salute globale ed equità - .la fatidica notte di aprile del 1912 in cui il transatlantico titanic

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Salute globale ed equitDisuguaglianze di salute: significato, indicatori e fattori determinanti......................................2

Aspettativa di vita e disuguaglianze.......................................................................................................................................2Donne e disuguaglianze di salute..........................................................................................................................................4Ceto sociale, istruzione e salute............................................................................................................................................5Migrazione e salute..............................................................................................................................................................5Le disuguaglianze di salute come nuova priorit globale...........................................................................................................6

Le disuguaglianze di salute: cause e patogenesi.......................................................................9Il corso della vita.................................................................................................................................................................9Disuguaglianze di salute e ambiente....................................................................................................................................11Le disuguaglianze di salute e la storia recente del loro riconoscimento.....................................................................................14Patogenesi dello svantaggio di salute...................................................................................................................................15

Il ruolo dei professionisti della sanit nella tutela della salute globale...................................20I determinanti sociali della salute........................................................................................................................................20Aspetti educazionali...........................................................................................................................................................22Che cosa pu fare il medico................................................................................................................................................24Che cosa possono fare gli operatori della prevenzione............................................................................................................27Prevenire gli effetti dei determinanti sociali di malattia...........................................................................................................28

La salute dei migranti............................................................................................................31La strategia OMS...............................................................................................................................................................31La legislazione sanitaria italiana per gli immigrati..................................................................................................................32

Le disuguaglianze di salute in Europa e in Italia.....................................................................37Dati europei......................................................................................................................................................................37Dati italiani.......................................................................................................................................................................38

LSSN e le disuguaglianze di salute........................................................................................40Lassistenza universalistica.................................................................................................................................................40Le azioni di contrasto alle disuguaglianze.............................................................................................................................41

La FNOMCeO e la salute globale.............................................................................................43Allegato 1 -La FNOMCeO per lequit nella salute..................................................................................................................46

Gruppo di lavoro FNOMCeO Salute globale, sviluppo e cooperazione internazionaleGuido Giustetto (coordinatore)Musa Awad HusseinAntonino MagliaEsperti: Foad Aodi, Dante Carraro, Giuseppe Costa, Maurizio MarcecaSi ringraziano i referenti regionali per il contributo alla realizzazione del corso FAD

Quesiti Clinici anno 7, n 3, novembre 2017Editore Zadig via Ampre 59, 20131 Milanowww.zadig.it - e-mail: segreteria@zadig.ittel.: 02 7526131 fax: 02 76113040

Direttore: Pietro DriRedazione: Maria Rosa ValettoAutore dossier: Simonetta PaglianiRevisori: Giuseppe Costa, Guido Giustetto, Maurizio Marceca

mailto:segreteria@zadig.it

La salute globale

Disuguaglianze di salute: significato, indicatori e fattori determinanti

Punti chiave Aspettativa di vita e disuguaglianze Donne e disuguaglianze di salute Ceto sociale, istruzione e salute Migrazione e salute Le disuguaglianze di salute come nuova priorit globale

In sintesiNel mondo attuale, le malattie croniche non trasmissibili hanno soppiantato lemalattie acute infettive quale causa di morte: di fronte a questa emergenza sanitariasono ancora pi evidenti il ruolo dei determinanti sociali della salute e il peso delleloro disuguaglianze. Tra i determinanti di salute pi importanti vi sono il genere, ilceto sociale, listruzione e la condizione di migrante.

Aspettativa di vita e disuguaglianze

La fatidica notte di aprile del 1912 in cui il transatlantico Titanic col a picco morirono 703 passeggeri; pochidi loro viaggiavano in prima classe, molti in seconda e la maggior parte in terza classe. Se la morte un desti-no comune a tutti gli esseri umani, avverte questa vicenda, il momento in cui si muore molto spesso colle-gato alla classe cui essi appartengono.1Le differenze nellattesa di vita tra i diversi ceti sociali si andata, naturalmente, attenuando rispetto ai secoliscorsi, quando il sovraffollamento delle citt, causato dallindustrializzazione, aveva provocato epidemie dicolera, enteriti, tubercolosi, tifo e influenza e nelle citt portuali arrivavano la febbre gialla e la malaria. Ancora agli inizi del 900, daltronde, le malattie trasmissibili e contagiose erano una causa di morte rilevantein tutti i paesi occidentali (e tuttora lo sono nei paesi a basso reddito) ma, nel secolo scorso, il miglioramentodelle condizioni igieniche ha portato a un drastico calo della mortalit da patologie infettive (vedi figura 1).Sono stati, per tale risultato, determinanti la costruzione di reti fognarie e il trattamento dellacqua per ren-derla potabile e corrente, la diffusione dei frigoriferi, le campagne di derattizzazione dei centri urbani, la co-struzione di abitazioni di edilizia popolare che rendevano gli ambienti meno affollati, la raccolta e lo smalti -mento dei rifiuti domestici e industriali, che hanno progressivamente ridotto la trasmissione delle malattie.Infine, una migliore nutrizione e lintroduzione delle vaccinazioni hanno contribuito a prevenire le malattieinfettive, mentre il pi diffuso accesso ai luoghi di cura e luso degli antibiotici hanno consentito di curare consuccesso quelle che comunque insorgevano.

Figura 1. Le principali cause di morte2

Complessivamente, nellultimo mezzo secolo, la speranza di vita nella popolazione dei paesi industriali au-mentata dellordine di quasi 10 anni (5 anni solo dal 1980).3Tuttavia, lepoca contemporanea gravata dalla mortalit per malattie non trasmissibili che colpisce in modonon omogeneo, ma con sostanziali differenze tra i generi, tra le classi di reddito e tra i diversi livelli di scolari -

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La salute globale

t (vedi anche figura 2). In termini complessivi, il 90% dei 36 milioni di decessi per malattie non trasmissibilinel 2015 si verificato nei paesi a basso e medio reddito; le percentuali, tuttavia, cambiano, a seconda del PILnazionale.4Emerge, dunque, il termine disuguaglianze che designa differenze che non corrispondono alla naturale va-riabilit dei fenomeni biologici, ma che sono causate da circostanze di mancata equit sociale riferibiliallindividuo, alla famiglia, al gruppo etnico o allarea geografica. Dove le differenze in salute sarebbero evi-tabili, esse sono inique.

Figura 2. Le prime 10 cause di morte, nei paesi a basso reddito (sopra) rispetto a quelli ad alto reddito (sotto)4

Pi in generale, secondo la definizione dellOrganizzazione Mondiale della Sanit (OMS), i determinanti so-ciali della salute sono le condizioni in cui la gente nasce, cresce, vive, lavora e invecchia. Queste condizioni in-

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La salute globale

fluenzano le possibilit dellindividuo di essere sano, il rischio di ammalarsi e laspettativa di vita. Le disu -guaglianze sociali della salute, sono il risultato dellingiusta ed evitabile variabilit di tali determinanti neivari gruppi sociali.5

Donne e disuguaglianze di salute

In riferimento alle differenze per genere, alcuni studi6 hanno puntualizzato che le donne avrebbero un van-taggio di salute di tipo biologico che spesso, per, viene annullato dallo svantaggio derivante dal loro iniquoaccesso a beni e opportunit. Molte ricerche, infatti, documentano vecchie e nuove disuguaglianze di salute,di cui responsabile un intrico di differenze biologiche e sociali.7,8Linterazione tra fattori biologici e fattori sociali produce, infatti, il cosiddetto paradosso di genere, per cuile donne hanno d