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16

periodico di cultura transpersonale in italia

Om associazione per la medicina e la psicologia transpersonale

la visione sottilenumero monografico

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Quotidianit transpersonale

la visione sottile

LA VISIONE SOTTILEAnno 10, n 16 2007, II semestre

Registrazione Tribunale di Milano n 590 28/09/1996

EditoreOm Associazione per la medicina e la psicologia transpersonale

Via De Amicis 51, 20123 MilanoTel/fax 02.83.93.306

info@biotransenergetica.it www.biotransenergetica.it

Direttore scientificoPier Luigi Lattuada

Direttore responsabileDavide Ferraris

RedazioneVia De Amicis 51, 20123 MilanoE-mail: davide.ferraris@tiscali.it

Bruno di Loreto Wurms, Maria Bambara, Maria Antonietta Toninelli, Nicola Michelon, Bruna Villante,

Marisa Bettio, Roberto Lazzaro, Beppe Grasso, Gianfranco Armillis

Progetto graficoAlessia Tinelli

Graphic designElandra De Tullis

StampaArti Grafiche Venete srl

via T. Abbate 38, Quarto dAltino Venezia

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3la visione sottile

Questo numero dedicato alla vita quotidiana. Come dire: chi segue un percorso evo-lutivo, anche transpersonale, che persona ? Quali sono, su un piano concreto, le ri-cadute del suo percorso? Quali gli effetti, le conseguenze nei comportamenti e nellescelte quotidiane?

Con Messaggio in codice ai Cavalieri della Giusta Azione, Djirendra ci parla dicome onorare la propria natura qui e ora, cio come imparare a trovare anzich cer-care, azzerando il divario tra essere e divenire, tra tempo ed eternit, tra immaginedi S ed essere. Per arrivare a compiere la Giusta Azione, liberi dallo stato di coscien-za dellerrore, verso la fiducia, madre della libert ed i suoi figli: amore, compassio-ne, unit, luminosit, pace, benevolenza, fludit, coraggio condivisione, solidariet,semplicit, naturalezza, leggerezza, intento puro.Pi avanti, un uomo racconta la sua esperienza, di come il suo lavoro di Imprendi-tore/Professionista sia stato uno strumento di ricerca e sviluppo delle po-tenzialit: Attraverso la mia professione ho affrontato le prove che mi sono state mes-se di fronte, ho conosciuto i miei limiti, le mie paure, ho sbagliato, ho sofferto, non hodormito, ma ho scoperto la mia forza, il mio potere personale, il mio innato senso digiustizia, lamore per il prossimo, il coraggio, la fiducia.Ci spiega anche come ogni giorno abbia trovato molti modi per ricordarsi eapplicare quanto appreso per migliorare la propria vita: non possibile dan-zare e cantare come un guerriero sotto le stelle mentre sei in ufficio o da un cliente; nonpuoi urlare la tua rabbia, il tuo odio o la tua determinazione in casa con la moglie e coni figli, ma puoi fare molto altro. E per quello che non si pu fare nei contesti della vitaquotidiana, importante ritagliarsi degli spazi dove si possa fare.Succede cos che nel corso degli anni i nostri disagi, le nostre resistenze perdono po-tere a favore delle nostre qualit e del nostro potere personale, che ci consente di vive-re una vita pi responsabile e coraggiosa. Oppure pu essere che i nostri disagi si ri-presentino con la stessa intensit, ma perch abbiamo alzato il tiro delle difficolt cheandiamo ad affrontare.Infine, una donna condivide unesperienza transpersonale che segn la svolta,una spinta nella realt della morte del figlio di 8 anni, per continuare a vivere, in-vece che serbare il dolore accumulato e non visto, che produce la non forza, las-senza di vita nella vita. Un miracoloso incontro che avvenne nella dimensione trans-personale del modo ulteriore, dove gli opposti si unificano separandosi, dove si tornaa vivere morendo, dove si inizia a respirare entrando nel soffocamento. Dove il doloreche paralizza diventa la radice della forza. Dove niente separato, dove tutto con-templato, dove ci si pu lasciare perch ci si veramente incontrati e amati.

Ringraziamo coloro che hanno voluto condividere con i lettori della rivista la propriaesperienza, dandoci la possibilit di offrire questi ulteriori spunti di riflessione. Rinno-viamo come sempre linvito a contattarci ancora con vostre impressioni, scritti e altrecomposizioni.

Come sempre un abbraccio da tutti noi e buona vita a ciascuno.

