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Z senese il ricostruiamo con un’inchiesta la mappa provinciale della politica. parlano i protagonisti. an si è sciolta per confluire nel pdl mentre ancora non è stato scelto il candidato per la provincia. nel pd sono in svolgimento ancora alcune primarie mentre sabato viene presentato il programma di bezzini. nella sinistra si va verso due schieramenti mentre a poggibonsi e casole si profilano liste civiche. servizi e foto da pagina 11 a pagina 15

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  • Z OTZ TIGA NEil seneseSettimanale gratuito di informazione edito da Alsaba Grafiche Anno II numero 49 Registrazione n. 7 del Tribunale di Siena dell8 aprile 2008 www.alsaba.it

    Chiuso in redazione il 23 marzo 2009 Tiratura 9.000 copie Stampato su carta 100% riciclata con marchio ecologico Angelo Blu

    La mappa provinciale della politica

    ricostruiamo con uninchiesta la mappa provinciale della politica. parlano i protagonisti.an si sciolta per confluire nel pdl mentre ancora non stato scelto il candidato per la provincia.nel pd sono in svolgimento ancora alcune primarie mentre sabato viene presentato il programma di bezzini.nella sinistra si va verso due schieramenti mentre a poggibonsi e casole si profilano liste civiche.

    servizi e foto da pagina 11 a pagina 15

  • 4 mercoled 25 marzo 2009 4 economia Z OTZ TIGA NEil senese 34

    Il rapporto fra aziende e banche una delle problematiche pi complesse messe in luce dalla recessione economica. Quello che oggi sta succedendo frutto anche di una crisi finanziaria su scala mondiale e, dato il grande peso che la finanza ha ricoperto negli ultimi anni a discapito della patrte pi produttiva delleconomia, le imprese, si capisce perch serpeggi una forte incertezza su quando sar possibile decretare la fine della fase di recessione e linizio di una nuova stagione economica.Le ripercussioni tangibili di questo fenomeno si riscontrano nel delicato rap-porto che oggi sussiste tra gli istituti di credito e le aziende, un problema molto sentito anche nella nostra provincia. A tal proposito, a Poggibonsi, si tenuto un acceso dibattito organizzato da Imprendia (Cna ed Api), con il responsabile nazionale del Credito della Cna, Paolo Baravelli. Dalla discussione emerso come sia assolutamente necessario che le banche affrontino tutti gli sforzi pos-sibili per permettere alle imprese di risollevarsi in tempi rapidi e riprendere il loro ciclo produttivo.Nella stessa occasione sono state ricordate le iniziative promosse da Cna ed Api, sia in provincia di Siena che livello nazionale, a partire dallimportanza di Artigiancredito Toscano, il primo Consorzio Fidi in grado di fornire garanzia

    primaria, con notevole vantaggio per associati e banche. Queste ultime, inol-tre, sono state sollecitate a firmare al pi presto le nuove convenzioni con Act che serviranno a favorire laccesso al credito a condizioni pi vantaggiose. I presenti sono stati informati dello stato di attuazione del nuovo piano indu-striale di Artigiancassa e lo stesso Paolo Baravelli Paolo Baravelli ha annun-ciato che sta diventando operativo il piano straordinario di uno fra i principali gruppi bancari del paese. A Siena, le istituzioni hanno contribuito aumentando il fondo della Fises, de-stinato per circa la met alle piccole imprese che esigevano di liquidit e per le quali uneccessiva rigidit del sistema bancario potrebbe peggiorare la situazio-ne. Quello che emerso che in Imprendia (Cna e Api) ci sia la concreta volon-t di tenere sotto controllo e risolvere il problema del credito cercando, inoltre, di sollecitare altre misure da intraprendere nel pi breve tempo possibile. Le manovre per fronteggiare la crisi vanno condotte, stato ribadito durante lin-contro, soprattutto a livello nazionale e le proposte fatte vanno dal pagamento iva per cassa, allo sblocco dei 70 miliardi di crediti verso la pubblica amministra-zione, consentendo la compensazione fra questi e i debiti fiscali, leliminazione della indeducibilit degli interessi, lallungamento dei pagamenti tributari.

    Bando della Fondazione, quasi trecento richiesteSono gi 293 le richieste inoltrate alla Fondazio-ne Monte dei Paschi di Siena per avere accesso ai fondi stanziati dal bando straordinario, pre-sentato nel mese di gennaio e scaduto lo scorso 27 febbraio.Tra queste, dopo naver effettuato la verifica della rispondenza ai requisiti richiesti, 44 sono state escluse e 249 ammesse allistruttoria. Dalla suddivisione per settori, risulta che le do-mande ammesse provenienti dalla nostra provin-cia sono 57 per lo sviluppo economico ed edi-lizia popolare (settore riservato solo al territo-rio senese) e 192 per il sociale. In questa cifra sono comprese anche quelle provenienti dalla provincia di Grosseto, cos suddivise: 32 per progetti sugli anziani, 82 a sostegno della fa-miglia e valori connessi, 78 per crescita e forma-zione giovanile. Circa la distribuzione territoria-le, 207 provengono da enti con sede nella pro-vincia di Siena e 42 da quella di Grosseto.In totale, sono stati ri-chiesti contributi per una cifra superiore ai 77 milioni di euro (oltre 27 milioni per lo sviluppo

