malattia infettiva 1esantemi 1

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ESANTEMI INFETTIVI

Lesioni elementariEritema Macula Papula Petecchia Vescicola Bolla PustolaCrosta

Modalit di formazioneVasodilatazione Fenomeni emorragici o pigmentari Edema e infiltrazione cellulare Lesione capillareNecrosi cellulare,edema intra- ed intercellulare con acantolisi

Espressione clinicaArrossamento circoscritto o diffuso, non rilevato che scompare alla vitropressione

Alterazione a chiazza del colore cutaneo Piccolo rilievo cutaneo circoscritta solida Piccola emorragia sottoepidermicaPiccola cavit che contiene un essudato non purulento Raccolta di liquido chiaro di dimensioni maggiori

Aumento di volume della vescicolaEssudazione,accumulo di GB nella vescicola

Cavit ripiena di liquido purulento Escara secca Esfoliazione dellepidermide in lamelle di vario spessore ed estensione Alterazione localizzata e rilevata del colore della mucosa buccale

Formazione di residui essiccati con cellule epiteliali e microrganismi Paracheratosi e discheratosi Lesione mucosale da fenomeni emorragici o pigmentari

Squama Enantema

Esantemi maculopapulosiInfezioni da virus

Esantemi vescicolosiMalattie erpetica Varicella Herpes zoster Infezione da Enterovirus

Esantemi emorragiciInfezione da Enterovirus Febbri emorragiche virali (dengue; febber gialla; malattia da virus Marburg, Ebola, Junin, Machupo ed altri) Morbillo

Morbillo Rosolia Infezione da Enterovirus Infezione da CMV Infezione da HIV Epatite B (HBV) Esantema critico Infezione da Adenovirus Infezione da Reovirus Mononucleosi infettiva Vaccinazione con virus attenuatoInfezioni da batteri

Scarlattina Erisipela Eritema marginato Sindrome dello shock tossico Necrolisi epidermica tossica Sifilide secondaria Leptospirosi Malattia di Lyme Meningococcemia cronica Sepsi da Pseudomonas aeruginosa Febbre purpurica delle montagne Rocciose Tifo murinoInfezioni da protozoiToxoplasmosi

Necrolisi epidermica tossica (S.di Lyell)

Sepsi da Neisseria meningitidis Sepsi da Neisseria gonorrhoeae Sepsi da Pseudomonas aeruginosa Endocardite batterica subacuta Listeriosi

Febbre purpurica delle Montagne Rocciose Tifo esantematico RickettsialpoxMalaria (blackwater fever)

Esantemi: elementi anamnestici Et, stato vaccinale, anamnesi individuale per malattie esantematiche Assunzione di farmaci negli ultimi 30 giorni Viaggi al di fuori dellarea di residenza Esposizione occupazionale Esposizione al sole Immunizzazioni (vaccinazioni) Esposizione a malattie sessualmente trasmissibili Valvulopatia cardiaca Anamnesi positiva per allergie o per altre malattie possibili cause desantema (es. patologie autoimmuni) Recente esposizione a persone malate Soggiorno in ambienti extraurbani Abitudini o attivit ricreative

ESEMPI DI ESANTEMI CON ESTENSIONE PALMO-PLANTARENON INFETTIVI Esantemi allergici INFETTIVI Lue secondaria Febbre bottonosa TSS (Toxic Shock Syndrome) PROBABILE EZIOLOGIA INFETTIVA Sindrome di Kawasaki

Morbillo Malattia acuta , altamente contagiosa e diffusiva caratterizzata da febbre, coriza, tosse, congiuntivite, enantema e esantema EZIOLOGIA: virus del morbillo, genere Morbillivirus, famiglia Paramixovirus; RNA a singola elica negativa, dimatro 120-250 nm EPIDEMIOLOGIA: il virus presente nelle secrezioni nasofaringee durante la fase prodromica pre-eruttiva e nei primi giorni dellesantema

MorbilloEpidemiologia: in epoca pre-vaccinale venivano notificati in Italia una media di 60.000-80.000 casi di morbillo allanno; nellultimo decennio sono stati notificati in media 35.000 casi, con picchi epidemici nel 1988 (88.909 casi), nel 1992 (65.013 casi), nel 1997 (41.246 casi)

IMMUNITA: la malattia seguita da una immunit che perdura per tutta la vita; gli anticorpi materni trasferiti passivamente dalla madre al feto proteggono il bambino nei primi mesi di vita; in corso di morbillo si verifica una transitoria alterazione dellimmunit cellulo-mediata

Morbillo Periodo di incubazione: in media 11 giorni Fase prodromica: (durata 1-4 giorni) febbre elevata (40-41 C); mialgie; malessere generale; cefalea Sintomi oculari: fotofobia; iniezione congiuntivale; lacrimazione Tosse produttiva; coriza; afonia (meno frequente); chiazze di Koplik (mucosa): compaiono 1 giorno prima del rash e scompaiono entro due giorni (segno patognomonico)

MorbilloEsantema: compare entro 2-4 giorni dalla fase prodromica e si estende in senso cranio-caudale (dietro le orecchie, volto, collo, tronco, estremit); inizialmente si tratta di macule che divengono papule e tendono a confluire. Scompare con lo stesso ordine di comparsa entro 5 giorni ed seguito da una fine desquamazione. Negli adulti lesantema pu assumere un colorito violaceo; pu essere confluente e modestamente rilevato

