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JRGEN HABERMAS lavoro di gruppo di sociologia della famiglia

A.A.2014/2015

Componenti del gruppo:

Basili Tommaso

Melotti Giulia

Messi Maria Giulia

Nobili Lavinia

Pardo Federica

Passalacqua Alessia

Perinelli Marta

Sgromo Barbara

1

SOMMARIO

Jrgen Habermas.........................................................................................................................................3

la biografia

Cultura e critica...........................................................................................................................................3

processi di socializzazione devianti

socializzazione e struttura sociale

appunti per una teoria della socializzazione

Teoria dell'agire comunicativo.....................................................................................................................5

volume 1

conclusioni volume 1

volume 2

conclusioni volume 2

La famiglia in Italia.....................................................................................................................................8

piano nazionale e la proposta del family mainstreaming

i fenomeni demografici nel corso della vita familiare

le famiglie immigrate

stile di povert nelle famiglie italiane

diffusione e caratteristiche della poverta in Italia: analisi a partire dai dati di fonte ufficiale

2

JRGEN HABERMAS

La biografia

Jrgen Habermas nato in Germania il 18 giugno 1929. Durante la sua adolescenza subisce molto linfluenza dellideologia nazista poich anche il padre ne era simpatizzante. Solo dopo la guerra e dopo essersi documentato di quanto succedeva nei campi di concentramento, si discost da questa ideologia. Habermas ha studiato filosofia, psicologia, storia, letteratura tedesca ed economia a Zurigo e Bonn, laureandosi nel 1954. Nel 1959 diventato assistente di Theodor W. Adorno allIstituto per la ricerca sociale di Francoforte, allorch questo fu riaperto in Germania dopo l'esilio americano. Come i suoi compagni di studio, Adorno e Horkheimer, Habermas sostiene le teorie della Scuola di Francoforte e studia in particolare le contraddizioni dell'uomo moderno. Una soluzione utopica a tutto sarebbe un ritorno allIlluminismo dove i problemi vengo affrontati tramite luso della logica e della ragione. Egli ritiene che nelle societ occidentali vi il dominio assoluto da parte delleconomia e teorizza la cosiddetta azione comunicativa. Un suo pensiero molto importante quello che la

condizione comunicativa ideale sia quella universalmente condivisa, in cui ciascun individuo possa esporre problemi sia morali che politici, per discuterne difendendoli con l'utilizzo della ragione e della logica. Allinizio della sua carriera mostr interesse per il declino della sfera pubblica e per limportanza del dibattito pubblico aperto. In seguito, avrebbe sviluppato questi temi nella sua celebre opera pubblicata nel 1981 : la teoria dell'agire comunicativo, che analizza i diversi modi attraverso i quali la comunicazione pu venire ostacolata o subire infiltrazioni da parte delle dimensioni del potere, come ad esempio la propriet privata, che crea disomogeneit e divisione all'interno della societ. In effetti, egli la vede come un ostacolo per l'attuazione delle sue teorie.

CULTURA E CRITICA

Per Habermas la socializzazione un processo di apprendimento nel quale i soggetti capaci di agire interiorizzano orientamenti di valore per poi interpretare i ruoli sociali. Nel processo di socializzazione lagire sociale un punto chiave. Distingue lagire strumentale da quello comunicativo, il primo ha alla base lidea che i soggetti agiscono, attraverso una determinata strategia, per realizzare i propri scopi. Nel mettere appunto questa strategia gli individui devono tener presente che sono circondati da altri che come loro vogliono raggiungere i propri scopi ,diversi o uguali, e quindi possono entrare in conflitto fra loro.Il secondo consiste in uninterazione tra individui mediata dal linguaggio e organizzata sulla base di norme che definiscono il comportamento reciproco, queste norme devono essere conosciute da almeno due individui,se non vengono riconosciute intervengono le sanzioni. Violare le regole comporta nellagire strumentale un comportamento incompetente, nellagire comunicativo, un comportamento deviante. Per quanto riguarda la teoria dei ruoli egli afferma che:

a) In tutte le societ conosciute finora c stata una sproporzione fra, il complesso dei bisogni interpretati e gli orientamenti di valore socialmente permessi e istituzionalizzati come ruoli. Vale il teorema della repressione: una complementarit delle attese pu essere riprodotta solo in condizioni di costrizione, sulla base della mancata reciprocit.

a) I ruoli si definiscono nellinterazione e non seguono schemi prestabiliti, in modo tale che i soggetti potrebbero effettivamente o virtualmente scambiare ogni volta il loro posto con quello del partner.

b) Listituzionalizzazione delle norme non pu essere mai completa e questo comporta la distanza del ruolo: l interpretazione autonoma dei ruoli presuppone linteriorizzazione del ruolo e il successivo distanziamento da esso.

