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Romance fiction

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  • ogni libro Harmony ...... un grande amore da vivere insieme alle nostre eroine. Un amore spesso contrastato, a volte gioioso, a volte esaltante, drammatico o commovente. Ma sempre vittorioso. Un amore che ti far scoprire le passioni del cuore umano, oppure rivivere le emozioni sopite in te.

    Quando la grande avventura Harmony cominciata nel lontano 1981, queste, in sintesi, erano le parole con cui ogni collana della casa editrice dava il benvenuto alle proprie lettrici.

    La collana Harmony Romance nata nel 2007 per offrire alle nostre affezionate tutto questo e ancora di pi, regalando storie tra loro diverse, sempre toccanti, che vedono la donna protagonista dei sentimenti: dallamore romantico a quello materno, dallamicizia alla solidariet. Perch sono proprio le emozioni a renderci forti. la capacit di amare, di donarsi, di comprendere che rende le donne speciali, proprio come le protagoniste dei nostri romanzi, scritti da autrici apprezzate in tutto il mondo e riconosciute dalla critica di settore. Tra gli altri spiccano i nomi di Susan Wiggs, Robyn Carr, Diana Palmer, Emilie Richards, Debbie Macomber e Nora Roberts, che sanno combinare gli ingredienti di un buon romanzo con sapiente abilit, per rendere ogni storia un viaggio indimenticabile: il romanticismo e la passione, la vita e i sogni, i dolori e le gioie, le cadute e le risalite.

  • Il tutto in salsa rosa, lingrediente della felicit; lottimismo, la capacit di vivere le passioni fino in fondo. Seguire listinto di amare la carta vincente che le nostre protagoniste, alla fine, decidono di giocare. Consapevoli che ogni partita diversa, che le regole possono cambiare nel corso del gioco, le donne di Harmony Romance hanno sempre il coraggio di vincere.

    Che dunque il sogno continui e che altre generazioni di lettrici possano sempre vivere con Hamony Romance Lemozione che cerchi!.

    Grazie a tutte e buona lettura

    Paola Ronchi Direttore Generale Harlequin Mondadori

  • Susan Mallery

    Petali nel vento

  • Titolo originale dell'edizione in lingua inglese: Lip Service HQN Books

    2009 Susan Macias Redmond Traduzione di Elisabetta Lavarello

    Tutti i diritti sono riservati incluso il diritto

    di riproduzione integrale o parziale in qualsiasi forma. Questa edizione pubblicata per accordo con

    Harlequin Enterprises II B.V. / S..r.l Luxembourg. Questa un'opera di fantasia. Qualsiasi riferimento a fatti o

    persone della vita reale puramente casuale.

    Harmony un marchio registrato di propriet Harlequin Mondadori S.p.A. All Rights Reserved.

    2011 Harlequin Mondadori S.p.A., Milano

    Prima edizione Harmony Romance giugno 2011

    Questo volume stato impresso nel maggio 2011

    presso la Mondadori Printing S.p.A. stabilimento Nuova Stampa Mondadori - Cles (Tn)

    HARMONY ROMANCE

    ISSN 1970 - 9943 Periodico mensile n. 88 del 25/06/2011

    Direttore responsabile: Alessandra Bazardi Registrazione Tribunale di Milano n. 72 dello 06/02/2007

    Spedizione in abbonamento postale a tariffa editoriale Aut. n. 21470/2LL del 30/10/1981 DIRPOSTEL VERONA Distributore per l'Italia e per l'Estero: Press-Di Distribuzione

    Stampa & Multimedia S.r.l. - 20090 Segrate (MI) Gli arretrati possono essere richiesti

    contattando il Servizio Arretrati al numero: 199 162171

    Harlequin Mondadori S.p.A. Via Marco D'Aviano 2 - 20131 Milano

  • 5

    1

    Vorrei che tu sposassi mia figlia. Skye Titan aveva gi difficolt a tenere in equilibrio su una mano il vassoio coi due aperitivi e il piatto di tartine mentre cercava di aprire la porta dello studio con l'altra. L'improvvisa mancanza di respiro complic il suo proble-ma di stabilit. Trenta secondi prima era stata convinta che non si sareb-be stupita di niente di ci che suo padre potesse dire. Che ingenua. Jed Titan stava cercando di comprarsi un genero o di vendere una figlia. Izzy? chiese l'altro uomo. La sua voce era chiaramente udibile attraverso la porta chiusa. No. Skye. Ah. Skye aspett con impazienza. Ah? Era tutto quello che sapeva dire? La sua irritazione crebbe col passare dei secondi. Suppongo che possa andare bene anche lei disse l'uo-mo alla fine. Skye era indignata. Se non fosse stata una padrona di casa impeccabile, oltre che una figlia devota, avrebbe spalancato la porta, tirato gli aperitivi in faccia a suo padre e a Jeremy Boone e avrebbe lasciato Glory's Gate per sempre.

