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Giuseppe De Arcangelis 2015 1 Economia Internazionale

Scelta del regime di cambio, crisi di bilancia dei pagamenti e attacchi

speculativi

Giuseppe De Arcangelis 2015 Economia Internazionale 2

Piano della Lezione

Perch regimi di cambi fissi o flessibili? Cenni sulla teoria delle aree valutarie ottimali Tre approcci per spiegare le crisi dei regimi di cambio fisso Speculazione stabilizzante o destabilizzante?

Giuseppe De Arcangelis 2015 Economia Internazionale 3

Aree Valutarie

Due o pi paesi che decidono di far circolare una moneta unica oppure di fissare il cambio tra loro Differenze:

la moneta unica pi difficilmente reversibile I fondamentali del paese non coincidono con quelli della moneta unica che circola

Giuseppe De Arcangelis 2015 Economia Internazionale 4

Cambi Fissi e Aree Valutarie

Come affrontare il problema della scelta tra cambi fissi e flessibili? Allestremo, quando due (o pi) paesi troverebbero conveniente far circolare ununica moneta tra loro? Teoria delle aree valutarie ottimali (AVO): sotto quali condizioni ottimale passare ad una moneta unica, o fissare il cambio?

Approccio criteri (di ottimalit) Approccio costi-benefici

Giuseppe De Arcangelis 2015 Economia Internazionale 5

Teoria AVO: costi e benefici

Benefici dalla fissazione del tasso di cambio o dalla circolazione di ununica moneta in pi paesi/economie distinzione tra regimi di cambio fisso e unioni monetarie distinzione tra regimi di cambio fissi unilaterali e multilaterali Costi legati allabbandono della moneta locale o a fissare il cambio

Giuseppe De Arcangelis 2015 Economia Internazionale 6

AVO Benefici: la credibilit antinflazionistica Soprattutto valido per regimi di cambio fisso unilaterali di paesi che partono da inflazione elevata (come Argentina 1991-2001) Fissare un regime di cambio con la moneta di uneconomia a bassa inflazione fa acquisire credibilit antinflazionistica: la valuta estera come ncora nominale Fissare il cambio comporta che i tassi di inflazione dei due paesi convergono nel lungo periodo (se vale la PPA) I mercati possono controllare giornalmente se il cambio rimane fisso e quindi se la politica monetaria effettivamente antinflazionistica Se ci accade, le aspettative di inflazione diminuiscono

Giuseppe De Arcangelis 2015 Economia Internazionale 7

AVO-Benefici: Unione monetaria Vs regime di cambi fissi Eliminazione dei costi di conversione (che sono una perdita secca della societ) Assenza di problemi di credibilit del regime di cambio e di attacchi speculativi (a meno di credibilit dellunione monetaria, come nel caso dellArea dellEuro nel 2011-12 prima di whatever it takes) Meno necessit di riserve ufficiali (ma di istituzioni effettivamente sovranazionali e in grado di gestire gli squilibri regionali) Maggiore democrazia: Scelte collegiali e assenza di paesi leader

Giuseppe De Arcangelis 2015 Economia Internazionale 8

AVO-Costi (1): Shock Asimmetrici (Mundell) In caso di shock asimmetrici (specialmente di natura reale), il cambio flessibile attenua le fluttuazioni economiche Esempio: shock asimmetrico Francia-Germania AD in Germania aumenta e in Francia diminuisce: recessione in Francia, boom-inflazione in Germania deficit corrente in Francia, surplus in Germania

Deprezzamento della moneta francese (rispetto a quella tedesca): stimolo alla AD in Francia, freno al boom tedesco attenuazione del deficit corrente francese e del surplus tedesco

Giuseppe De Arcangelis 2015 Economia Internazionale 9

AVO-Costi (1): Shock Asimmetrici (Mundell)

Tuttavia: Gli squilibri si sarebbero curati anche con: la mobilit dei fattori produttivi (lavoratori e

macchine disoccupate da Francia a Germania) la flessibilit di prezzi e salari nei due paesi (internal

devaluation) una politica fiscale redistributiva comune

(trasferimenti da Germania a Francia finanziati con il maggior gettito tedesco)

Svalutazione solo rimedio di breve periodo (vedi teoria curva a J-S e unanalisi AD-AS)

Se shock nominale, il regime di cambio fisso pi stabilizzante

Giuseppe De Arcangelis 2015 Economia Internazionale 10

Shock Nominale in cambi Fissi (MF con PKM)

ii

iY i0

iBP

iIS

iLM

Ii*+depe

iLM

iE1

iE

Yf

Es.: h0

Deficit bdp

EOVN

M

LM torna indietro

Giuseppe De Arcangelis 2015 Economia Internazionale 11

Shock Reale in cambi Fissi (MF con PKM)

ii

iY i0

iIS

iLM

iBP Ii* + depe

iIS

iE

iE

Yf

Es.: C0

Surplus bdp

EDVN

M

iLM

iE

Giuseppe De Arcangelis 2015 Economia Internazionale 12

AVO-Costi (2): grado di apertura e diversificazione export (Kenen, McKinnon)

