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SCIENZE E RICERCHE N. 24 1 MARZO 2016 | STORIA

Il diagramma rituale. Ritualit e rito nella fondazione degli impianti urbanistici in Asia e nelle strutture indoarieVINCENZO CROSIOStorico della conoscenza

suo confine ai percorsi di animali domestici, al confine topo-grafico della comunit di villaggio che sta celebrando una fe-sta o un rituale di sacrificio, nelle pitture di Cangyuan, nel-lo Yunann. L i fiumi, le valli e i grandi anfratti montagnosi permettono ai gruppi umani di scegliersi la sede e la con-formazione del territorio da destinare ai depositi di cereali, alle abitazioni vere e proprie, allincanalazione delle acque, alle aree per il lavoro dei campi e della cura del bestiame. A Chatal Huyuk ad esempio gli alloggi per gli uomini sono abitati addossati ai monti in una pianta informe, bilocali con laccesso dallalto attraverso una scala e che consentono alla famiglia una mensa di pietra, un locale da cucina con focale e separatamente una stanza per dormire. Il pasto viene con-sumato fuori allaperto, condiviso con altri gruppi se il lavo-ro comune nei campi o nella caccia prevede una spartizione egualitaria. Solo successivamente questo primo impianto ur-banistico diventa lurbs, la citt, dove i gruppi umani si dan-no delle strutture civili e poi in ultimo palaziali, quando la divisione del lavoro e dei gruppi ormai distinta come fase politica dellumano. La popolazione urbana ormai una plu-ralit, i ruoli, le gerarchie, le abilit, sono fissate entro norme rigide e non pi fluide, permeabili alle necessit della caccia e della guerra. Le norme di Manu ad esempio sono nella ci-vilt indica estremamente dettagliate circa questa fase che per esempio, trova esplicita organizzazione nel codice di Hammurapi. Nella civilt cinese questo tipo di legislazione estremamente procedurale e divinatoria. La coeva e succes-siva divisione in caste presente nelle civilt di Urartu, Ha-rappa, Moenjo Dario, culture della valle dello Yangtze, dei gruppi semiti-cananei, nei gruppi asiatici, nelle popolazioni indoarie. Spicca dunque nella fase di stabilizzazione politica la classe sacerdotale i Levi, i Cohen, i Caim per i semiti, gli ksatria e i kavi prima e i brahmana dopo per gli indoiranici, i divinatori(pu) e i sacerdoti(wu) nella Cina arcaica, classe che esprime anche la burocrazia politica e divinatoria, del diritto civile e sacerdotale, cui il rex, il legislatore, il basi-leus, lo ksatr deve non solo il rispetto ma anche le cerimonie

A) IL CENTRO, LA PERIFERIA, LABITATO

Quasi come eredit psichica ed immagina-ria, nellhomo sapiens si esprime questa qualit geometrica e spaziale alla costru-zione. Le abitazioni, le abitudini sono da sempre labito mentale degli uomini. Il suo passato nomadico e di piccoli gruppi nomadici sono alla sue spalle quando nelle alte valli siriane e mesopotamiche sorgono i primi villaggi rurali, con gli innesti agricoli, gi geometricamente definiti, le nicchie ecologiche che permet-tono la domesticazione, la cacciagione stagionale e non solo pi perenne. La foresta cede il passo allabitato, la grande esperienza del viaggio e della sosta ha prodotto una sapien-za dei luoghi, delle coste e dei fiumi, degli attrezzi e degli utensili, che allontana luomo dai chopper e lo avvicina al mattone. Anche nella Bibbia questo passaggio registrato come discrimine fondamentale, da una primitivit incoscien-te ad un uso civile della materia e dei materiali, nella para-bola tutta ebraica dei mattoni, della Torre di Babele, della intercomunicazione/ confusione dei linguaggi e dei popoli, mescolanza rilevante di una interazione dei gruppi etnici e lessicali; opera dunque di un cervello collettivo dei maestri dopera cos importanti in questa fase della comunit allarga-ta alle famiglie e poi ai clan. Nella fase protostorica dunque a dettare la forma degli abitati indubbiamente il territorio, il clima, le risorse e la consuetudine alla vita sociale dei primi gruppi umani, che dal 9000-8000 avanti Cristo si stanzializ-zano dentro unarea che comunemente chiamiamo mezzalu-na fertile. Le lance, le asce sincurvano e diventano falcetti per la mietitura, percussori e cunei di rame e di metallo, di-ventano artrum/artrom, protesi estensive della mano e del braccio, gli artefatti. La forgia e la fucina sono allordine del giorno gi da tempo.

La prima mappa conosciuta di un impianto urbanistico asiatico primitivo, la mappa di un villaggio di palafitte, a pianta centrale da cui si diramano i sentieri che portano al

STORIA | SCIENZE E RICERCHE N. 24 1 MARZO 2016

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territorio secondo la topografia dei limiti (un boundary lan-guage ante litteram), un diagramma rituale della cultura stes-sa. Un criterio importante per la delimitazione del territorio Shang consiste nella identificazione di territori non-Shang, il centro e la periferia di un territorio vengono chiaramente identificati con un termine equivalente di limes, fang per il territorio Shang e duofang per il territorio non-Shang. Cos come vengono identificate due citt, una come centro politi-co dello stato Shang (Yin, questa citt, zi yi) e laltra come centro religioso Dayi Shang (la grande citt Shang) detta pure Tianyi Shang (la citt celeste Shang). In questo stadio di evoluzione culturale lepigrafia sacra sancisce la dualit del territorio e delle funzioni della citt cinese.

