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Numero 1/XII | 2016

DIREZIONE GENERALE PER LE POLITICHE ATTIVE, I SERVIZI PER IL LAVORO E LA

FORMAZIONE

Apprendistato in italia:le novit del d.lgs. 81/2015

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FOP formazione orientamento professionaleApprendistato in italia: le novit del d.lgs. 81/2015

Rivista bimestrale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali - Direzione generale per le politiche attive, i servizi per il lavoro e la formazione.Via Fornovo 8 - pal. c - 00195 RomaIscritta al Tribunale di Romacon il n. 98 del 22 giugno 2015

Direttore responsabile Salvatore Pirrone

RedazionePaola Patasce | Andrea Falconevia Fornovo 8 - pal. c - 00195 Romatel. 06/46834096 | fax 06/46834984

Questo numero stato chiuso in redazioneil 30 novembre 2015

Gli autori degli articoli contenuti in questa pubblicazione sono i soli re-sponsabili delle idee e delle opinioni ivi espresse. Queste non riflettono la posi-zione degli enti di appartenenza n del Ministero del lavoro e delle politiche sociali

SommarioPresentazione | Salvatore Pirrone 5

EUROPALalleanza europea per lapprendistato: le sue origini e i suoi successi | Joao Santos 7

ITALIALa via italiana al sistema duale | Luigi Bobba 10

Il nuovo ordinamento dellapprendistato di primo e terzo livello | Alessandra Biancolini e Andrea Simoncini 14

Lutilizzo del contratto di apprendistato in italia | Antonella Scatigno e Alessia Romito 20

REGIONI

Le politiche per lapprendistato in Piemonte - Il modello | Pietro Viotti 27

Questo numero della rivista dedicato al tema dellapprendistato, un modello contrattuale volto a sostenere i percorsi di formazione professionale e di apprendimento sul luogo di lavoro per i giovani fino a 29 anni. Negli ultimi anni, il contratto di apprendistato ha conosciuto diversi interventi legislativi. Per ultimi, gli arti-coli da 41 a 47 del d.lgs. n. 81 del 2015 hanno riscritto il Testo Unico sullApprendistato del 2011. Rispetto a questo, la nuova disciplina, se ne conferma la natura di contratto a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e alloccupazione, al contempo modifica largamente larticolazione interna delle tre tipologie contrattuali.Le principali novit riguardano lapprendistato per la qualifica, il diploma e la specializzazione professionale e quello di alta formazione e ricerca.Il primo strutturato in modo da coniugare la formazione sul lavoro effettuata in azienda con listruzione e formazione professionale svolta dalle istituzioni formative che operano nellambito dei sistemi regionali di istruzione e formazione. Questa tipologia di apprendistato prevista non solo nel contesto di percorsi di istruzione e formazione professionale regionali, ma nella scuola secondaria superiore, a partire dal secondo anno, con il chiaro intento di favorire il conseguimento del diploma e lacquisizione di competenze profes-sionali ulteriori rispetto a quelle previste dal piano formativo scolastico.A fronte dellampliamento di confini dellapprendistato per la qualifica, il diploma e la specializzazione pro-fessionale, quello di alta formazione e ricerca viene ridimensionato, in quanto non pu pi essere utilizzato per il conseguimento di un diploma di istruzione secondaria superiore, ma rimane indirizzato alla formazio-ne universitaria, allattivit di ricerca e al praticantato per laccesso alle professioni ordinistiche.Per quanto riguarda lapprendistato professionalizzante, finalizzato al conseguimento di una qualifica pro-fessionale, le novit sono pochissime e riguardano principalmente le modalit di individuazione della quali-ficazione professionale da conseguire.Altra importante novit introdotta dal d.lgs. 81/2015 riguarda la possibilit di assumere senza limiti di et, in apprendistato professionalizzante, i lavoratori beneficiari di indennit di mobilit o di un trattamento di disoccupazione ai fini della loro qualificazione o riqualificazione professionale. Lobiettivo generale di questa riforma creare unarchitettura di sistema in cui il conseguimento dei titoli del livello secondario di istruzione e del livello terziario possa avvenire anche attraverso lapprendimento presso lazienda, la quale contribuisce, insieme allistituzione formativa, alla compilazione del piano formativo.Il modello italiano di apprendistato istituito nel d.lgs. 81/2015 si inserisce nel quadro strategico proposto dallUnione europea, attraverso lAlleanza europea per lapprendistato (European Alliance for Apprenti-ceships - EAfA), per contrastare gli elevati livelli di disoccupazione giovanile e per promuovere unofferta di competenze coerenti con il tessuto produttivo per un mercato del lavoro dinamico e sostenibile.

