stella azzurra

Click here to load reader

Post on 22-Mar-2016

225 views

Category:

Documents

1 download

Embed Size (px)

DESCRIPTION

Favola per bambini scritta dal maestro elementare Mario Lodi

TRANSCRIPT

  • 27STELLA AZZURRA

    Il volo libero

    Lesame del volo libero sempre come una festa: i bambini che diven-tano astronauti sono seguiti sugli schermi da tutti i cittadini e anchedirettamente dalle vetrate che si affacciano sulla zona.I dieci ragazzi, nelle belle tute dargento, erano pronti e, dopo il salu-to del capitano, ascoltarono lultimo consiglio della maestra: Prima esco io e quando sar un punto tra le stelle vi chiamer aduno ad uno. Voi vi lancerete nel vuoto e, manovrando i pulsanti, arri-verete fino a me.U3 ascoltava attento e quando venne il suo turno si butt, azion irazzi e vol dolcemente verso la luce intermittente che il casco dellamaestra proiettava, come un faro.Era fantastica quella scena nera in cui le stelle fuggivano via a grap-poli dalle varie forme. U3 si mise a fianco della maestra e mentre glialtri compagni uscivano uno ad uno, lui sincantava a guardare le stel-le che formavano, con i loro punti luminosi, strani disegni: gli sembrdi vedere orchi che fuggivano Ad un tratto grid: I sette bambini delle Pleiadi!La maestra gli grid: Che stai dicendo! Stai allineato! Smettila di fantasticare!Lui azion i comandi e si mise in fila. Bene disse la maestra ora passiamo al secondo esercizio: il cer-chio volante intorno alla citt. Io sar in testa e voi mi seguirete.Ognuno resti in stretto contatto col compagno che ha davanti. Via! E part veloce.I dieci ragazzi seguirono la maestra che saliva sempre pi in alto, finoltre le antenne dellAmmiraglia. Poi da lass cominci la discesa dal

  • 28 Mario Lodi

  • 29STELLA AZZURRA

    laltra parte. Il loro volo era perfetto.U3 non aveva problemi: era abile nella manovra, pronto ad allinearsi,attento a tutto. Ma quando fu sotto lenorme pancia dellAmmiragliae la maestra diede il comando della risalita, lo scenario delle stellecambi e lui vide, piccola e lontana, la luce azzurra della sua stellaamata che lo attirava.E gli usc dalle labbra una parola: Laura!In quel momento, allimprovviso, quasi senza rendersene conto,azion i comandi dei razzi veloci e part in direzione della Stellaazzurra.Il cerchio dei piccoli astronauti ebbe un momento di sbandamento equando la maestra si accorse che mancava U3, diede il segnale diemergenza e chiam le navicelle di soccorso.DallAmmiraglia partirono immediatamente tre navicelle a tutta velo-cit, mentre la maestra tentava di mettersi in contatto con U3 in fuga.Finalmente ci riusc e ordin al ragazzo di azionare i retrorazzi e ditornare in fila. No rispose U3.Ti smarrirai nelluniverso!Non torno pi! url U3 puntando verso Stella azzurra.Visti inutili i tentativi di convincere il ragazzo a tornare, la maestrapass il collegamento alle navicelle di soccorso, che spuntarono comefalchi su di lui, lo raggiunsero e lo circondarono. Fermati! No. Perch fuggi? Vado sulla Stella azzurra! Non hai energia sufficiente!Ma U3 continuava il suo volo. Allora i tre piloti, con il raggio di estre-ma emergenza, spensero i razzi di U3, si avvicinarono con una mano-vra rapida, lo catturarono e lo presero a bordo. Al rientro fu portatonella sala dellassistenza speciale e l fu interrogato e visitato dallqui-

  • 30 Mario Lodi

    pe sanitaria.Nella citt spaziale la salute dei cittadini era molto curata e ogni casoveniva studiato, analizzato e infine risolto.U3 non presentava anomalie fisiche: il ragazzo era robusto, agile,pronto nei riflessi. La cosa che preoccupa disse il dottore la resistenza del suo cer-vello alla programmazione cognitiva durante il sonno, che il nostropi geniale intervento per ridurre e annullare le residue forme imma-ginative dellera atavica e formare luomo razionale e tecnologico dicui abbiamo bisogno per conquistare luniverso.U3 sentiva quello che diceva il dottore ma il suo pensiero era lonta-no, e il monitor lo rivel. Vedete continu il dottore egli segue con ludito le mie parolema il suo pensiero fuori dalla realt, in fase fantastica. incapace diassimilare, produce pensiero divergente, crea. Questo pericoloso eproibito. E allora? domand la maestra, che per la prima volta nella sua car-riera aveva visto scapparle via un allievo. Bisogna intensificare il flusso cognitivo, portarlo al massimo. gi al massimo disse la maestra ma la forza del sogno piforte e lo respinge. Le onde del sogno sono continue, ampie.Abbiamo tutto registrato, possiamo vederle insieme. Abbiamo registrato le onde ma non i sogni disse il dottore. quello che stiamo studiando disse il capitano per scoprire lecause di questi interessi irrazionali. Forse ce lo potrebbe dire lui azzard il dottore, e si rivolse alragazzo: I tuoi sogni sono belli?U3, che era ancora immerso nel suo meraviglioso sogno, disse di s. C qualcosa che ricordi? Tutto. Me lo puoi dire? Stella azzurra sussurr.