    economico, quasi 50 per il sociale), rispetto ad una cifra stanziata di 15 milioni, anche se questa somma da considerarsi unanticipazione sulle erogazioni da decidere nei tempi tradizionali in base al bando ordinario che sar reso noto in questo mese di marzo. La cifra comunque incrementabile con risorse recuperate attraverso limmediato reincamero di contributi concessi in esercizi precedenti, ma non ancora utilizzati. Le domande saranno attentamente esaminate da commissioni della deputazione amministra-

    trice, con lobiettivo di rendere noto lelen-co dei progetti finan-ziati intorno alla met del prossimo mese di aprile.Per lerogazione dei fondi si terr conto delle finalit che il bando straordinario si prefiggeva: dare una rapida e concreta ri-sposta alla grave crisi economica in atto, con priorit assoluta dun-que a quei progetti ca-paci effettivamente di incidere sulla qualit della vita delle comu-nit a cui sono desti-nati e con la caratteri-stica di essere pronta-mente attivabili.

    Lncontro di ImprendiaLe imprese chiedono alle banche di intervenire prontamente

    Baobab, un centro famiglie a Colle Val dElsa

    A Colle Val DElsa domani sar inaugurato il Centro Famiglie Il Baobabla cui sede si trova in via dei Fossi al numero civico 18. Il taglio del nastro per la nuova struttura sar effettuato alle sedici, alla presenza del sindaco Paolo Brogioni, degli operatori e delle associazioni del Centro fa-miglie e del presidente della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Gabriello Mancini. La strut-tura ha lobiettivo di accogliere ed ascoltare i membri delle famiglie in difficolt, cercando di sostenerli e condividendo con loro i progetti per la risoluzione di problemi. La sua realizzazione, avvenuta nellambito delle iniziative per il pro-gramma Vulnerabilit della Famiglia, stata resa possibile grazie al contributo della stessa Fondazione Mps,

    Casa: alla Regione non piace il piano del governo

    l Piano Casa varato dal Governo ha scatenato reazio-ni contrarie nei palazzi della regione Toscana. Las-sessore allurbanistica Riccardo Conti ha usato toni forti minacciando di andare al conflitto istituzionale con il Governo. Cosa che, a detta dello stesso Conti, avrebbe gi fatto il Governo legiferando in una ma-teria che di esclusiva competenza delle regioni. Il Piano Casa prevede, tra le altre cose, lampliamen-to del 20% del volume della propria abitazione. La Toscana si prepara a ricorrere davanti alla Consulta con lintenzione di sollevare una questione di legit-timit costituzionale. E, invece di abbandonare il tavolo delle trattative previsto per il confronto tra lo Stato e le Regioni, minaccia di non presentarsi affat-to allincontro se, da parte del Governo, ci saranno ancora delle resistenze sul testo. La regione Toscana illustrer le proprie perplessit su un decreto che, gi allarticolo 1, presenta numerose contraddizioni. In esso si legge che esso vale fino allemanazione di leggi regionali in materia di governo del territorio, ma non si specifica di quali leggi regionali si tratta. La volont da parte della regione quella di propor-re alla giunta, in tempi rapidi, una legge di un paio di articoli che reindirizzi la normativa su principi di tutela del territorio, come sempre successo in To-scana. Non si vuole correre il rischio, come ha sot-tolineato lo stesso Conti, di andare incontro ad un anno di condono edilizio preventivo, nel quale saran-no concesse autorizzazioni per costruire nel periodo di vigenza della legge, che continueranno a valere a decadimento della stessa.

  • 4 mercoled 25 marzo 2009 4 fondazione musei senesia spasso per i musei

    San Gimignano sempre stato uno scrigno pre-zioso di capolavori darte e monumenti. Fino al 21 giugno nel Museo del Conservatorio di Santa Chia-ra, parte dei Musei Civici inseriti nella rete della Fondazione dei Musei Senesi, si potr ammirare la mostra Benedetto da Maiano, a San Gimignano la riscoperta di un crocifisso dimenticato. Si tratta della prima esposizione del riscoperto crocifisso li-gneo policromo attribuito a Benedetto da Maiano (Firenze 1442-Firenze 1497), considerato uno dei maestri di Michelangelo. Unopera di straordina-ria bellezza, eseguita da uno dei maggiori artisti del primo Rinascimento che manifestava, anche in questo caso, col suo stile personale, un preciso interesse per lanatomia e le proporzioni del corpo umano, frutto della concezione artistica e filosofi-ca rinascimentale. Leccezionale qualit scultorea del crocifisso, proveniente dallo Spedale di Santa Fina, riflette pienamente le tendenze circolanti du-rante gli ultimi decenni del Quattrocento, come testimonia il volto, di forma abbastanza stretta, il dischiudersi delle labbra e la lieve inclinazione del-la testa verso la spalla destra che paiono conferire al Cristo unespressione di serena accettazione del destino delluomo, oppure la minuziosa plastica del corpo che, tramite la morbida flessione delle gambe e delle braccia pare fermare lattimo del de-finitivo abbandono alla morte. Lopera, di grandi dimensioni ( alta circa 1.70 centimetri), stata probabilmente realizzata da Benedetto durante

    La riscoperta di un crocifissoA San Gimignano si potr ammirare la grande opera di Benedetto da Maiano dopo i restaurilultimo quarto del Quattrocento per lo Spedale di