il risveglio dell'arte

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IL RISVEGLIO DELL'ARTE ESPOSIZIONE COLLETTIVA TEMPO PER LE FARFALLE ART GALLERY PALAZZO CERTANI - VIA CASTIGLIONE 35 BOLOGNA

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Catalogo della mostra Il risveglio dell'arte tenutasi presso la galleria Tempo per le Farfalle a Bologna organizzata dalla Consulta degli studenti Belle Arti Bologna 1710 nel mese di ottobre 2008

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  • IL RISVEGLIO DELL'ARTEESPOSIZIONE COLLETTIVA

    TEMPO PER LE FARFALLE ART GALLERYPALAZZO CERTANI - VIA CASTIGLIONE 35 BOLOGNA

  • IntroduzioneSilvia Camagni

    Questo catalogo racchiude il primo gruppo di artisti che hanno partecipato alla manifestazione Il Risveglio dell'Arte indetta dalla Constud il 5 Ottobre in piazza VIII Agosto,con la collaborazione di molti enti che fortunatamente credono sia importante attingere da questi eventi per facilitare il contatto diretto ,non per forza veicolato solo da gallerie d'arte e musei,tra grande pubblico ed artisti.L'errore appunto sta nel basarsi sul concetto di consolidamento della pratica artistica; bisogna prendere coscienza dell'estrema mutevolezza del panorama artistico in stretta congiunzione con l'eterogeneit dei materiali e dell'uso che di questi si fa,senza che questa scoperta desti timore,ma stupore. Stupore soprattutto di fronte alla lucida temperanza che gli otto artisti qui presentati hanno nei confronti della loro poetica visiva che si impone veementemente seppur in modo diverso, ma certamente consapevole, in primo luogo della mutevolezza sopra citata e in secondo luogo consapevole del messaggio veicolato dalle loro opere. Ci piace annusare e con una punta di orgoglio personale pensare di avere a che fare con giovani creativi in grado di sbobinare e rimaneggiare le precedenti esperienze artistiche ,che molto influenzano,senza lasciare che si impongano come unico veicolo di smaltimento creativo. Non ci troviamo di fronte ad un restauro delle precedenti poetiche visive,ma ad un affannarsi-positivo- per creare nuovi collegamenti che possano rinnovare il panorama artistico italiano contemporaneo.Mi piace pensare anche alla razionalit -da non scambiare con velato pessimismo- di questi giovani nel rendersi autonomi dalle istituzioni ufficiali e pubbliche a volte distratte di fronte ai fermenti che troppo spesso nascono al di fuori delle loro mura.

  • Verso il crepuscolo, le farfalle gialle invadevano la casaG.G. Marquez Cent'anni di solitudine

    Miria Baccolini

    L'arte risveglia i sensi, il torpore della mente; sbriciola i processi sicuri di catalogazione, la tentazione di individuare e riconoscere il dato reale.C' la rivoluzione dentro, un'alterazione del senso.Fuori l'opera, dentro il caos.Poich questa frammentazione intercomunica con la nostra essenza, l'anima si risveglia in un nuovo ciclo di percezione.Non c' sicurezza nell'arte, non c' mai stata; ricreare un sembiante che intorpidito si ricolloca dopo uno stupore.L'opera premiata di Marco Mangani espande la liricit di due corpi femminili, morbidi, vellutati su cui fluttuano come reverie pesci rossi, foglie a cumulo e sospensioni minimali, frattali delle sue altre opere.Il corpo un filtro che si fa attraversare dall'arte e dalla vita che scorre, cos morbidamente.E i tanti talenti degli artisti presenti in mostra esprimono come un dono di germinazione spontanea attraverso mezzi diversi, video, performance, taccuini di riflessioni artistiche, segni grafici illustrativi, potenza scultorea o solo un segno incisivo a graffito il loro talento in nuce ma come dire, bene in luce.

