Riviera n° 04 del 26-01-2014

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Riviera n 04 del 26-01-2014

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<ul><li><p>Lomofobia nella Locride viva, vegeta e tagliente. Noninganni la pacifica convivenzadi persone che outingo meno tra Monasterace a Palizzicoesistono pi o meno serena-mente col resto della societ inapparenza eterosessuale.</p><p>Unala scura, a volte minaccio-sa e certamente soffocante,impedisce tuttoggi la libertdelluniverso di lesbiche, gay,bisessuali e transgender (Lgbt)di vivere pienamente amalga-mato con lhabitat locrideo.</p><p>(pag.16/17)</p></li><li><p>DOMENICA 26 GENNAIO 3www.larivieraonline.comCONTROCOPERTINA</p><p>Bambinoad unle ali </p><p>Hannospezzato</p><p>Nicola (questo il suo nome) a solo tre anni aveva cono-sciuto il carcere vivendo insieme alla madre, in un cellaumida tanto da ammalarsi di bronchite cronica. Glialtri bambini giocavano, lui era in cella per reati maicommessi.Uscito fuori del carcere costretto a con-vivere colnonno, trafficante di droga, impegnato in guerre per ilcontrollo del mercato.Nessuno si ricorda di questo bambino, se non quandoi sicari lo uccideranno senza piet.Uccidere un coniglio o un gallo per la stragrande mag-gioranza delle persone sarebbe un trauma.Per uccidere una persona bisogna superare una serieinfinita di sbarramenti che la natura ha messo dentrociascuno uomo a tutela della specie.Uccidere un bambino unimpresa impossibile se nonper persone che hanno gi ucciso la loro umanit.Persone che provano disprezzo e odio per se stesse, evedono in qualunque essere umano limmagine rifles-sa della loro bruttura.Il dramma ci tocca da vicino, successo da noi, inCalabria, in mezzo a noi.Il piccolo Nicola nostro.Non possiamo restare indifferenti, n invocare la tor-tura o la pena di morte. Sarebbe inutile.Dovremmo invece dichiarare una guerra senza quar-tiere agli ambienti malsani e brutali che spengono ognimoto della coscienza, ogni lume di civilt. I bruti cre-scono e vivono in mezzo a noi e noi ce ne accorgiamosolo quando presentano il loro triste conto di sangue edi morte.Mai pi bambini in carcere, mai pi bambini abbando-nati. Questo dovrebbe essere il grido unanime dellenostre coscienze.In Svezia o in Norvegia ci pu pur essere un grave fattodi cronaca nera ma sarebbe impossibile che la societlasciasse un bambino al suo triste destino, senza muo-vere un dito, come successo in Calabria.</p><p>ILARIO AMMNEDOLIA</p><p>Uomini nella truce ora dei lupi con questi versi ilPascoli intendeva indicare la regressione degli esseriumani verso la bestialit; per (e che per) i lupi nonuccidono i cuccioli della loro specie. Invece a Cassanoqualcuno si disumanizzato a tal punto da spararecontro un bambino di appena tre anni e bruciare ilcadavere.La storia di questo bambino un atto di accusa controla nostra societ.</p><p>In questo senso pesanti sono le responsabilit delloStato e di quella parte della societ che osserva supi-na, indifferente e silente quanto avviene intorno adessa.Non uno Stato civile quello che consente renditeparassitarie imponenti ai pochi e lesina i fondi per sal-vare la vita di una creatura, che lo rinchiude in carce-re, che ne perde la tracce.In questo caso la cattura degli assassini non pu esse-re lasciata solo alle forze di polizia. Il crimine ha feritogravemente ognuno di noi e nessuno dovrebbe sentir-si estraneo a questa battaglia.Se non avessi paura diessere frainteso arriverei a dire: non so se ancorasopravvive qualche uomo di onore ed in che misuraquesti siano stati tali, ma se qualche seme rimastosi dovrebbe sentire impegnato in questa guerra controgli assassini del piccolo Nicola.C un bel film di Pietro Germi In nome della leggeLa trama tratta dal racconto autobiografico di unmagistrato di provincia, parla di un vecchio capomafiache non esita un secondo nel dare la