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Paper about Sherrie Levine's work throught her solo exhibition at Whitney Museum

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  • Mayhem after InternetSherrie Levine attraverso Mayhem attraverso la rete

    Elena Radice - nuove tecnologie per larte / cinema e video - II anno Biennio SpecialisticoLinguaggi dellarte Contemporanea - docente Elisabetta Longari - a.a. 2011 / 2012

    Accademia di Belle Arti di Brera - Milano

  • INTRODUZIONE

    S.L. nasce nel 1947 a Hazelton in Pennsylvania. Appena finiti gli studi artistici, a met degli anni 70, si trasferisce a New York. Negli stessi anni fanno lo stesso molti altri giovani pi o meno neodiplomati: questa confluenza crea quella che si pu definire una scena artistica. Il confronto reciproco e leffervescenza spensierata di quel fermento artistico newyorkese (cos come lei stessa la descrive in unintervista del 20031) si condensano e concretizzano in Pictures2.

    Pictures identifica un gruppo di giovani artisti le cui strategie di appropriazione e le cui critiche alloriginalit avanzano la nozione di postmodernismo in arte. 3

    Il carattere del lavoro di S.L., di allora come di oggi, perfettamente sintetizzato da questa frase:

    [] lavora con diversi media, fotografia, pittura e scultura, ma il suo materiale prediletto la storia dellarte in s stessa. Levine riprende oggetti ed immagini estraendoli dallarte moderna. [] 4

    Il suo riproporre il modernismo tatutologicamente leggibile come puro postmodernismo.

    Nel 2012 S.L. compir 65 anni. Nel corso degli ultimi 30 anni ha lavorato con costanza esponendo in tutto il mondo.5Il 2011 stato per lei il coronamento di una carriera: sono state pubblicate due rilevanti monografie ad opera di Singerman6, evidentemente uno dei pi appassionati studiosi del suo lavoro, ed il Whitney Museum of American Art le ha dedicato una importante mostra personale7.

    Il primo testo pubblicato nel 2011 Sherrie Levine: Pairs and Posses 8 interamente dedicato al lavoro scultoreo dellartista, certamente meno conosciuto di quello fotografico.Il secondo testo Art history, after Sherrie Levine 9 un saggio che rilegge tutta la storia dellarte degli ultimi sessant anni alla luce del lavoro di appropriazione dellartista, confrontandosi con il massiccio apparato critico postmodernista americano.Art history, after Sherrie Levine stato evidentemente scritto con la consapevolezza dellimminenza di Mayhem 7 a cui Singerman ha collaborato per una parte dei testi in catalogo10 e in mostra. Mayhem non viene mai citata direttamente, tuttavia il lavoro di scrittura del libro e il lavoro di curatela della mostra, sono stati dichiaratamente realizzati con laiuto della stessa S.L., ragion per cui risultano essere inscindibilmente relazionati.

    1 Sherrie Levine talks to Howard Singerman, Artforum, April 20032 Pictures , curata da Douglas Crimp, c/o Artists Space, New York 19773 Hal Foster/Rosalind Krauss/Yve-Alain Bois/Benjamin H.D Buchloch, Arte dal 900, Zanichelli, Milano 2006 (pg. 580)4 estratto dalla trascrizione dellaudioguida di Mayhem ,Whitney Museum of American Art , New York 10 novembre 2011/29 gennaio 20125 http://paulacoopergallery.com/static/0000/3926/SLE_Complete_Bio.pdf6 http://www.virginia.edu/art/artarch/faculty/singerman.html7 Mayhem ,Whitney Museum of American Art , New York 10 novembre 2011/29 gennaio 20128 Howard Singerman, Sherrie Levine: Pairs and possess, ed. Hatje Cantz, Ostfildern (DE) febbraio 20119 Howard Singerman, Art history, after Sherrie Levine ed. UC Press, Los Angeles (US), novembre 201110 materiale probabilmente eccezionale, attualmente in stampa, che sar messo in distribuzione a partire dallaprile 2012

  • Questa connessione denotata principalmente dalla direzione che segue lo sforzo archivistico di suddivisione delle opere, analizzate in ordine di fattura e non strettamente cronologico come ci si aspetterebbe da una mostra e da una monografia dal sapore retrospettivo.

    Proprio questo particolare sforzo archivistico unottima occasione di lettura del lavoro di S.L. nel suo insieme e nello specifico nel suo essere fisicamente presente ed allestito in Mayhem.

    Non potendo visitare la mostra di New York direttamente, la mia lettura del materiale esposto effettuata attraverso il filtro contemporaneo del nostro tempo per eccellenza: Internet.

    INTERNET E SHERRIE LEVINE

    Trattando le relazioni tra S.L. e Internet una prima questione degna di nota risale al 2001, si tratta di un lavoro di Michael Mandiberg11 :www.aftersherrielevine.com. AfterSherrieLevine.com, nonostante sia cronologicamente quasi appartenente al web 1.0, il primo risultato Google per la parola chiave sherrie levine. Appare come un lavoro riferibile allatteggiamento un po sbeffeggiante di una parte di net.art nei confronti dell arte dei canali ufficiali utilizzando l arma dellappropriazione di S.L. contro di lei. Quindi, paradossalmente, si tratta anche di un grande omaggio allartista. La ricontestualizzazione online di S.L. ad opera Mandiberg, non diversa da quella della stessa artista quando per esempio, con la serie dei Melted down painting , dichiara di voler far rivivere Monet, portandolo in un campo pittorico contemporaneo quale il monocromo, processando le immagini dei suoi dipinti originali con un software che ne calcola il valore cromatico medio, unico colore con cui lartista ricopre poi la superficie.

