il processo civile telematico introduzione e casi problematici

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Il processo civile telematico Introduzione e casi problematici. d i Claudio Cecchella. Le origini. - PowerPoint PPT Presentation

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Il processo civile telematico

Il processo civile telematicoIntroduzione e casi problematicidi Claudio CecchellaLe originiIl processo telematico nasce civilisticamente con la Legge n. 29 del 1997, che, allart. 15, attribuisce ai documenti informatici o trasmessi per via telematica valori di prova ad ogni effetto di legge e con il successivo d.p.r. n. 513 del 1997, che introduce la firma digitale.Il d.p.r. n. 123 del 2001E tuttavia con il d.p.r. 13/02/2001 n. 123 che viene introdotto per la prima volta luso del mezzo informativo nel processo civile, con la previsione di una fase di sperimentazione e una fase di introduzione definitiva del processo civile telematico.La sperimentazioneNella fase di sperimentazione lufficio giudiziario, con adeguati mezzi di hardware e software, deve offrire una funzionalit dei servizi di comunicazione di atti e documenti informatici e gli avvocati abilitati possono accedere per verificare le informazioni intorno ai documenti informatici in cui sono tradotti gli atti salienti del processo.Il doppio binarioIn questa fase vige il regime del doppio binario: lavvocato potr depositare il proprio atto in via telematica, ma affinch il deposito abbia valore legale, dovr provvedere a depositare lo stesso atto in forma cartacea: solo in questa seconda forma latto difensivo pu considerarsi depositato, alla data del deposito, agli effetti delle regole del codice di rito.Il valore legale del processo telematicoAi sensi dellart. 35, c. 1 del d.m. 21/02/2011, n. 44, verificata con successo la fase sperimentale presso i tribunali, il Ministero con decreto dichiarer lattivazione del processo civile telematico, ma fino al 29/06/2014 il valore legale del deposito telematico degli atti non equivale al deposito di quello cartaceo.segueA partire dal 30/06/2014 tutti i tribunali saranno soggetti allesclusivit del deposito telematico di atti e documenti: lart. 16-bis del d.l. 18/10/2012 n. 179 stabilisce a tale data lobbligatoriet del deposito telematico degli atti e dei documenti, a valere per i difensori delle parti costituite e per gli ausiliari dellautorit giudiziaria (ad esempio, consulenti tecnici).AmbitoLambito della regola concerne: - i procedimenti civili contenziosi e di volontaria giurisdizione;- i processi esecutivi;- il procedimento di ingiunzione;- i procedimenti concorsuali quanto agli atti del curatore, del commissario giudiziale, del liquidatore, del commissario liquidatore e del commissario straordinario.La parte costituitaLa norma letteralmente stabilisce lobbligo per le parti costituite escludendo le parti non ancora costituite: sarebbe quindi possibile depositare il cartaceo per la parte che deve instaurare il giudizio con un atto di citazione o un ricorso o che deve costituirsi e/o intervenire volontariamente in un giudizio gi incardinato.Gli obblighi di cancelleriaLesonero dal deposito informatico degli atti introduttivi e degli atti di prima costituzione in giudizio dovrebbe essere sopperito dallobbligo della cancelleria di inserire nel fascicolo informativo le copie informatiche di atti e documenti, quando questi siano depositati su supporto cartaceo.Lesperienza dei tribunali amministrativi regionaliI T.A.R. obbligano lavvocato, che deposita gli atti introduttivi e i documenti in forma cartacea, di depositare i medesimi anche su supporto informatico (cd.-rom o dvd) attestando la conformit dei documenti digitali inseriti sul supporto informatico a quella degli atti e documenti depositati in forma cartacea.Gli atti di terziLart. 16-bis, cit., prevede inoltre che: le parti provvedono, con le modalit di cui al presente comma, a depositare gli atti e i documenti dai soggetti da essi nominate: il caso degli atti dei consulenti tecnici di parte.Il momento perfezionativo del depositoLart. 16-ter n. 7 stabilisce che: il deposito si ha per avvenuto nel momento in cui viene generata (e ricevuta dal professionista) la ricevuta di avvenuta consegna da parte del gestore di posta elettronica certificata del Ministero della giustizia.segueTuttavia, lart. 13 del d.m. n. 44 del 2011 stabilisce che: quando una ricevuta rilasciata dopo le ore 14:00 il deposito si considera effettuato il giorno feriale immediatamente successivo.Dubbi di legittimitLa previsione desta profondi dubbi di legittimit tenuto conto che un regolamento quale il d.m. introduce regole derogative dei principi stabili dalla legge (art. 16-ter n. 7 e codice di rito). Un termine decadenziale pu essere misurato con unattivit esclusivamente di una parte e non essere mediato da unattivit dellufficio di cui non dato conoscere il tempo di intervento.EsempioIl deposito di un atto o di un documento il giorno della scadenza alle ore 13:59 deve considerarsi tempestivo anche se la ricevuta di avvenuta consegna sopraviene alle ore 14:01.Problema di costituzionalitCorte Costituzionale , sentenza 26.11.2002 n 477 E' costituzionalmente illegittimo, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, il combinato disposto dellart. 149 del codice di procedura civile e dellart. 4, comma terzo, della legge 20 novembre 1982, n. 890 (Notificazioni di atti a mezzo posta e di comunicazioni a mezzo posta connesse con la notificazione di atti giudiziari), nella parte in cui prevede che la notificazione si perfeziona, per il notificante, alla data di ricezione dellatto da parte del destinatario anzich a quella, antecedente, di consegna dellatto allufficiale giudiziario.