caccia e conse-gnare i carabinieri un mafioso resosi responsabile del-lomicidio di un ragazzo.Infine il carcere. Non ci pu essere lo stesso carcereper il responsabile di unazione cos orrenda e chi sreso responsabile di una truffa, di un furto e neanchedi reati pi gravi.Non propongo torture e sevizie, ma percorsi di recupe-ro non semplici e non scontati e la certezza che perso-ne responsabili di tali crimini non possano essererimesse a contatto con la societ se non alla termine diun lungo percorso di recupero. Domani ricorre la giornata della Shoah. Uomini didivisa comandati da feroci tiranni concepirono il pigrande sterminio di bambini della storia.Se questo un uomo scriveva Primo Levi guardando gli inter-nati nei campi di concentramento. Certo erano ancorameno uomini gli aguzzini e i carcerieri dei rinchiusinei lager.Goffredo Buccini sul Corriere si rifugia nella rispo-sta classica: rafforzare le forze armate. Inutile. Se ilbruto esiste, il bruto colpir. Meglio, molto meglio,prosciugare con urgenza la pozzanghera stagnante enauseabonda dove costoro crescono e si moltiplicanoed estirpare il cancro prima che generi metastasi.</p><p>Uccidere un bambino unimpresaimpossibile se non per persone che hanno</p><p>gi ucciso la loro umanit. Persone cheprovano disprezzo e odio per se stesse, e</p><p>vedono in qualunque essere umanolimmagine riflessa della loro bruttura.</p><p>Cassano dello Jonio19 gennaio 2014</p></li><li><p>DOMENICA 26 GENNAIO 4www.larivieraonline.comPRIMO PIANO</p><p>RIVIERA</p><p>Lunione fa la forza. Questo ada-gio quasi banale sembra cucitoapposta su quanto sta succedendonella Vallata del Torbido. Seicomuni e cio Marina di Gioiosa,Gioiosa Jonica, Grotteria,Mammola, Martone e SanGiovanni di Gerace, hanno ripresoun cammino iniziato pi di qua-rantanni fa, nel lontano 1973 ecome tante cose che denotano lin-dolenza calabrese e locridea,abbandonato o disatteso o ricomin-ciato. Comunque, si trattadellUnione di questi comuni in unente autonomo. Il primo incontroal quale hanno partecipato i sinda-ci, i membri delle giunte e i presi-denti dei consigli comunali, si tenuto sabato 18 gennaio alPalazzo Amaduri di Gioiosa Jonicacon la partecipazione di Arturo</p><p>Bianco della Coim Idea chedovrebbe gestire la costituzionedellente autonomo, un organismoche non intaccher la singolaritdei sei comuni, ma ne regoler perstatuto le competenze ed il coordi-namento in materia di funzioni e diservizi da rendere alla comunit.Intanto stato dato l'incarico dipredisporre unanalisi in tal sensosui sei comuni per verificare in con-creto quali incombenze possonoessere trasferite da subito alla com-petenza dellUnione. una decisione che probabilmen-te dopo un secondo incontro uffi-ciale dei consigli comunali alla pre-senza dei relativi segretari che siterr questa volta al teatro diGioiosa Jonica, dovr varare la ste-sura dello statuto e ricevere lap-provazione dei consigli, ma che</p><p>vede gi unattuazione bonaria einformale nel momento in cui duecomuni come Marina di Gioiosa eGioiosa Jonica si scambiano ilmezzo meccanico per la puliziadelle strade luno e il deposito dellasabbia raccolta laltro. Tutto cisignifica che le amministrazionicomunali e le popolazioni si sonosensibilizzate sufficientemente ma,come si diceva, sotto la spinta dinecessit di fatto che rendono pievidente e probante lunione, lasolidariet e il principio della pro-grammazione ponendo in essereprovvedimenti soprattutto di natu-ra economica, i quali danno impul-so ai servizi, allefficienza e allo svi-luppo in cambio di ci che i buonicittadini non evasori versano alle-rario comunale, regionale e statale.