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UNIVERSIT DEGLI STUDI DI SALERNO

Lezione 3

Organizzazione e programmazione sanitaria

Prof. P. CavalloProf. P. CavalloProf. P. CavalloProf. P. Cavallo

Facolt di Scienze MM.FF.NN.Corso di laurea in BiologiaIndirizzo Biologia Sanitaria

Corso di Igiene

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ORGANIZZAZIONE DELLA SANITDallOMS al medico di base2

WHO WORLD HEALTH ORGANIZATION

La OMS o Organizzazione Mondiale della Sanit (WHO) stata costituita nel 1946 dall'ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite) per unificare tutti gli organismi operanti nell'ambito della sanit a livello internazionale.E composta da un'Assemblea Mondiale della Sanit (delegati dei 193 Stati membri), un Consiglio Esecutivo ed un Segretariato (affidato a un Direttore Generale)

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OBIETTIVI DELLOMS

Profilassi internazionale delle malattie epidemiche (peste, colera, febbre gialla)

Elaborazione delle statistiche di morbosit e mortalit Preparazione e aggiornamento della Classificazione Internazionale delle Malattie (oggi: ICD-10)

Standardizzazione dei prodotti biologici Igiene mentale Organizzazione della ricerca scientifica su temi specifici

Igiene ambientale (con produzione di rapporti tecnici) Coordinamento di ricerche che interessino la sanit

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ATTIVIT DELLOMS

Profilassi delle malattie infettive eradicazione del vaiolo profilassi internazionale delle malattie contumaciali (colera, febbre gialla)

profilassi delle malattie tropicali lotta alle malattie diarroiche (uso degli ORS) prevenzione dell'AIDS Expanded Program on Immunization (EPI): vaccinazionecontro morbillo, pertosse, difterite, poliomielite, tetano neonatale)

Sicurezza degli alimenti e dell'alimentazioneSicurezza chimica e atomicaPrevenzione delle patologie croniche Programma CINDI (Countrywide Intd Noncomm Dis Interv) Registri per le malattie cardiovascolari (MONICA) Epidemiologia e prevenzione dei Tumori (IARC) 5

SEDI DELLOMS

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IL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE (SSN)

In Italia il Servizio Sanitario Nazionale stato istituito nel 1978 con la legge 833.

Prima della legge 833/78 in Italia vi erano: Gli ENTI MUTUALISTICI con compiti di medicina curativa di base e specialistica ambulatoriale nei confronti dei lavoratori iscritti

Gli ENTI OSPEDALIERI con compiti di medicina curativa in regime di ricovero o anche ambulatoriale

I COMUNI ai quali era affidata lassistenza sanitaria curativa nei confronti degli iscritti alle liste dei poveri tramite i Medici Condotti 7

MOTIVI DELLA NASCITA DEL SSN

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Spesa incontrollata Autonomie Enti

Nulla o scarsa programmazione

Squilibri territoriali

Intervento di tipo assistenziale / terapeutico

Diseguaglianza di trattamento

ECONOMICOECONOMICO ORGANIZZATIVOORGANIZZATIVO SANITARIOSANITARIO

Conoscere i costi e controllare le spese

Programmare gli interventi sui reali bisogni

Superamento degli squilibri territoriali

Fare prevenzioneAssicurare a tutti

lassistenzaUguaglianza di

trattamento

PRINCIPIO DI FONDO DEL SSN

Il Servizio Sanitario Nazionale, istituito con la Legge 833/78 fondato sullaffermazione della

TUTELA DELLA SALUTE COME FONDAMENTALE DIRITTO

dellindividuo e interesse della collettivit.

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4

FONDAMENTI DEL DIRITTO ALLA SALUTE

Il DIRITTO ALLA SALUTE fondato su: il principio di solidariet, esteso a tutta la popolazione

il principio delleguaglianza tra i cittadini il principio delle pari opportunit di tutti i cittadini allaccesso ai servizi mirati ai loro bisogni

il principio dellequit assistenziale tra i cittadini per i pari bisogni

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RIFORME DELLA RIFORMA (1992-93)

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Rimborso a consuntivo delle prestazioni

Aumento domanda

Sistema fortemente burocratizzato

Gestione politico-clientelare

Risorse limitate per la prevenzione

Scarsa qualit delle risposte

ECONOMICO ORGANIZZATIVO SANITARIO

Recuperare efficienza

Eliminare gli sprechiResponsabilizzare le

U.O. gi nella stesura del bilancio preventivo (budget)

Gestione di tipo aziendale

Alzare il livello qualitativo delle risposte

Definire i livelli uniformi di assistenza

Scarsa partecipazione

Insufficiente motivazione

D. LGS. 502/92 E 517/93

Con i due decreti legislativi si avviato un processo innovativo del SSN fondato sui seguenti principi fondamentali:

La regionalizzazione Laziendalizzazione delle USL = ASL e degli ospedali = Aziende Ospedaliere (AO)

La concorrenza tra sistema pubblico e privato con libert di scelta del cittadino

E compito delle ASL garantire i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), cio i livelli minimi garantiti a ciascun cittadino su tutto il territorio nazionale.

