La Riviera °14 del 01-04-2012

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La Riviera 14 del 01-04-2012

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<ul><li><p>Luned 2 aprile a Cosenza il decen-nale della morte di Mancini vedr sulpalco dei relatori eminenti ex (?)fascisti, che non hanno mai ritrattatole loro indegnit contro il fausto leadersocialista. Gli onori di casa sono a curadell'ignoto nipote, depositato fin dallanascita non su una culla ma su unapoltrona. Per l'ultima -da non perdere-sarebbe capace di far commemorareCristo dal Diavolo. </p><p>?</p></li><li><p>DOMENICA 01 APRILE 2012 LA RIVIERA 02</p></li><li><p>DOMENICA 01 APRILE 2012 LA RIVIERA 03</p><p>Cinquecento lire per ungrillo notturno. Un capita-le per un bambino nel 70.Questo pagava la Mata Haridella Locride per un grillo cante-rino che gli serviva a superare lelunghe notti della sua insonnia,passate a rammentare rocambo-lesche avventure in giro per ilmondo. La Mata Hari comparvedal nulla negli anni sessanta,aveva una certa et, i capelli</p><p>biondi e un forte accentostraniero. Chi aveva la for-tuna di entrarle in casa</p><p>scopriva un mondomisterioso fatto diprofumi esotici, divasi dorati e quadrialle pareti. Aveva itappeti per terraquando parecchiecase avevano anco-ra i pavimenti incemento. Andava e</p><p>veniva dalla Locrideper viaggi misteriosidei quali nessunomai conosceva la</p><p>meta. A volte si dicevache fosse una profuga</p><p>ebrea, altre una nazista infuga e altre ancora unaspia. Certo che nessuno</p><p>mai ha saputo ilsuo nome, chenella borsettaportava sem-</p><p>pre una pistola.Certo che nes-</p><p>suno si mai spiegatocome ci fosse venuta afinire nella Locride. E nes-</p><p>suno poi spieg bene comefosse morta, quando la trova-</p><p>rono lunga distesa dentro casasua. E nessuno seppe darespiegazioni del piccolo tesorotrovato nascosto nellimbotti-tura delle sue sedie. Lunicacosa certa fu che i grilli nottur-ni videro cessare la propriacaccia e i bambini smiserodi ingozzarsi di gelati con isuoi soldi. E certo che ilsuo corpo giace sepolto inuna tomba senza nome, nelcimitero di uno dei paesipi strani della Locride. </p><p>Le Chevalier</p><p>RRIDIDAATECITECI CCOLAOLA, , ILIL RERE DEGLIDEGLI ZINGARIZINGARI</p><p>LA MATA HARI DELLA LOCRIDE</p><p>Luigi Tuccio e suoi affiniLA COLONNA DI ERCOLELA COLONNA DI ERCOLE</p><p>Una mano di roccia viva protesa versoDio. Un bastione caduto dalla Luna,o sbucato dalle profondit, un avviso ainaviganti, uno sperone piantato nelle cos-tole del cielo. E dalle sue feritoie naturali,dalle sue ferite di sangue scolorito daltempo, dai suoi anfratti ombreggiati, levoci le urla gli ululati di dolori atavici, e ifantasmi disperati, e la potenza della terra.Un set da milioni di dollari, uno studiodartista eccentrico, un gran variet gotico,la mano verso il creatore, protesa versoDio, che invisibile la sfiora. Pentedattilo, ilregno delle ombre vive.</p><p>PENTEDATTILO,A UN PALMO DA DIO</p><p>CCARARTOLINE PER LA PTOLINE PER LA PADADANIAANIA</p><p>Lonore secondo la ndrangheta e la politica</p><p>UNA STORIA</p><p>IL NUOIL NUOVO ALBUMVO ALBUM</p><p>Sirene e Naviganti il nuovo album deiQartaumentata un progetto di undici</p><p>brani che vanta la collaborazione diartisti famosi del calibro di Spagna,</p><p>Saule, Margarida Guerreiro.Concepito tra le calette di Icaria,</p><p>Sirene e naviganti siracconta navigan-do, attraverso uncammino simbolico,un'analogia tra il</p><p>viaggio di Ulisse e ilviaggiare contempora-</p><p>neo. </p><p>Possono i politici mutuare le categorie deiloro giudizi dalle categorie della culturandranghetista? Per dare risposta, pi cheprobabile, alla nostra domanda ritorniamo sulcaso Tuccio. Che riassumiamo brevemente. Luigi Tuccio viene messo nel mirino dello schiera-mento di centrosinistra per i rapporti di parentela,giuridicamente inesistenti, visto che solo nellusocomune pu essere