  • Vivere con gli artistiNicolo' Vitacco

    Francesco Arcangeli, posso senza timori, definirlo uno dei pi grandi storici dell'arte, da quando nell'arte si pot parlare di storia, scrisse: Abbiamo vissuto con gli artisti, ecco tuttoVivere con gli artisti significa uscire dal mondo concreto e tangibile per rituffarcisi dentro ed arrivare a toccare il fondo dell'effettivit, dunque l'idea di quelli che possiamo ancora definire artisti, in breve, coloro che praticano le arti belle; senza le contaminazioni contemporanee o passate, che come una nebbia fittissima rendono pallida la luce di molti artisti affermati e lasciano ancora viva la luce di queste prospettive artistiche, che si espongono anche in questa collettiva.Ho parlato di idea perch questi giovani possono senza paura sbattere sulla tela le loro idee senza pensare troppo al valore di queste e lasciando cos una limpida visione del loro ego artistico, quand'anche la loro tecnica, spesso, non abbia ancora raggiunto la maturit piena, ma proprio in questo work in progress che possiamo vedere l'evolversi limpido, di un pensiero, di una poetica e di un desiderio.Il desiderio... Il premio Nobel George Bernard Shaw scrisse: Finch ho un desiderio, ho una ragione per vivere. La soddisfazione la morteHo lavorato con questi artisti, per costruire questo evento, per allestire quello precedente (Giornata dei risvegli), per arrivare a comprendere che solo insieme a persone come loro, che come me ancora desiderano, posso esaudire il mio desiderio di vivere con gli artisti veri.Siamo allora di fronte ad un insieme di opere eterogenee che riescono ad essere omogenee grazie ad un collante chiamato entusiasmo, nato dalla loro voglia di imporsi nel panorama artistico contemporaneo senza farsi influenzare da infezioni forse pi redditizie economicamente, ma meno dal punto di vista morale, perch ogni artista come ogni uomo, prima di esporre la propria opera come il proprio lavoro, espone se stesso e non vi nulla di pi basso che esporre il falso e l'altro da s costruito per un corrotto desiderio.

    RINGRAZIAMENTI

    Vorrei ringraziare a nome degli studenti dell'accademia di belle arti, essendone rappresentante eletto, il professor Fulvio De Nigris e il sig. Marco Sarti per aver riposto in noi, la loro fiducia per far parte dell'organizzazione della giornata nazionale dei risvegli e la sig.ra Miria Baccolini per averci offerto l'opportunit di far proseguire l'evento all'interno della galleria d'arte.Inoltre vorrei personalmente ringraziare il professor Adriano Baccilieri per la correttezza e per il prezioso e costante aiuto in tutte le iniziative promosse da Constud.

  • EspositoriCOLLETTIVA

    Marco Mangani Vincitore Premio - Il risveglio dell'arte - 5 ottobre 2008Anna MartiniChiara GaruglieriDomenico GrenciFederica De RuvoGiulia BonoraLeonardo BorriPietro PastoreRosario Salerno

  • Marco ManganiVincitore premio Il risveglio dell'arte 5 ottobre 2008

    Uroboros - 2008Video 12.46 min.

  • DESCRIZIONI E RIFLESSIONI

    Le radici del mio operato vanno inquadrate nell'ottica dell'intuizione e del sogno, parimenti "libere" da qualsiasi sovrastruttura cosciente o programmaticit funzionale.La scelta del mezzo espressivo intesa come condizione secondaria per il fine di raccontare l'idea e coinvolgere il fruitore in un contesto preferibilmente sinestetico.Il percorso creativo per la realizzazione finale dell'opera si sviluppa da queste premesse con un andamento, per cos dire, piramidale, dove la base viene intesa come "smisurato bacino dell'inconscio" via via rettificato da procedimenti estetico-culturali fino al momento pi acuto e prossimo alla sua sommit.

    BIOGRAFIA

    MARCO MANGANI: nasce a Soveria Mannelli in provincia di Catanzaro, Diplomato all'Accademia di Belle Arti di Bologna nel 2007 con frequentazione e studi paralleli in diversi ambiti artistici.Attualmente, iscritto al secondo anno del biennio specialistico in Arti Visive, vive e lavora a Bologna.

  • Anna Martini

    PASSAGGIO - 2006Fotografia su Carta Metallizzata 30 x 36

  • DESCRIZIONI E RIFLESSIONI

    Le fotografie catturano il riflesso di luce di una lastra metallica flessibile che ad ogni movimento produce un disegno diverso. Questo lavoro rappresenta due diversi istanti del flusso di immagini. Due diversi passaggi che nascono da una sola forma.