    11 www.mandiberg.com

  • Considerando il web strumento e campo artistico contemporaneo, il lavoro di Mandiberg si pone come una riflessione matura sullopera di S.L. e, assumendone lo statuto, altro omaggio alle operazioni di appropriazione di S.L., diviene opera in s stessa.Guardare after after Walker Evans riportata alle mie pupille dai led di uno schermo quindi guardare Walker Evans, Sherrie Levine o Michael Mandiberg? E se guardassi after Walker Evans o una foto di Walker Evans trovata con Google ricercaimmagini, che cosa starei guardando?

    La seconda questione che aiuta a ragionare sullopera di S.L. un fatto di cronaca recente, risalente al 19 gennaio 2012, dieci giorni esatti prima della conclusionea di Mayhem.LFBI ha chiuso il sito di filesharing Megavideo12. Megavideo era una gigantesca raccolta on line di materiale video di ogni tipo. Chiunque abbia un computer ed unet compresa tra i 15 ed 35 anni vi ha sicuramente almeno una volta negli ultimi quattro anni scaricato o visto un film o una serie televisiva, o, pi genericamente, materiale dautore non acquistato. Megavideo ha fatto circolare materiale dautore in versione riprodotta, per esempio ripreso da una proiezione in un cinema, o copiata, per esempio da

    dvd originali, danneggiando lindustria della diffusione culturale, ma generando una diffusione facile e capillare di cultura, con una immediatezza fino ad un anno prima dalla sua comparsa inimmaginabile.Dal momento che ogni citazione, peraltro stradichiarata, irriverente nei confronti del diritto dautore (forse, o almeno cos ci dice la legge vigente) e al tempo stesso enorme omaggio allautorialit, ho trovato stridente la chiusura forzata del sito in questione proprio in concomitanza con la grande mostra di S.L. al Whitney Museum.

    Cos in fondo tutto lapparato di ricerca visiva, audio e video che si muove intorno al mondo dei blog se non una scelta autoriale continua di riproposizione di altri autori? Nonostante S.L. non abbia un sito internet personale13 in un certo senso la madre putativa dei tasti reblog14 , condividi15 , share16, presenti in ogni social network o piattaforma blog, soprattutto quando vengono premuti in maniera non casuale.Accostare autori ed immagini per raccontarli, ricontestualizzarli, riattualizzarli unoperazione talmente usuale nel web che stupisce quasi che la chiusura di questo colosso dello sharing non sia stata contemporanea ad una raffica di denunce nei confronti del Whitney Museum da parte di artisti o fondazioni.

    12 http://www.megavideo.com/13 ne esiste uno che potrebbe sembrarlo, spero vivamente non lo sia e che sia solo opera di qualche fan con attitudini di webdesign pedestri, ad ogni modo cos scarsamente indicizzato che come se non esistesse14 www.tumblr.com15 www.facebook.com16www.vimeo.com - www.youtube.com

  • Questo non accade anche perch larte contemporanea ha intelligentemente assorbito il cortocircuito ed i sistemi dellarte contemporanea hanno trovato le vie per renderlo fruttuoso escludendo dalla perenne discussione sullarte il dibattito sulla liceit o meno della copia.Lindustria discografica e quella cinematografica, nonostante i confini tra i tre ambiti siano cos labili, non lo hanno ancora fatto.

    Questo per dire che mai come nellera di Internet la ricerca poetica di S.L., che Internet non lo contempla, o almeno non direttamente, iper contemporanea ed attuale, essendo parte fondamentale della costruzione di un immaginario basato sulla diffusione e la riproposizione degli artefatti altrui.

    Si aggiudica cos ulteriori livelli di lettura, trapassando il periodo storico e conquistando un principio di immortalit.

    Nonostante S.L. sia universalmente associata al postmoderno, Mayhem quindi una mostra profondamente contemporanea.

  • MAYHEM

    Il sito del Whitney Museum offre una raccolta di materiale interessante che permette di farsi unidea abbastanza chiara dellinsieme anche senza avere tra le mani il catalogo di Mayhem.Sono scaricabili tutte le trascrizioni dellaudioguida della mostra, intelligentemente pensata come una narrazione/dialogo con chi ha collaborato alla realiz-zazione di quelli che saranno i testi del catalogo, ed una brochure introduttiva18 che descrive i lavori esposti con i testi di J.Burton, curatrice principale della mostra.

    Non molto sensato riportare descrizioni dettagliate dei lavori di S.L., quanto comprendere quali siano stati scelti per comporre il percorso espositivo di Mayhem suddividendoli per media secondo la scelta fatta dai curatori nei testi introduttivi.

    f o t o g r a f i a

    By re-presenting images