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  • Anno II, Numero 5 – Luglio 2012

    L’apprendistato. Una sfida per la formazione della persona, un’occasione per il rilancio dell’economia

    Scuola Internazionale di Dottorato in Formazione della persona e mercato del lavoro Università degli studi di Bergamo - Bergamo

    Pubblicazione periodica - ISSN – 2039-4039 La rivista sottopone gli articoli a double blind peer review

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    Anno II – Numero 5

    Direttore scientifico : Giuseppe Bertagna – Direttore CQIA (Centro di Ateneo per la Qualità dell’Insegnamento e dell’Apprendimento) e Coordinatore della Scuola Internazionale di Dottorato in Formazione della persona e mercato del lavoro Comitato direttivo : Paolo Cesaretti: Facoltà di scienze umanistiche – Giunta CQIA, Enrico Ginevra: Facoltà di giurisprudenza – Giunta CQIA, Adriana Gnudi: Facoltà di economia – Giunta CQIA, Maurizio Gotti: Facoltà di lingue e letterature straniere – Giunta CQIA, Giancarlo Maccarini: Facoltà di ingegneria – Giunta CQIA, Giuliana Sandrone: Facoltà di scienze della formazione – Giunta CQIA Responsabili di Redazione : Andrea Potestio, Fabio Togni Comitato scientifico : è composto dai membri del Collegio dei Docenti della Scuola Internazionale di Dottorato in Formazione della persona e mercato del lavoro (Carmen Agut Garcia, Massimo Andreis, Chiara Bizzarro, Francesca Bonicalzi, Gregoria Cannarozzo, Luigi D’Alonzo, Maurizio Del Conte, Fabio Dovigo, Ruggero Ferro, Walter Fornasa, Gaetano Zilio Grandi, Marco Lazzari, Renata Livraghi, Ivo Lizzola, Mario Marchi, Anna Maria Minervini, Roberto Montanari, Maria Teresa Moscato, Andrea Pin, Vincenzo Putrignano, Pierluigi Rausei, Maurizio Sala Chiri, Giuliana Sandrone, Adolfo Scotto di Luzio, Silvia Spattini, Elena Signorini, Michele Tiraboschi, Francesco Verbaro) Gli articoli pubblicati in questo numero sono stati sottoposti dal Direttore a due referee ciechi compresi nell’elenco pubblicato in gerenza. Gli articoli esaminati e rifiutati per questo numero sono stati due.

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    Anno II – Numero 5

    INDICE Introduzione (C. Zaltieri) 6 SAGGI Apprendistato. Una politica del lavoro che richiede «attivazione» e un contratto psicologico (R. Livraghi) 13 Tirocinio formativo e apprendistato di alta formazione come mediatori del sapere pratico. Risultati di un’indagine (L. Perla, V. Vinci) 26 Una proposta educativa per tutti gli attori coinvolti (M. Fedeli) 42 Apprendere per il futuro. L’apprendistato tra riflessione pedagogica ed esperienza formativa (F. d’Aniello, L. Copparoni, L. Girotti) 51 Il provvedere la scuola a chi non l’ha: l’Istituto professionale nel Ddl n. 2100 del 13 luglio del 1951 (A. Rega) 69 La contraddizione tra autonomia dei processi educativi ed eteronomia dei processi produttivi (M. Dal Lago) 82 Nietzsche tra formazione e lavoro. Riflessioni filosofiche per una buona pratica d’apprendistato (C. Zaltieri) 94 Apprendistato e lavoro pubblico: un binomio possibile? (U. Buratti) 108 L’apprendistato come leva di placement: il modello tedesco (G. Tolve) 129 L’apprendistato professionalizzante in somministrazione (G. Rosolen) 138 Orientamento: a ciascuno la sua strada. Evoluzione delle teorie e riflessioni educative (M. Marcarini) 153 Chi ha paura dell’apprendistato (A. De Vincenti) 172 L’ESPERIENZA DI JOB&ORIENTA

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    Anno II – Numero 5

    L’esperienza della SID a Job&Orienta 2011 (D. Alborghetti, M. Matina, M. Zanga) 186 Un’esperienza innovativa di alta formazione: la formazione tecnica superiore del gruppo Feralpi (A. Di Frisco) 192 Job&Orienta: da vetrina a percorso? (U. Buratti, S. Chiarelli, C. Porro, M. Zanga) 201 La Scuola-Azienda. Un modello integrato di azioni per il lavoro. Il Progetto San Giusto del Comune di Milano (M. Marcarini) 206 Cometa Formazione e le Botteghe di Cometa (a cura di Cometa Formazione) 215 Interviste agli ex studenti che hanno partecipato alla formazione tecnica superiore del Gruppo Feralpi (a cura di M. Marcarini) 217 INTERVISTE Vocational secondary schools and the transition to work Interview to Christopher H. Tienken on secondary vocational school and apprenticeship in New Jersey (a cura di A. Rega) 226 Il pensiero di Gaston Bachelard: spunti epistemologici e didattici Intervista a Carlo Vinti dell’Università di Perugia (a cura di N. Correale) 231 RECENSIONI P. Mulè, Formazione, democrazia e nuova cittadinanza. Problemi e prospettive pedagogiche (M.G. Breda) 240 Carlo Sini , Del vivere bene (C. Zaltieri) 243 G. Petronelli, L’etica di Giovanni Calò (E. Scaglia) 247 Giuseppe Bertagna, Carla Xodo (a cura di), Le competenze dell’insegnare. Studi e ricerche sulle competenze attese, dichiarate e percepite (S. Scandurra) 250

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    Anno II – Numero 5

    F. Sollazzo, Totalitarismo, democrazia, etica pubblica. Scritti di Filosofia morale, Filosofia politica, (M. Della Morte) 253 S. Turkle, Insieme ma soli. Perché ci aspettiamo sempre più dalla tecnologia e sempre meno dagli altri P. Piro 257 G. Mascheroni (ed.), I ragazzi e la rete. La ricerca EU Kids Online e il caso Italia (S. Scandurra) 261 Francesca Bonicalzi (a cura di), Pensare la pace. Il legame imprendibile (G. Viggiani) 267 Alfredo De Massis, A study of best practices for succession management. Evidence from family firms (M. Matina) 270

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    Anno II – Numero 5

    Introduzione Cristina Zaltieri Il titolo di questo numero della rivista merita già da solo qualche osservazione.

    In primo luogo il tema che si è scelto rinvia ad una pratica non certo nuova, anzi assai antica, legata al prestigio e alla fama dell’artigianato e dell’arte italiana, specie nel rinascimento. L’apprendista era allora colui che veniva accolto nella bottega d’artista, vera e propria impresa per quei tempi, e lì - secondo un preciso contratto che poteva variare sulla base di molti fattori - il maestro di bottega s’impegnava a guidarlo in un percorso di formazione complessiva che avrebbe fatto di lui un artista/artigiano, padrone del mestiere. Nella bottega si apprendeva l’arte, ad esempio quella del pittore, attraverso l’osservazione del maestro, l’imitazione dei suoi gesti, l’emulazione e il confronto con i compagni. Il “fare” era quindi essenziale ma non dimentichiamo che non poteva essere scisso da tutta una serie di conoscenze fondamentali affinché tale fare fosse accompagnato da una piena consapevolezza e pad