    Il tuo lavoro primariamente vuole approfondire l'effetto dei materiali in relazione alla tecnica che usi-come uno studio chimico che primeggia l'effetto sul concetto-o in realt cerchi di elaborare mondi altri dove l'aspetto immateriale ed extracorporeo a creare suggestioni in contrapposizione alla concretezza del quotidiano?

    Del mio lavoro posso dire che da una parte nato dal gioco con il materiale e i suoi effetti visivi,dall'altra che stato il punto d'arrivo dopo una serie di lavori inerenti il riflesso. L'immagine che prima analizzava superfici riflettenti in cui si rispecchiava il quotidiano si via via pulita e quello che ne rimasto un gioco di luci che muta fluido.

    BIOGRAFIA

    ANNA MARTINI nasce a Rovereto (TN)nel 1983.Studia all'Accademia di Belle Arti di Bologna,iscritta al biennio specialistico di Comunicazione e Didattica dell'Arte. Vive e lavora a Bologna.

  • Chiara Garuglieri

    Giochi da donna tav.1 - 2008China colorata su carta 50 x 50

  • DESCRIZIONI E RIFLESSIONI

    Chiara,come l'immediatezza che trasmette la formula stilistica del fumetto cos lascio a te spiegare il lavoro esposto nella sua totalit.

    E' la prima tavola di una lunga storia a fumetti con protagonista una ragazza alle prese coi problemi della quotidianit: gli amori,le amicizie,lo studio,le difficolt e le gioie dei ragazzi universitari. La scelta di un segno grafico che gioca tra i bianchi,i neri e i rossi,sottolinea la contemporaneit della storia,che si svolge ai nostri giorni,riportando con semplicit e immediatezza all'interiorit della protagonista. La storia si propone di indagare infatti le vicende personali della protagonista e i dubbi caratteristici dell'et universitaria,definita tarda adolescenza: proprio l'aspetto sentimentale quello pi indagato ,e questo spiega la scelta del rosso in quanto colore passionale e femminile per eccellenza. Il ritmo della storia accompagna le situazioni e varia velocit a seconda delle situazioni,marcando la rapidit o la lentezza dei cambiamenti interiori della protagonista.

    BIOGRAFIA

    CHIARA GARUGLIERI, nata a Firenze nel 1981. Frequenta il secondo anno della facolt di Fumetto e Illustrazione presso l'Accademia di Belle Arti di Bologna. Vive e lavora tra Firenze e Bologna.

  • Domenico Grenci

    Senza Titolo - 2008Bitume + Carboncino su tela 150 x 75

  • DESCRIZIONI E RIFLESSIONI

    "Un artista si sente sempre un po' imbarazzato quando deve spiegare le sue opere.I suoi lavori dovrebbero parlare da s, soprattutto quando si trattano di opere valide"

    Yves Klein

    BIOGRAFIA

    DOMENICO GRENCI, nato a Locri in provincia di Reggio Calabria nel 1981, si diplomato all'Accademia di Belle Arti di Bologna in pittura. Attualmente iscritta al corso di specializzazione. Vive a Bologna.

  • Federica De Ruvo

    Io e il mio segno. Io e la mia rabbia. Io e il mondo. Io e la vita. Io e la morte. Io e . . . - 2007Penna a Sfera su Carta 150 x 150

  • DESCRIZIONI E RIFLESSIONI

    Il lavoro qui presentato si impone al pubblico in maniera fortemente autoreferenziale,ma in realt a parlare pi che il soggetto, tutto il processo che si crea intorno alla realizzazione dell'opera e che impregna fortemente il risultato finale. Quali sono le spinte emotive che ti spingono a compiere quest'atto di liberazione dell'ego quasi sciamanico?

    Siamo tutti composti da energia. Tutti abbiamo bisogno di esperienze estatiche. Il foglio diventa il mio spazio fisico,dove l'interiorit prende forma,dove l'inconscio e la realt si incontrano disegnando lo stato di coscienza delle proprie oscurit.La penna e' lo strumento, attraverso il quale,in maniera ossessiva e frenetica ,quasi volessi tessere la trama della mia potenza ,raggiungo stati di trance... Trame continuamente rotte. Strappate.Trame continuamente riproposte. Liberate. Estraniazione dal contesto lavorativo per divenire lo stesso flusso creativo. Concentrazione per abbandonare il mio corpo e ascoltare il rumore dell'energia infrangersi sul foglio. Cosi come uno sciamano accumula forze sprigionandole per purificarsi cosi anche la mia anima si alimenta di tali cariche per rilasciarle sul foglio-Cosi come uno sciamano intesso una guerriglia con il mio ego. Ma a differenza loro non credo nelle divinit. Ma credo nella creazione perche' sento il respiro vitale della bellezza e della natura. Sento l'affanno vitale del dolore e dell'umanit. Credo nel sublime e nell'ignobile. Entrambe strade da percorrere per raggiungere la perfezione. Ma nulla sar perfetto. La morte vive con me. Il corpo vive con me. Solo il disegno mi fa vivere.