La forza dellio si misura in base alla capacit di mantenere in equilibrio lidentit personale e lidentit sociale nelle situazioni difficili.Habermas distingue la socializzazione primaria da quella secondaria. Nella primaria il bambino acquista i requisiti fondamentali per diventare un soggetto capace dagire sul piano motivazionale/cognitivo. Dalla famiglia e dal livello di linguaggio quotidiano il bambino impara i ruoli primari. Quindi il linguaggio molto importante sia sul piano cognitivo che su quello motivazionale e il suo sviluppo dato da una serie di variabili familiari,la pi importante la quantit e la ricchezza di stimolazione che il bambino sperimenta nella relazione quotidiana con la madre e con gli altri membri della famiglia.Possiamo dire che per lautore la famiglia riveste un ruolo cruciale nella socializzazione primaria del bambino, in quanto lo prepara verso la socializzazione secondaria.

Processi di socializzazione devianti

3

Il comportamento deviante deriva da un io relativamente debole, a differenza delle deviazioni che presuppongono un io forte. Le categorie del comportamento deviante hanno in comune il fatto che il soggetto agisce, non solo in situazioni eccezionali in cui minacciata la sua identit, ma anche sotto la pressione normale. Infatti si vengono a creare problemi di ruolo che non possono essere risolti con gli schemi di comportamento di cui dispone.La patologia del singolo corrisponde a quella del sistema sociale, in cui si formata la struttura della sua personalit. Questo avviene se i genitori hanno raggiunto unidentit relativamente debole, cio non sono abbastanza qualificati per i loro ruoli allinterno di un determinato quadro istituzionale. Linterazione dei genitori cela un conflitto potenziale e a seconda delle condizioni di questo vi sono delle strategie:

a) Strategia del capro espiatorio: le difficolt che nascono da un conflitto fra genitori vengono proiettate su un figlio che crea problemi.

a) Strategia della seduzione: il conflitto pu essere superato quando uno dei due genitori sfoga desideri inconsci attraverso determinate azioni del figlio.

b) Strategia dello sfruttamento: linterazione con il figlio serve come soddisfazione dei bisogni che non si trovano nel rapporto reciproco tra genitori.

Habermas riprende una ricerca compiuta da Lidz ,sulle famiglie schizofrenogene, in cui si giunti alla conclusione che il rapporto non equilibrato fra i genitori porta il bambino a non essere in grado di passare da identificazioni legate a casi concreti, a uninteriorizzazione del modello di autorit. In queste famiglie i ruoli sessuali non sono chiaramente differenziati , mancano i modelli necessari per i processi didentificazione del bambino. Possiamo affermare che il tipo di relazione che si ha con le persone nella fase primaria, ci permette di raggiungere lindipendenza, nel caso di queste famiglie le relazioni sono complicate e il bambino non riesce ad acquisire i requisiti fondamentali per diventare un soggetto capace di agire.

Socializzazione e struttura sociale

Habermas ha cercato di studiare la socializzazione collegandola alla struttura sociale e prendendo in considerazione la classe media-borghese e quella inferiore. Sulla base di alcuni studi ha notato come la psicosi pi frequente nello stato inferiore, mentre le manifestazioni nevrotiche pi in quello medio.Il successo scolastico, che dipende da uno sviluppo delle facolt cognitive e linguistiche accelerate o ritardate, varia a seconda dellappartenenza sociale dei genitori. Nelle famiglie inferiori si pu notare come sia molto presente e accentuato il dislivello di autorit(la figura maschile) e la divisione del lavoro in base al sesso, al contrario di quelle medie in cui tutto molto pi equilibrato. La famiglia co