La linea, la regula, la direttrice che permette lepifania del sacro, la sacralizzazione del campo recintato, il teme-nos (la linea sacra, secondo la giustezza, la misura giusta, la sua epi-steme), tracciata; la linea geometrica e spaziale tracciata (laxis mundi), bisogna solo predisporre il culto e la cerimonia cultuale che attivano questa linea del sacro e successivamente procedere alla delimitazione geometrica dellordo, dellordinamento, della themis, secondo un punto cardine (cardo) e un punto decumano che sono il canovaccio strutturale, il diagramma rituale, di questa effettuazione se-condo la themis, in greco, che corrisponde alla legge univer-sale, cosmica e pratica che in sanscrito il Dharma e in semi-tico la Torah, da una quasi identica radice *Dhrw. Questa tessutazione del terreno, questa scrittura geometrica, questo textus dellhumus, il suo essere mantra invocativo e manda-la dellhumus, identifica secondo uno schema, secondo un modulo spazio-temporale il suo essere rytmos, celebrazione rituale, scorrimento, processione rituale e arytmos, proces-sione numerica, procedura degli atti che in sequenza devono, stanno per essere compiuti per la santificazione del campus, dellager che fa dellhumus, una cuivilitas, una civilt. In Roma sono Quirites che abitano il Quirinale, che compon-gono il collegio sacerdotale, la Curia sacerdotale, che ha un suo magister augustus, un suo pontifex maximus, colui che fa da ponte, da linea corporale, tra gli uomini e gli dei, che ne detta gli auguria, le sue sacrae vocationes, i suoi voti, parole che ne fanno il sacerdote vate; che produce secondo una phon, la parola santa perch di origine divina, ispirata; vac, votum, la lex pontificia e lo ius iurandum. Presso i greci lo archeghetes, larconte basileus, che prophetes nel momento in cui profetizza, pronuncia la parola magica, la parola secondo il rito magico-profetico, che fa la sua pro-phetia; presso i latini il magister auguralis, che promuove gli auguria e la effatio, la parola mantrica liberatoria della condizione sacra, della sua themis, della sua didascalia, del suo dichtung. Presso gli aria-ind sono i bhrahmana coloro che vibrano (*wbr), la parola (vac) in quanto eredi dei vates, dei veggenti vedici, i Rsi. Nei Celti-germani sono i sacerdoti Druidi. Nella cultura cinese antica sono i divinatori pu e i sacerdoti wu. Coloro che costruiscono la casa, le citt sono abili poeti, i kavayah dellinno vedico AV, III, 17 e come espressamente viene detto nellinno AV, IX, 3 Brahmana salam nimitam (Questa casa fondata sul culto). R. Pannikar

di iniziazione alla sua dignit di primus caps, di princeps, del suo carisma come mandato celeste, kudo per il mondo miceneo e greco, de per la Cina antica, massiah per il re mandato, unto ebraico. Lorigine celeste della regalit, il suo mandato celeste (tianming per lantica Cina) un fatto co-mune a questo stadio di evoluzione storica per tutto il Vicino oriente, il Medio oriente e lEstremo oriente. Le genealogie divine dei sovrani testimoniano, nella memoria degli scribi di corte, questa necessit. Il diritto comunitario e familiare definiscono i limiti tra clan, status sociale ed evidenze delle lites che sono in questo modo chiaramente e cos definite. E dunque nella fase avanzata dellurbanizzazione che emer-ge perentorio lo rto/rta, il diritto, le regole, le cerimonie e le scansioni temporali e dunque ritmiche, aritmetiche dellag-gregazione politica dellumano. Sembra quasi che la regula sia il prodotto delle tecniche e dei riti. Le antichit vediche ci indicano chiaramente questo. Una disciplina ferrea, quasi ossessiva permea dallalto al basso il sociale-politico come primo luogo comune avanzato, conosciuto, dopo la comunit primigenia. E evidente dunque che le cerimonie, il rito e il culto degli antenati, costituiscono il fondamento statutario su cui stabilire le regole dellagire umano nel nuovo contesto civile. Chi fa e come, tenuto, nellambito delle sue compe-tenze regali, sacerdotali o servili di eseguire il gesto, latto operativo/comunicativo in modo:

a) pubblicob) intellegibile c) e successivamente rituale, rispettoso del regolamento

orale e poi scritto.Il primo atto che definisce il territorio, la territorialit di

questa comunit urbana il suo limes, il confine con tutto il resto. Confine geografico ed etnico, che un magister augu-ralis, un sacerdote istruito nellagrimensura del sacro, nella limitazione di un ager o di un campus sa come definire in quanto luogo sacro della comunit. La soglia liminare, la pie-tra dangolo e il recinto sacro, sono i primi segn