    Hai mai pensato di creare degli happening performativi per addentrare lo spettatore nella profondit del tuo processo creativo?

    Si. Appena si presenter un 'occasione idonea all'happening faro' la performance. Mi piacerebbe farla in una stanza bianca di registrazione,dove i vari suoni della mia interiorit emessi dal frizionamento della penna sul foglio si possano registrare. Dove intorno al foglio ,libera possa danzare e la penna come metronomo della velocit segnica usare. Dove le persone possano guardarmi interagendo nel distacco spaziale e temporale che si instaurer tra me e loro. E' un distacco dal nulla. La creazione e' una rottura.

    BIOGRAFIA

    FEDERICA DE RUVO nata a Teramo nel 1981. Si diplomata all'Accademia di Belle Arti di Bologna in decorazione. Attualmente iscritta al corso di specializzazione di Illustrazione per l'Editoria. Vive e lavora a Bologna.

  • Giulia Bonora

    Sottopelle - 2008Fotografie + Tecnica mista su Disegni

  • DESCRIZIONI E RIFLESSIONI

    Il tuo lavoro lascia trasparire i tuoi lati pi liquidi e misteriosi,l'intimo inavvicinabile diventa un'esperienza vouier o un rito iniziatico verso l'immaginario collettivo proprio della femminilit..come ti senti e come ti poni in questo processo?

    Ogni disegno frammento,seppur banale,del quotidiano e l'insieme di frammenti da identit a ci che vedo passare davanti agli occhi nella vita. L'intimo che nel quotidiano cos inavvicinabile diventa pi facile da tenere se disegnato e appuntato frettolosamente.

    Parlami del rapporto contiguo tra i taccuini e il materiale che da questi viene estrapolato per essere svelato. Che rapporto c' tra il formato che usi e la tua poetica figurativa?

    Il mio lavoro si pone in rapporto con l'esterno attraverso due dimensioni: quella dell'intimo-il taccuino- e quella del pubblico,la composizione. Se da un lato abbiamo il piccolo,dall'altro abbiamo l'infinitamente grande,in quanto la composizione permette di moltiplicare le dimensioni del lavoro. Tutto ci che viene chiuso nel privato pu diventare fruibile da tutti.La fragilit del segno non si nasconde a chi scorre i disegni con la mano e con l'occhio;tutti i disegni parlano di perdita dell'equilibrio,sia dove il segno pi pittorico sia dove pi grafico. Non c' tridimensionalit,ma solo un gioco tra soggetto e fondo su un piano bidimensionale. Il colore di solito piatto e monocromo tra gli spazi. Il disegno,il colore e la composizione devono ricercare l'essenzialit del soggetto.

    BIOGRAFIA

    GIULIA BONORA nasce a Ferrara nel 1986. Frequenta l'Accademia di Belle Arti di Bologna. Vive e lavora tra Bologna e Ferrara.

  • Leonardo Borri

    Spazio sacro n0 - 2008Performance

  • DESCRIZIONI E RIFLESSIONI

    La tua performance si svolta nel corso della manifestazione Il Risveglio dell'Arte in piazza VIII Agosto il 4 Ottobre.Una performance incentrata primariamente sulle energie che gli altri, protagonisti involontari ,inglobavano all'interno e disperdevano all'esterno di questo rettangolo-batteria catalizzatore appunto di poli energetici opposti. Esseri umani come punti gravitazionali,sentirsi vicendevolmente scaricando il peso reale,fisico dei nostri corpi. Puoi ampliare il concetto di Spazio Sacro?

