La Riviera n°31 del 28-07-2013

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La Riviera n31 del 28-07-2013

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<ul><li><p>Ha davvero il poliziotto Silipo confessato inlacrime al dr. Pennisi che fu costretto a dire ilfalso contro l'innocente Cisterna? ci che oranega in un confronto con il magistrato. Non cistupiamo. Ci stupisce che a favore della verit diPennisi non siano scese in campo le tribdell'antimafia che un tempo ballavano intorno altribunale di Reggio, urlando: Uno, dieci, cento,mille Pennisi. </p></li><li><p>DOMENICA 28 LUGLIO 2013 LA RIVIERA 02</p></li><li><p>DOMENICA 28 LUGLIO 2013 LA RIVIERA 03</p><p>I prime murales ci arrivavano dallAmerica Latina.Erano immagini del Che, dei contadini in lotta e, suc-cessivamente del presidente Allende.Noi li copiavamo.Tuttavia a Gioiosa Jonica il murales dipinto su unaparete del cinema era il pi bello, il pi rappresentati-vo, il pi imponente.Gioiosa viveva un momento magico di mobilitazionepopolare. Il sindaco Ciccio Modafferi si colloc dallastessa parte di Rocco Gatto, il mugnaio comunistaucciso dalla ndrangheta.Natale Bianchi diveniva un punto di riferimento perun cristianesimo che prende vita nel popolo e che com-pie una scelta a favore dei deboli.Ovunque la Locride conosceva momenti di ferventeconfronto, di grande discussione ed elaborazione. In</p><p>occasione dellalluvione del 1972 la mobilitazionetocc il suo apice e quando pass il treno per Roma fupreso dassalto da migliia di persone.La mattina dopo mentre andavamo verso palazzoChigi passammo sotto Botteghe Oscure, mitica sededel PCI. Sul balcone Berlinguer, Ingrao, Paietta , tuttala direzione del partito si affacci per salutare. Il presi-dente Luigi Longo scatt sullattenti per darci il saluto.Era una Locride dignitosa , con mille problemi, ma inpiedi.Guardavo il murales di Gioisa: sbiadito. Tutta laLocride va sbiadendo. Tutto intorno a noi ci parla diuna societ mortificata e ripiegata su se stessi.Diceva il nostro grande Edoardo De Filippo A ddapass a nuttata.. E passer!</p><p>Ilario Ammendolia</p><p>VECCHI TEMPI</p><p>IMPASTATO</p><p>LA FICTION</p><p>Mi chiedo chi abbia il giusto titolo percelebrare i dieci anni di "la Riviera".A restare nell'ottica di questi annidisperati, il giusto titolo per festeggiareappartiene ai ragazzi della redazione e del-l'amministrazione, i quali hanno il privilegiodi un lavoro. Titolo per festeggiare hannoanche le aziende che possono diffondere leloro pubblicit, nonch i politici e gli ammi-nistratori che possono affidare alla cartastampata i messaggi rivolti alle popolazioni.Per io sono vecchio e festeggio secondoun'ottica antica. "La Riviera" mi haofferto la possibilit di divul-gare il mio pensiero diuomo libero, di vecchiosocialista, di meridio-nale per nascita, dipatriota della miaterra antica perscelta 'naturale'. Ho potuto parla-re liberamenteai miei concitta-dini, offrire loroidee da vagliare. Vanit? Forse.Comunque ilpoterlo fare miripaga della fati-ca fatta a impa-rare. </p><p>NicolaZitara</p><p>Ci sono dei posti che rendono tutto un po pi bello, in cui anche una serata nerapu trasformarsi in qualcosa di positivo. Riace ha questaura positiva e unariprova stata la serata dedicata a Peppino Impastato organizzata nellambitodei campi lavoro estivi che si svolgono nel paese. Vagare per le stradine dalle lucicalde e imbattersi nellesibizione del cantastorie Nino Racco stata unemozione. Poivederlo nel punto pi bello, quasi magico, di Riace sotto un arco che sembra proiet-tarti indietro nel tempo improvvisare intonare la storia di Colapesce (luomo mezzouomo e mezzo pesce) ha reso il utto unico. Lui, che tra una strofa e laltra si vistopiombare in scena a cnhe i muli di Riace, senza scomporsi ha intonato anche unbuon compleanno a Nina, asina che compiva un anno di vita. Quella sera anchestata inaugurata dal sindaco Domenico