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BOICOTTARE O NO PECHINO? Alle pagine 8 e 9 i pareri di: LA PROTESTA Settimanale gratuito di informazione edito da Alsaba Grafiche • Anno I • numero 3 • In attesa di autorizzazione del Tribunale di Siena • www.alsaba.it Chiuso in redazione il 2 aprile 2008 • Tiratura 7.000 copie • Stampato su carta 100% riciclata con marchio ecologico “Angelo Blu” Il Brunello di Montalcino e il Sangiovese “tradito” Gli anni di “opoli” venerdì 4 aprile 2008 Mauro Rosati venerdì 4 aprile 2008 Franco Ceccuzzi

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  • CHI BEN COMINCIA

    Si levi pi alta la voce in difesa del popolo tibetano

    Aeroporto di Siena: raggiunto laccordo per lammodernamento

    L A P R O T E S T A

    S e t t i m a n a l e g ra t u i t o d i i n f o r m a z i o n e e d i t o d a A l s a b a G ra f i c h e A n n o I n u m e r o 3 I n a t t e s a d i a u t o r i z z a z i o n e d e l Tr i b u n a l e d i S i e n a w w w. a l s a b a . i tCh iuso in redaz ione i l 2 ap r i l e 2008 Ti ra tu ra 7 .000 cop ie S tampato su ca r ta 100% r i c i c la ta con march io eco log i co Ange lo B lu

    La protesta dei monaci tibetani contro legravi e ripetute violazioni dei diritti umanida parte della Cina sono sotto gli occhi ditutta lopinione pubblica internazionale.Troppo debole, finora, stata la voce di chidovrebbe levarla alta per condannareunimpennata di violenza che, in quella re-gione del mondo, si protrae da oltre cin-quanta anni e che corre il rischio, nelle pa-role del Dalai Lama, di trasformarsi in ungenocidio culturale. flebile la voce del-lUnione europea, del nostro governo, della

    nostra societ civile che pure in passato siimpegnata con forza sui temi della pace.Non si tratta di chiedere il boicottaggio del-le Olimpiadi di Pechino, che sarebbe cosavelleitaria e poco utile; ma dimpegnarsiperch, quelloccasione (ora, nella manife-stazione dapertura, nel corso delle gare)possa diventare un costante monito al go-verno cinese sulla necessit di rispettare i di-ritti umani, fatto con forza e convinzione enelle forme di pressione pi visibili e utili.

    Marcello Flores

    BOICOTTARE O NO PECHINO? Alle pagine 8 e 9 i pareri di: Mario Beretta, Massimo Bianchi, Omar Calabrese, Giovanni Gozzini, AlessandroNannini, Simone Pianigiani, David Rossi, Senio Sensi, Margherita Zalaffi

    stato sottoscritto ieri, gioved 3 aprile, da tutti i soci pubblici (ammini-strazione provinciale, comune di Siena, camera di commercio, comune diSovicille) un accordo per lammodernamento dellaeroporto di Siena sullabase del decreto 521 del 1997. Le quote sono state cos ripartite: 56,38% alfondo Galaxi; il 22,13% allinsieme dei soci pubblici e il 21,45% alla bancaMPS. Laccordo stato inviato alla direzione generale del Ministero dei Tra-sporti per lapprovazione. Laccordo stato raggiunto in assoluta assonan-za con il decreto regionale del 2002 sia per quanto riguarda il dimensiona-mento della pista sia per quanto riguarda tutte le indicazioni contenute neipiani territoriali provinciali e regionali e le indicazioni fornite a suo tempodallENAC. I sottoscrittori hanno voluto anche dichiarare che verr attua-to un modello innovativo di aeroporto cos da farlo essere tra i primi in Eu-ropa per ecosostenibilit. Per quanto riguarda infine la compatibilit am-bientale verr istituito un apposito Comitato Scientifico di consultazione.

  • 0 3LINCHESTA venerd 4 aprile 2008

    Tutti sanno che il vino Brunello di Montalcino si fa solo con uva diSangiovese Grosso (il Brunello appunto). Tecnicamente si dice in pu-rezza. Unindagine in corso della Procura della Repubblica di Siena il cui ultimo atto stato linvio di unavviso di garanzia a FrancescoMarone Cinzano, presidente del Consorzio del Brunello cerca di ca-pire se qualcuno ha usato anche un altro tipo di uva (Merlot) prove-niente da vitigni comunque sempre di Montalcino. Per il profano sitratta di un dettaglio, ma per chi di vino si intende una specie diprofanazione della sacralit di questo grande vino toscano.Una colpatanto grave da far scrivere a qualcuno Brunello taroccato con faciliaccostamenti alle mozzarelle di bufala contaminate dalla diossina.Di-

    cendo che, se fosse, comunque di violazione di un disciplinare si trat-ta, va aggiunto che nel caso del Brunello non c in ballo la salutepubblica o laggiunta si sostanze illecite ma soltanto l'aggiunta di uvaad altra uva, per di pi comunque coltivata in loco. Per questo l'ac-costamento con la mozzarella proprio una bufala. Se le responsabi-lit saranno accertate, baster chiamare quel vino con un altro nomee tutto sar risolto. Magari, intanto, il Consorzio del Brunello potreb-be cominciare a pensare di mettere mano al disciplinare che determi-na il cosiddetto uvaggio del vino e ad aggiornarlo secondo i nuovicanoni del gusto. Ma questa una opinione personale.

