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9I QUADERNIDEL CONSUMATORE

Caratteristiche generali e tipologie,contratti con il consumatore,nullit e annullabilita, clausole vessatoriericorso alla giustizia.

IL CONTRATTO

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Il contratto

Si ringrazia per la collaborazione lAvv. Giulia Fesce del Foro di Ancona

Aggiornato a: 15 gennaio 2015

Indice

Presentazione 4

1. Nozione di contratto 6

2. Gli elementi del contratto 8

3. La formazione del contratto 15

4. Il contratto per adesione 16

5. Il contratto concluso mediante comportamento concludente 17

6. I contratti a distanza 19

7. Gli effetti del contratto 22

8. Rescissione e risoluzione 23

9. Nullit e annullabilit 27

10. Il codice del consumo e i contratti del consumatore 32

11. Le clausole vessatorie 35

12. La responsabilit precontrattuale e contrattuale 39

13. La risoluzione delle controversie 41

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Il contratto Il contratto

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iniziative realizzate con lobiettivo di fornire ai consumatori gli strumenti informativi necessari per tutelare i propri diritti. In par-ticolare nel volume verranno illustrate le caratteristiche generali del contratto, le varie modalit di formazione dello stesso, le sue eventuali vicende patologiche, le caratteristiche dei contratti con il consumatore (che godono di una disciplina specifica) e le mo-dalit di accesso alla giustizia; il tutto con lobiettivo di offrire al privato uno strumento per esercitare nel modo pi consapevole ed informato i propri diritti e la propria autonomia contrattuale.

Ancona, ottobre 2015

Il PresidenteGiorgio Cataldi

Presentazione

Il Servizio di Tutela del Consumatore attivo presso lEnte came-rale nellambito delle c.d. funzioni di Regolazione del Mercato, funzioni che si sono venute ad affiancare a quelle pi tradizionali, innovando profondamente la soggettivit politica degli Enti ca-merali.Queste funzioni e pi in generale la nuova mission affidata alle Camere di Commercio tendono a collocare gli Enti camerali super partes, cio come fornitori di servizi utili non solo al sistema im-prenditoriale ma anche ai consumatori/utenti, contribuendo alla rimozione di fattori di disturbo ad un trasparente sviluppo del mercato. Imprese, professionisti, operatori economici e consumatori infatti non agiscono su fronti opposti; tra essi vi deve essere sintonia e scambio proficuo, verso la direzione di un mercato trasparente dove possa attuarsi una libera e leale concorrenza.Per questo motivo la Camera di Commercio di Ancona ha lavorato intensamente sulle tematiche relative al consumo, focalizzandosi in iniziative volte a favorire e a sostenere il dialogo tra imprese e consumatori.In particolare, il Servizio di Tutela del Consumatore offre infor-mazioni sulla normativa nazionale e comunitaria riferita alle pro-blematiche del consumo nei vari settori (finanziario, assicurativo, turistico...), organizzando ogni anno numerose attivit di carattere divulgativo, finalizzate ad approfondire i principali aspetti della complessa legislazione sul consumo: un'adeguata conoscenza delle disposizioni applicabili costituisce, infatti, uno strumento fondamentale per la realizzazione di un sistema economico carat-terizzato da un maggior equilibrio tra imprese e consumatori, ma soprattutto per fare s che i consumatori acquistino con consape-volezza beni e servizi.In questottica, questa pubblicazione si inserisce nel quadro delle 4

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Il contratto Il contratto

1. Nozione di contratto

Il codice civile, allart. 1321, fornisce la definizione del contratto, come laccordo tra due o pi parti per costituire, regolare o estin-guere un rapporto giuridico patrimoniale.Il contratto dunque lo strumento che hanno a disposizione sog-getti privati e non per svolgere operazioni economiche: far sorgere un rapporto giuridico, modificarlo o porvi fine.Con le regole che disciplinano i contratti lordinamento da un lato offre un mezzo ai privati per operare in autonomia, dallaltro esercita il controllo dellattivit stessa. Vige in materia un princi-pio fondamentale di libert contrattuale, che consiste nel decidere se contrarre o meno, nella facolt di determinare condizioni e contenuto, nel poter decidere le forme; ognuna di queste manife-stazioni della libert contrattuale incontra poi quei limiti imposti dallordinamento e che servono appunto ad esercitare il controllo nella giusta misura sullautonomia delle parti (obblighi a contrarre in talune ipotesi, come ad esempio il caso di imprese che operi-no in condizioni di monopolio, inserzione di clausole obbligatorie allinterno di taluni contratti, come ad esempio alcuni di quelli che vedono tra le parti un consumatore, obbligo a stipulare in determinate forme, come ad esempio nel caso di compravendita di immobili). Esistono molte tipologie di contratti, che vengono classificati sulla base del momento perfezionativo, degli effetti prodotti, del tempo di esecuzione della prestazione, del numero delle parti contrattuali.In base al momento perfezionativo possibile distinguere tra con-tratti consensuali e contratti reali: i primi, che costituiscono la re-gola nel nostro ordinamento (c.d. principio consensualistico), si perfezionano con il mero accordo delle parti, sufficiente a produr-re ogni effetto (esempio tipico: la vendita); per i secondi, che sono uneccezione prevista volta per volta espressamente dalla legge,