    Spazio Sacro pu essere un luogo. Spazio Sacro pu essere un luogo separato. Spazio Sacro pu essere un luogo animato da differenti energie. Spazio Sacro pu essere percepito come un luogo nuovo. Spazio Sacro un modo per riconsiderare un luogo. Spazio Sacro pu essere un modo per vivere un luogo. Spazio Sacro pu essere un modo per comunicare con ci che ci sta attorno. Spazio Sacro pu essere considerato un punto di partenza. Spazio Sacro pu essere considerato un punto d'arrivo. Spazio Sacro pu essere qui. Spazio Sacro pu essere ora. Spazio Sacro puoi essere te.

    Qual' il risultato-se di risultato si pu parlare- di quest'esperienza performativa?

    Quello che mi piacerebbe in effetti includere nel mio lavoro l'esperienza che gli altri hanno fatto del mio lavoro,quella importa pi di ogni altra spiegazione.....

    BIOGRAFIA

    LEONARDO BORRI, nato a Firenze nel 1985.Frequenta il terzo anno di scultura all'Accademia di Belle Arti di Bologna. Vive e lavora tra Bologna e Berlino.

  • Pietro Pastore

    Studio per untitled N5 - 2008Acquerello su tela 120 x 90

  • DESCRIZIONI E RIFLESSIONI

    Credo di non essere in grado di esprimere precisamente con il linguaggio ci che mi spinge a fare questa o quella cosa. La mia pittura nasce da un sentire e non da un che di spiegabile e mi piacerebbe che chi si ritrovasse ad osservare i miei lavori provasse qualcosa,qualsiasi cosa senza essere influenzato dalle mie parole o dalle mie teorie.

    BIOGRAFIA

    PIETRO PASTORE, nasce a Barletta nel 1983.Vive e lavora a Bologna

  • Rosario Salerno

    Collezione - 2008Feltro + componenti polimateriche 95 x 68

  • DESCRIZIONI E RIFLESSIONI

    Nell'opera Collezione, il riferimento alla religione voodoo esplicito come mai hai attinto da questo contesto cos macabro?

    in realt,per quanto riguarda la mia opera,di voodoo c' soltanto una citazione,un richiamo visivo, un'idea convenzionale. L'opera non vuole che essere una metafora,un'espressione figurata di cui mi sono servito per comunicare uno stato d'animo,un messaggio sociale. Questo lavoro non vuole rappresentare ci che resta di un rituale di magia nera, ne di una maledizione o quant'altro potrebbe venire in mente ad un primo sguardo.

    Cosa o chi rappresentano le bamboline in feltro da te realizzate?

    Le sembianze di queste bambole in realt,sono state create casualmente secondo un mio gusto personale. Ho voluto racchiudere la rappresentazione di una piccola collezione di esseri umani all'interno di una teca di legno,un po' come si fa con una collezione di farfalle.

    Poi ,per,questi simulacri di corpi,vengono violati da spilli,un richiamo al dolore come condizione costante dell'essere umano?

    Il dolore richiamato attraverso i chiodi e gli spilloni che trafiggono i corpicini delle bambole, serve a richiamare alle nostre menti lo status di essere umano in grado purtroppo molto spesso, di sbagliare; quindi i chiodi e gli spilli come metafora delle ferite inferte su noi stessi e da noi stessi, la conferma della reciprocit delle azioni e soprattutto di un corpo massificato che diventa quindi merce di scambio o feticcio da collezione rapidamente sostituibile.

    BIOGRAFIA

    ROSARIO SALERNO, nasce a Vittoria in provincia di Ragusa nel 1980.Vive e lavora a Bologna.

  • Arte alienaAdriano Baccilieri

    Il mio pensiero sul senso dellarte (non sul significato, che passibile di manipolazioni), e dellopera dei giovani artisti specificamente, si riflette - forse pi che in altri - nel testo che ho dedicato qualche tempo fa ad un nucleo di loro; credo di poterne riproporre uno stralcio per questo evento.

