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Settimanale gratuito di informazione edito da Alsaba Grafiche • Anno III • numero 129 • Registrazione n. 7 del Tribunale di Siena dell’8 aprile 2008 • www.alsaba.it Chiuso in redazione il 22 novembre 2010 • Tiratura 9.000 copie • Stampato su carta 100% riciclata con marchio ecologico “Angelo Blu” A pagina 15 Allestita una mostra al Santa Maria della Scala c’ è il comitAto di progetto Giuliano Catoni 3 senese 4 il cultura 4 senese 4 mercoledì 24 novembre 2010 4 3 il

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  • Settimanale gratuito di informazione edito da Alsaba Grafiche Anno III numero 129 Registrazione n. 7 del Tribunale di Siena dell8 aprile 2008 www.alsaba.itChiuso in redazione il 22 novembre 2010 Tiratura 9.000 copie Stampato su carta 100% riciclata con marchio ecologico Angelo Blu

    Una grande Mens Sana piega il Barcellona

    A pagina 15

  • 34Z OTZ TIGA NEil senese

    A pezzie bocconi

    Un nuovo regolamento per lUniversit proib nellottobre del 1850 gli applausi ai professori, laccompagnarli a casa in folla, gli attruppamenti della scolaresca ed ogni tipo di protesta collet-tiva che richiamasse le manifestazioni del biennio 1848-49. Non solo: docenti e studenti furono obbligati ad assistere a speciali conferenze di argomento politico- religioso da tenersi nella chiesa universitaria di San Vigilio.La prima di queste fu fissata per il 16 dicembre. Loratore era padre Giovan Tommaso da Flaro, noto scrisse in un suo rap-porto il capo della polizia per il suo attaccamento allimperial regio governo. Il provveditore dellAteneo Stanislao Grottanelli de Santi, prevedendo negative reazioni da parte della scolaresca, minacci di far perdere lanno a coloro che non fossero interve-nuti, ma non pot impedire che un centinaio di studenti, appena loratore inizi a parlare della necessit di educare religiosamente i giovani, cominciassero a urlare, a battere le mani e a fare il verso del gallo, tanto che la predica fu sospesa.Larcivescovo Mancini intervenne mandando al diavolo i conte-statori, che finalmente uscirono secondo il rapporto del capo-commesso della Pubblica Vigilanza urlando come se uscissero dal teatro. Avviatisi poi gli studenti verso il Caff Greco, loro abituale ritrovo, scoppi una baruffa fra alcuni di opposte opinio-ni, seguita dallarresto di quattro giovani e dallordine di chiudere lUniversit.Poco dopo furono presi speciali provvedimenti contro un gruppo di scolari segnalati come turbolenti e di principi avversi al buon ordine. Alcuni di essi furono condannati a perdere lanno sco-lastico e altri furono sottoposti a severo monito, con minaccia di espulsione alla prima mancanza.LAteneo fu riaperto il 31 gennaio 1851 e i corsi furono prolun-gati fino al 31 luglio. Contro questa decisione protestarono allora alcuni docenti, le cui istanze furono cos giustificate al ministro dal provveditore Grottanelli de Santi: Sono certamente ammis-sibili quella del professor Giuli, che vive una vita pi che dimidia-ta, e del professor Capezzi, che gli occhi valgono meno della met della vista; del professor Filugelli, che contro le fisiche apparenze qualche lesione al fegato debba averla; del professor Martini, al quale nulla manca che lutero per essere dichiarato isterico a rigor di termine, e che, senza esagerazione , realmente nervoso al sommo grado. Anche sul contegno degli studenti, il provveditore annot nella stessa lettera: Sono stati savissimi dopo il malaugurato dicembre 1850 e la loro condotta sia nellinterno, sia allesterno, e special-mente nel decorso maggio [cio alla commemorazione dei caduti di Curtatone e Montanara] stata lodevolissima. Quanto al po-tere mutare lanimo dei Girondini che li dirigevano nel dicembre 1850, questo Ella sa bene in potere n del disposto del 31 gen-naio, n in altra forza umana.

    I Girondini in San Vigilio

    Giuliano Catoni

    Si riunito il 17 novembre 2010, presso Palaz-zo Berlinghieri il Comitato Promotore Siena Capitale della Cultura 2019, che ha nominato i membri del Comitato di Progetto.Si tratta di Marcello Flores DArcais, Assessore alla Cultura del Comune, nominato Coordina-tore, e in qualit di membri esperti Luigi Maria Di Corato, Direttore della Fondazione dei Musei Senesi, Gabriele Borghini, ex Soprintendente ai Beni Storici Artistici e Etnoantropologici per le Provincie di Siena e Grosseto, larchitetto Maria Paola Bulletti, Pierluigi Zagni, imprenditore sene-se che stato vice direttore operativo di Bologna 2000 Capitale Europea della Cultura. Ed ancora, Davide Papi, organizzatore di eventi culturali, e la dottoressa Patrizia Marti, docente di Design di tecnologie per lapprendimento e di Interazione Uomo-Macchina allUniversit di Siena.Si tratta di personalit rappresentative di tutto il territorio con competenze che coprono tutti i settori, una scelta fatta in unottica la pi ampia possibile, per garantire maggiore respiro dice il Sindaco di Siena Maurizio Cenni Lobietti-vo comune infatti quello di valorizzare le ec-cellenze, la citt e il territorio che deve essere coinvolto in ogni sua componente. E il ruolo del Comitato Promotore sar proprio quello di rac-cordare. Il coordinamento dellAssessore Flores

