Milano. Una borsa di studio per ricordare la . Una borsa di studio per ricordare la mamma filippina…

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<p>Milano. Una borsa di studio per ricordare la mamma filippina impegnata </p> <p>in parrocchia </p> <p>Cos San Giovanni Evangelista rende omaggio a Vicky Marivic Maderazo, stimata da </p> <p>italiani e immigrati, morta prematuramente. Un modo per aiutare le sue figlie. E i ragazzi </p> <p>del quartiere in difficolt. </p> <p>C una Milano che sa riconoscere i suoi figli migliori. Anche quelli nati a diecimila </p> <p>chilometri di distanza. E che di fronte alla morte e al lutto, sa fare rete. Perch chi nella </p> <p>prova non rimanga solo. Perch dal dolore possa nascere una speranza nuova. Per s. </p> <p>Per gli altri. In San Giovanni Evangelista, via Pavoni, decanato Zara, quella speranza ha il </p> <p>volto e il nome di Vicky Marivic Maderazo e della borsa di studio che la parrocchia ha </p> <p>deciso di dedicare a questa donna generosa e gioiosa, nata nelle Filippine e approdata a </p> <p>Milano dove si sposata, ha avuto due figlie, ha dedicato ogni energia alla famiglia, al </p> <p>lavoro, agli amici, alla comunit, finch la morte se l portata via, allimprovviso, lo scorso </p> <p>settembre. </p> <p>Di l a poco avrebbe compiuto 51 anni racconta il parroco, padre Giorgio Tarter, </p> <p>pavoniano . Lho conosciuta andando a benedire le famiglie per Natale. Erano i primi anni </p> <p>Duemila. Presto diventata punto di riferimento dei filippini in parrocchia, sempre pi </p> <p>numerosi grazie a lei: un leader, ma di quelli che si rimboccano le maniche per gli altri. </p> <p>Preparata, intelligente, sempre pronta ad aiutare. stata il primo fedele delle Filippine a </p> <p>far parte del consiglio pastorale. Era anche nel coro, come le figlie. E teneva moltissimo al </p> <p>loro percorso scolastico. </p> <p>Nellestate del 2017 Vicky e il marito Jesrael Servanez, con le figlie Erika e Alyssia, </p> <p>adolescenti, vanno nelle Filippine. Riunione di famiglia. Hanno fratelli e sorelle </p> <p>letteralmente sparsi per il mondo. Il giorno dopo il rientro in Italia, sono gi al lavoro. il </p> <p>primo settembre ricorda padre Tarter . Il due, mentre in strada, in via Imbonati, </p> <p>colpita da aneurisma cerebrale. La portano in ospedale. La situazione disperata. La </p> <p>domenica vado al suo capezzale per lunzione degli infermi. Assisto allultimo, straziante </p> <p>saluto delle figlie e del marito a Vicky la voce del parroco sincrina per la commozione . </p> <p>Quella stessa domenica, 3 settembre, muore. E subito, spontaneamente, la comunit si </p> <p>mobilita: con la preghiera. E con la solidariet materiale. Non solo al funerale ma al </p> <p>Rosario in chiesa e alla novena in casa di Vicky, sempre pieno di gente, filippini e </p> <p>italiani, segno visibile della stima e dellaffetto che tanti hanno per lei. Fra i parrocchiani, </p> <p>intanto, ci si chiede come aiutare il pap e le ragazze. Aiutarli davvero. E rispettando la </p> <p>loro dignit. Cos ricordando quanta importanza attribuisse alla scuola la nostra Vicky </p> <p>che, posso dirlo, si consumata di lavoro per le figlie nasce lidea di una borsa di studio </p> <p>per Erika e Alyssia. Lidea trova consenso tra i fedeli, come dimostrano le offerte raccolte </p> <p>dallautunno ad oggi. Queste offerte con quelle che, auspichiamo, arriveranno in futuro </p> <p>ci sollecitano a proseguire e ampliare liniziativa, aprendo la borsa di studio intitolata a </p> <p>Vicky anche ad altri studenti della nostra parrocchia che vogliono continuare oltre la scuola </p> <p>dellobbligo ma vivono in famiglie prive di mezzi economici adeguati (per sostenere o </p> <p>accedere alla borsa www.sangiovannievangelista.org). Vicky riflette infine il parroco </p> <p>volto di quella Chiesa dalle genti al cuore del cammino sinodale della diocesi di Milano e </p> <p>che la nostra parrocchia vive da tanti anni. La famiglia, leducazione, la fede genuina e </p> <p>http://www.sangiovannievangelista.org/</p> <p>partecipata, il senso