  • 31STELLA AZZURRA

    Il dottore ebbe un piccolo scatto, avrebbe voluto dire qualcosa aglialtri ma prefer continuare il colloquio con U3: E poi? Il mare azzurro le foreste verdi le margherite E poi? I libri delle storieOra tutti erano attentissimi e concertati: come poteva questo ragazzoconoscere particolari di quel mondo abbandonato? Da dove gli eranovenute le informazioni? Poteva la memoria di un bambino conserva-re immagini e funzioni di migliaia di anni prima?Il dottore, dopo una pausa, riprese: E poi? Voglio giocare! disse U3 con un bel sorriso.La maestra gli rispose: Tu sai che questo vietato dalla nostra legge.Ma il dottore le fece cenno di stare zitta e prosegu nella sua indagi-ne: Oltre al gioco, desideri qualche altra cosa che qui non hai? S. Coda di cavallo.I tre si guardarono in faccia come per dire: qui tutto diventa pi com-plicato. La maestra si chin su di lui e gli sussurr: Ma tu sai che cos un cavallo? Me lha detto il traductor. Il traductor? Chi il traductor? Quello che legge tutto: le pietre, le piante, le stelle, i libri Un uomo? No. Uno strumento. piccolo cos; sta nella mia mano E si pu sapere dov questo traductor? Nella navicella superveloce, che corre quasi come il pensiero matto, poverino pens il dottore. Interessante disse il capitano e funziona? S rispose U3.Il dottore non aveva perso la speranza di capire.

  • 32 Mario Lodi

    Ma la cosa che pi di tutto ti piace nei tuoi sogni, qual ? Non una cosa disse lui tranquillo. Una persona? chiese il dottore.U3 fece cenno di s e intanto la vedeva col pensiero mentre gli strin-geva la mano e gli diceva: Ti aspetter!. Una persona vera? S. Ha un nome? S. Ce lo vuoi dire? No.Quel nome amato U3 lo tenne per s, nel segreto del suo cuore.

  • 33STELLA AZZURRA

    Il risveglio del Grande capo

    Quando U3 se ne and, il dottore, la maestra e il capitano discusseroa lungo il caso, il primo serio caso di resistenza al programma di for-mazione razionale in un bambino. Il comportamento di questo ragaz-zo avrebbe potuto influenzare gli altri ragazzi, far risorgere tendenzedivergenti, insomma mettere in difficolt il piano di esplorazione del-luniverso che il Grande capo ibernato aveva voluto e tutti avevanoaccettato.I tre decisero di convocare il Consiglio della citt spaziale in collega-mento con i Consigli di tutte le astronavi.Il Gran consiglio riconobbe che il caso era delicato e pericoloso edera dunque necessario svegliare il Grande capo dal lungo sonno persapere da lui che cosa fare.Fissato il giorno, collegate con le telereti tutte le navi spaziali,sullAmmiraglia cominci loperazione del risveglio.Furono azionati i congegni di sospensione dellibernazione e, sotto gliocchi di tutti i cittadini del mondo, il Grande capo apr gli occhi, sba-digli, si mise a sedere. Il coperchio di cristallo lentamente si alz elui scese dal letto. Si lisci la barba, si guard attorno, domand: Dove sono?Un tecnico gli mise davanti un quadrante su cui era indicata la posi-zione dellAmmiraglia nella mappa delluniverso. Non ci capisco niente disse il Grande capo che cosa sono que-sti scarabocchi di numeri? La tecnologia ha bisogno di linguaggi essenziali disse il tecnico. Ed io come faccio a capire? brontol. Poi fece la domanda che glistava a cuore:

  • 34 Mario Lodi

    I confini delluniverso sonostati individuati? Non ancora ma pensiamo diessere abbastanza vicini a grossenovit disse il capitano. E allora perch mi avete sve-gliato? domand.Il capitano spieg il caso delbambino che sogna e che vuolescappare su Stella azzurra.Il Grande capo ascolt conattenzione, si gratt la barba e siarrabbi: Ma che storie sono queste!Anchio vorrei tornare sullaStella azzurra, naturale che siacos!

    Ma ribatt il capitano ilbambino sogna.