Lucano e dallartista che lha creata, NinoVitale.unopera in legno. Lopera ritrae un Peppino Impastato di colore per sottoli-</p><p>neare il modello di accoglienza dei migranti riacesi e limportanza della lotta atutte le mafie. Ma quello che rester impresso nella memoria dei presenti laspontaneit di questa citt. </p><p>Conferenza stampa da tappetorosso a Reggio per la presenta-zione della fiction di Rai unotratta da Il giudice meschino, roman-zo di Mimmo Gangemi. LucaZingaretti, attore protagonista, stato lospite donore della serata.Anche se la moglie, Luisa Ranieri,ha distolto lattenzione di molti dal-lattore romano. Questa fiction stata pubblicizzatacome non mai dalla Regione che halustrato le penne e ha sfoderato ilsuo sorriso migliore. Il Presidente intervenuto alla serata e hareso omaggio ai suoi illustriospiti. Peccato che la stessaattenzione non sia riservata adogni evento culturale organiz-zato in Regione. </p><p>15 anni convoi: 1998-2013</p><p>La spontaneit di Riace </p><p>A fianco ilnumero zerode laRiviera, inbasso uneditoriale diNicola Zitaradel 10 agosto2008, inoccasione deldecimo annode la Riviera</p><p>CONTROCOPERTINA</p><p>Locride scolorita</p><p>Che fine hafatto il leone?</p><p>16 AGOSTO 2012</p><p>Lanno scorso fu ritro-vata da LeoMorabito e BrunoBruzzaniti una testa dileone in bronzo nelleacque di Bianco. A distanza di un anno non ancora stato accertato le-satto valore storico delreperto, sono state fatte</p><p>una serie di analisi e di controlli.Ci giunge notizia che secondoquanto appurato dallaSovrintendenza dei BeniCulturali calabrese la testa bron-zea sia effettivamente, e comeavevamo sostenuto, un repertodi importante valore. Ma primadi diffondere informazioni ladott.ssa Bonomi avrebbe richie-sto ulteriori accertamenti.Noi ci domandiamo: ma possi-bile che si debba attendere tuttoquesto tempo per poter cono-scere la datazione di un reperto?</p><p>Zingaretti e laRanieri attiranolattenzioneregionale</p></li><li><p>DOMENICA 28 LUGLIO 2013 LA RIVIERA 04</p><p>Parlandodi...</p><p>LA SETTIMANA</p><p>Avvisati domenica scorsa sulle spiaggie di Sidernoe Monasterace due sqauli, due grossi esemplari disqualo "Capopiatto" o "Pesce Vacca". Quello sider-nese stato trascinato a riva sulla spiaggia delleSbarre, pesava circa 2 quintali ed era lungo 1,80. Contrariamente a quanto affermato da alcuni i dueanimali sarebbero stati ancora vivi quando sonostati trascinati a riva e sono morti sulle banchinesotto lo sguardo dei curiosi aguzzini.LO</p><p>CR</p><p>IDE Squali</p><p>ammarati </p><p>Cinquecento personesono rimaste isolate in atto unanimata protesta da parte degli abitan-ti di localit Torrente Frittola di Siderno. La dittaArGi Spca, che sta svolgendo dei lavori nella zonain subappalto dellAstaldi, ha infatti occupato luni-ca strada che collega la frazione alla cittadina. Gliabitanti (circa 500 persone) da questa mattina sonorimasti isolati e quindi chiedono una soluzioneimmediata del problema.</p><p>L'antica Kauolon ha conservatosotto la sua superficie il pigrande mosaico ellenico dellaMagna Grecia, estensione dicirca 30 metri quadrati. statoriportato alla luce con un lavorometicoloso, lento e minuziosoda un gruppo di archeologi chedal 1998 a Monasterace Marinastava lavorando sul l'area. Inquesti giorni sono stati terminati</p><p>i lavori di pulitura della CasaMatta, il mosaico che ricopre ilpavimento della sala termale. Ilmosaico nel complesso raffiguraun piccolo delfino e un drago dauna parte e un altro grandedelfino posto di fronte al dragoche era stato scoperto nel 2012,l'area stata ribatezzata "La saladei draghi e dei delfini.I lavori sul sito sono stati coordi-</p><p>nati dall'archeologo FrancescoCuteri e ai lavori stanno parteci-pando studenti provenienti dauniversit italiane e dall'ateneodi Baha Blanca, in Argentina.Mentre la direzione scientificadel progetto affidataa MariaTeresa Iannelli