pct - processo civile telematico

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Guida pragmatica per i Consulenti Tecnici del Giudice all'uso del Processo Civile Telematico

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  • 1. PCT Processo Civile Telematico C O L L A N A T E C N I C A DOI:10.3267/AEC

2. IL PCT o PROCESSO CIVILE TELEMATICO Guida pragmatica per i Consulenti Tecnici del Giudice Maria Gabriella Parlante, Qing,II forense 4ing.gp@gmail.com Image:LondonHighCourtannulsbankruptcyorderagainstModi-Indian..archive.indianexpress.com DOI:10.3267/AEC 3. M.G. Parlante - 4ing.gp@gmail.com 3 INDICE Premessa ................................................................. pag.4 Decorrenza ............................................................... pag.6 Strumenti propedeutici e loro definizioni ................... pag.10 Convenzioni e rinnovo certificati ............................... pag.14 Il PCT: definizione ed applicazione nel tempo .......... pag.18 Il Punto di Accesso o PdA ........................................ pag.23 Fornitori di PdA ......................................................... pag.25 Deposito degli atti .................................................... pag.27 Stato dellarte ........................................................... pag.30 Obblighi per i CTU .................................................... pag.36 Certificati .................................................................. pag.40 Registrazione al RegInde ......................................... pag.57 Consultazione Registri di Cancelleria ....................... pag.62 Ulteriori vantaggi per i CTU ...................................... pag.68 Depositi telematici .................................................... pag.69 Software ................................................................... pag.71 I messaggi PEC da conservare ................................ pag.76 Redattore per linvio della busta. Un esempio ...........pag.79 Normativa essenziale e non esaustiva ......................pag.103 DOI:10.3267/AEC 4. M.G. Parlante - 4ing.gp@gmail.com 4 Premessa Il presente ebook stato curato da Maria Gabriella Parlante, ingegnere libero professionista, attualmente Consigliere dellOrdine degli Ingegneri della Provincia di Milano. Da sempre, accanto allattivit di ingegnere strutturista, si occupata di contenzioso, sia in procedure giudiziarie avviate, sia in procedure di risoluzione alternativa delle controversie (ADR, arbitrati, mediazioni). Consulente del Giudice del Tribunale di Milano, certificata Qing di secondo livello come ingegnere forense, specializzata in arbitrati, appalti e contratti, parcelle, stime. Il presente lavoro nasce da lezioni sul Processo Civile Telematico, tenute in vari Ordini professionali, nonch dalla partecipazione a tavoli tecnici aperti presso il Tribunale di Milano, sul medesimo argomento. Considerata la "liquidit" della materia e la poca giurisprudenza in merito, si consiglia di verificare sempre le prassi applicative del PCT dei diversi Tribunali italiani. Nel caso di grafici estratti da terzi, per ciascuno di essi indicata la fonte. I software per i quali si sono indicate le fasi di installazione sono del tipo gratuito. DOI:10.3267/AEC 5. M.G. Parlante - 4ing.gp@gmail.com 5 Il Processo Civile Telematico o PCT per certi versi una innovazione epocale, riguardando la dematerializzazione dei documenti giudiziari. Di fatto, il PCT nasce da due disposti normativi italiani, la Legge n.59/97 e il DPR n.513/97, successivamente recepiti dallunione europea con la Direttiva 1999/93/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 13-12-1999. DOI:10.3267/AEC 6. M.G. Parlante - 4ing.gp@gmail.com 6 Decorrenza Dal 30 giugno 2014, sancita l'obbligatoriet del deposito telematico degli atti e dei documenti "da parte dei difensori delle parti precedentemente costituite allo stesso modo si procede per il deposito degli atti e dei documenti da parte dei soggetti nominati o delegati dall'autorit giudiziaria. Le parti provvedono, con le modalit di cui al presente comma, a depositare gli atti e i documenti provenienti dai soggetti da esse nominati (ad esempio, i C.T.P. (consulenti tecnici di parte)). Negli uffici giudiziari diversi dai Tribunali (Giudice di Pace, Corte dAppello, Corte di Cassazione) lobbligo del deposito telematico decorre dal quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana dei decreti adottati ai sensi dellart.16-bis comma V, DL n.179/2012, convertito in legge n.221/2012. DOI:10.3267/AEC 7. M.G. Parlante - 4ing.gp@gmail.com 7 Successivamente, in seguito ad istanze degli avvocati e dei Giudici, stata emanata la Circolare del 27 giugno 2014 del Dipartimento per gli Affari di Giustizia - Direzione Generale della Giustizia Civile, che autorizza le Cancellerie a mantenere, coesistenti, il fascicolo digitale ed il fascicolo cartaceo, dopo la data di entrata in vigore delle norme sul processo civile telematico. Sono esclusi dal deposito telematico gli atti introduttivi e quelli di costituzione in giudizio: per essi, la