    Adriano BaccilieriArte aliena

    Apertura

    Come in una mano di poker, "apro"; cos:

    C'era una volta un lupo perbene,umiliato e maltrattato da tutti i pastori

    E c'erano pure un principe cattivo,una strega graziosa e un pirata d'onore

    C'erano una volta tutte queste cosequando io sognavo un mondo alla rovescia

    (Jos Agustin Goytisolo, poeta spagnolo del Novecento)

    A rovescio, o controcorrente; o entrambi, qual la scelta ' rebours' nel pensiero di J.K.Huysmans. L'arte ossimoro della realt, sua armonia dialettica, sogno di un mondo alla rovescia. L'arte che amiamo. L'arte con sua autentica identit, qualit, sostanza, natura; valori tutti da ridefinire e difendere, travisati o perduti come appaiono ora dal 'sistema dell'arte', suo artificio inquinato. 'A rebours' rispetto al 'sistema', nel segno di un desiderio di ricerca limpido, arte per l'arte, che appartiene a chi giovane di mente e di cuore, entro ed oltre l'anagrafe, e ancora libero. Fin quando potr essere, o per sempre.Intanto c' un tempo estatico, e una magica atopia in essere; e vanno colti. C' un mondo alla rovescia nella mente dei giovani artisti qui presenti (loro, ed anche altri che potranno intervenire...), i quali tuttavia, per paradosso o forse per felice coincidenza, s'incontrano nel perimetro ben definito di uno storico spazio istituzionale, di un mondo reale (rovescio o diritto dura a dirsi), qual un'Accademia di Belle Arti. Forse luogo ideale di ricerca perch istituzionalmente 'sdefinita' nella sua attuale fase di transizione fra passato e futuro; luogo atopico, suo malgrado, sospesa fra un 'pensiero debole' interno in gestazione e troppi 'pensieri forti' esterni, propri del 'sistema' della politica dell'arte e della cultura, o della politica tout-court, che la considerano ancora 'extracomunitaria'. Perch, allora, non sognare un mondo alla rovescia; perch non fare una forza di tale condizione intervenuta o attribuita? Perch non riconoscersi in una 'legione straniera' che operi per onore sia dei singoli che di bandiera, compiendo imprese anche a vantaggio altrui? Fuor di metafora, il valore dell'arte consiste nei valori che pu riaffermare, libera nella ricerca, fuori dal 'sistema', in un cortocircuito 'futuretro' dell'attualit fra premonizione e memoria (dovere e necessit di memoria), lungi dalla facile superficialit del 'sistema' che consente, poniamo, ad un direttore di galleria d'arte moderna di chiedere, poich lo ignora, chi sia uno dei pi grandi scultori italiani del secondo Novecento, o ad una direttrice di fiere artistiche di dichiarare ai giornali che non conta la qualit dell'opera ma ci che il mercato privilegia per suo interesse; o ancora, a curators vari pure di biennali di sentenziare che le scelte si fanno sul dossier prescindendo dalle opere. Pu capitare ovunque, anche a Bologna. Meglio essere 'altrove'.

  • A.A.A.A.A.A.A.

    Altrove, atopia, altro, altrimenti, allotropia, alienazione, alieno: riferimenti per alludere all'assunzione di una condizione mentale, culturale, antropologica; alla scelta privilegiata di un valore-chiave, fra gli altri che l'arte pu esprimere, per aprire e toccare, in questo, la dimensione e la coscienza altrui, entro ed oltre lo spazio della propria ricerca estetica. La quale altrimenti, per quanto alta, resterebbe fine a se stessa. Sognare un mondo alla rovescia, adombrando antropologie immaginali: cos. Altrove e atopia quali spazi virtuali ed ideali di ricerca, spazi secessionisti rispetto al 'sistema' riservati agli artisti e vietati ai profani.Altro e altrimenti: fare 'altro' e diversamente, e per altri, secondo le motivazioni addotte, e in una logica di secessione, in via di definizione progressiva.Allotropia: compresenza despressioni diverse per forma, ma di origine identica. Mediando dall'accezione del termine riferito alla linguistica, si pu ben motivare la variet dei progetti e delle opere; ossia, ogni artista agisce liberamente, senza limitazione tecno-poietica alcuna, ciascuno secondo proprie scelte estetiche ed operative, con il solo canone di convergere ad un senso comune, forse ad un significato, forse ad un valore. Alienazione: in bellissima ambivalenza ossimorica, il concetto non ha solo le valenze 'negative' pi note ed immediate, ma denota pure, in senso filosofico, il trasferimento di qualcosa di significativo, costitutivo ed essenziale, da un centro di riferimento o di possesso ad altro, nell'ambito culturale e vitale della soggettivit umana; pi specificamente, con la riflessione di Hegel e della scuola hegeliana, denota il grado estremo dell'abdicazione umana ad altro, che pu spingersi nell'illusione per cui il soggetto si riconoscerebbe come un'essenza diversa, o persino vedrebbe s in altro. Alienare vale infine donare agli altri. Donare arte.E ancora, alienarsi vale astrarsi, com' nell'immagine del vate D'Annunzio: "per un istante parve alienarsi in un suo pensiero".Creare arte. Alieno: altrui, che appartiene ad altri, secondo l'etimo latino 'alienus'.Trasmettere arte.L'alieno pure, nel pi comune immaginario, l'abitante di un altro pianeta, galassia o sistema.L'altrove, l'atopia, l'altrimenti sono la dimensione 'altra' rispetto ad 'sistema' (terrestre, non cosmico) degli artisti, alieni di questo mondo da sempre esistenti; come da sempre esistenti si conviene siano i loro omonimi extraterrestri, pur in assenza di prova provata. O la prova gi l'esistenza dell'alieno-artista, visto che le qualit che gli si sono riferite sin qui, non appaiono proprie di questo mondo?Abitare l'arte.Alieno: significa pure contrario, avverso; ossia ' rebours'; ci che ci riconduce alla nostra 'apertura', e ai suoi motivi.Al momento, dovrebbe bastare per riflettere, per confermare gli artisti nelle loro convinzioni, per procedere.

