ferdinando carulli metodo per chitarra

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Carulli Guitar Method Complete Original Edition Classical Guitar Italian Guitarist Ferdinando Carulli

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  • THE LIBRARY OF THEUNIVERSITY OFNORTH CAROLINA

    ENDOWED BY THEDIALECTIC AND PHILANTHROPIC

    SOCIETIES

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    MUSIC LIB.

  • This BOOK may be kept out ONE MONTHunless a recall notice is sent to you. A book

    may be renewed only once; it must be brought

    to the library for renewal.

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  • PREFAZIONE

    Ho coraposto, alcuni anni fa, un Metodo di Chitarra che il Pubblico accolse favorevolmente.

    Trovando ora che la terza edizione di quest' opera e esaurita, approfitto dell'occasione onde

    farvi per la terza volta i cambiamenti e le aggiunte che l'esperienza mi addito necessarie per

    giovare alio studio della Chitarra.

    Ebbi cura particolare in questa nuova Edizione del mio Metodo di presentare all'allievo

    gradatamente le difficolta, e di mostrargliene 1' esecuzione con altrettanti esempi.

    Possa finalmente aver io raggiunto lo scopo che mi sono sempre proposto, e meritar l'ap-

    provazione degli amatori d'un istrumento, che non la cede a verun altro quando si sappia

    coll' arte cavarne degli effetti di cui e suscettibile.

    NB. Quest' opera contiene tutto quanto e necessario per imparare a suonar bene la Chitarra;

    ma siccome gli esempi e gli esercizj ne sono succinti, ho composto un supplemento il quale

    contiene una quantita di pezzi che fanno seguito a tutto quanto si contiene in questo Metodo,

    piii le Scale, Esercizj e Pezzi nei toni difficili.

    9929 ,\L 32

    .

    1001456

  • Digitized by the Internet Archive

    in 2012 with funding fromUniversity of North Carolina at Chapel Hill

    http://archive.org/details/metodocompletopeOOcaru

  • QUESTO METODO E DIYISO COME SEGUE.

    La Prima Parte contiene:

    1. II modo di tener la Chitarra e di collocar le mani pag. 3

    2. II modo di accordarla 5

    3. La scala e gli esercizj per imparar a leggere le note alle prima posizione . id.

    4. Scala con diesis e bemolli, ed un esercizio 7

    5. II piccolo e grande accordo 8

    6. II modo di pizzicar gli accordi id.

    7. Gli arpeggi ed un esercizio 9

    8. Scale, accordi, esercizj e pezzi progressivi in varj toni i piii necessarj 11

    9. Seguito di pezzi progressivi per esercitarsi meglio 21

    La Seconda Parte contiene:

    1. II modo di staccare le note con facilita, con esercizj 31

    2. II modo di legare le note, con esercizi e pezzi 32

    3. Le appoggiature e gli abbellimenti, con un esercizio 37

    4. II trillo e le cadehze 39

    5. Le posizioni, le scale, esercizj e pezzi a ciascuna posizione . ... 406. Le note doppie, con scale, esercizj e pezzi per terze, seste ottave e decime . 52

    7. La digitazione degli accordi in generale, a tutte le posizioni . . . 55

    8. I suoni armonici, con dei pezzi 56

    9. II modo di suonar due pezzi insieme 57

    La Terza Parte contiene:

    1. Ventiquattro lezioni progressive per due Ghitarre 60

    2. Grande studio o arpeggio modulate- in tutti i toni e in tutte le posizioni . 99

    9929 al 32

  • PRIMA PARTE

    3

    La Chitarra., cosi delta Francese., non ha che sci cordej di cui la prima., chiaraata

    Cantino, e Mis la seconda Si, la teraa Sol, la quarta Re, la quint a La la sesta Mi.

    ESEMPIO

    I'i'imao Caul i no Srcunda Tor/a On aria On in I a

    f-^-i o 11 i i mo

    jCC

    ---

    o

    MCDO DI TENER LA CHITARRAE DI COLLOCAR LE MAM

    Si deve star seduto non troppo alto ne troppo bassoj onde la Chitarra non saiga

    troppo verso il petto o cada verso le ginocchia.