dellaSovrintendenza per i Beniarcheologici della Calabria. </p><p>SIDERNO</p><p>21 LUGLIO 2013</p><p>Il pi grande mosaico dellaMagna Grecia in CalabriaScoperto a Monasterace dopo 15 anni di scavi </p><p>ARCHEOLOGIA</p><p>Perch non si pensa prima alla costruzione delle altreopere compensative e poi alla centrale a carbone? questo uno degli interrogativi che scaturiscono dall'in-contro che si tenuto nel pomeriggio di marted 23luglio presso il salone parrocchiale di Saline Joniche.L'amministratore delegato della SEI, Fabio Bocchiola,ha presentato il progetto ad una platea di simpatizzan-ti utilizzando un monologo intenso per esporre qualisarebbero i tanti benefici per il territorio che derivereb-bero dalla centrale. 1,2 milioni di euro l'investimentoprevisto che, secondo quanto ribadito dallo stessoBocchiola, rappresenter linfa vitale per l'intera area. Ei lati negativi? Possibile che un'opera di tale genereabbia soltanto risvolti positivi? L'incontro a porte chiu-se ha lasciato l'amaro in bocca soprattutto ai molti cit-tadini che avrebbero, ancora si attende questo momen-to, gradito di conoscere in prima persona il progetto enon apprenderlo soltanto dagli organi di stampa chehanno scoperto che tale incontro si sarebbe tenuto aSaline Joniche. Che motivo c' di fare tutto in gransegreto? Altri interrogativi nascono anche dalle dichia-razioni dello stesso amministratore delegato della Seicirca il fatto che in questi 7 anni non sono mai statoricevuto da un presidente della Regione ed abbiamoenormi difficolt a farci protocollare un documento dauno dei comuni interessati dal progetto. Questo sicu-ramente dovrebbe far riflettere chi di competenza perfargli comprendere se il territorio veramente vuole lacentrale a Saline Joniche, visto il diniego arrivato da piparte, ed in secondo luogo anche i motivi di questo.Magari in molti rifiutano l'idea della centrale perchnon conoscono bene i benefici anche se le riunioni sol-tanto ad invito non aiutano a creare un'interrelazio-ne tra le parti. In molti, inoltre, si chiedono, se si riten-ga importante soltanto l'iter burocratico tralasciando ilresto, tranne i casi in cui si faccia parte di qualche asso-ciazione. In attesa che gli enti competenti, Regione sututti, si ritrovi suo malgrado ad un tavolo per discuteresu quanto deciso dal Ministero.</p><p>Francesco Iriti (ntaCalabria)</p><p>Convegno pro-centrale riservato a gli amici</p><p>CENTRALE A CARBONE/SALINE JONICHE</p></li><li><p>la Riviera</p><p>3) SIDERNO, LO SFOGO DI UNCITTADINO</p><p>1) TROVATI SQUALI A MONASTERACE ESIDERNO</p><p>2) SAREBBE CARMELO SCHIRRIPALUOMO ANNEGATO NEL MARE DISIDERNO</p><p>5) CIRCOLO FORMATO, 10 ANNI ALLEXSINDACO FEMIA</p><p>6) SIGILLI LIDI SIDERNO, LO SCONFORTODI NINO TARZIA: SONO SCORAGGIATO,STO PENSANDO DI ANDARMENE</p><p>8) PAOLO STRATI, 10 ANNI</p><p>Dati Google.com</p><p>Le notizie pi lettedella settimana sularivieraonline.com</p><p>4) CRIMINE: EMESSE LE SENTENZE DIPRIMO GRADO</p><p>IL DIAVOLO NERO </p><p>Il processo contro AlessandroMarcian in Corte dAppello, dopola remissione degli atti dellaCassazione, stato concluso da unariconfermata sentenza di condannaallergastolo. Lo attende ora la pro-nuncia, di nuovo, della Cassazionealla quale il collegio di difesa sap-peller, una volta dette e dichiara-te le motivazioni della sentenza, cheevidentemente non ha tenuto contodelle osservazioni dei giudici dellaSuprema Corte la cui serenit giuri-dica fuori da ogni dubbio.A futura memoria, solo a futuramemoria, ricordo che, secondo laCostituzione , ormai ridotta a unostraccio, Alessandro Marcian ,fino a quando la Cassazione nonriaffronter il processo e non sipronuncer, presuntivamente inno-cente. E dovrebbe essere riguardatocome un cittadino, custodito dalla</p><p>presunzione di innocenza. Quindi,cittadino, senza la macchia delmandante dellassassinio Fortugno.E, invece, no. Se entri in car-cere sotto la grave moledun