dappartenenza alla comunit: sono tutti valori che Vicky e i fedeli </p> <p>filippini ci aiutano, giorno dopo giorno, a riscoprire. </p> <p>Le figlie e il marito: ci ha insegnato a essere felici aiutando gli altri </p> <p>Continua a credere in Dio. A fidarti di lui. Anche quando fai fatica a capire quello che ti </p> <p>accade, cerca la volont di Dio. Ecco cosa mi ha insegnato mia mamma. Ecco la perla che </p> <p>non mi porter via nessuno. Erika Servanez ha 18 anni, fa il liceo scientifico e si sta </p> <p>preparando allesame di maturit. Ma le sue parole, lo sguardo, il tratto dolce e insieme </p> <p>risoluto, suggeriscono una maturit che va oltre ogni diploma. Lo stesso si intuisce nella </p> <p>sorella Alyssia, 14 anni, al primo anno di liceo classico, che alla stessa domanda risponde: </p> <p>Non fermarti davanti agli ostacoli. Affronta tutto in modo positivo. Questa mi ha insegnato </p> <p>la mamma. Che prima di pensare a se stessa, pensava agli altri, li aiutava, e la vedevi </p> <p>felice cos. </p> <p>Erika e Alyssia, nate e cresciute a Milano, sono le figlie di Vicky Marivic Maderazo, la </p> <p>donna filippina impegnata nella parrocchia di San Giovanni Evangelista alla quale la </p> <p>comunit ha intitolato una borsa di studio. Ora aperta ai ragazzi capaci e meritevoli della </p> <p>parrocchia, privi di mezzi. Ma ideata da alcuni parrocchiani, nel settembre scorso, e fatta </p> <p>propria dalla comunit, nella sua prima fase, proprio per aiutare negli studi le due ragazze </p> <p>rimaste senza mamma. Questa borsa di studio una benedizione, ringrazio il parroco e </p> <p>la comunit per questo aiuto prezioso, dice Jesrael, il marito di Vicky, pap delle due </p> <p>ragazze. Una vita piena di lavoro e di lavori, quella di Jesrael e Vicky, che si sono </p> <p>conosciuti e sposati in Italia. Una vita piena di sacrifici. Per dare un futuro a Erika e </p> <p>Alyssia. Un futuro da costruire con lo studio, era la grande convinzione di Vicky. Cos la </p> <p>pensa anche Jesrael. Che al lavoro (nella logistica) ora aggiunge le faccende domestiche: </p> <p>lavare, stendere, stirare, non voglio che tolgano tempo allo studio di Erika e Alyssia. </p> <p>Attorno a loro c una comunit che ha saputo esprimere solidariet nella prova. E ha </p> <p>saputo trasformare uniniziativa ad personam in opportunit per un intero territorio. Alla </p> <p>radice di tutto c Vicky. C il bene che ha fatto in questa comunit. E c la stima che </p> <p>tanti parrocchiani, filippini e italiani, hanno per lei. E che ha preso forma nella borsa di </p> <p>studio che porta il suo nome. Chi meglio di Erika, Alyssia e Jesrael, per accostarsi a quella </p> <p>"radice"? La mamma dava, sempre, senza pretendere nulla in cambio riprende Erika . </p> <p>Quando stava male o aveva problemi, sapeva nasconderlo col sorriso. E nelle sue </p> <p>giornate riusciva a trovare il tempo per il lavoro di badante e per la parrocchia senza </p> <p>toglierlo alla famiglia. Il suo senso di appartenenza alla Chiesa si formato in Italia, nei </p> <p>primi anni. Me lhanno raccontato al funerale. Quando arriv a Milano, rimasta sola, senza </p> <p>soldi, senza casa, non volle chiedere aiuto ai suoi, nelle Filippine, perch era stata lei a </p> <p>decidere di emigrare. Trov sostegno e ospitalit in una parrocchia di Milano, dove in </p> <p>cambio faceva le pulizie. Un altro ricordo del funerale: Le sorelle della mamma, arrivate </p> <p>dagli Stati Uniti e dal Canada. Erano stupite di quanta gente la conoscesse e le volesse </p> <p>bene. Stupite di quanta gente la mamma potesse portare nel cuore. Il pap, asciugandosi </p> <p>una lacrima: Sono orgoglioso delle nostre figlie, come sono sempre stato orgoglioso di </p> <p>Vicky. La parrocchia, loratorio, le vie del quartiere: tutto mi parla di lei. La sua morte </p> <p>improvvisa difficile da accettare e spiegare. Ma le ho promesso che, se le fosse </p> <p>successo qualcosa, le nostre figlie avrebbero finito gli studi qui. </p> <p>Lorenzo Rosoli </p> <p>Avvenire.it, 28 aprile 2018 </p>

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