    E lasciatelo sognare. Anchio hosognato nel mio lungo sonno:

    tuffi nel mare belledonne ci mancherebbe

    altro che non ci fossero isogni. Non forse un sogno

    anche il nostro progetto di cor-rere nellimmensit delluniverso

    alla ricerca dellinizio, per saperese siamo venuti dal nulla? Noi abbiamo voluto razionaliz-zare tutto, al di l dei nostri vis-suti, per non distrarci dallobiet-tivo che tu ci hai indicato

  • 35STELLA AZZURRA

    A queste parole il Grande capo lampeggi negli occhi e grid: Anche una formula matematica procede da un vissuto. Pitagora havissuto il mondo e lha formalizzato. I numeri non sono caduti dalcielo nella coscienza umana!A quelle parole tutti stettero zitti e impacciati.Il Grande capo si guard attorno e fece una smorfia: Tutti uomini qui? Dove sono le donne?Il capitano, con un cenno della mano le indic: erano l, davanti a lui.Il Grande capo rise: Non le vedo. Siete tutti uguali Le donne una volta erano tuttecurve, qui tutto piatto Da quando i bambini nascono in vitro, non c pi bisogno di allat-tare n di innamorarsi spieg il capitano. Ma siamo matti? url il Grande capo e lurlo lo sentirono per tuttoluniverso. E riprese: E questo silenzio cos? Io pensavo di svegliarmi al suono di unabella musica, invece guarda qui che musi di ferro! La musica distrae, labbiamo abolita si scus il capitano. E i colori? E larte? Anche questo distrae? Guardate che grigiore cin questa citt!Il capitano disse timidamente che s, anche i colori distraggono. E i libri? Quali libri? domand il capitano perplesso. I libri che avevo portato con me. Avete ibernato anche quelli?Con un gesto deciso il Grande capo and alla parete della grande salae premette un pulsante: di scatto si aprirono le pareti e apparveromigliaia di libri allineati negli scaffali. Sempre pi arrabbiato disse: Qui c tutta la nostra storia e tutta lintelligenza delluomo. C lasua fantasia. E c anche la scienza e la tecnica, che voi preferite. Ctutto. E voi non avete letto nulla! Credevate forse di distrarvi? S sussurr il capitano volevamo cominciare tutto da capo,inventare luomo tecnologico Ha fatto bene quel ragazzo a fuggire! A proposito, dov quel ragaz-

  • 36 Mario Lodi

    zo? Gli voglio stringere la mano e dargli un bacio!U3, che era in mezzo alla folla e si divertiva a sentire parlare quelluo-mo con la barba, fece alcuni passi avanti e si present. Vieni qua, amico mio gli disse il Grande capo tu sei lunica per-sona normale in questa gabbia di matti. Come ti chiami? U3. Che brutto nome, non ce nera uno pi bello?U3 non sapeva che dire. L i bambini avevano tutti nomi cos. vero che ti piace giocare? gli chiese. proibito disse la maestra. Giocare fa bene disse il Grande capo datemi una tuta che vadoa giocare anchio fuori da questa citt senza vita.Indossata la tuta, il Grande capo la fece indossare anche a U3 e glidisse dolcemente: Andiamo fuori e corriamo un po nei prati del cielo.In quel momento ogni cittadino spaziale sent sciogliersi qualcosadentro di s. Molti fecero la stessa cosa: indossate le tute uscironosenza un programma, solo per fare tre capriole fra le stelle. E rideva-no felici, come se avessero ritrovato una cosa preziosa perduta.U3 e il Grande capo volavano nello spazio e ad un certo punto ilragazzo disse: Ecco l Stella azzurra! Noi siamo venuti di l disse il Grande capo perch in noi umanic la voglia di conoscere tutto fin da bambini. E da grandi vogliamoscoprire il mistero della vita. Ma l si stava un gran bene: quel solecaldo, quel mare, i colori, i cibi veri, le donne L c la mia ragazza che mi aspetta gli disse U3.Il Grande capo rimase un attimo in silenzio e poi disse: L non c pi nessun umano. Ma io lho vista. Mi ha dato un bacio! ribatt U3. Nel sogno? S. Certe volte i sogni si avverano ma non crederci troppo, ragazzo mio

  • 37STELLA AZZURRA

    disse il Capo. Pap, mi accompagni su Stella azzurra? gli chiese il ragazzo.A sentirsi chiamare pap, il Grande capo si commosse: Io non sono il tuo pap disse ma va bene lo stesso, chiamamipure cos. E per Stella azzurra? ripet U3. Ci penseremo! Mi piacerebbe tornare laggi, ma se la tua ragazzanon c, che facciamo io e te, soli in quel mondo? disse. Ti dico che c! bella! Ha la coda di cavallo. Mi aspetta disse U3convinto. Intanto rientriamo e mettiamo a posto le cose su queste citt senzavita disse il Grande capo poi vedremo. E gli tese la mano.

  • cop Stella Azzurra1Pagine da ultimo BASSA3cop Stella Azzurra2.pdf