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5

LA GESTIONE DELLA SANIT OGGI

Livello nazionale Parlamento Governo e Ministero della Salute CSR, CSS, CUF, ISS, ISPESL, IRCCS, IZS, ANPALivello regionale Consiglio Regionale Giunta Regionale ed Ass. Reg. alla Sanit Presidi e Servizi MultizonaliLivello locale Comune Azienda San. Locale (ASL) e Distretti Sanitari (DS) Azienda Ospedaliera (AO)

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MINISTERO DELLA SALUTE

Esercita le funzioni amministrative riservate allo Stato

Partecipa alla elaborazione ed attuazione delle politiche comunitarie

Svolge funzioni in materia di programmazione sanitaria

Svolge funzioni di coordinamento del SIS

Svolge funzioni di vigilanza sulla conformit delle specialit medicinali

Svolge funzioni in materia di sanit pubblica, nutrizione, igiene degli alimenti

Svolge funzione in materia di ricerca e sperimentazione su temi sanitari

Svolge funzioni in materia di professioni e attivit sanitarie

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REGIONI

Alle Regioni sono riconosciute funzioni legislative e amministrative in materia di assistenza sanitaria e ospedaliera, la determinazione dei principi sullorganizzazione dei servizi e sullattivit destinata alla tutela della salute, il finanziamento (ASL e Ospedali). Tali funzioni sono espletate da:

Consiglio Regionale (potere legislativo) Giunta Regionale (potere amministrativo) Assessorati (es. Assessorato alla Sanit, Assessorato ai Servizi Sociali ecc.)

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6

LAZIENDA SANITARIA LOCALE (ASL)

LAzienda Sanitaria Locale dotata di personalit giuridica pubblica e di totale autonomia amministrativa, patrimoniale, contabile, gestionale e tecnica.

La sua dimensione , di norma, provinciale, ed articolata in Distretti Sanitari.

Ne sono organi il Direttore generale, coadiuvato da un Direttore Sanitario, da un Direttore Amministrativo, dal Collegio dei Sanitari e dal Collegio dei revisori (3-5 membri).

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LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA (LEA)

Attivit di prevenzione collettiva in ambienti di vita e di lavoro (alle quali destinata una quota non inferiore al 5% della spesa sanitaria). Questa attivit compito del Dipartimento di Prevenzione della ASL.

Assistenza distrettuale (sul territorio). I Distretti gestiscono i Medici di Base, le Farmacie, la Continuit Assistenziale etc.

Assistenza ospedaliera che riguarda le attivit erogate dagli ospedali per pazienti acuti, sia in ricovero ordinario che in day hospital, e in ospedalizzazione domiciliare. 17

QUALIT NEI SERVIZI SANITARI

Pu essere definita come la capacit di gestire nel modo migliore lequilibrio tra i rischi e i benefici per la salute sia a livello individuale che comunitario (Donabedian, 1990).

E composta da tre dimensioni che sono misurabili, valutabili e migliorabili:

Le strutture Il processoLesito

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QUALIT DELLE STRUTTURE E DELPROCESSO ASSISTENZIALE

Rispetto alle strutture del SSN, vanno considerati: Accessibilit EquitRispetto al processo di assistenza sanitaria, vanno considerati:

Economia Sicurezza Appropriatezza Continuit Trasparenza e affidabilit Efficienza

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QUALIT DELLESITO (OUTCOME)

Rispetto allesito o outcome del processo assistenziale erogato nelle strutture, vanno considerati:

Miglioramento dello stato di salute Efficacia Soddisfazione del paziente e degli operatori Valore delle prestazioni Accettabilit

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PROGRAMMAZIONE SANITARIAComunicare tra tecnici e politici: la HIA21

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STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE: LA HIA

La Salute Politica: un diritto costituzionalmente garantito e sempre pi noto e preteso dalla popolazione

La Politica (Gestione della Cosa Pubblica) ha un impatto sulla salute: la salute costa, e la politica orienta e decide delluso del denaro pubblico

Questo impatto va stimato: occorre definire primadi impiegare il denaro cosa con questo denaro sar possibile produrre o non produrre in termini di salute della gente

Esistono tecniche utili a questo scopo: la HIA (Health Impact Assessment)

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CATEGORIE DI DETERMINANTI DELLA SALUTE

Biologia Stili di vita Accesso

ai servizi

Ambiente

fisico

Ambiente

socio-

economico

Genetica

Sesso

Et

Alimentazione

Attivit fisica

Fumo

Alcol

Attivit

sessuale

Uso di droghe

Sanit

Scuola

Servizi

sociali

Trasporti

Tempo

libero

Aria

Acqua

Condizioni

di lavoro

Reddito

Istruzione

Occupazione

Abitazione

Equit

Coesione

sociale

23

24

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