imputazione peromicidio, ti trovinella stessa condi-zione in cui si trovProserpina, rapitada Plutone e segre-gata nellAde: unavolta lanno potevatornare libera, macon lobbligo di ritor-nare dentro. Orbene, AlessandroMarcian questo 23luglio stato arrestato incasa sua dai carabinie-ri su ordine dellaDirezione distret-tuale antimafia e</p><p>portato nel carcere di ReggioCalabria. Motivazione: pericolo difuga. Che non configura una realt,ma una possibilit. La quale fa</p><p>acqua anche come possibilit.Se Alessandro Marcian</p><p>aveva in mente di fuggire,perch ha dato tempo altempo , e non s dileguatosubito? Perch il sartonon gli aveva ancora cuci-to labito blu in doppiopetto per fare lingresso</p><p>trionfale nei boschidellAspromonte? </p><p>7) SIDERNO: AMARU CU NDAVIBISOGNU</p><p>CCARARTOLINE MERIDIONALI TOLINE MERIDIONALI Antonio Calabr</p><p>Gioiosa Jonica, lidiGioisce il bambinovolante, festeggiato ecoccolato e felice di maree di affetto e di carezze egiochi e schizzi dacqua erisate. Lo Jonio trasparente e bonario e laluce azzurra dellEstatesorridente, la variet deicolori rende ancora pibelle le giornate, comebello luomo quandoincontra larmonia, e lagrazia illuminata deibimbi, innamorati dellavita. E il mare, verso cuiguardano i sognatori.</p><p>Carcere certo per eventuale pericolo di fuga</p><p>DANIELE MANGIOLA</p><p>L'operario P. 28 anni, tre figli. Muratore. Lavora, in questitempi di crisi, una bella fortuna. regolarmente assuntoin un'impresa edile. Prende 50 euro al giorno, quandolavora. Se sta male o piove, se rimane a casa, non pren-de nulla. Prende la busta paga, la firma senza neancheguardarla, tutte quelle voci gli fanno venire l'acquolina inbocca: ferie, assegni per moglie e figli a carico, 65 euro algiorno, chi li ha mai visti. L'altr'anno per un piccolo inci-dente sul lavoro stato a casa un mese: neanche un cen-tesimo. Niente inps, niente stipendo, nulla. Tutto in bustapaga, tutto nelle casse del suo buon datore di lavoro. gentile, lui, ha risposto calmo e ossequioso alla mogliedi P. che andava a protestare: il lavoro cos, o nulla, midispiace signora. assunto per questo mese. Dopo l'im-presa avr bisogno di un carpentiere, concluder il suocontratto e lo far all'altro. Entrambi lavorano insiemenella stessa ditta ininterrottamente da due anni ma pren-dono la busta paga a singhiozzo tre o quattro volte l'an-no.Il datore di lavoro ha una jeep sporca per i viaggi di lavo-ro e le gite di caccia in montagna, il suv lo usa la moglieper portare le figlie a danza.R. segretaria dell'avvocato, lavora in nero da tre anni.Quando viene l'ispettore del lavoro le dice: salve signori-na, avremmo delle domande da fare, ma per rispetto alsignor avvocato le facciamo direttamente a lui, potrebbechiedergli se pu riceverci?M. panettiere, fa tutto lui, lavora dalle quattro di mattinaalle nove di sera, il padrone debole di cuore, la mogliesta alla cassa. Firma la busta paga senza leggerla: 40 euroal giorno. Qualche anno fa ha avuto il fuoco di sant'anto-nio, tre mesi di sofferenza a letto, il padrone si tenutotutti i soldi dell'inps: ha dovuto pagare il panettiere sosti-tuto.F. lavora nel supermercato. Firma la busta paga. Poiprende la calcolatrice. Toglie dal totale 30 euro al giorno.Si segna il resto, va in banca e lo ritira dal conto dove haricevuto l'accredito dello stipendio. Li mette in busta e lirestituisce in contanti al proprietario del negozio.Sorridendo, possibilmente.Amici nostri e vicini di casa, lavorano accanto alla sededel sindacato che fa proclami per la giustizia sociale e ladifesa dei lavoratori, perdono giorno dopo giorno la pro-pria dignit davanti ai figli, odiano i quattro soldi che por-tano a casa e il pane che si mangiano. Il panettone chericevono a Natale dal padrone glielo infilerebbero giper la gola con tutto il cartone e la bottiglia o su per unaltro canale biologico, lentamente....</p></li></ul>