opuscolo piombo fuso

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Un opuscolo a cura del Collettivo Autorganizzato Universitario di Napoli sull'operazione "piombo fuso" dell'esercito israeliano a Gaza nel Dicembre-Gennaio 2008/2009

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    Indice

    p. 5Noi non dimentichiamo, noi non perdoniamo p. 9.........Cosa dice il Rapporto Goldstone p. 17.Se non c' tregua in Palestina, non diamo tregua all'occupante p. 23.scheda 1 - Cronologia dell'operazione Piombo Fuso p. 27.scheda 2 - Cancellate il nome di mio nonno a Yad Vashem p.29..scheda 3 - I numeri dell'esercito israeliano (Israel Defense Forces) p. 32.scheda 4 - L'uso del fosforo bianco nella Striscia di Gaza p. 34.scheda 5 - Gaza, giugno 2007 giugno 2009: due anni di assedio p. 36.scheda 6 - Infermit mentale e tossicodipendenza a Gaza p. 40.scheda 7 - Quando c' occupazione, c' resistenza. La lotta riprender!

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    Noi non dimentichiamo, noi non perdoniamo Per 21 giorni, fra la fine del 2008 e linizio del 2009, la terra palestinese ha tremato. Ha tremato pi forte di quanto gi accade ogni giorno. Mentre qui in Italia e in tutto lOccidente godevamo il riposo delle vacanze natalizie, stavamo per festeggiare l'anno nuovo, Israele decideva di avviare a Gaza loperazione Piombo Fuso. Unoperazione militare devastante, che in pochissimo tempo causer quasi 1500 morti e 5000 feriti nella popolazione palestinese. La cronaca di quelle tre settimane unescalation di violenza e brutalit nei confronti di un popolo che da 61 anni non ha una sua terra, da 61 anni costretto a vivere in una prigione a cielo aperto, in uno stato di guerra permanente e di stenti. Un popolo a cui da 61 anni viene negato il diritto di vivere e di scegliere il proprio futuro. Lobbiettivo dichiarato della campagna militare lanciata dalle forze israeliane stato colpire duramente l'amministrazione di Hamas al fine di generare una situazione di migliore sicurezza intorno alla Striscia di Gaza, attraverso un rafforzamento della calma e una diminuzione dei lanci dei razzi. Una motivazione che, al di l dei giudizi di merito su Hamas, partito legittimamente

    eletto dal popolo, appare tanto faziosa quanto falsa. Non riflette assolutamente il vero intento dellattacco e le reali motivazioni. Un solo piccolo dato rivelatore: i missili Qassam hanno causato negli ultimi otto anni 15 morti fra la popolazione israeliana Negli stessi anni, senza nemmeno contare le migliaia di morti della Seconda Intifada, centinaia di palestinesi sono stati uccisi dai soldati israeliani,

    si sono spenti per le rappresaglie, gli stenti, le malattie, il sottosviluppo. Soltanto un'altra operazione israeliana, denominata Inverno Caldo (ben presto dimenticata davanti all'orrore dell'ultima aggressione), fece, fra il 29 febbraio e il 6 marzo 2008, pi di cento vittime. In ogni caso Piombo Fuso ha prodotto in sole tre settimane cento volte pi vittime e danni di otto anni di lancio di missili. Una sproporzione nei mezzi e nei motivi, una brutalit e scientificit della devastazione che non possono assolutamente essere giustificabili n giustificati con lappello alla legittima difesa ed alla sicurezza di Israele. In realt, Israele non a rischio, Israele il rischio, per la pace in Medioriente, per la sopravvivenza dei palestinesi. Piombo Fuso ha rappresentato un salto di qualit nella quotidiana politica di assedio e di apartheid nei confronti dei palestinesi, causando danni che purtroppo non si possono e non si devono ridurre al numero delle vittime. Significherebbe colpevolmente sottostimare la proporzione e gli intenti dellazione dellesercito israeliano, condannarsi a piangere e non comprendere.

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    Dinanzi a tutto ci, cosa facevano i nostri governi, i nostri politici, mentre festeggiavano il Santo Natale? Erano in prima fila a chiudere i rubinetti dellaccesso ai medicinali e ai beni di prima necessit al valico di Rafah. Infatti, da brava gente quale siamo, invece di protestare e mandare aiuti, abbiamo mandato i carabinieri ad aiutare l'esercito sionista, e i politici a sostenere il suo governo. D'altronde limperialismo europeo e quello statunitense, accompagnati dai regimi arabi collaborazionisti, e da tutti i lacch che colpevolmente si dichiarano equidistanti, erano l, al fianco di Israele, per fornirgli legittimit e armi di distruzione di massa. Nel frattempo, mentre si faceva a gara a togliere dagli schermi televisivi le immagini della barbarie a Gaza, con il mondo immobile a guardare, con le polizie arabe impegnate a sedare col manganello il malcontento dei fratelli in rivolta, la societ civile, le comunit di migranti, le organizzazioni politiche si mobilitavano. Il 17 gennaio 2009 un corteo autorganizzato di 100.000 persone attraversa le strade di Roma, al grido di Palestina Libera!. Provando cos a dare voce a chi non ha voce, a chi lotta ogni giorno rischiando la vita, cercando di portare il dolore e la rabbia dei palestinesi nelle nostre strade, contro i nostri governi complici. Per non considerare la loro situazione solo come una sventura della sorte o un caso umanitario a cui prestare soccorso1... Portare solidariet al popolo palestinese ha cos voluto dire anche cercare di colpire l'imperialismo per alleggerire la sua offensiva, bloccando i rifornimenti di armi, boicottando gli accordi economici dei nostri Stati con Israele, la ricerca scientifica delle nostre universit che rinforza l'esercito sionista2. A Londra gli studenti hanno occupato le universit3, in Grecia il movimento ha risposto allappello dei compagni del FPLP (Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina)4 che chiedevano di bloccare la partenza dal porto di Askatos di navi cariche di armi che avrebbero dovuto rifornire lesercito israeliano