</p><p>Andrea Quattrone</p><p>Il presidente di Locride Ambiente, Giovanni Gerace, risponde con alcune breviprecisazioni allarticolo apparso sullo scorso numero della Riviera in cui abbia-mo criticato la disinformazione in cui sta nascendo il progetto di raccolta diffe-renziata nella Locride, nel pezzo dal titolo La differenziata per nove comuni par-tita, me nessuno lo sa. La differenziata parzialmente in atto dallanno scorso. stata eseguita spontaneamente dallazienda con i con-tenitori disponibili nel comune di Siderno e nei paesilimitrofi doverano allocati e sono anche stati organizza-ti dei centri di raccolta per carta ed ingombranti con lacollaborazione delle principali associazioni cittadine. Cstato una grande adesione da parte della comunit. Maquesta raccolta non rientra nellavvio del progetto dei novecomuni, sul quale il presidente si riserva di tornare in modopi ampio e descrittivo avviando anche una campagnadinformazione sulle modalit di esecuzione della differen-ziata. Rispetto ai ritardi nella partenza della raccolta, sul-larrivo dei cassonetti e delle compostiere e della mancata cam-pagna di sensibilizzazione e informazione Gerace sostiene la data utile</p><p>ritengo possa essere la prima decade di febbraio, se i competenti uffici diSiderno, Locri e di altri piccoli centri provvederanno a indicare alla societLocride Ambiente i punti di raccolta e di collocazione dei nuovi contenitori.Il presidente inoltre ringrazia i cittadini della Locride e ne approfitta per moti-varli a eseguire la differenziata come adempimento inevitabile per evitare il bloc-</p><p>co delle discariche e quindi lammasso di rifiuti per le strade deipaesi. Si impegna, una volta avviata la rac-colta, a migliorare di continuo il servizioattingendo alle pi moderne tecnologie. Per fare questo sottolinea Gerace non</p><p> sufficiente limpegno della LocrideAmbiente e dei comuni, ma necessaria unasinergia con la cittadinanza che, correttamen-te informata, dovr seguire scrupolosamentele metodiche di conferimento differenziata,permettendo cos di dare soluzione definitiva</p><p>alle problematiche dei rifiuti nella Locride.</p><p>VALLATADELTORBIDO</p><p>GAETANO RAO: PER LAGRICOLTURASERVE STRATEGIALa Provincia di Reggio Calabria continual'opera di promozione e valorizzazionedelle eccellenze agroalimentari reggine.Appena concluso il week end del clemen-tine che ha registrato la partecipazione diesponenti politici provinciali e regionali,delle Organizzazioni professionali agrico-le, degli stessi produttori, dell'Ordine deiDottori Agronomi e Forestali provincialie, di esperti qualificati, provenienti dalcampo della bio nutrizione e della ristora-zione di qualit, si continua con il WeekEnd del Bergamotto dal 25 al 26 gennaioa Reggio Calabria presso il Museo delBergamotto. Un talk show dal titolo"Bergamotto a tutto tondo", far giunge-re, nel capoluogo reggino, una nutritarappresentanza di categoria ed esperticonoscitori delle propriet organoletticheattribuite al rinomato agrume. Presente ilPresidente della Provincia di ReggioCalabria Giuseppe Raffa assiemeall'Assessore provinciale all'AgricolturaGaetano Rao per testimoniare l'ulterioreiniziativa di marketing territoriale, avvia-ta dall'Ente di Piazza Italia, finalizzataalla divulgazione, approfondimento epotenziamento delle risorse agroalimen-tari del comparto agricolo reggino. Se l'a-gricoltura l'unico settore trainante del-l'economia nazionale, allora, non possia-mo pi essere penalizzati dalla mancanzadi strategie di pianificazione, e penso, ad</p><p>un Piano Agricolo Provincialeche non chimera ma uno</p><p>strumento di sostegno nelpercorso di sviluppo e di</p><p>affermazione suimercati.