    Si deve appoggiar I'istrumento sulla coscia sinistra; il manieo sia pin altoche

    la parte inferiore del corpo. Le signore possono collocarsn di an piccolo sgabeljo

    il piede sinistro.

    La posi/.ione del braccio sinistro non dive esser sempre la stessa; essa deve

    variare secondo che lo esige il movimento delle dita.

    II manieo deve appoggiarsi sulle prime giunture del poliice e dell'indicPdeL

    la inano sinistraj lasciando lil>'ii questi due diti. II polliee, che stad-ietro il ma-

    nieo, non ha posizione fissa-, ma a misura chele altre dita prendono posizioni pin

    o meno dif ficiJi , esso deve trovarsi phi infuori o pin addentro del manieo.

    In alenni Metodi gli Autori proibiseono agli allievi di valersi del poIlicerM-

    la mano sinistra dal lato opposto alle altre dita snlla sesta corda > talvolta sulla

    quinta.

    / 9929 /

  • La Musica riesce tan-to piu p,ia< :evo!e quanto piu e ricca d'armonia, e quattro diti

    non bastnndo per eseguire nel medesimo tempo nn canto e dei bassi ragionati in diver.

    si tonij bisogna adopefar necessariamente il pollicejcosi invito colore che vdgliano

    snonare con maggior facilitaj a valersene.

    II Braccio destro debbJ essere appoggiato sul lato che forma Passe e la tavola ar_

    monica della Chitarra in linea retta del ponticelloj la mano deve appoggiarsi leggier.

    inente sul mignolo che deve posare quasi accanto al Gantinoj e precisamente in mezzo

    della distanza dal ponticello all'apertura: questa mano non ha posizione fissa perche a

    misura che si vuol addolcire i suoni ed imitar l'Arpaj bisogna rawicinarla all Japertn_

    1,1, e quando si vuol suonar forte bisogna accostarla al ponticello.

    Si vedra nella seconda parte il modo di pizzicar la difficoltaj ma nel prineipiojsi

    pizzichera la sesta, quinta e quarta corda col pollice della mano destraj la terza e secon.

    da colTindicej ed il cantino col medio. Bisogna osservare pero che negli arpeggi bisogna

    pizzicar talvolta la terza corda col pollice e talvolta la quinta e la quarta colTindice

    ed il medio.

    ESEHPIO

    d * * i *: e d 4~Mt r-n ft: SNtKo - HtirrttiT l"*^ H>

  • MODO D'ACCORI)4R L4 CHITARR4

    II iriodo raigliore d'accordar laChitarra si e di accordarla all orecchio a cordovaotpj

    come si accorda il Violino. ecc.

    .

    Questa maniera mm potendo essere descritta., indico la Begneute per coloro che mm

    potessero adop,erare la prima .

    Si accorda la quinta corda.,che e LajCo\ Diapason, istrumento dJacciajo cosi 'chiamatoj

    oppure con nn altro istrumento gia stato accordato col Diapason; inseguito si pimr an

    dito snl quinto t;isto di questa stessa corda cho da il Rr, e si accorda In quarta alToni.o

    sono. Si pone nn dito al quarto tasto della tcr'za corda che da il Si,c si accorda la se_

    conda all'nnisono. Si mette an dito sul qninto tasto del la seconda corda che da il Jf/,e

    si accorda il cantino alPunisono. La sesta corda si accorda col cantinoj ma due otta_

    ve pin basso.

    SC4L4 4LL4 PRIMA POSIZIOXE

    L

    S -Tastoi_ltiln

    rrm^fSrsla Corda Oiilnl: Ouarta T( r/ Seen ll' :l

    ETERCIZIPER nilMI'.M! BENE \ LEGARE LE NOTE ILL* PK1MI I'nsi/IOVE

    Nt'.iLt

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  • SGALACOW DIESIS K BEMOI.M

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    impii^israigniiiUff^WfSrsisi eorda5

    Mjj hi j

  • DEGLI AGGORDI

    Vi e il jpiccolo cd il grande accordo. Si chiaina piccolo Accordo quando si e obbligatodi preffdere due o tre corde nel medesimo t.isto col primo dito della mano sinistra egrande AccordOj quando se dp de\ono prendoje cinque o sei .