Morbillo- forme cliniche Morbillo modificato (soggetti parzialmente immunizzati) il periodo di incubazione pu essere prolungato (> 21 giorni) mentre la malattia meno severa e pi breve Morbillo atipico (osservato nei soggetti immunizzati con vaccino inattivato con formalina e successivamente esposti al virus selvaggio); fase prodromica febbre elevata; cefalea; milagie; dolori addominali; tosse non produttiva; dispnea; esantema che inizia alle piante dei piedi e alle palme delle mani e si diffonde in senso centripeto risparmiando il volto (vescicole, petecchie); miosite; polmonite interstiziale; DIC Morbillo gestazionale

Morbillo- complicanze Batteriche: otite media 5-9 %; polmonite 1-7 % leucocitosi neutrofila; persistenza della febbre Encefalomielite: 1/1000 casi di malattia; post-infettiva (1-7 gg dallesantema) demielinizzante (ricomparsa della febbre; cefalea; vomito; rigor nucalis); convulsioni; sintomi neurologici focali (letale nel 10 % dei casi); PESS (panencefalite subacuta sclerosante): 1/300.000 (6-8 anni dopo un morbillo caratterizzato da un esordio precoce, in genere prima dei due anni) consegue alla produzione di virioni difettivi che mancano della proteina della matrice virale (proteina M) Encefalite morbillosa subacuta (solo negli individui immunodepressi)

Morbillo- complicanze Polmonite a cellule giganti (Hecht) Porpora trombocitopenica Gastroenteriche: nausea, vomito, diarrea, dolori addominali; epatite

MorbilloDiagnosi: difficile durante la fase prodromica ( ameno che non siano presenti le chiazze di Koplik); dd: rosolia; scarlattina; mononucleosi infettiva; eruzione da farmaci; malattia di Kawasaki; sindrome da shock tossico Diagnosi specifica: lisolamento virale tecnicamente difficile; sierologia (IgM anti virus morbillo) Prevenzione: vaccinazione (vaccino vivente attenuato) con formulazione monovalente o formulazioni trivalente anti-morbillo, parotite-rosolia (MMR) risposte anticorpali nel 95 5 dei casi (et di somministrazione 12-15 mesi)

Morbillo: macchie di Koplik

A 16-year-old, previously healthy boy came to the hospital with a history of fever for several days, nonproductive cough, and coryza. On examination he appeared to be acutely ill; his temperature was 39.5C, with a pulse of 120 and a respiratory rate of 18 breaths per minute. Physical examination showed intense conjunctivitis, a macular rash on the trunk, and Koplik's spots on the buccal mucosa opposite the second molars (arrow). The patient was treated with supportive care and recovered uneventfully without complications. Koplik's spots are evanescent white papules that are classically present on the buccal mucosa opposite the second molars early in the course of measles. They are often overlooked because of the presence of the rash and systemic toxicity, but they are pathognomonic. The characteristic rash begins on the forehead and, during the next 24 to 48 hours, rapidly extends to the face, the torso, and the extremities. The patient had not been vaccinated against measles.

Morbillo: esantema in fase acuta

Morbillo: esantema in seconda giornata

Morbillo in un bambino di colore

Rosolia Malattia acuta usualmente benigna caratterizzata da esantema (3 giorni), linfoadenopatia e assenza di sintomi prodromici EZIOLOGIA: piccolo virus sferico, RNA a singola elica a polarit positiva; famiglia: Togaviridae, genere Rubivirus EPIDEMIOLOGIA: in assenza di vaccinazione l80 % dei soggetti acquisisce linfezione da virus rubeolico (la cui capacit diffusiva leggermente inferiore a quella di VZV e virus del morbillo) entro il 20-24 anno di vita. Come per il morbillo landamento endemo-epidemico della rosolia poco influenzato dalla vaccinazione

Rosolia Periodo di incubazione: 12-23 giorni (media 18 giorni) Nella maggior parte dei casi decorre in maniera subclinica o asintomatica Clinica: fase prodromica (spesso assente nei bambini) malessere generale; febbricola; anoressia Adenopatia (compare 4-10 giorni prima dellesantema) retroauricolare; sotto-occipitale; cervicale posteriore; persiste per alcune settimane; splenomegalia di lieve entit Esantema: eruzione maculopapulare, rosa; al volto che si diffonde al tronco e alle estremit (scompare con lo stesso ordine); in genere scompare entro tre giorni

Rosolia-complicanze Neurologiche: encefalite (1/6000); pi frequente nei bambini; compare 1-7 giorni dopo lesantema. Elevata letalit (20 %); bassa incidenza di danni neurologici o intellettivi permanenti Articolari: artralgie o artrite (infrequente nei bambini e nel sesso maschile); contemporanea (o entro 3 giorni) al rash; interessa le dita, i gomiti e le ginocchia; autolimitante (si risolve senza residui entro 2-30 giorni) Ematologiche: trombocitopenia; aumentata fragilit capillare; la piastrinopenia pu persistere per 6 mesi

RosoliaGRAVIDANZA: morte fetale; aborto spontaneo; gravi malformazioni; danni fetali minimi; bambini sani; lesito dipende dalla combinazione di vari fattori (livello della viremia materna; suscettibilit genetica delle cellule fetali allinfezione (?); periodo d

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