</p><p>Lunione fa la forzaAppuntamento al Museodel Bergamotto per un weekend a tutto tondo</p><p>RISPONDE GIANNI GERACE PRESIDENTE DI LOCRIDEAMBIENTE SPA</p><p>La differenziatapartir presto</p></li><li><p>ELEONORA ARAGONA</p><p>Un gratta e vinci. Un euro. Unamonetina in una mano, nellaltra ilbiglietto che si spera cambier la</p><p>vita. Si inizia a raschiare la patina grigiacon la monetina, un sussulto ogni movi-mento. Gli occhi attenti seguono le figure ei numeri che si scoprono piano piano.Ladrenalina sale. Questa ormai la routi-ne di migliaia di persone nella Locride.Anche in questa fetta di provincia, anziforse soprattutto in questo triste angolo dimondo sono sempre di pi quelli che si lan-ciano in unillusione per cercare di sfuggireai problemi e al disagio economico. untentativo disperato di risolvere i propriproblemi con il colpaccio. Spendere uneuro e vincerne un milione. Potersi sve-gliare senza il pensiero di non avere abba-stanza soldi per arrivare a fine mese. Nessuno crede di poter essere lui il prossi-mo a diventare dipendente dal gioco daz-zardo (Gap). E invece il rischio proprio ldietro langolo, pronto a trascinarlo in unbaratro da cui difficile uscire. Il Sert territoriale ha lanciato una ricerca acampione per tentare di capire quale sia laportata del fenomeno in zona e si sono tro-vati in mano dati preoccupanti. Su migliaiadi giocatori solo il 6/7 % dei giocatori si rivolto a questa struttura per la cura delledipendenze. Il gioco si impossessato dellaLocride, ma in pochi stanno tentando divenirne fuori. La gente non vuole esporsi. una questione legata ai nostri retaggi, altimore del danno dimmagine e delle dice-rie paesane.Il Gap sta mietendo vittime in tutta laLocride, non fa differenze di sesso, religio-ne e razza. Uomini e donne, giovani eanziani, professionisti e disoccupati. Anchese ci sono sempre pi donne tra i giocatoriincalliti. Ma tutte le categorie sono colpiteda questa malattia. Un caso emblematico quello di un giova-ne della zona accompagnato dai genitoriallo sportello del Sert per ricevere aiutopsicologico. Quelli che si presentano spon-taneamente sono delle mosche bianche,forse si contano sulle dita di una mano. Nelcaso di questo ragazzo sono stati i parenti acostringerlo a chiedere aiuto. Una serie diacquisti inspiegabili e di sparizioni dioggetti di valore hanno insospettito i geni-tori del giovane. In casa apparivano capidabbigliamento e oggetti tecnologici chenon potevano essere comprati con lapaghetta. E poi il volatilizzarsi di piccolioggetti e gioielli, o dei soldi lasciati in giroper casa. A quel punto i genitori hannocapito che loro figlio aveva un problema eche era necessario un intervento di forza.</p><p>Questo ragazzo per stato fortunato.La presenza dei genitori e la loro attenzio-ne li hanno portati ad agire tempestiva-mente. Spesso invece ad essere colpiti dallaludopatia, cos chiamata la malattia delgioco dazzardo, sono persone adulte eindipendenti, cui difficilmente i genitoricontrollano i conti correnti. Come nel caso di un operaio che guada-gnava 900 euro al mese e ne spendevaquasi il doppio tra slot e tavoli verdi. Luinon aveva qualcuno che si rendesse contodel suo stato di dipendenza, era solo e nonsi realizzava di avere un problema. Pensavasolo che la fortuna prima o poi avrebbe ini-ziato a girare dalla sua. Le carte sonodiventate la sua ossessione. Il panno verdee le fiches i suoi unici amici. La sua rovina. Stessa sorte per lingegnere convinto dipoter vincere studiando sistemi e statisti-che. Notti passate a studiare numeri e gio-cate nel tentativo di rendere prevedibile ematematico il caso. Il professionista inveceha dilapidato stipendi su stipendi tentandodi battere il caso. E ancora il caso anziani. Ormai non si con-tano pi i pensionati e le pensionate chenon appena ricevono quei miseri 400/450euro alle macchinette disseminate neitabacchini, nelle sale gioco e nelle sale slotdei bar. Un vecchietto prende la pensioneallinizio del mese e gi sa che non gli</p></li><li><p>DOMENICA 26 GENNAIO 7www.larivieraonline.com</p><p>baster fino al primo del mese successivo,ma va comunque a giocare anche queipochi euro per tentare di cambiare la pro-pria vita. Magari per tutta la sua esistenzaha lavorato, riuscito a far studiare i figli,a farli...</p></li></ul>