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NATALE 2010

COMUNICATO STAMPA

CONCEPTNATALE 2010

WHITE CHRISTMAS

Il Natale de la Rinascente si tinge di bianco e si trasforma in White Christmas.

Il bianco, da sempre, il colore che si associa alla semplicit e alla tradizione del Natale, come i fiocchi di neve che cadono a mezzanotte o la tovaglia che decora il tavolo imbandito in occasione delle feste.

Nello stesso tempo, per, il total white viene reinterpretato da la Rinascente, passando da tinta acromatica a colore elegante e raffinato, andando ad abbellire ogni elemento visivo per renderlo conviviale.

8 ARTISTI PER 8 VETRINE

ARTISTI

Lo spirito di White Christmas viene interpretato da otto artisti diversi di provenienza internazionale attraverso le otto vetrine del Flagship Store di Piazza Duomo. Ognuno lavora con tecniche diverse per dare forma ad unopera darte contemporanea secondo lo stile de la Rinascente.I materiali utilizzati spaziano dalla carta al riciclo della plastica, passando per i collage, le sculture e gli origami.

Vetrina 1: Kirsten Hassenfeld, New York.Vetrina 2: Andrea Mastrovito, Milano.Vetrina 3: Margherita Marchioni, Roma.Vetrina 4: Gyngy Laky, San Francisco.Vetrina 5: Richard Sweeney, Huddersfield.Vetrina 6: Tjep., Amsterdam.Vetrina 7: LAVA/Chris Bosse, Sydney.Vetrina 8: Satsuki Oishi, Osaka.

VETRINE LA RINASCENTE MILANO, PIAZZA DUOMO

Lattenzione nei confronti della preservazione dellambiente mi ha spinta ad utilizzare principalmente materiali usati o riciclati per le mie sculture pi recenti. Lopera Blue Horn composta da elementi a forma di gemma, per i quali ho utilizzato diversi tipi di carta da regalo vintage, natalizia o legata ad altre festivit, che ho poi avvolto attorno a unintelaiatura composta da tubi di carta. Questi elementi sono collegati tra loro per dare vita a un cono che unisce il soffitto al pavimento, restringendosi man mano che si avvicina a questultimo: tale struttura ricorda sia una cornucopia che un albero di Natale al contrario.Si tratta della prima scultura di carta per la quale ho utilizzato del materiale usato, nonostante questidea mi accompagni da diversi anni. Le forme stesse evocano pietre preziose e altri oggetti di lusso, creando un contrasto con la qualit effimera del materiale di cui sono fatti. Questopera unisce il mio interesse per lambiente alla nostalgia per i tempi passati e alla passione per i beni di lusso. Ognuno di questi temi individuali contribuisce a creare una scultura in grado di esprimere un messaggio estremamente originale e affascinante riguardo il mondo in cui viviamo.

BIOKirsten Hassenfeld (Albania, 1971) abita e lavora a Brooklyn, New York. Le sue strutture di carta fanno riferimento a beni di lusso, opere architettoniche e forme che si possono trovare in natura, con un utilizzo della luce che trasforma materiali traslucidi in fantomatiche rappresentazioni di abbondanza. Dopo essersi formata alla Rhode Island School of Design e alla University of Arizona come grafica, ha iniziato a comporre opere tridimensionali in carta nel 1999. Ha al suo attivo diversi riconoscimenti: stata borsista della fondazione Pollock-Krasner e membro del Fine Art Work Center di Provincetown, Massachusetts; ha vinto un premio presso la fondazione Marie Walsh Sharpe e una borsa di studio della New York Foundation for the Arts. Le sue opere sono state esposte al Brooklyn Museum, al PS1 e al Jewish Museum. presente in numerose collezioni e ha recentemente concluso il suo primo lavoro pubblico permanente su commissione del Dipartimento di Educazione della citt di New York.

www.kirstenhassenfeld.com

KIRSTEN HASSENFELD

usaBLUE HORNVETRINA 1

italia

NATALE E QUALEVETRINA 2

Linstallazione presentata in occasione del Natale 2010 presso le vetrine di Piazza Duomo consiste in un grande collage realizzato unendo 8 pannelli di circa 117x180 cm luno, per un formato totale di circa 470x360 cm. Per questo lavoro lartista propone una delle tecniche che ha pi elaborato e raffinato nel corso degli ultimi anni, il collage su tavola, ottenuto semplicemente sovrapponendo ed incollando decine di livelli di carta ritagliata/strappata/dipinta/fustellata uno sopra laltro ottenendo un effetto pittorico denso e caratteristico. Nello specifico di Natale e Quale, Mastrovito presenta una scena bucolica in cui una misteriosa apparizione celeste, dondolandosi su una semplice altalena, distribuisce sulla terra miriadi di piccoli candidi fiocchi di neve. Fiocchi che, cadendo al suolo, sugli alberi, sugli animali, li fanno rinascere trasformandoli in creature eteree, ricamate nel bianco soffice e ghiacciato, appunto, dei fiocchi di neve cartacei. Sottile metafora dei significati originari del Natale cristiano, Natale e Quale il collage pi grande ed impegnativo che lartista abbia mai realizzato.