    in grado di garantire continuit a tutto il per-corso. Diventare Capitale della Cultura significa, oltre al prestigio per la nostra citt, anche avere la possibilit di attrarre a Siena risorse impor-tanti che possono fungere come moltiplicatore per il recupero di beni storici, oltre che per lo sviluppo di tutto il territorio. A questo punto necessario spingere al massimo tutto il percorso. Presto sar data costituzione anche al Comitato Scientifico. In questo caso la proposta quella di puntare su un gruppo di persone che proven-gono da territorio ma anche che hanno levatura e riconoscibilit internazionale. In questa opera-zione saranno di supporto i due atenei senesi.Non dello stesso avviso la Lega Nord senese che dichiara Lascia un po stupiti la nomina di un Comitato per Siena Capitale Europea della Cultura quando ci troviamo davanti alla pi importante istituzione culturale cittadina lUniversit al tracollo. Il patrimonio museale, a causa di una amministrazione un po improv-visata fermo (chiusura del Palazzo delle Pa-pesse, decollo del Santa Maria della Scala, pochi finanziamenti europei per i progetti culturali e spese per grandi manifestazioni di Piazza volte allintrattenimento) e tutto si regge, di fatto, sulla ricchezza del passato che gli attuali governanti hanno ereditato.

    Si inaugurata sabato 20 novembre la mostra Pi-casso I Saltimbanchi, curata da Michela Eremi-ta e allestita nella Sala San Leopoldo, sede della Collezione del Museo darte per bambini, che raccoglie la serie completa di 15 incisioni origi-nali, acqueforti e puntesecche che Pablo Picasso dedic al mondo dei saltimbanchi tra il 1904. Le rare e prestigiose opere, appartenenti ad una collezione privata e giunte a Siena tramite la Gal-leria di Arte Moderna di Albenga, raffigurano una serie di ritratti di personaggi circensi realiz-zati da Picasso nella fase di passaggio dal perio-do blu al periodo rosa del maestro, personaggi diventati in seguito protagonisti di alcune tra le pi famose tele dellautore e ospitate nei musei di tutto il mondo. Da sempre appassionato al mondo circense, Picasso frequenta abitualmente il Circo Medrano e se ne lascia incantare, pren-dendone in prestito le tematiche e il colore rosa, suggerito probabilmente da quello dellimmenso telone che ricopriva il circo. Le incisioni dellar-

    tista raffigurano clown e acrobati, avventurieri affamati e dagli amori facili, come i poeti e gli artisti di Montmartre. La tematica del circo ul-teriormente presentata nella mostra Circostanze di Pierpaolo Pagano che la Sala San Leopoldo ospiter nello stesso periodo espositivo. Risultato di una lunga ricerca che lartista ha portato avanti negli anni frequentando alcuni dei pi prestigio-si circhi dEuropa tra i quali, come Picasso, il Circo Medrano le immagini fotografiche sele-zionate per loccasione raffigurano bambini e fa-miglie circensi sia nelle loro esibizioni che come spettatori concentrati sulla loro interiorit, la par-te pi intima e profonda, lontana dallesuberanza del palco. Durante linaugurazione si esibita la compagnia circense Microcirco con lo spettacolo per bambini Microcirco.Numerosi saranno gli eventi collaterali durante le esposizioni: spettacoli teatrali de laLut e di fa-miglie circensi, laboratori per bambini, ragazzi e adulti.

    Allestita una mostra al Santa Maria della ScalaI Saltimbanchi di Picasso

    Siena capitale cultura

    c il comitAto di progetto

  • Alfieri, apre ShylockSi inugura venerd la stagione del teatro di Castelnuovo Berardenga

    4 mercoled 24 novembre 2010 4 4 3 culturaZ OTZ TIGA NEil senese

    Sar Shylock. Il Mercante di Venezia in prova a inaugurare venerd 26 novembre la nuova stagio-ne del Teatro Alfieri di Castelnuovo Berardenga, realizzata grazie alla Fondazione Toscana Spet-tacolo in collaborazione con lamministrazione comunale e Lo Stanzone delle Apparizioni e che presenta per il 2011 un carnet di appuntamenti allinsegna del teatro dautore: Moni Ovadia, Ugo Chiti, Stefano Massini, Ruggero Cappuccio; cinque proposte che si richiamano alla grande letteratura Machiavelli, Omero, Cervantes ri-visitata in chiave contemporanea da alcune delle pi importanti compagnie italiane Arca Azzur-ra Teatro, Teatro delle Donne, Archivio Zeta e interpretate da attori tra i pi rappresentativi del

    nostro teatro come Moni Ovadia, Shel Shapiro, Roberto Herlitzka, Lello Arena, Massimo Salviati, Di-mitri Frosali e Lucia Socci.Linaugurazione affidata alla cop-pia Moni Ovadia e Shel Shapiro, protagonista di una delle opere pi intense di Shakespeare, rivisitata in un nuovo spettacolo scritto e diret-to da Roberto And e Moni Ovadia. In una sorta di hangar, che potreb-be essere un mattatoio o un teatro, un regista attende di incontrare un misterioso uomo di affari che lha ingaggiato per proporgli di mettere in scena un testo che ha lungamente

    e vanamente inseguito, Il Mercante di Venezia, di William Shakespeare. Attraverso la vicenda del Mercante, i due protagonisti, affiancati da musicisti, attori e attrici che entrano ed escono dal proprio personaggio, e da una seducente e provocante Porzia, daranno il via a riflessioni sullantisemitismo e sulla storia, sul denaro e sul teatro, sul concetto stesso di arte, con suggestioni che spaziano dalla cultur