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a pagina 15 I l proGramma dI C eCCuzzI p alIo u na trasferta e medIa speCIale Settimanale gratuito di informazione • Anno IV • numero 148 • Registrazione n. 7 del Tribunale di Siena dell’8 aprile 2008 • Chiuso in redazione il 18 aprile 2011 • Tiratura 9.000 copie • Stampato su carta 100% riciclata con marchio ecologico “Angelo Blu” aLtri appuntamenti sotto Le steLLe I larIa a CCIaI marano, L’arte e L’ambiente cuLtura, basket e soLidarietà a pezzi e bocconi Giuliano Catoni 3 –

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  • Settimanale gratuito di informazione Anno IV numero 148 Registrazione n. 7 del Tribunale di Siena dell8 aprile 2008 Chiuso in redazione il 18 aprile 2011 Tiratura 9.000 copie Stampato su carta 100% riciclata con marchio ecologico Angelo Blu

    In questo numero de Il GazzettIno seneseIl proGrammadI CeCCuzzI

    palIoe medIa

    una trasfertaspeCIale

    paGIna 8 paGIna 9 paGIna 12

    Liberazione:pasquettaconcristicchi

    a pagina 15

  • chigiana, giLa sua estate

    Sar il mae-stro Philippe Herreweghe ad inaugura-

    re la 68 Settimana Musicale Senese. LOrchestre des Champs

    Elyses diretta da Herreweghe, insieme al Collegium Vocale

    Gent - Accademia Chigiana Siena saranno in concerto

    sabato 9 luglio al Teatro dei Rinnovati per dare il via a questo importante e prestigioso appun-tamento musicale, che come ogni anno vedr esibirsi grandi nomi della musica internazio-nale. La Settimana Musicale Senese, organiz-zata dallAccademia Musicale Chigiana con il sostegno finanziario e la collaborazione della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, con il contributo del Ministero per i Beni e le Atti-vit Culturali e della Regione Toscana, prose-guir fino a sabato 16 luglio ospitando artisti e complessi di fama internazionale. Il programma ricchissimo vedr avvicendarsi nelle chiese e sui palchi dei teatri lAccademia Bizantina e il suo direttore Ottavio Dantone, la prima esecuzione assoluta, commissione dellAccademia Musicale Chigiana, di Faust, tragedia soggettiva con musica di Silvia Co-

    lasanti su testo di Fernando Pessoa, lEuropa

    Galante e il suo direttore Fabio Biondi che presen-teranno al Teatro dei Rozzi in prima ripresa italiana in tempi moderni La fede ne tradimenti, dramma per musica in tre atti di Atti-lio Ariosti su libretto di Gi-

    rolamo Gigli. E ancora Alexander Lonquich, figura di spicco del pianismo internazionale, nella doppia veste di pianista e direttore dellOrchestra da camera di Mantova, la Camerata Salzburg diret-ta da Philipp Von Steincker, uno dei complessi salisburghese pi rinomati nel panorama musicale internazionale. ormai una consuetudine con-cludere il Festival ponendo attenzione sulle altre espressioni musicali popolari del mondo, proponendo incursioni nelle sonorit mediterra-nee, nel tango argentino e nella musica popolare europea. Questanno la volta di Goran Bre-govic, che sabato 16 luglio, in piazza Jacopo della Quercia, con la Wedding and Funeral Band presenta il suo ultimo album Champagne for Gypsies. Folk balcanico ed elettronica, temi sacri e ritmi sfre-nati: questi gli ingredienti del singolare successo del musicista di Sarajevo venuto alla ribalta grazie alle colonne sonore dei film di Kusturica.

    IlarIa aCCIaI

    Accanto alla 68 Settimana Musicale Senese, nei mesi estivi lAc-cademia Musicale Chigiana propone anche un ricco calendario di concerti che vedranno protagonisti i grandi nomi della musica internazionale. Dal 18 luglio al 20 agosto i prestigiosi teatri e le pi belle abbazie e chiese di Siena e provin-cia saranno, infatti, il suggestivo palcoscenico della 80 Estate Chigiana, con i musicisti pi celebri e i loro allievi dei corsi di perfezionamento chigiani. Nellestate chigiana spazio anche alla quarta edizione del cartellone Maestri chigiani in terra di Siena, che dal 23 luglio al 13 agosto porter le eccellenze chigiane in concerto a Caste-lnuovo Berardenga, Chiusi, Pienza, Poggibonsi, San Gimignano, Sovicille e Gavorrano, in provincia di Grosseto.Il calendario completo dei concerti estivi chigiani e tutte le in-formazioni relative sono consultabili sul sito internet dellAccademia, www.chigiana.it.

    aLtri appuntamenti sotto Le steLLeCompletano il programma della 68 Settimana Musicale Chigiana due eventi straordinari al Teatro dei Rinnovati: marted 9 agosto torna il recital piani-stico di Maurizio Pollini, un appuntamento che per i senesi si ripete ormai da molti anni e che segna il particolare legame del grande maestro con la citt di Siena. Il concerto questanno sar dedicato a Beethoven. Marted 6 settembre altro straordinario appuntamento con il concerto dellOrchestra Filarmonica della Scala diretta da Daniel Barenboim: il grande maestro argentino-israeliano, che stato un giovanissimo allievo dei corsi di perfezionamento della Chi-giana, torna dopo tanti anni a Siena per dirigere il suo primo concerto nella citt toscana. Programma classico con Rossini, Mozart e Beethoven.