BIOAndrea Mastrovito (Bergamo, 1978) terminati gli studi scientifici giovanili, consegue nel 2001 il diploma di laurea presso lAccademia Carrara di Belle Arti di Bergamo, cominciando ad esporre a livello internazionale fin dal 2002 presso Analix Forever a Ginevra. Ad oggi ha allattivo pi di venti mostre personali ed un centinaio di collettive in tutto il mondo. Le sue opere sono state esposte nei principali musei darte contemporanea dItalia, Francia, Svizzera, Belgio, Germania e Stati Uniti dAmerica, dove ha appena inaugurato alla BC Fine Arts Gallery di Fort Lauderdale (FL). Nel suo lavoro, con gli anni, sta sviluppando un interesse tutto particolare verso la carta ed i suoi molteplici utilizzi. Nel 2009 lartista pi giovane inserito dal Museum of Art and Design di New York nella grande mostra Slash! Paper under the knife. Sul soffitto della lobby, realizza una gigantesca rappresentazione tridimensionale del naufragio della Santa Maria di Colombo sovrapponendo migliaia di fogli di carta strappati a mano. Nello stesso anno cura la campagna pubblicitaria della linea uomo autunno/inverno di Kris Van Assche con una serie di disegni a matita. Lanno precedente, invece, installa 9000 farfalle nere di carta tra gli abiti della collezione invernale per la Boutique Royale di Christian Dior a Parigi intrappolandole nelle vetrine dalle trame gotiche delle vetrate, realizzate intagliando decine di cartoncini neri. Nel 2007 il Ministero degli Esteri gli assegna il New York Prize e partecipa a Chi Vuol Essere Milionario, vincendo 35.000 euro poi persi facendo la conta con ambarab cicc cocc. Tra i suoi gesti stravaganti ricordiamo quello del maggio 1997, anno in cui si inserisce di nascosto nel Giro dItalia correndo lultima tappa assieme al gruppo. Nel 2004, assieme ad alcuni assistenti, dipinge con immagini di guerriglia urbana tutta la Curva Nord dellAtalanta B.C., mentre nel 2002 vince il concorso Sprite Xpress Yourself .

www.andreamastrovito.com

ANDREA MASTROVITO

italia

IN OMAGGIO A ROBERTO CAPUCCI

VETRINA 3

One mans trash is another man treasure.Lopera un ennesimo omaggio alla poesia del lavoro di Roberto Capucci, che coniuga tutti gli elementi che interessano la mia ricerca artistica. Il mio lavoro si basa sullesaltazione dellaccurato lavoro manuale, nello specifico delle tradizioni femminili, il cucito, ma con mezzi e materiali attuali. Il tempo una parte fondamentale di questa ricerca, la raccolta di materiali di scarto, oggetti acquistati e vissuti da moltissime persone, una partecipazione collettiva che confluisce nelle mie mani con il fine di cambiare il loro destino, di trasformarsi. I sei elementi sospesi nella vetrina sono interamente realizzati cucendo a mano migliaia di bottiglie in plastica sezionate; questo ricamo tridimensionale d vita a raggiere trasparenti che ricordano delle atmosfere fiabesche e delicate. Linstallazione per la Rinascente l a dimostrare ai passanti che ogni oggetto, anche il pi umile, deve essere considerato non solo per quello che , ma per quello che potrebbe essere. Luso progettuale della plastica riciclata uno stratagemma per cogliere di sorpresa la nuda realt, sfruttando un materiale la cui assenza di valore di fatto una condizione di libert. In questo lavoro il materiale non viene n gettato n distrutto, ma senza essere modificato si assicura una nuova vita, dimostrando che per ogni oggetto esistono mille possibilit di riutilizzo.

BIOMargherita Marchioni (Roma, 1977) ha studiato disegno industriale presso lISIA (Istituto Superiore per le Industrie Artistiche) di Roma. Lincontro nel 2001 con lo scultore Peter Vladimir presso la Magyar Iparmuveszeti Egyetem di Budapest indirizza definitivamente la sua produzione artistica. La trasformazione il concetto guida delle sue creazioni che da sempre alternano produzione di pezzi istallativi e collezioni di gioiello contemporaneo. Alla base di ogni lavoro vi la volont di ribaltare il corso della vita degli oggetti destinati alla discarica, un rassicurante tentativo di allungarne lesistenza. Limpossibilit di staccarsi da questa incessante attivit manuale ha prodotto una quantit enorme di lavori, pi di cinquemila pezzi, i primi realizzati allet di nove anni. Le sue opere sono state esposte presso la Saatchi Gallery di Londra in occasione di Collect, al Castello Sforzesco di Milano, alla Gemaldegalerie di Berlino e venduti presso il Craft Museum di New York e le Scuderie del Quirinale di Roma. La capacit di lavorare con qualunque oggetto le sia fornito in grande quantit lha portata a collaborazioni con aziende quali Vodafone e Miss Sixty, ma soprattutto a realizzare pezzi unici per collezioni private di Milano, Roma e New York. Ha vissuto in Inghilterra, Ungheria, Germania, luoghi di infanzia della nonna materna che stata la sua unica assistente negli anni. Attualmente stata selezionata per una residenza annuale presso la Cit Internazionale des Arts di Parigi dove risiede per realizzare il progetto Io sono una storia che si ripete, ideato rielaborando al

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