considerata suocera la signo-ra Giuseppa Cotroneo, essendo la figlia suaGiampiera Nocera, compagna e non mogliedellassessore. La terribile suocera avrebbe assi-curato appoggio al latitante Domenico Condello.Dopo un bombardamento di pi giorni LuigiTuccio decide di dimettersi da assessore allurbani-stica, dando prova di non credere nello stato didiritto che pure sembra invocare. Ma vuole lascia-re morti sul suo cammino e, come al poker, rilanciasugli altrui scheletri. </p><p>E qui comincia la commedia dei sinonimi.Luigi Tuccio affine ai suoi accusatori pi di quan-to egli pensi. Gli accusatori di Tuccio sono a lui affi-ni pi quanto sospettino. Luno e gli altri ritengo-no che una persona , per essere onorata e onora-bile, non debba avere parenti pregiudicati fino allasettima generazione. E sul punto, oltre gli asini,cascano anche i cavalli.Che cosa dice il codice della ndrangheta? Che ungiovane pu essere rialzato, cio pu riceverelonore di fare parte dellOnorata Societ, se nellasua razza fino alla settima generazione non c unparente, che sia stato carabiniere o poliziotto. Non c dubbio che per traslazione questo princi-pio ndranghetista viene applicato anche al campodella politica. Non sera mai sentito che i maestridella purezza prelevassero lidea-guida della lorodamnatio dalla cultura ndranghetista, davveropervasiva, oltre che diffusa. </p><p>* di Antonio Calabr</p><p>PPresunta lupara bianca per il redegli Zingari. Del gitano poconomade che stanziava adArdore non si hanno notizie dasabato. Nessuno mostra lo scalpo diCola Berlingeri, nickname Cavallo diRitorno, cugino primordiale di ToroSeduto. Furti di giorno e tarantellegrigliate oltre i tramonti, lungo nottiilluminate da vecchie lampadinesenza risparmio energetico, collega-te abusivamente a cavi pubblici. Cola Berlingeri amava la Fiesta,quella col sedile leopardato ce lavevanel sangue. Come la sua gente, checon lunghe vesti e oro antico da unlato, gilet e bretelle dallaltro, finiscesempre dentro interminabili notedorganetto e, senza patire fatica,regala la luna alle periferie.Il re degli zingari, quattro figli, scomparso nel mese dellaccoppia-mento. La sua trib ora non cantapi. Ulula nella notte, diversa e cru-dele, come unantica madre.Ridateglielo. Ridateci questo apache reggino.Alla fine, in un mondo che gira,anche Cola Berlingeri di passag-gio. Ma Cavallo di Ritorno no. Lui noir. Ritorner. Per sette volte chieder ilriscatto, dopo avervi rubato perfinoleterno riposo.</p><p>Ps. Dato che si tratta di una scom-parsa e le ricerche sono in corso, laRiviera segnala ai lettori che questoarticolo andato in stampa venerd30 marzo alle ore 12 e 10</p><p>I Quartaumentata tra Sirene e naviganti</p></li><li><p>Parlando</p><p>ATTUALIT</p><p>di...</p><p>DOMENICA 01 APRILE 2012 LA RIVIERA 04</p><p>Pochi di voi sanno persinoquanti tipi di ginestra cresco-no spontanei sul nostro terri-torio, figurarsi quanti cono-sceranno gli utilizzi di questapianta meravigliosa, buonaper fare tessuti, carta, profu-mi, medicine. Salubre perlambiente per la sua capa-cit di fissare lazoto della-ria, idonea a ridurre il propa-garsi degli incendi, buonaper contenere le dispersionidel terreno durante la piog-gia e utili per il suo drenag-gio. Cera un tempo in cui inCalabria la lavorazione dellaginestra costituiva un capito-lo economico importante enei tanti suoi ruscelli la pian-ta stava a macerare nellac-qua per settimane. Era unaCalabria contadina, cheper non mai diventataindustriale e ha rinunciatoalle sue produzioni in cam-bio di un posto in treno o innave che ha portato lontanoi suoi figli per farne deglioperai. Ora non questionese sia meglio fare il contadi-no o loperaio, ma il mondosviluppato va verso formenuove di produzione. Sicerca una decrescita indu-striale a favore di una cresci-ta economica basata su siste-mi produttivi pi in sintoniacon la natura e il rispettoambientale. Non vorrei