduzione..113

    2. La materia elettorale e la Costituzione..117

    3. Levoluzione del sistema elettorale...124

    3.1.Dallentrata in vigore della Costituzione al referendum del 1993..126

    3.1.1. Gli effetti del sistema proporzionale sul rapporto Parlamento-

    Governo nella cosiddetta Prima

    Repubblica...................................................................129

    3.2. Le leggi elettorali del 1993...138

    3.2.1. Meccanismi elettorali e strategie competitive dei partiti. Le

    elezioni politiche del 1994, 1996 e 2001. I rapporti tra gli organi dello

    Stato nel periodo a tendenza maggioritaria142

    3.3. La legge n. 270/05.153

  • 4

    3.3.1. Le disfunzioni della nuova legge e i suoi effetti sul sistema

    politico-partitico.162

    3.3.2. Le elezioni politiche del 2006 e del 2008. Le strategie dei partiti

    maggiori..168

    3.3.3. La XVI Legislatura: bipolarismo si o no?.................................174

    3.3.4. Le coalizioni pre-elettorali: un nuovo soggetto giuridico?.......178

    Capitolo IV

    Nodi irrisolti e prospettive di riforma

    1. Con quale metodo affrontare il dibattito sulle riforme elettorali: a) le prestazioni

    attese da un sistema elettorale, tra democrazia proiettiva, democrazia di

    investitura e governabilit; b) la necessaria attenzione al contesto politico e la

    relativit delle proposte in rapporto agli obiettivi.182

    2. Le principali proposte di riforma del vigente sistema elettorale, tra via

    referendaria e disegni di legge..194

    3. Forma di governo, sistema elettorale e democrazia interna dei partiti italiani.202

    3.1. Lesperienza delle elezioni primarie, tra partecipazione democratica e

    democrazia plebiscitaria211

    3.2. Lattuale organizzazione dei principali partiti. Gli Statuti di

    PD e PDL..................................................................................................216

    4. Il dibattito sulle modifiche costituzionali alla forma di governo. Le proposte in

    Parlamento. ..224

    4.1. Spunti di riflessione dallesperienza comparata: le recenti vicende del

    Regno Unito...237

    Bibliografia.244

  • 5

    Premessa

    Loggetto della presente ricerca un tema classico e amplissimo del diritto

    costituzionale, che risente dellinfluenza di diverse discipline della scienza sociale,

    dato rispetto al quale autorevole dottrina (L. Elia, Governo (Forma di), 1970) ha

    sostenuto un certo tipo di approccio.

    Il lavoro ha inizialmente cercato di fornire, in maniera sintetica, unampia

    panoramica dei sistemi elettorali, indicandone le tipologie esistenti, le funzioni

    esplicate e le finalit perseguite. In particolare, sono stati distinti i sistemi elettorali

    in senso stretto sulla base degli elementi costitutivi che li compongono (criterio

    statistico-matematico) e in relazione alla loro attitudine manipolativa (criterio

    dinamico), che li differenzia in sistemi forti e deboli. Sul piano degli effetti concreti,

    la dicotomia tra sistemi proporzionali e maggioritari potrebbe essere fuorviante se si

    considera che un sistema formalmente proporzionale potr essere altrettanto

    forzante e selettivo quanto un sistema maggioritario, qualora sia reso spurio

    attraverso i noti meccanismi correttivi. Per i sistemi misti, sebbene la ratio sia legata

    al tentativo di tenere assieme i pregi di ciascuna componente, non manca in dottrina

    chi (G. Sartori, Ingegneria costituzionale comparata, 2004) faccia osservare come i

    sistemi elettorali debbano invece mantenere ununica logica interna, senza

    combinare scelte strategiche e sincere.

    Fatte tali premesse, si ritenuto di poter declinare il legame tra sistema elettorale,

    sistema partitico e forma di governo, non come relazione lineare e univoca, ma di

    interdipendenza, dove i rapporti di causa-effetto operano in una dimensione di

    reciproca influenza, per cui ben pu risultare che siano i sistemi politico-partitici a

    scegliere un dato sistema elettorale, che a sua volta retroagir sul sistema partitico

    stesso (M. Luciani, Governo (Forma di), 2010, B. Caravita di Toritto, Per una legge

    elettorale che superi il bicameralismo coatto, in La riforma elettorale (a cura di Astrid),

    2007). In tal modo, i sistemi elettorali non plasmano a loro piacimento la forma di

    governo; la loro capacit manipolativa (di fronte a congegni forti) esplica tutta la

    sua portata in contesti partitici consolidati, senza generare, ma contribuendo a

    mantenere un determinato assetto politico (F. Lanchester, Sistemi elettorali e forme di

    governo, 1981).

  • 6

    Lanalisi ha cercato di mettere in evidenza come il sistema elettorale pu essere, in

    condizioni favorevoli, uno degli elementi utili alla stabilit se e nella misura in cui

    concorre a semplificare e consolidare il sistema partitico, ma sicuramente non potr

    mai essere determinante in via esclusiva, poich coopera con altri fattori (assetti

    istituzionali, dato costituzionale, contesto culturale). N si ritiene che le nuove

    regolarit politiche affermatesi in senso maggioritario possano alterare i principi

    costituzionali della forma di governo parlamentare a costituzione invariata (O.

    Chessa, La democrazia maggioritaria nellinterpretazione costituzionale della forma di

    governo, Diritto Pubblico, 1/2004): le leggi elettorali del 1993 e quelle vigenti

    introducono elementi di rigidit in un modello caratterizzato dallelasticit (V.

    Lippo

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