    Marco Dianzani

    Brunello e mozzarelle: finti scoop e tutela vera dei prodotti genuini

    Gli anni di opoli Qualivita: la certificazione garanzia di qualit

    Come difenderci dalle adulterazioni o dalle manipolazioni gene-tiche sugli alimenti? Come difendere la qualit? Di questi argo-menti abbiamo discusso con Mauro Rosati, segretario generaledella Fondazione Qualivita.Quali sono le procedure che un prodotto deve seguire per ricevereil marchio Dop o Igt o Stg?Per i prodotti agroalimentari le procedure per ottenere i marchiDOP, IGP e STG sono rigorosamente stabilite dai Regolamenti510/06 e 509/06 della Comunit Europea dovesono definiti tutti i passaggi necessari alla certifi-cazione sia per i paesi della Ue che per i Paesiterzi che desiderino tutelare i loro prodotti coni loghi comunitari. Liter piuttosto lungo ecomplesso, si costituisce un Comitato o unasso-ciazione, viene redatta una proposta di discipli-nare corredata di alcuni documenti necessari edil tutto inoltrato al Ministero delle PoliticheAgricole che ha unapposita commissione. Segueuna pubblica audizione ed una prima pubblica-zione sulla gazzetta ufficiale. C poi un tempotecnico per poter presentare obiezioni alla pro-posta. Se non ce ne sono, tutta la documentazio-ne continua il suo normale percorso verso Bru-xelles. Altrimenti vengono vagliate ed effettuateeventuali modifiche al disciplinare. Una volta aBruxelles ci sono ancora dei tempi tecnici e poi viene registrata lapubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Ogni prodotto ha un Organi-smo di Controllo che verifica tutta la filiera e certifica la qualit.Quando inizia la produzione certificata lorganismo di controllo se-gue le aziende che devono seguire rigorosamente il disciplinare diproduzione. Nel caso della brutta vicenda di questi giorni che consintesi giornalistica stata subito battezzata Brunellopoli, il pro-blema del taroccamento sta nel non aver seguito il disciplinare diproduzione. Il Brunello deve essere al 100% ottenuto da vitignoSangiovese, mentre sembra che alcuni produttori storici abbiamoprodotto loro stessi diverse uve - Merlot, Cabernet Sauvignon, Pe-tit Verdot - a volte sacrificando ettari storicamente coltivati a Bru-nello, per ottenere un vino dal gusto pi morbido per avvicinarsi al

    gusto degli americani e vendere pi facilmente il loro prodotto.In che misura i consumatori possono sentirsi tutelati nei confrontidi un prodotto che ha ricevuto tali certificazioni?Laver ottenuto la certificazione comunitaria di per s una ga-ranzia di qualit di quel prodotto ulteriore a quelle che ci sonogi. Per questo, se prendiamo in esame il caso della Mozzarelladi Bufala, le aziende che hanno il prodotto certificato DOP nonsono coinvolte nella vicenda del latte alla diossina. Infatti con la

    certificazione tutta la filiera della produzioneDOP, viene controllata dallorganismo di con-trollo. Dagli allevamenti ai caseifici. Non ci so-no interruzioni, per questo dovrebbe esserci lagaranzia assoluta. Proprio per tutta questa se-rie di controlli i costi dei prodotti certificatoalla fine sono un po pi alti degli altri, ma so-no una garanzia per il consumatore.Data la tendenza del mondo dellinformazione afare di tutta unerba un fascio quando esplodeun caso particolare, come pu un marchio difen-dere la propria qualit? Di certo il vino italiano non aveva bisogno di quel-lo che sta accadendo in questi giorni, e limmaginedellItalia dellagroalimentare nemmeno. Tra laltroil 2007 lanno del crollo produttivo di vino. LIta-lia ha prodotto, nel 2007 sul 2006, il 12% in meno

    (43,5 milioni di ettolitri in tutto) e non sola: anche Francia -11%(46,2 milioni), Spagna -5%, Portogallo -22%, Grecia -13% per un to-tale di 18,5 milioni di ettolitri persi. Adesso bene che sia fatta chia-rezza, dopo la sfuriata mediatica iniziale, adesso spetta alle autoritcompetenti portare alla luce quello che non va. A Montalcino, a inToscana, in Campania, ovunque questo quello che vogliamo: chia-rezza, indotta da controlli e sanzioni se necessario. Riportando unpo di rigore anche nelleffetto mediatico, visto che piccole aziendeoneste e lavoratori innocenti sarebbero i primi a subire gravi danni. Iproblemi se ci sono vanno affrontati e risolti, per proteggere limma-gine del made in Italy. Quello della comunicazione resta un problemacentrale. C poca informazione vera, corretta, e tanta ricerca della no-tizia sensazionale.

    Dopo tangentopoli, niente pi al di sopra di ogni so-spetto. Che si tratti di calcioo di vallette televisive, tuttofinisce, presto o tardi, nel-locchio del ciclone. Per for-tuna, potremmo aggiungere.Ma a che prezzo? Se dal casodelle vallette non ci sentiamominacciati in prima persona,quando si tratta di prodottialimentari la questione picomplessa. Gli ormai molticasi, urlati a mezzo stampa,di prodotti agroalimentaritargati made in italy e legatial marchio della truffa o dellacontraffazione ci fanno riflet-tere. Se generalizzare sem-pre improprio e quanto maiimpreciso, in certi casi puessere dannoso. Il caso muc-ca pazza, che nel 2001 fecebandire la bistecca fiorentinadalle tavole di famiglie e ri-storatori, ha pesato sulleco-nomia italiana per sette anniproducendo un danno di im-magine per la regione Tosca-na da sempre legata a questacarne pregiata. Dopo le at-tualissime vicende legate allamozzarella campana che han-no visto bloccare linteraesportazione di mozzarelledal nostro paese, pare sia lavolta del Brunello. Il vinopi famoso dItalia oggetto,proprio in questi giorni, diuna serie di indagini a causadella presenza di uve france-si nel nettare toscano per ec-cellenza. Limmediato clam