farvitornare a battere sui sassi laginestra, piuttosto vorreifarvi conoscere quanto ci</p><p>fosse pi un sistema produt-tivo buono nel passatorispetto a oggi. E quanto fos-sero presenti pi iniziativeeconomiche un temporispetto alla Calabria attuale.Allora alle ragazze che nelletto si lamentavano dellaruvidezza delle lenzuola diginestra le mamme dicevanodormi figlia che bella ti fai.Ed era vero perch la gine-stra migliorava la circolazio-ne sanguigna, massaggiandola cute e cedendole numero-se e salutari sostanze orga-nolettiche. Addirittura fra leginestre spinose, che produ-cono uno dei fiori pi profu-mati in natura, ci sinfilavaper un doloroso quantopurificante salasso. Non pernulla si chiamavano salassa-re, le spine ghermivano lecarni facendole sanguinare ilgiusto necessario a nettarledalle tossine altrimenti noneliminabili. Voi non tornere-te a coltivare il grano, lulivo,la vite, il gelsomino, il berga-motto. Non tornerete a far nullaperch 150 anni di stop cul-turale vi hanno devastato ilcervello. Continuerete astare sui divani in attesa diinutili sussidi che contribui-ranno ancor di pi ad atro-fizzarvi la mente. Perch avoi, cari sudici, non bisogne-rebbe farvi camminare inmezzo alle salassare, maappendervi a testa in gi.</p><p>La Calabria ai tempi della ginestra</p><p>NORDICI &amp; SUDICIDI GIOACCHINO CRIACO Cornetto agli</p><p>agrumi, the original.Made in Calabria</p><p>LA NOVIT</p><p>RICORRENZE</p><p>ADRIANAMUSELLASI CONVERTIRALLISLAMISMO</p><p>La presentazione-degustazione, pensata per valorizzarele arance di Calabria e tutelare i lavoratori coinvolti, si svolta marted 27, presso il bar Riviera a Locri. Unmodo genuino per fare una salutare colazione con cor-netti ripieni di marmellata delle arance di Calabria.Lobiettivo dellagrumetto: dare il giusto prezzo allafrutta locale, eliminando il circolo perverso che porta ilproduttore a guadagnare 8 centesimi di chilo di merce.La nascita della brioche agli agrumi stata ideata dellaSAOR, Azienda di Gioiosa Jonica guidata da RoccoCriser, della Frujt presidente Francesco Macr, e dellaColdiretti Calabria, presidente Pietro Molinaro, perdare la giusta importanza agli agrumi e stimolare lanascita di buone pratiche.I prodotti, realizzati per il lancio dal Bar Riviera, nellavariante alla marmellata con larancia, il bergamotto, ilmandarino, il mix di agrumi e molto altro, hanno con-quistato il palato degli ospiti. </p><p>Ho espresso la mia vicinanza militantealla dottoressa Lanzetta sindaco diMonasterace. Tre colpi di pistola sonostati sparati contro la sua macchina.Una ennesima intimidazione mafiosa contro unsindaco della Locride. Con Lei, nei mesi scorsi,siamo stati insieme in prefettura , ricevuti dal comi-tato per lordine e la sicurezza.Sempre a Monasterace questa estate, in una pub-blica assemblea, cerano tutti i sindaci dellaLocride per manifestare la solidariet alla dottores-sa Lanzetta quando il fuoco arrivato a due passidalla sua camera da letto. Con noi PasqualeBrizzi sindaco di SantIlario, comune il cui consi-glio comunale stato sciolto per infiltrazionimafiose.Io conosco bene entrambi, avendo lavorato conloro nellassemblea dei sindaci della locride.E difficile limpegno politico nella nostra Terra. Iltessuto democratico fragile o quasi inesistente. Ipartiti, nella migliore delle ipotesi, sono comitatielettorali che danno qualche flebile segnale di vitain occasione delle elezioni.. La politica manca, ed ipoteri forti fanno da padroni. La mafia, per quan-to possa sembrare incredibile, un potere forte icui tentacoli penetrano nelle carni della nostrasociet.La politica ha valori da difendere, i politicanti sicurvano a tutti i venti pur di sopravvivere. Cossuccede che un sindaco viene ucciso dalla ndran-gheta e viene cancellato dalla memoria collettivadella Locride, un ex sindaco viene arrestato, quin-</p><p>ILARIO AMMENDOLIA</p></li><li><p>la Riviera</p><p>DOMENICA 