    La nostra

    ARTEALIENA ANEILAETRA

    artson aL (... rebours, come detto).

  • Alienarsi

    Alienarsi nellastrazione creativa di quel 'pensiero' dannunziano, in una condizione neodandystica vigile ed estatica, in una dimensione parallela ed 'altra' rispetto al 'sistema'. Al tempo stesso, alienare (che qui vale 'allontanare', 'rimuovere') l'asse 'v.v.', opposta all'arte e alla sua etica, della violenza-volgarit, la quale prevale sulla scena devastata del nostro mondo, fra i crani squarciati dell'ultimo attentato in diretta tivu e la fetta di culo scoperta e mostrata da un qualunque imbecille di reality, con ogni possibile oscenit intermedia: si chiami pedofilia, corruzione politica, letame sportivo, collusioni mafioso-massoniche, gossip che inquina il costume civile, valori derisi, innocenze tanto pi ostentate e difese quanto pi la colpa evidente, e rimossa la sua sacra catarsi, mentre l'ignoranza dilaga ovunque, insieme all'insolenza 'marmaglia', come l'acqua nera di una cloaca esplosa.Meglio sognare un mondo alla rovescia, meglio progettare un'utopia che adeguarsi allo squallore. Sar comunque valsa la pena d'averlo fatto, fosse anche vano. E se non lo sar, meglio.Si dia corso all'ipotesi di un'antropologia immaginale, di una dimensione dove alienarsi e da alienare, rivendicando all'arte tutta la necessit di una sua valenza appunto antropologica; in assenza della quale, e nella miglior evenienza, va ribadito che l'arte resta un talentuoso esercizio estetico fine a se stesso.Dunque.alienAzione; ossia ottica 'a rbours' sul mondo, fra terra e cosmo, fra individui e tipologie, fra storia e ipotesi, fra memoria e fantasia, mettendosi in rotta entro una rosa dei venti di possibili 'differenze', entro le trame di un arabesco - figura eletta da Schlegel a simbolo del processo cognitivo che si rinnova - d'armonie dissonanti, di contrasti intesi come somiglianze a rovescio, dove poter individuare parabole e approdi di ricerca, finch sia possibile.

  • IL RISVEGLIO DELL'ARTEA cura di:

    Adriano BaccilieriMiria BaccoliniNicol Vitacco

    Ringraziamenti

    Prof. Fulvio De Nigris (Gli amici di Luca Onlus)Marco Sarti (C.I.A.O. La Piazzola)Elena Boni (Centro sportivo Italiano)Pro Loco Monte S. Pietro

    Organizzazione Evento Galleria

    Miria Baccolini (Tempo per le Farfalle art Gallery)

    Organizzazione Evento Constud

    Nicol Vitacco Giorgia Riberto

    Marketing

    Nicol Vitacco

    Catalogo

    Contenuti: Silvia CamagniSupervisione e Grafica: Nicol Vitacco