presentazione de zulueta solidea

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  • 1. Madri Ferite Convegno Internazionale di Solidea Roma 6 Dicembre 2011 Dr Felicity de Zulueta

2. Gli studi sulle Adverse Childhood Experiences (ACE) Felitti e Anda osservano che, nel loro programma di riduzione del peso, lalta percentuale di abbandono era limitata esclusivamene ai pazienti che ottenevano buoni risultati nella perdita di peso (2008). PERCHE? 3. Lo studio ACE in California Center for Disease Control and Prevention & Kaiser Permanente Uno dei pi grandi studi sul legame tra il maltrattamento infantile e la salute ed il benessere nelle et successive. 17,000 partecipanti sottoposti a screening fisici completi. I dati offrono informazioni dettagliate sullabuso infantile, la trascuratezza e il disfunzionamento familiare. 4. Risultati dello studio ACE (Fellitti, 1998) Laddove maggiore lintensit dellesperienza traumatica infantile subita, maggiore risulta lincidenza di: Tabagismo, grave obesit, uso di alcool e droghe; Ischemia cardiaca, ictus, patologie toraciche; Diabete, epatite, malattie sessualmente trasmissibili; Depressione, tentato suicidio. 5. Il punteggio ACE ed il rischio di subire violenza sessuale una volta adulti 0 10 20 30 40 Donne Uomini 0 1 2 3 4 >5 0 1 2 3 4 >5 6. Il punteggio ACE ed il rischio di subire violenza domestica Donne Uomini 0 5 10 15 0 1 2 3 4 >5 0 1 2 3 4 >5 7. Il punteggio ACE ed il rischio di compiere atti di violenza domestica Donne Uomini 0 5 10 15 0 1 2 3 4 >5 0 1 2 3 4 >5 8. Conseguenze psicologiche del trauma I sopravissuti allabuso o a violenze estreme spesso soffrono di sintomi psicologici e fisici. Molti di questi sopravissuti sviluppano un Disturbo Post-Traumatico da Stress (PTSD) complesso. Depressione, ansia e somatizzazioni sono anche comuni, mentre la psicosi post-traumatica meno comune. 9. Sintomi del PTSD Semplice Ricordi ricorrenti e intrusivi dellevento traumatico: attraverso immagini, incubi, agire o sentire come se levento fosse adesso, intenso disagio e reattivit psicologica. Evitamento persistente di stimoli associati con il trauma, amnesia, distacco dalle altre persone, affettivit ridotta, perdita del senso di un futuro. Sintomi di aumentata vigilanza: disturbi del sonno, difficolt a concentrarsi, irritabilit e violenza, ipervigilanza, esagerate risposte di allarme. 10. PTSD Complesso (Judith Herman, 1992) Il DSM-1V fa riferimento ad un insieme di sintomi, generalmente associati ad un trauma interpersonale (abuso di minore, violenza domestica, detenzione e tortura): Alterazione della modulazione degli affetti, in particolare vergogna e rabbia Auto-distruttivit e comportamenti impulsivi Sintomi dissociativi Lamentele somatiche Perdita delle credenze precedenti Isolamento sociale. NB: personalit stabili cambiano dopo esperienze catastrofiche. 11. Il ciclo della violenza e la tortura. Il fenomeno dellabuso e della tortura e i suoi effetti possono essere meglio compresi attraverso le origini del triangolo dellabuso. La tortura inizia nelle case di bambini vittime di abusi - in molti casi legittimati - esercitati per ottenere obbedienza. I suoi effetti attraversano le generazioni per essere rivissuti nelle vittime della tortura. 12. Triangolo dellabuso Abuser - abusante Victim- vittima Colluder persona che collude A AC V CV 13. Attaccamento e la nascita delle emozioni I cuccioli di uomo sono geneticamente predisposti ad avere bisogno della presenza o della vicinanza di una figura di attaccamento specialmente quando hanno paura. Senza tale attaccamento essi muoiono. Lattaccamento offre loro protezione in momenti di pericolo ed essenziale al loro sviluppo emotivo e cognitivo. 14. Sintonizzazione psicobiologica I bambini piccoli non sono capaci di: Modulare le loro reazioni emotive negative e positive; Soddisfare i loro bisogni psicologici; Controllarsi o confortarsi da soli; Mantenere lomeostasi psicofisiologica. Lalta reattivit alla nascita dellasse HPA (ipotalamico-pituitario- surrenale) viene meglio modulata in modo da ridurre i livelli di cortisolo in relazione a specifici agenti stressogeni. 15. La sintonizzazione col bambino la comunicazione da cervello a cervello La figura di accudimento risponde ai segnali del bambino prendendolo in braccio, accarezzandolo, nutrendolo e dando un senso alle sue esperienze Questa interazione empatica ha come risultato un bambino che in grado di immedesimarsi nella mente dellaltro e di interagire efficacemente. Questo senso di sicurezza lo protegge dagli effetti del trauma. 16. Funzione riflessiva o mentalizzazione La figura di accudimento d prova di una funzione riflessiva attraverso la capacit di dare significato alle esperienze del bambino e di anticipare il suo comportamento. Questo permette alle persone di sentire lempatia per laltro, di interagire con successo e di sviluppare il senso dell'agire e della continuit. 