Salvatore PirroneDirettore Generale, Direzione Generale per le politiche attive, i servizi per il lavoro e la formazione

Ministero del Lavoro e delle politiche sociali

Presentazione

FOP EUROPA 7

EUROPALALLEANZA EUROPEA PER LAPPRENDISTATO: LE SUE ORIGINI E I SUOI SUCCESSI*

Joao Santos | Commissione europea

LAlleanza europea per lapprendistato (European Alliance for Apprenticeships, EAfA) ri-entra nella strategia dellUnione Europea finalizzata al contrasto dellelevata disoccupazio-ne giovanile e allofferta di competenze che assicurino posti di lavoro e una crescita soste-nibile. Lapprendistato agevola, infatti, il passaggio dei giovani dalla scuola al mondo del lavoro e, inoltre, si rivolge ai datori di lavoro perch stimola la produttivit delle imprese. LAlleanza europea per lapprendistato una piattaforma che riunisce i governi insieme a stakeholder importanti con lobiettivo di rafforzare la qualit, la disponibilit e limmagine dellapprendistato. Gli stakeholder entrano a farvi parte attraverso le adesioni e gli impegni che assumono.

Ecco lAlleanza europea per lapprendistato in sin-tesi: 2 luglio 2013: inaugurazione dellAlleanza

europea con una dichiarazione congiunta da parte della Commissione europea, la Presi-denza lituana del Consiglio dellUnione Euro-pea e le parti sociali europee

15 ottobre 2013: gli stati membri della UE adottano la Dichiarazione del Consiglio

22 giugno 2013: incontro dei ministri respon-sabili dellIstruzione e della formazione pro-fessionale Promuovere lAlleanza europea per lapprendistato

Impegni individuali assunti da parte di quasi tutti gli Stati membri

Alleanza baltica della Lituania, Latvia ed Estonia

5 paesi: paesi EFTA (Norvegia, Svizzera) e pa-esi candidati (Albania, Montenegro, Turchia)

Impegni sottoscritti da parte di imprese, camere di commercio, industria e artigianato, istituti di istruzione e di formazione, organiz-zazioni giovanili e regioni

Coinvolgimento di quasi 200 imprese attra-verso lAlleanza per i giovani

Il sostegno finanziario della Commissione eu-ropea attraverso Erasmus+, il Fondo Sociale Europeo e altre risorse disponibili.

Tutti gli Stati membri dellUnione Europea hanno incluso lapprendistato nei loro Piani per lattua-zione della Garanzia Giovani. Il Centro euro-peoper lo sviluppo della formazione professionale (Cedefop), e lOrganizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) hanno contribuito a rafforzare la capacit delle istituzioni nazionali e di importanti stakeholder di ideare sistemi di qualit dellappren-distato. LItalia sar sostenuta da Cedefop.

* La traduzione in lingua italiana dellarticolo The european alliance for apprenticeships: its roots and successes a cura della redazione.

FOP EUROPA 8

Verso lapprendistato europeo

LAlleanza europea per lapprendistato ha contri-buito a diffondere la consapevolezza sullapprendi-stato e ad avviare azioni concrete in Europa. Per esempio, con il sostegno della UE, le parti sociali hanno dato il via a progetti per valutare sui costi-efficacia (datori di lavoro) e la qualit (sindacati) dellapprendistato. Nel quadro dellistruzione e della formazione professionale, il gruppo di lavo-ro Istruzione e formazione 2020 sta adottando, tra laltro, dei principi guida per lapprendistato, in particolar modo sul sostegno alle imprese, (picco-le e medie), alla governance, alla valutazione della qualit e allimmagine.

Cosa sta accadendo e quali sono le prossime tappe

Dalla sua inaugurazione nel 2013, lAlleanza euro-pea per lapprendistato diventata una piattafor-ma importante per gli stakeholder che riformano i sistemi di istruzione e formazione professionale e rafforzano i sistemi di apprendistato in Europa. La riforma dellapprendimento basata sul lavoro e lapprendistato rimane una priorit per moder-nizzare i sistemi di istruzione e formazione profes-sionale in Europa, e lAlleanza continuer a coin-volgere gli stakeholder su questo tema. Esiste un potenziale inutilizzato per coinvolgere ancora di pi le imprese, in particolare quelle piccole e medie. Lapprendistato pu essere attuato solo se le impre-se sono intenzionate ad investire nella formazione e nelle competenze, offrendo posti di apprendista-to. La Commissione, da parte sua, intensificher il dialogo e il coinvolgimento con il settore privato nella Alleanza. La Commissione collaborer inoltre con lOCSE e il Cedefop nel 2015-2016 sullanali-si dei costi e dei benefici per i diversi stakeholder, istituendo un programma per aiutare i datori di la-voro a quantificare i costi e i benefici dellapprendi-stato. Il finanziamento ai progetti di apprendistato continuer attraverso i programmi disponibili e la mobilit sar sostenuta da Erasmus+. Sar allo stes-so modo rafforzato il sostegno per coinvolgere le piccole e medie imprese nellapprendistato e verr lanciato nellautunno del 2015 un invito specifico a presentare proposte di Erasmus+. Sono tante e varie le iniziative che

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