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Da pagina 2 a pagina 6 foto di Fabio Di Pietro Settimanale gratuito di informazione • Anno IV • numero 152 • Registrazione n. 7 del Tribunale di Siena dell’8 aprile 2008 • Chiuso in redazione il 17 maggio 2011 • Tiratura 9.000 copie • Stampato su carta 100% riciclata con marchio ecologico “Angelo Blu”

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  • Settimanale gratuito di informazione Anno IV numero 152 Registrazione n. 7 del Tribunale di Siena dell8 aprile 2008 Chiuso in redazione il 17 maggio 2011 Tiratura 9.000 copie Stampato su carta 100% riciclata con marchio ecologico Angelo Blu

    CeCCuzzi sindaCodi siena

    Da pagina 2 a pagina 6foto di Fabio Di Pietro

  • delusi nannini e Corradisoddisfatti vigni e pinassi

    2

    Vanessa DaViD, elena Vannucci

    elezioni

    Man mano che, nel po-meriggio di luned, arrivavano i primi dati dalle lente e far-

    raginose operazioni di scrutinio, arri-vavano di pari passo le prime dichia-razioni dei candidati. Il primo a rilasciare una dichiarazione su-bito dopo la chiusu-ra dei seggi stato il candidato per il Pdl e per la Lega Alessandro Nannini, il quale ha espresso la speranza di poter arrivare almeno al ballottaggio: Credo che questo potrebbe essere positivo per Sie-na. Alle 17 poi sta-ta la volta di Michele Pinassi, candidato per il Movimento Cinque Stelle, che apprenden-do la notizia della sua quotazione intorno al 4% sul primo seggio scrutinato, ha dichia-rato: Siamo al 4 per cento, speriamo di aprire uno squarcio nel cielo di Siena. Mi piacerebbe avere uno o due consiglieri co-munali. Poco dopo stata la volta di Laura Vigni, candidata per la lista Sinistra per Siena: In caso di ballottag-gio non appoggeremo nessuno. Ci hanno gi sbattuto le porte in faccia, in primo luogo quelli di Sel e poi al tavolo di centrosinistra. Noi siamo per una politica che guardi agli in-teressi della citt e non alla semplice divisione del potere. Dopo il risul-tato emerso dallo scrutinio delle pri-me tre sezioni si pronunciato anche il candidato per il Nuovo Polo e per le Liste Civiche Gabriele Corradi: La campagna elettorale stata per me unesperienza molto positiva. Io ho accettato questa sfida perch sono insoddisfatto di come la citt stata gestita negli ultimi anni. A giu-dicare dai primi dati mi sembra che i segnali siano gi evidenti: Siena pro-

    babilmente non ancora pronta per il cambiamento. E conclude con una battuta: pi probabile che Bernardo centri la Champions con lUdinese che io il ballottaggio. ormai tarda notte quando emergono

    i risultati definitivi: il nuovo sindaco sar Franco Ceccuzzi, candidato del PD e non ci sar nemmeno bisogno del ballottaggio dato il suo 54, 42% di preferenze; chiara la delusione di Alessandro Nannini: Ho accet-tato questa sfida per vincere e non soltanto per partecipare. Sono mol-to soddisfatto dellappoggio che abbiamo riscosso dal partito, grazie anche allarrivo di ministri a Siena e alla telefonata del premier Silvio Berlusconi. Adesso non me ne an-dr, comunque, sieder in Consiglio proseguendo il percorso iniziato e controllando ci che far la maggio-ranza. E chiare sono anche le di-chiarazioni di Gabriele Corradi, che

    gi nel pomeriggio si era espresso in maniera pessimista e che rimarca chiaramente le sue posizioni al ter-mine delle operazioni di scrutinio: A mio giudizio si manifestata una certa miopia negli elettori. Io

    ho ricevuto un sacco di attestati di insoddisfazio-ne ma evidentemente si preferito mantenere que-sta situazione. Il terzo posto va evidentemente stretto al candidato per le liste centriste: Io ho manifestato la volont di un cambiamento di rotta, ma confrontando i dati di queste elezioni con quel-le del 2006 si vede subito che non cambiato niente e la sinistra ha mantenuto inalterati i suoi voti. Di tuttaltro umore si dimo-strata Laura Vigni: Noi siamo molto soddisfatti. Siamo un piccolo gruppo che ha ricevuto un ampio consenso in citt. Non vo-levamo il ballottaggio, vo-levamo soltanto affermare dei valori diversi della sinistra e ci riusciremo, dato che saremo nel pros-simo consiglio comunale. La prima cosa che far sar chiedere listituzione del registro per le coppie di fatto, sia eterosessuali che omosessuali; cercher

    inoltre di affrontare anche la que-stione del testamento biologico. Euforico anche Michele Pinassi, vera rivelazione di queste elezioni senesi: successo qualcosa di davvero ec-cezionale, non ci speravamo assolu-tamente. Abbiamo superato partiti ormai consacrati a Siena e questo ci ha fatto molto piacere. Mi aspettavo la vittoria di Ceccuzzi anche se spe-ravo che i senesi avessero imparato la lezione e puntassero a un cambia-mento pi radicale. Noi siamo per una democrazia diretta e una parte-cipazione attiva dei cittadini e i voti che abbiamo ricevuto dimostrano che c una larga fetta di cittadini stanchi di sentirsi sudditi.