17. Lorganizzazione del S del bambino attraverso la regolazione psicobiologica Il cervello un sistema auto-organizzato che si organizza attraverso la mutua e ritmica regolazione degli affetti tra madre e neonato. Il neonato imita lespressione facciale del caregiver, allo stesso tempo sintonizzandosi con questultimo, probabilmente attraverso lattivazione dei neuroni specchio cerebrali. 18. Ruolo dei neuroni specchio Si scoperto che I neuroni specchio non solo riproducono e codificano gli schemi motori dellaltro (ad es. figura di attaccamento). Essi sono anche coinvolti nella comprensione delle intenzioni che portano allazione dellaltro, generando lEMPATIA. 19. Modelli operativi interni Tali interazioni quotidiane forniscono le tracce mnesiche che i bambini sintetizzano in modelli operativi interni. Questi modelli sono rappresentazioni della riposta che il bambino si aspetta dalla figura di attaccamento quando ha paura o ha bisogno di lei. Essi muovono le sensazioni collegate a determinati stati somatici e mentali nei bambini e negli adulti. 20. Altri fattori di resilienza La comprensione empatica da parte di un soggetto esterno (insegnante o parente) pu compensare gli effetti dell'abuso nell'infanzia e proteggere contro la riattivazione e il trauma. Questa possibilit di cambiamento continua fino i 20 anni Fattori genetici ed epi-genetici. 21. Il substrato cerebrale del comportamento di Attaccamento Coinvolge: Gran parte dellemisfero destro. larea orbito-frontale del cervello, che cruciale nellattivazione dellempatia nei confronti degli altri esseri umani. Parzialmente mediata da: oppiacei endogeni and ossitocina (ormone del benessere). dopamina (neurotrasmettitore stato di attivazione energetica ). serotonina (neurotrasmettitore legato ai livelli di dominanza nella gerarchia). 22. Aree cerebrali sensibili: tronco encefalico e cervelletto (0-9 mesi). In questa fase, alcune funzioni decisive si organizzano: La regolazione dello stato di attivazione, del sonno- veglia, e dello stato di paura attraverso il Sistema Nervoso Periferico (SNP), il sistema reticolare attivatore, il cervelletto, 12 nervi cranici e le ghiandole surrenali (midollo e corteccia). Principali obiettivi di sviluppo: Regolazione di stato Attaccamento primario Resilienza 23. Gerarchia di funzionamento cerebrale 24. Il diencefalo: il cervello dei sistemo motori e delle emozioni: 25. Il Sistema Limbico: lIpotalamo, lAmigdala e lIppocampo (1- 4 anni) Principali obiettivi di sviluppo: Regolazione delle emozioni Empatia Nei bambini traumatizzati le funzioni del tronco encefalico e dellamigdala prendono il sopravvento. Ad es. scatenano risposte emotive di paura anche in assenza di pericolo. La costante attivazione traumatica della risposta di stress conduce ad un persistente stato di paura che diventa tratto: ci che una volta era una risposta adattiva ad un ambiente caotico e terrorizzante, che attiva i comportamenti di lotta, fuga e freezing (blocco) come nel Disturbo Post- traumatico da Stress. 26. Il Sistema Limbico. LIppocampo: integrazione e discriminazione Rende possibile la memoria delle sequenze di eventi. Converte la memoria implicita in immagini mentali esplicite. Integra memorie provenienti da modalit sensoriali diverse. Vincola le dimensioni temporali e spaziali alla memoria. Attraverso la sua azione regolatoria sul cervello influenza fortemente lo stato mentale di una persona: Ad es:a un ragno suscita una risposta di paura nellamigdala ma lippocampo consente alla persona di ricordare che innocuo e quindi di regolare lo stato di attivazione. 27. Lippocampo e la sensibilit allo stress Una esposizione eccessiva e cronica al cortisolo (ormone dello stress) pu modificare le sinapsi e i dendriti nellIppocampo, causando: Atrofia provocata dalla traumatizzazione e probabilmente una maggiore vulnerabilit alla possibilit di sviluppare un PTSD pi avanti. Perdita della funzione di coordinamento da parte dellIppocampo tra i sistemi sensomotorio ed emotivo-affettivo. 28. Lattaccamento Sicuro (63%) Un bambino con attaccamento sicuro ha una rappresentazione mentale del caregiver come sensibile e rispondente ai suoi bisogni. Questi bambini si sentono amati, fiduciosi e sono capaci di empatia e di buoni legami di attaccamento. Lattaccamento sicuro tende ad essere una difesa primaria contro il trauma - psicopatologia indotta anche attraverso la tortura: Es. Moazzam Beg a Guantanamo. 29. Attaccamento Insicuro Nellattaccamento insicuro il bambino non ha la rappresentazione mentale di una figura di accudimento che risponde nei momenti di bisogno. Si sviluppano, quindi, strategie diverse per procurarsi la vicinanza della figura di accudimento, essenziale per la sopravvivenza. Esistono 3 tipi di comportamenti insicuri: Gruppo C: tipo Ansioso-Ambivalente (12%) Gruppo A: tipo Evitante (20-25%) Gruppo D: tipo Disorganizzato (15%) 30. Stili insicuri di attaccamento: A e C Ansioso-ambivalente (C): caregiver incoerente > tendenza a sviluppare disturbi dansia. Evitante