digitalizzazione, se esercitata, richiede, per laccettazione, la presenza di unautorizzazione allufficio. Inoltre la circolare, accogliendo la pronuncia del Csm, chiarisce che lutilizzo del fascicolo tradizionale pu essere non solo una modalit opportuna, ma anche necessaria, in particolare in quei casi e per quegli atti per i quali non esiste tuttora un obbligo di deposito telematico. DOI:10.3267/AEC 8. M.G. Parlante - 4ing.gp@gmail.com 8 La circolare sottolinea che dallesclusivit, o anche dalla mera facolt del deposito telematico deriva lesigenza, assolutamente prioritaria, di garantire la tempestiva accettazione degli atti e documenti depositati dalle parti. Lurgenza di provvedere a questo incombente massima, poich solo con laccettazione del deposito da parte del cancelliere latto entra nel fascicolo processuale e diviene visibile dalla controparte e dal giudice. da Il Sole 24 Ore del 15 giugno 2014: Una tabella di marcia a due vie per il processo civile telematico da Il Sole 24 Ore del 21 giugno 2014: Rito telematico: carte da salvare DOI:10.3267/AEC 9. M.G. Parlante - 4ing.gp@gmail.com 9 Strumenti propedeutici e loro definizioni Per luso del PCT sono necessari due strumenti di base: PEC e Firma digitale sono servizi forniti da gestori (aziende) accreditati e/o vigilati da DigitPA (Ente nazionale per la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione). Lelenco dei gestori disponibile sul sito di DigitPA: www.digitpa.gov.it DOI:10.3267/AEC 10. M.G. Parlante - 4ing.gp@gmail.com 10 LE DEFINIZIONI di DigitPA La Posta Elettronica Certificata (PEC) un tipo speciale di e-mail che consente di inviare/ricevere messaggi di testo e allegati con lo stesso valore legale di una raccomandata con avviso di ricevimento. La firma digitale consente di scambiare in rete documenti con piena validit legale. Possono dotarsi di firma digitale tutte le persone fisiche: cittadini, amministratori e dipendenti di societ e pubbliche amministrazioni. DOI:10.3267/AEC 11. M.G. Parlante - 4ing.gp@gmail.com 11 1. La firma digitale deve riferirsi in maniera univoca ad un solo soggetto ed al documento o all'insieme di documenti cui apposta. 2. L'apposizione di firma digitale integra e sostituisce l'apposizione di sigilli, punzoni, timbri, contrassegni e marchi di qualsiasi genere ad ogni fine previsto dalla normativa vigente. 3. Per la generazione della firma digitale deve adoperarsi un certificato qualificato che, al momento della sottoscrizione, non risulti scaduto di validit ovvero non risulti revocato o sospeso. 4. Attraverso il certificato qualificato si devono rilevare, secondo le regole tecniche stabilite ai sensi dellarticolo 71, la validit del certificato stesso, nonch gli elementi identificativi del titolare e del certificatore e gli eventuali limiti d'uso. DOI:10.3267/AEC 12. M.G. Parlante - 4ing.gp@gmail.com 12 Caratteristiche - mittente e destinatario devono essere entrambi su domini PEC certificati - la PEC ha cos valore legale di raccomandata con ricevuta di ritorno - senza ricevuta di avvenuta consegna (invio tra PEC e mail ordinaria), linvio ha valore di raccomandata semplice - vi inoltre lattestazione che il messaggio non stato alterato DOI:10.3267/AEC 13. M.G. Parlante - 4ing.gp@gmail.com 13 PEC E PROFESSIONISTI La Legge 28 gennaio 2009, n. 2 con decorrenza dal 29 novembre 2009 - ha imposto ai professionisti iscritti agli Albi di comunicare allOrdine un proprio indirizzo PEC che lOrdine deve mettere a disposizione delle sole Pubbliche Amministrazioni. (La stessa Legge ha imposto alle societ la comunicazione di un indirizzo PEC al Registro delle Imprese entro il 29 novembre 2011). Per approfondimenti: http://www.digitpa.gov.it/pec DOI:10.3267/AEC 14. M.G. Parlante - 4ing.gp@gmail.com 14 Convenzioni e rinnovo certificati I Consigli Nazionali delle professioni tecniche hanno sottoscritto CONVENZIONI per i propri iscritti, per lutilizzo dei mezzi propedeutici citati. Sul sito dei singoli Consigli Nazionale e su quelli degli Ordini professionali aderenti, sono disponibili informazioni dettagliate al riguardo. Un esempio: LA CONVENZIONE PEC dellOrdine degli Ingegneri di Milano La Casella gratuita Dominio riservato agli iscritti: @ingpec.eu Lindirizzo PEC resta valido in caso di trasferimento ad un Ordine di diversa provincia. Info: sui siti degli Ordini di riferimento DOI:10.3267/AEC 15. M.G. Parlante - 4ing.gp@gmail.com 15 FIRMA DIGITALE E PROFESSIONISTI Non vi un obbligo di legge di dotarsi di firma digitale Sempre pi Enti richiedono la presentazione di atti esclusivamente in formato digitale e pertanto anche firmati digitalmente (Regioni, Agenzia Entrate, Comuni, Tribunali) Per approfondimenti: http://www.digitpa.gov.it/firma-digitale DOI:10.3267/AEC 16. M.G. Parlante - 4ing.gp@gmail.com 16 Un esempio: LA CONVENZIONE per la FIRMA DIGITALE del Consiglio Nazionale Ingegneri La firma digitale (certificati e dispositivo di firma) a pagamento per gli iscritti e dura tre anni. Il certificato di firma con ruolo. LOrdine tenuto a chiederne la re

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