Quotidianit transpersonalenumero monografico

Editoriale

4 la visione sottile

Io ti conosco tu che credi di essere sulla via, tu che passi ituoi weekend tra il rebirthing e il reiki, tra la biodanza e lecostellazioni familiari, tu che leggi i tarocchi e consulti Iching, tu che mastichi di astrologia e cabala. Io ti conoscotu che un tempo hai partecipato a cerchi e te ne sei anda-ta/o pi o meno delusa/o, tu che fai o hai fatto BTE, tuche sei o vorresti essere, medico, psicoterapeuta, psicolo-

go, counselor sciamano, apprendista, stregone. Io ti conosco tufondatore, maestro, terapeuta, tu che impari insegnando, tuche ti curi curando.Quante esperienze hai vissuto, quanti pianti, quante urla, quan-to sudore e sangue, quanti momenti estatici, quante intuizioni!Per quante selve oscure sei passata/o, quanti draghi hai sconfit-to, quante principesse liberato, quanti lupi, rospi o principi az-zurri incontrato.Quante volte hai creduto di avere finalmente compreso, di esser-ti finalmente liberata/o dal passato! Quanti propositi, quanti in-tenti enunciati al vento, alcuni andati a buon fine, altri meno.Quante volte hai pensato, neanche tanto di nascosto, di fronte aduna/un tua/o compagna/o: ma quella/o dopo tutti i corsi e la te-rapia che ha fatto ancora l?S, ancora l! Lo sai bene che Dio pu bussare alla tua porta mase non apri lui non potr entrare. Lo sai bene che si pu portarelasino alla fonte ma non si pu costringerlo a bere. Lo sai beneche lesperienza importante, ma che ancora di pi conta quel-lo che se ne fa dellesperienza.

Il nocciolo della questioneIn definitiva il nocciolo della questione non essere sulla via, ma:comportarsi come colei/colui che sulla via. Il nocciolo dellaquestione non sono le peak esperiences, le esperienze trasfor-

matrici, ma la capacit di trasformare lesperienza quotidiana. Ilnocciolo della questione, ricorda il saggio, non il viaggio nellostraordinario, ma la capacit di essere straordinari nellordinario.Qui ti voglio.Come onorare la propria natura qui e ora, cio come imparare atrovare anzich cercare e comportarsi come colei/colui che ingrado di trovare, cio come azzerare il divario tra essere e dive-nire, tra tempo ed eternit, tra immagine di S ed essere. Comesapere cosa si sta facendo, accettarlo ed assumersene la respon-sabilit liberandosi dal senso di colpa di non essere Dio?Come, in definitiva, compiere la Giusta Azione.

Gi, ma qual la giusta azione, chi pu dirlo? Esistono linee gui-da che ti consentano di affermare con una certa garanzia di va-lidit (cio in modo Scientifico con la S maiuscola) che stai com-piendo la giusta azione?

Errore?Per rispondere a questa domanda dobbiamo partire dal suocomplementare: cos lerrore?James Reason, professore emerito di Psicologia presso luniversi-t di Manchester, ci dice che: Lerrore il fallimento di azioni pia-nificate in relazione al raggiungimento degli obbiettivi previsti1.

Messaggio in codice ai Cavalieri della Giusta Azione

di Djirendra

Come onorare la propria natura qui e ora, ciocome imparare a trovare anzich cercare e com-portarsi come colei/colui che in grado di tro-vare, cio come azzerare il divario tra essere edivenire, tra tempo ed eternit, tra immagine diS ed essere

Poco transpersonale come affermazione, ma procediamo.Sintetizzando, potremmo dire che tutte le definizioni di erroreesistenti prevedono un certo grado di deviazione tra ci che stato fatto e ci che avrebbe dovuto essere fatto.La deviazione pu comprendere la distanza tra la nostra azionee il nostro intento o tra la nostra azione e lazione ideale.In ogni caso, quello che solitamente succede in presenza di er-rore che chi teme di averlo commesso tende a difendersi e chilo ha subito tende ad attaccare, cio a trovare il colpevole per iso-larlo, punirlo, sanzionarlo.In questo modo lerrore si perpetua, il transe si cronicizza direb-be la BTE, si instaura un circolo vizioso, il buco nero della colpa.Ancora una volta lerrore non sta nellerrore, cio nellazionesbagliata, ma in ci che noi ne facciamo dellerrore. Il riconosci-mento dellerrore da parte di chi lo ha compiuto lo redime, lac-cettazione dellerrore da parte di chi lo ha ricevuto lo trasformain dono.Grazie alla Giusta Azione di chi ne fa esperienza, sia da soggettoche da oggetto, lerrore trascende se stesso e si fa giusto, in Diotutto perfetto cos.Cosa significa in realt questa affermazione?Lerrore esiste solo allinterno di un sistema definito, limitato, siaesso la persona o una comunit che si data delle regole. Nel-luomo lazione sbagliata si caratterizza come la deliberata o me-no trasgressione ad una legge, sia essa universale, legale o mora-le. In Dio lazione sbagliata si trasforma e dissolve nellessenza:Am so, il mantra originario, Io sono (questo).

Il piccolo uomo e la Giusta AzioneMa allora vuol dire che tutto permesso, che non ci sono limiti?Nulla permesso e tutto permesso, nulla limitato e tut