La remissione in terminiUna alternativa interpretazione potrebbe essere costituita dalla applicazione, nel caso che la certificazione di avvenuto deposito giungesse tardivamente dellart. 153 c.p.c. che regola la remissione in termini della parte per decadenza incolpevole.Le comunicazioni telematiche di cancelleriaLa legge n. 221 del 2012 sancisce allart. 16 che nei procedimenti civili le comunicazioni e notificazioni a cura della cancelleria sono effettuate esclusivamente per via telematica allindirizzo di posta elettronica certificata risultante da pubblici elenchi o comunque accessibili alle pubbliche amministrazioni.Lindirizzo di destinazione delle comunicazioni e notificheGli avvocati, dunque, riceveranno le comunicazioni a mezzo p.e.c. presso il proprio indirizzo di posta elettronica certificata risultante da pubblici elenchi ovvero dal registro generale indirizzi elettronici gestito e tenuto dal Ministero della Giustizia, con onere di comunicare detto indirizzo al proprio ordine professionale.Il deposito in cancelleriaLaddove la legge prevede che il soggetto debba munirsi di un indirizzo di posta elettronica certificata e il soggetto non abbia istituito e comunicato il predetto indirizzo ovvero se il messaggio di posta elettronica non riceve la consegna per cause imputabili al destinatario, le notificazioni e comunicazioni sono eseguite esclusivamente mediante il deposito in cancelleria (art. 16, c. 6, cit).la manutenzione della pecLipotesi non regola solo la mancata comunicazione del proprio indirizzo pec (come un tempo la mancata elezione di domicilio), ma anche la sua disfunzione o incapacit di ricezione (intasamento della casella), donde la necessit di periodiche manutenzioni del proprio indirizzoIl mandato congiuntoNel caso di mandato congiunto a pi professionisti, le notifiche e le comunicazioni dovranno essere trasmesse telematicamente a tutti (sar opportuno verificare che il cancelliere abbia associato al fascicolo telematico il nominativo di entrambi gli avvocati: lavvocato non inserito rischia di ottenere lesito negativo nel deposito elettronico degli atti e documenti).Comunicazioni e notificazioni a soggetti diversi dai difensoriLe comunicazioni e notificazioni, a cura della cancelleria, anche a destinatari diversi dai difensori (ctu, parti) si eseguono esclusivamente in via telematica ove rinvenuto lindirizzo p.e.c. del destinatario in pubblici elenchi.Il deposito dellatto difensivoIl professionista potr redigere latto difensivo con il suo programma di video scrittura e dovr trasformarlo nel formato pdf testo, senza utilizzare lo scanner. Il pdf testo dovr essere firmato digitalmente dal professionista.il tutto trasmesso per pec alla cancelleriaIl deposito dei documenti cartaceiI documenti cartacei da depositare telematicamente dovranno essere trasformati, mediante scanner, in file pdf immagine. Ovviamente in tal caso non sar necessaria la sottoscrizione digitale.il tutto trasmesso alla cancelleria per pecLe notifiche tramite p.e.c.La legge n. 53 del 1994 che affida agli avvocati la possibilit di perfezionare le notifiche in proprio stata integrata con la legge n. 148 del 2011 consentendo agli avvocati di perfezionare le notifiche anche utilizzando la p.e.c: tale normativa stata modificata dalla legge n. 228 del 2012.Destinatario della notificaLa notifica potr perfezionarsi solo se il destinatario altro avvocato oppure persona diversa da un avvocato, a condizione che lindirizzo p.e.c. del destinatario risulti da pubblici elenchi.Avvocato pubblico ufficialeNel compilare la relazione e le attestazioni di cui agli artt. 3, 3-bis e 9 della legge n. 53 del 1994, lavvocato pubblico ufficiale.La procura alle liti elettronicaLart. 18 del d.m. n. 44 del 2011 prevede al 5 comma, che la procura alle liti si considera apposta in calce allatto cui si riferisce quando rilasciata su documento informatico separato allegato al messaggio di posta elettronica certificata mediante il quale latto notificato.Presupposti per la notifica p.e.c. dellavvocatoPer il perfezionamento della notifica:- lavvocato deve essere munito di p.e.c. comunicata allOrdine;- lavvocato deve avere ottenuto dal Consiglio dellOrdine lautorizzazione per effettuare notifiche;- il destinatario della notifica p.e.c. dovr essere soggetto il cui indirizzo p.e.c. sia inserito in pubblici registri ;- il campo oggetto della p.e.c. dovr indicare notificazione ai sensi della Legge n. 153 del 1994;- la p.e.c. deve contenere i seguenti allegati: relata di notificazione direttamente in pdf firmata digita

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