  • 6

    Schifoso bastardo arrogante sibil, senza neanche sa-pere se l'insulto fosse diretto a Jed o a Jeremy. Dopotutto, se lo meritavano tutti e due. Si costrinse a respirare a fondo, poi si visualizz immer-sa in una grande vasca da bagno, con la schiuma profumata fino al mento e un calice di vino bianco in mano. Okay, era calma e controllata. Si sarebbe comportata in modo civile, perch cos era fatta lei. Era una brava ragazza, accidenti. Il tipo che serviva l'aperitivo a due maschilisti come suo pa-dre e Jeremy. Apr la porta dello studio ed entr. I due uomini stavano in piedi accanto al tavolo da biliardo. Jed non si cur nean-che di farle un cenno di saluto, ma Jeremy sembrava un po' a disagio. Come se temesse che lei avesse sentito. Skye sorrise mentre porgeva il calice al banchiere che suo padre aveva scelto per lei. Peccato che non le fosse ve-nuto in mente di sputarci dentro, prima. Jeremy lo salut cortesemente. Skye. Era un bell'uomo, biondo e con gli occhi azzurri. Era al-to, ben vestito e probabilmente affascinante, ma le era un po' difficile apprezzarne le qualit con quel riluttante sup-pongo che possa andare bene anche lei che le risuonava nelle orecchie. Pos le tartine sul tavolo d'angolo. Hai bisogno di qual-cos'altro, pap? tutto, Skye. Allora, vi auguro la buonanotte. Assolti i suoi compiti di padrona di casa, lasci lo studio in silenzio e sal le scale. Al primo piano, si avvi verso l'ultima stanza sulla sinistra. Durante il giorno, era un'am-pia camera decorata con colori vivaci. Il letto stava accanto a una finestra che si affacciava sui pascoli. La sera, il vetro era un riquadro nero, ma la piccola Erin non aveva paura del buio. Non aveva paura di niente. Una qualit che dove-

  • 7

    va aver ereditato dal padre, pens Skye invidiandola un po'. Adesso Erin dormiva, raggomitolata sotto le coperte. Skye si sedette sul bordo del letto e guard la figlia di quasi otto anni. Ti voglio bene, coniglietto bisbigli. Erin non si mosse. Skye si alz e si avvi verso la porta accanto, quella del-la sua stanza. Sua sorella Izzy, pi giovane di un anno, sta-va guardando la televisione sdraiata sul grande letto matri-moniale. Abbass il volume sentendo entrare Skye. Non ce l'hai un televisore in camera tua? chiese Skye. Sicuro, ma pi divertente guardare il tuo. Chi era quel tizio? Jeremy Boone. Sei tu quella che gli interessa. Izzy scatt a sedere, il viso incorniciato dai ricci scuri. Cosa? Skye entr in bagno e apr il rubinetto della vasca. Vers sotto l'acqua scrosciante un po' di bagnoschiuma profumato al gelsomino. Jed ha detto a Jeremy che vorrebbe che lui sposasse sua figlia. Jeremy pensava si riferisse a te, ma pap ha precisato che sono io la figlia che va all'asta. Jeremy ha fatto una lun-ga pausa prima di rassegnarsi e dire che posso andare bene anch'io. Skye torn in camera e imprec fra i denti. Che stupida. Mi sono ricordata di portarmi su una bella bottiglia di vino? Certo che no. Izzy salt in piedi. Rassegnarsi? Con una come te? Ma matto? Sei splendida. Era un'esagerazione, ma Skye non si scherm. Non importa. Sospir. Non lascer che sia Jed a sce-gliermi il marito. Una volta basta, no? S, hai gi dato. Izzy annu. Aveva fatto pi di questo. Nove anni prima aveva sposa-to l'uomo che le aveva imposto suo padre. Perch era la co-sa giusta da fare, o almeno cos le era parso allora.

  • 8

    Ce l'ho, la spina dorsale. Skye si sentiva insoddisfatta di s. Ne sono sicura. Se non avessi una spina dorsale, non riuscirei a camminare eretta. Ho ventisei anni, sono ve-dova e cresco una figlia da sola. Non dovrei essere in grado di gestire la mia vita? Lo fai le assicur Izzy, poi si strinse nelle spalle. Pi o meno. Insomma, secondo te sono una specie di zerbino. Non sei affatto uno zerbino! Skye scosse la testa. Scusa. Non volevo prendermela con te. Ho soltanto bisogno di restare un po' sola. Perch non scendi a pavoneggiarti davanti a Jeremy? Fagli vedere quello che non potr mai avere. Izzy si accigli. Stai bene? Posso restare a tenerti com-pagnia. No, grazie. Mi far un bel bagno e mi lascer galleg-giare in un mare di autocommiserazione. Perch il suo scontento non dipendeva solo dall'ovvia mancanza di entu-siasmo di Jeremy Boone. Non era interessata n a lui n a nessun altro. Il punto era che suo padre si riteneva in diritto di controllare la sua vita. Perch lei glielo aveva permesso. Pi di una volta. Sk-ye? Izzy trascin il nome fino a farlo diventare di due sillabe. Vuoi che mi metta a cantare The Sun Will Co-me Out Tomorrow a squarciagola? Skye scoppi a ridere. Okay. Far la brava. Va' pure. Ho bisogno di farmi una bella dormita. Domani mattina mi sentir meglio. Prometti? Giuro. Izzy esit, poi usc. Skye torn in bagno e chiuse il rubi-netto. Si appunt i capelli con una pinza, si spogli e si im-merse nella vasca. Ma mentre chiudeva gli occhi e cercava di controllare il respiro, continuava a sentire la conversa-zione tra Jeremy e Jed. E ad arrabbiarsi. Soprattutto con se

  • 9

    stessa. Perch era una di quelle persone miti che fanno quello che dicono gli altri. Perch era la brava sorella. La figlia ubbidiente. Quella che seguiva le regole. Che si comportava bene. Io odio queste persone disse ad alta voce nel bagno vuoto. E allora, perch era diventata una di loro? Appostata nell'ombra del portico, Izzy aspett che Je-remy uscisse di casa. Quando fu sicura