    5... Abbiamo cercato in questi mesi di continuare la lotta, fare controinformazione, tenere i riflettori ben accesi sulla sofferenza e la dignit di quel popolo. Poi, a quasi un anno dallattacco a Gaza, il 16 ottobre 2009, lONU ha approvato il Rapporto Goldstone: uninchiesta che punto per punto testimonia, dati alla mano, la carneficina di Gaza. L'Italia, in combutta con gli Stati Uniti, ha boicottato questo rapporto; le televisioni non ne hanno praticamente parlato. Ma dare diffusione ai contenuti del Rapporto Goldstone, come noi cerchiamo di fare con il piccolo contributo di questopuscolo, pu essere ancora una volta loccasione per parlare di Palestina, di Resistenza, di solidariet. Non ci illudiamo che un rapporto delle Nazioni Unite possa essere esaustivo o imparziale. Ripartiamo da Goldstone per parlare della devastazione di una terra sulla quale ancora una volta media e politici nostrani hanno taciuto. Ripartiamo da Goldstone perch ogni sasso che pu farci avvicinare alla vittoria va afferrato e scagliato con forza. La posta in gioco la memoria storica, su cui si fonda ogni possibilit di sconfiggere l'ingiustizia. Come ci ricorda ironicamente Uri Avnery6:

    1

    Cfr. di Silvia Cattori (http://snipurl.com/tfj0m) 2

    http://cau.noblogs.org/post/2009/02/11/fino-alla-vittoria-comunicati-del-fplp 3 http://snipurl.com/tfj0h e http://snipurl.com/tfj0k

    4 http://snipurl.com/tfj0e

    5 http://snipurl.com/tfj0c

    6 Giornalista pacifista israeliano, leader del Movimento ebraico "Gush Shalom"Che tipo di solidariet con la Palestina?

    Pi lavoro politico fuori dalla Palestina! (15 gennaio 2009) http://www.pane-rose.it/files/index.php?c3:o13942

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    Quasi 70 anni fa, durante la Seconda Guerra Mondiale, un ignobile crimine fu commesso nella citt di Leningrado. Per pi di mille giorni, una banda di estremisti chiamata lArmata Rossa tenne milioni di abitanti della citt in ostaggio e provoc la rappresaglia da parte della Wehrmacht tedesca dallinterno dei centri abitati. I tedeschi non ebbero altra alternativa se non quella di bombardare la popolazione e di imporre il blocco totale, che caus la morte di centinaia di migliaia di persone. Qualche tempo prima di ci, un crimine simile fu compiuto in Inghilterra. La banda di Churchill si nascose in mezzo alla popolazione di Londra, usando milioni di cittadini come scudi umani. I tedeschi furono costretti a mandare la loro Luftwaffe e a malincuore ridurre la citt in rovina. Lo chiamarono il Blitz... Questa la descrizione che apparirebbe ora nei libri di storia, se i tedeschi avessero vinto la guerra. Assurdo? Non pi delle quotidiane descrizioni, ripetute alla nausea, dei nostri media: i terroristi di Hamas usano gli abitanti di Gaza come ostaggi e sfruttano le donne e i bambini come scudi umani, non ci lasciano altra alternativa che effettuare massicci bombardamenti, in cui con nostro grande dolore, migliaia di donne, bambini e uomini disarmati sono uccisi.

    Collettivo Autorganizzato Universitario - Napoli

    novembre 2009

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    Cosa dice il Rapporto Goldstone

    Il 16 ottobre 2009 il Consiglio dei Diritti Umani dell'ONU ha approvato il Rapporto Goldstone. In questo voluminoso rapporto sono raccolte le prove che Israele, definita potenza occupante, ha utilizzato, durante laggressione a Gaza del dicembre-gennaio scorsi7, armi proibite dal diritto internazionale e colpito indiscriminatamente la popolazione civile, facendo intenzionalmente e

    sistematicamente strage del

    popolo palestinese. Per questo motivo, per la prima volta dopo 61 anni la comunit internazionale sancisce la possibilit di processare Israele e i suoi generali come

    criminali di guerra. Il rapporto, che pure stato scritto sotto la supervisione non certo di parte di Goldstone (giudice sudafricano di origini ebraiche, ex membro

    del Board of Governors dell'universit ebraica di Gerusalemme)8 e che infatti in vari punti finisce per mettere sullo stesso piani vittima e carnefice, occupante e resistente, estrapolando dal contesto di sessantanni di occupazione i 21 giorni dellattacco non ha potuto per tenere nascosto il vero, terribile volto della strategia israeliana di sterminio del popolo palestinese. Il procedimento avvi