01 APRILE 2012 LA RIVIERA 05</p><p>DIAVOLO NERO</p><p>Alberto Musy consiglierecomunale a Torino. Pi di unasettimana fa stato ferito gra-vemente e versa in condizioni,che i medici dicono serie. Del</p><p>suo attentatore non si hanno notizie e,perci, arduo stabilire quale ilmovente dellagguato e del ferimento.Ma sembra che debba escludersi ilmovente politico, nonostante siaAlberto Musy un uomo politico.Trasferiamoci in Calabria, che terranella quale si ripercuotono, con sca-denza significativa, lettere di minacciaa pubblici amministratori e persino aparlamentari, soprattuto quandoquetultimi sono in crisi di visibilit eanche di ricandibilit.Non solo lettere, ma pure, di tanto intanto, incendi ai beni dei Comuni.Degli epistolari scrittori minacccianti edei piromani non si acchiappa liden-tit. Ma da noi non arduo stabilirequale sia il movente delle nefaste azio-ni. Il coro unanime dei solidarizzantinon ha dubbi. Tutto si pu escluderetranne che il movente non sia politico.Il che porta a questo corollario chenon ha bisogno di dimostrazione: chifa politica in Calabria il santo patro-no del territorio dappartenenza.E, per ci stesso, ogni atto criminalesi pone come azione indotta a fermareil cambiamento e, addiritttura, landrangheta. Tantissimi anni fa, nel 1985, ad AfricoGiacomo Mancini concluse un conve-gno sul pentitismo. A fine lavori, rivol-to a un gentile capitano dei carabinieri,disse: Ma possibile che in Calabria csolo il delitto di mafia? Nessuno piruba? Nessuno pi lancia occhiate?.Il capitano non rispose.Calabria pura. </p><p>Non un movente politico</p><p>di assolto, e poi muore di crepacuore. Anchein questo caso silenzio assoluto.Ho letto le motivazione dello scioglimento delconsiglio comunale di SantIlario.Io non sono un giurista, ma evidente il con-trasto tra la Costituzione e la procedura som-maria con cui si scioglie un consiglio comuna-le sospendendo la democrazia.Per un solo istante io mi soffermer sui moti-vi che stanno alla base del decreto di accessoche ha portato a sciogliere il consiglio comu-nale di SantIlario: ...a seguito di un rapporto redat-to dalle locali forze dellordine che aveva evidenziato unaserie di frequentazioni tra componenti degli organi poli-tici e personaggi collegati alla criminalit.Gi nei processi difficile arrivare alla verit,immaginate quando tutto affidato ad un rap-porto di polizia, con tutta la stima ed il rispet-to per gli appartenenti alle forze di polizia,quanto ardua diventa la strada. Per un soloistante, immaginate qualora il ministro Scelbaavesse avuto i poteri di sciogliere un comune inseguito ad un rapporto, quante amministrazionidi sinistra sarebbero sopravvissute? Crotone,Siderno, Melissa, S. Giovanni in Fiore?Che significa la parola frequentazione in unpaese dove la ndrangheta esiste ?</p><p>Cosa dovrebbe fare un sindaco ? Affacciarsialla finestra ogni mattina e vedere chi c perstrada? Comprarsi una macchina con i vetrioscurati e passare veloce per le vie del Paese?Mandare un vigile comunale in avanscopertaper verificare chi c in un bar prima di entrar-ci? Addestrare un cane capace di fiutare dalontano lodore dei mafiosi?Una cosa parlare di ndrangheta in un bel con-vegno tra gli applausi degli addetti ai lavori,una cosa ben diversa abitare in un paesedove la ndrangheta esiste, dove i rapporti sifondano su intrecci secolari, si frequentano glistessi locali, le stesse Chiese, le stesse strade!Io credo che un sindaco non debba avere col-lusioni di alcun tipo con la mafia cos comenon dovrebbe averle un magistrato, eppur succe-de, ma nessuno si sognerebbe di sciogliere untribunale perch un magistrato o un cancellie-re stato visto prendere un caff con un pre-giudicato! Nella peggiore delle ipotesi ci sareb-be un processo disciplinare con tutte le garan-zie di difesa. Nessuno metterebbe sotto pro-cesso sommario una caserma perch un mili-tare stato v...</p></li></ul>