necessaria anche la consegna materiale del bene perch il con-tratto sia perfezionato (esempi: deposito, comodato, mutuo). In base agli effetti prodotti possibile distinguere innanzitutto tra contratti ad effetti reali e contratti ad effetti obbligatori: i primi han-no per oggetto il trasferimento della propriet di una cosa deter-minata (ad esempio, compravendita di uno specifico immobile), la costituzione o il trasferimento di un diritto reale (ad esempio, costituzione o trasferimento di usufrutto) ovvero il trasferimento di un altro diritto (ad esempio cessione di un diritto di credito); i contratti ad effetti obbligatori, invece, sono quelli che danno vita a diritti relativi, cio determinano la nascita di diritti di credito o di godimento (ad esempio, locazione o contratto di lavoro). Sem-pre in base agli effetti prodotti si distingue tra contratti gratuiti e contratti onerosi: per i primi lobbligo di porre in essere una determinata prestazione a carico di una sola parte (ad esempio, donazione); essi comportano a favore di una delle parti un van-taggio, senza che alla stessa parte faccia carico nessun sacrificio patrimoniale, dunque non esiste la controprestazione; nel mutuo gratuito, ad esempio, non viene pattuita la corresponsione di in-teressi, ed allo stesso modo, nel comodato il comodatario gode del bene senza pagare nessun canone; per i contratti onerosi in-vece esiste un obbligo a carico di entrambe le parti (ad esempio, cos nella vendita); nellambito dei contratti onerosi rientrano i contratti a prestazioni corrispettive, in cui la prestazione di una parte trova la sua giustificazione nella prestazione dellaltra (ad esempio, nellappalto).In base al numero delle parti contrattuali si pu distinguere tra con-tratti bilaterali e plurilaterali: nei primi esistono due parti soltanto, mentre nei secondi vi la presenza di una pluralit di parti, che intendono perseguire uno scopo comune ( il caso, ad esempio, dei contratti associativi). Il contratto pu essere anche unilatera-le, quando lobbligazione a carico di una parte sola, come nel deposito gratuito dove solo sul depositario incombe lobbligo di 7

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Il contratto Il contratto

custodire e consegnare la cosa nello stato in cui fu consegnata; si parla di contratto unilaterale anche con riferimento alla fatti-specie prevista dallart. 1333 c.c., il contratto con obbligazioni a carico del solo proponente, cos disciplinato: La proposta diretta a concludere un contratto da cui derivino obbligazioni solo per il proponente irrevocabile appena giunge a conoscenza della parte alla quale destinata. Il destinatario pu rifiutare la proposta nel termine richiesto dalla natura dell'affare o dagli usi. In mancanza di tale rifiuto il contratto concluso.I contratti, infine, possono essere tipici o atipici: sono contratti tipici quelli previsti e disciplinati dalla legge (es. compravendita, mandato, locazione, ecc), mentre sono atipici quelli non pre-visti e regolamentati dalla legge, ma che nascono dallautonomia negoziale delle parti che li modellano secondo le loro esigenze; sono validi solo se hanno una causa lecita, giuridicamente ed economicamente apprezzabile.

2. Gli elementi del contratto

La legge prevede, in particolare allart. 1325 del codice civile, che vi siano degli elementi essenziali nel contratto, cio elemen-ti che devono essere necessariamente presenti al fine di poter configurare una certa operazione economica come contratto. In mancanza di uno di essi il contratto sarebbe nullo. Questi sono:

1) laccordo delle parti. Laccordo lincontro delle volont delle parti contraenti su una serie di regole che realizza i loro interessi. Allaccordo si pu pervenire attraverso una trattati-va pi o meno lunga o, al contrario, senza alcuna discussio-ne, come ad esempio, nei contratti per adesione (cfr. infra). Quando la volont delle parti si incontrata, il contratto si

ritiene concluso; ci normalmente avviene nel momento in cui chi ha fatto la proposta ha conoscenza dellaccettazione dellaltra parte. Laccettazione deve giungere al proponente nel termine da lui stabilito o in quello ordinariamente neces-sario secondo la natura dellaffare o secondo gli usi; se invece laccettazione arriva tardivamente pu comunque essere rite-nuta efficace dal proponente purch ne dia immediato avviso allaltra parte. Se il proponente richiede per laccettazione una forma

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