  • a pezzi e bocconi

    Per moltissimi senesi lacquisto del Mangia, il lunario che allinizio di ogni anno, a partire dal 1759, veniva pubblicato dalla stamperia Bindi, era un appuntamento da non perdere. Come tanti altri almanacchi toscani sul tipo del Sesto Caio Baccelli, anche Il Mangia faceva predizioni sulle condizioni meteorologiche e sul gioco del lotto, dava notizie su fiere e mer-cati e offriva pillole di saggezza popolare con proverbi, poesiole e racconti moraleggianti. Durante il periodo risorgimentale al-cuni collaboratori del Giornale agrario toscano stimolarono un cambiamento dei contenuti di tali pubblicazioni, al fine di renderle strumenti di uneducazione popolare pi moderna e politicamente pi consapevole. Almanacco, lunario volevan dire una volta libro di cabale, pronostici ridicoli sulla luna e sulle stelle, trastullo compassionevole di gente stolta, che per quella lettura ristoltiva ancor di pi. Un saggio pensiero di per-sona dabbene ha fatto s che questo maestro di scipitaggini si mutasse in maestro di utili e opportune cognizioni, riducendo i lunari a piccole raccolte dinsegnamenti dagricoltura, di arti e mestieri, e quel che pi, di buone lezioni di morale. Il Gior-nale agrario toscano si riferisce , nellarticolo sopra citato, al Nipote di Sesto Caio Baccelli, un nuovo lunario , che con diverso linguaggio tent qualche innovazione , non evitando critiche, come quella di Antonio Guadagnoli, poeta bernesco e gonfaloniere di Arezzo dal 1848 al 50: E che c nel Baccelli da ridire ? / Sapprendon forse qui massime rie ? / Forse ci sono delle porcherie ? [] Tante mai son le persone e tante / che vengono a comprarlo ; / e quando ha spaccio , scusate / segno che non un libraccio/ [] So che lanno passato un certo tale / il quale scrive sul Giornale agrario / con agri modi e tuon dittatoriale / disse un monte di mal del mio lunario/ [] Sicuramente non mi posso mettere / col mio nipote io che non so quattrocche; / egli stato in collegio a studiar lettere / sa a menadito il Locche e il Condigliacche / [] Ma quando per due crazie vi si mette / dagraria e di moral scritti sensati, / la prefazione in versi, le vignette, / i pronostici veri e indubitati / e dei sovran la genealogia, / o che cosa volete che ci sia ? I redattori dei nuovi almanacchi stampati a Siena dopo il 1843 e cio Il Baccelli osservatore, il Lunario per il popolo, il Fa per tutti, il Lunario senese e infine Le profezie di Brandano, uscito nel 1861 vogliono offrire anche messaggi politici: s invita infatti alla lotta contro gli stranieri, che minacciano arditi Italia e Pio come si legge nel Lunario per il popolo del 1848, quando ancora si sperava nel papa federa-lista - e poi , nel 61, con gli espliciti versi del Brandano: N grazia n piet mai co tedeschi / finch fra noi ne resti un solo ugnello ! / Ai preti e chi pei preti imbrogli e peschi / si tolga la cuccagna ed il bordello. / I frati si rimandino alla zappa / e allo spedale le suore a far la pappa. La reazione a queste polemi-che anticlericali provoc a Siena , nello stesso 1861, luscita di un altro almanacco, Il Cattolico ossia il vero amico del popo-lo, e lanno seguente del Buon campagnuolo,che ammoniva i suoi lettori, per salvar lanima loro, a non comprare LAmi-co di casa, un lunario opera di protestanti, anzi volteriani. Molto apprezzato dalla rivista dei Gesuiti, Il Cattolico ebbe invece a suon di versi la repica dal Brandano, che promise di calare la sua frusta come la grandine / sopra le spie, / su quei che biascican lavemarie e di onorare luomo ribelle e le sue gloriose gesta, ovvero Garibaldi.

    La guerradei Lunari

    Giuliano Catoni

    iL fantasmadeLLa pieta yaLe

    marano, Lartee Lambiente

    cuLtura, baskete soLidariet

    3

    Nella sala Romance Languages Lunge dellUniversit di Yale, Giulia Parri, autrice del libro Il fantasma della Pieta, ha avuto

    lonore, lo scorso gioved 14 aprile, di essere in-vitata a presentare il suo volume presso lItalian

    Language and Literature Departement. Linterven-to dal titolo The Madonna di Provenzano: Mysteries and religion surrounding the Palio of Siena, stato

    presentato dalla professoressa Anna Jacovella, do-cente del corso di Lingua e Letteratura italiana alla

    Yale University e a visto, tra gli altri, la relazione del professor Giuseppe Mazzotta, professore di discipline

    umanistica e direttore del dipartimento di Lingua e Lette-ratura Italiana. La presentazione del libro, edito lo scorso anno dalla Protagon Editori, in effetti un prezioso contri-buto scientifico che coniuga ricerche antropologiche e stu-di iconografici ricostruendo, attraverso la narrazione non priva di suspense, lavventura della Madonna senese e i suoi legami con i modelli dOltralpe. Giulia Parri, laureata in

    Storia allUniversit di Siena e docente di Storia dellArte ha parlato per circa unora di fronte alla platea americana rico-

    struendo, come avviene nel suo volume, le dinamiche storiche e religiose che resero la Madonna di Provenzano, una statuetta in

    terracotta alta poco pi di un palmo, cos importante per la genesi e lo sviluppo del Palio del 2 luglio. Lintervento della giovane studiosa si quindi concentrato nella prima parte sulla figura della Madonna di Provengano, cercando di indagare e far capire ad un pubblico tan-to lontano dalle nostre tradizioni, la particolare commistione tra sacro e profano che spinge ancora oggi la contrada vincitrice del Cencio a dedicare il