    Unanalisi attenta del voto richie-de tempo. Sar fatta nei giorni che seguono, quando speranze o paure saranno ormai sopite e i dati gron-deranno meno di sudore, gioia o de-lusione. Ma da subito qualcosa salta agli occhi. Primo. Le liste civiche crollano con una sconfitta personale di Pierluigi Piccini di proporzioni storiche. una sconfitta politica innanzitutto: il suo schieramento arrivato terzo supe-rato anche dal Pdl che gli ha riman-giato quei voti che gli aveva prestato cinque anni fa, lui personalmente ha preso cos poche preferenze da arriva-re secondo nella sua lista e il suo ami-co Martelli scomparso nella nebbia elettorale. Dove sono finite le armate di Ipazia?Secondo. Il grande successo elettora-le di Siena Futura e personale del suo capolista Mauro Marzucchi che, uni-to al successo dei Riformisti, porta la componente ex socialista del centro-sinistra a un dato vicino a quello dei tempi eroici. Hanno niente da dire, Martelli a parte, Mazzoni della Stella e la Scricciolo?Terzo. Lo schieramento di centro-sinistra supera nel suo complesso il 60% mettendo in campo tante forze e tanti candidati diversi che hanno ottenuto un risultato complessiva-mente rilevante. Alcune, come Sel, superano la nottata, altre invece hanno risentito maggiormente della campagna di diffamazione e della stessa presenza della lista guidata da Laura Vigni. QuaTTro. I programmi pagano. Quando per mesi e mesi Alessandro Mugnaioli si ostinato a stare giorno e notte al cosidetto tavolo del cen-trosinistra, pu essere apparso come troppo politico e pignolo. Politico lo stato, visti i risultati. Pignolo an-che, visto il dettagliato programma presentato. Roba seria rispetto alle paginette fatte circolare dalle altre coalizioni. I frutti si sono visti.

    Cosa saltaagli oCChi

  • CeCCuzzi sindaCo di sienavinCe la rivoluzione dolCe

    Alle dieci in punto Franco Ceccuzzi scende nella piccola sala stampa del suo comitato elettorale. sereno, abbraccia tutti i suoi collaboratori e gli amici che incrocia lungo il corridoio. Fino ad allora era stato chiuso nella sua stanza con i suoi pi stretti collaboratori e con i leaders del suo partito, da Mugnaioli a Alberto Monaci, da Piazzi a Carli, da Turchi a Nerli, da Castellani a Eleonora Mariotti. I risultati sono fermi a 23 sezioni elettorali su 50 ma ormai non ci sono dubbi: lui il nuovo sindaco di Siena con una percentuale che , a quellora, rasenta il 54 per cento. Sono soddisfatto dice esordendo di fronte ad una selva

    di cineoperatori e fotografi anchio, come tutti, sono in trepidante attesa dei ruisultati definitivi. Parla dellalta percentuale di partecipazione al voto in tempi di cre-scente disaffezione dalla politica e di un voto popolare che legittima il principio della legittimit del Co-

    mune. C una grande serenit nellaria, la certezza di aver vinto con pi di unincollatura, tant che molti militanti del Pd sono ormai pi attenti a seguire le vicende milanesi che non quelle di casa Siena. il progetto del centrosinistra che ha vinto. Basta guardare, anche a colpo docchio, i dati che arri-vano lenti dalle sezioni elettorali: il Pd di gran lunga il primo partito, ma appare subito rilevante anche lexploit di Siena Futura e dei Riformisti, i due schieramenti che si rifanno alla migliore tradizione socialista. Buona la tenuta di Sel. ben consapevole di questo Franco Ceccuzzi quan-do dice: Il nostro progetto ha convinto. Ha avuto cio la meglio quella rivoluzione dolce, quel cambiamento condiviso che serve per un salto di qualit e per affrontare i problemi pi importanti. Il prossimo mandato amministrativo sar decisivo per realizzare un programma che guarda molto pi lontano.Quali sono i primi interventi che il candidato intende fare? Si dimetter, come promesso, da deputato? Quando former la squadra, cio la giunta? I giornalisti si fanno sentire con le loro domande. Un minuto dopo la proclamazione, non perder tempo. Devo fare un salto alla Ca-mera dove si discute una questione rilevantissima, cio il. testamento biologico. Poi mi metter a lavorare sulla giunta che penso di riuscire a formare nel giro di una settimana-dieci giorni. E sar

    composta, come ho annunciato, per met di uomini e per met di donne. Confermo anche che mi dimetter da Deputato ma che lo far concordando tempi e modi con il mio gruppo parlamentare.

    Poche le battute sullanalisi del voto. Ci sar tempo per farle con dati pi definiti. Ma intanto il nuovo sindaco non si sottrae dal formulare commenti secchi e taglienti. Chi ha seminato veleni e impostato

    la campagna elettorale sulla macchina del fango e sugli sgambetti ha preso un pugno di voti. Esplicito il riferimento a Claudio Martelli e alle armate di Ipazia scese in

    terra senese. Cos come esplicito il riferimento alla debacle delle liste civiche e al gran recupero realizzato contro di esse dai partiti del centrodestra.

    Pi articolato il giudizio sulla lista di Laura Vigni: Hanno preso un voto di protesta consistente, ma forse anche minore di quello che ci si aspettava.Questa lista nata per danneggiarci non c per riuscita. Ora mi rivolgo ai suoi elettori dicendo che non avevano bisogno di metterci alla prova: le loro aspettative saranno soddisfatte dal nostro modo di governare e cos fra cinque anni non ci sar alcun bisogno di loro.Ma principalmente sullagenda di governo che si concentra Franco Ceccuzzi: La campagna elettorale ormai alle sp