Grado di apertura: economie pi aperte non possono spostare molte risorse da un (piccolo) settore di beni non commerciati in caso di svalutazione Il maggiore grado di apertura diminuisce il costo della moneta unica Esportazioni molto diversificate: se gli shock sono indipendenti, lo shock negativo in un settore si pu pi probabilmente compensare con lo shock positivo in un altro La elevata diversificazione delle esportazioni diminuisce il costo della moneta unica

Giuseppe De Arcangelis 2015 Economia Internazionale 13

AVO-Costi (3): rinuncia alla moneta locale (Signoraggio Monetario)

Da quanto visto sopra, un regime di cambio fisso aumenta la credibilit antinflazionistica Tuttavia, si pu sempre uscire da un regime di cambio fisso e avere inflazione pi elevata I governi amano linflazione perch con essa:

Diminuisce il valore reale del loro debito Aumenta il gettito fiscale (tassa da inflazione)

Paesi con governi che hanno ricorso meno frequentemente a questo signoraggio monetario hanno minori costi dalla perdita di una moneta nazionale (che non possono pi stampare)

Giuseppe De Arcangelis 2015 Economia Internazionale 14

Politica fiscale in ununione monetaria (1)

In presenza di shock asimmetrici tra Francia e Germania (come prima): Aumenta disavanzo pubblico francese (meno tasse e pi spese

anticicliche) Diminuisce il disavanzo tedesco (opposto)

Possibili rimedi: Finanziamento inter-regionale istantaneo (i.e. risorse tedesche

vanno in Francia) difficolt di realizzazione politica: centralizzazione del budget europeo

Finanziamento inter-generazionale nazionale differito (le future generazioni di francesi prestano alle attuali) difficolt di finanziamento istantaneo se i mercati non credono che il debito sar ripagato o tassi di interessi elevati

Giuseppe De Arcangelis 2015 Economia Internazionale 15

Politica fiscale in ununione monetaria (2)

Scelta dellarea delleuro:

politica monetaria centralizzata,

ma politica fiscale decentralizzata

Motivi principali per politiche fiscali solo nazionali:

Politicamente (ancora) non accettabile la politica fiscale (esempio, tassazione o decisioni di spesa pubblica) ancora molto dipendente dalle preferenze nazionali

Economicamente giustificabile (a) principio di sussidiariet: le autorit nazionali possono fare certamente non peggio di unautorit sovranazionale; (b) forte efficacia della politica fiscale in ununione monetaria

Nota: intervento diretto di spesa europeo attraverso i fondi di coesione e sviluppo, anche se molto limitato (rispetto a USA)

Giuseppe De Arcangelis 2015 Economia Internazionale 16

Politica fiscale in ununione monetaria (3)

Perch i limiti di Maastricht e del Patto di Stabilit e Crescita? E ora il fiscal compact?

Spill over di disavanzi eccessivi di bilancio su tutta lunione: aumento domanda di fondi prestabili aumento del tasso di interesse medio dellunione

Ma se i mercati discriminano bene, allora abbiamo solo divaricazione degli spreads

Grande efficacia della politica fiscale in ununione monetaria (vedi Mundell-Fleming) che spinge a sovrautilizzarla in maniera inefficiente e distorsiva

Maggiore deresponsabilizzazione individuale (moral hazard) dei governanti per un percepito minore rischio di inadempienza del singolo paese dovuto a:

Emissione in una valuta pregiata (rispetto a quella propria nazionale)

Forte integrazione dei mercati finanziari

Ma le regole fiscali vengono poi rispettate? (vedi riforma del PSC nel 2005 o stralcio delle regole fiscali negli stati USA)

Giuseppe De Arcangelis 2015 Economia Internazionale 17

Politica fiscale in ununione monetaria (4)

Riassumiamo:

La politica fiscale nazionale molto efficace e c il rischio di utilizzarla in eccesso

Lintegrazione di ununione monetaria pone due problemi:

Rischio di moral hazard che dipende dalleffettiva valenza della clausola di non salvataggio (no bailout cause, ex-art. 101 Trattato)

Spill over dellindebitamento eccessivo di uno stato

Siamo certi che le regole fiscali vengano poi rispettate?

Giuseppe De Arcangelis 2015 Economia Internazionale 18

Politica fiscale in ununione monetaria (5)

Il dilemma dellArea dellEuro nella Grande Recessione:

In caso di trappola per la liquidit, la politica monetaria inefficace, a meno di accompagnarla alla politica fiscale

La politica fiscale nazionale molto efficace, ma costretta dalle regole di bilancio

Giuseppe De Arcangelis 2015 Economia Internazion