    ESE1FPIO

    Piccolo Accordo

    -Hi--h J:

    Grande Airuido

    *^ 13 d i) H , ^2 bi/

    MODO DI PIZZIC4R GLI ACCORDICOLLA MAIVO DKSTRA

    .Molti pizzicano gli accordr solament col pollice., passandolo su tutte le corde .Questa

    i

    maniera nun aggiunge veruna grazia alia mano e rende Taccordo troppo secco; cosi qnan_

    do mi accordo e di quattro note^ bisogna pizzicaflo con quattro ditaj ma assai celeremen-

    te., affinche queste abbiano Faria d Jesser state pizzicato quasi insieme

    .

    Quando J Jac'cordo e di cinque note, si de\e sdrucciolar il pollice sopra due corde e leal'tre corde cogli altii tre ditij e quando e di sei notOj si dove sdrucciolar il pollice sopra

    tre corde e le altre tre corde cogli altri tie diti

    .

    ESEMPION.B. II pollice della mano destia sara indicato da an puntof.) 1'indice da due punti (..)

    il medio da tie (...) e I'anulare da quattro (....)

    ACCORDO di QUATTRO VOTE

    Si pizzirn

    ACCORDO di CI\Ol E VOTE

    Si pizzira

    AtCORDO di SEI XOTK

  • DEGLI ARPEGGI

    Vi sono Arppggi di treJ qaattroi S('i JottoJ nOTe.,dodici b sedici noto., e si pizzicano con tit- o

    qnattro diti.Se ne puo farP ana graudissima quantity ma pw esspr brevejindichPToiprincipali

    tlil'li.i I di THE NOTE A! PEMil di 01 1TTKO VOTE

    mm FfL a_ _ rrT] sfl, rTft rfft3^^ IViPKI.il di SEI \OTE

    35-6 j .?. # I mm3==>BP5G&] di (ITTO VOTE 1BPEOG1 di BfOVE VOTE

    .6:8EF

    Uil'li.ll di llli'KI VOTE

    Jt-|>E(i(;l dl SElmi VOTE

    ' !. "i m.i a imi'i'ii; vote

    g^^gfa^B^N.B. Per addpstrar U> dita dclla mano dritta ed psercitarsi a far gli arpeggi con molta

    prestezzaj si dwvono pseguir qnplli thp ho dati colla Lpzione spguentp ad eccezionp dpgliArpeggi a dndici od a spdici note.

    / 9929 /

  • Pt suonar bene sulla Chitarra un pwezo di nuisira, bisogna) quando sJ incontrano detlenote di basso che noil sono corde vuofr_, Iasciar nulla corda il dito fino a che un'altia

    nota obblig;i di Ievarloj quest J attenzione A necejssaria per sostenere il suono di qu'st.inota ed evitar quello che si produrrehbe dalla vibrazione della corda v nota in el raoniento in

    cui il dito cesserebbe. di premerla.

    Moderato (faGE^ fa^^gjgfessdsys?^ Pffl iffi / i ftfr OT i rfrfl

    ^rHPi ^vhri^/ iW^t^?=fw

    5 1 S"U

    ^ rjrrp ,, rrrgi-^m^gg^ S ffi p^Vt^wa^gi^ > /v^ ~r

    SEGMTO D'ARPEGGI DIFFICILIPER ESERTITARSI 1YELLA STESSA LEZIOUE "' ,

    I8PEGGI0 di THE VOTE ARPEGGIO di OI'ATTRO I'OTE ARPEGGIO

  • * ^

    il

    Ciasran istramento h;i i sinii ton! favoriti: si pno suonare snlla Chitarra in tutti i toni:

    urn guellichele convengono meglio sono Za- Maggiore. e Minore,lFp Maggiore e Minor*-.

    Mi Maggiore e Minore 9 Bo, Sol- Fa- Gli altji sono difficili; quindi ho.datn If Scale, gli

    Accord i, gli Esercizj, ed i pezzi segnenti n*i toni pin nsitati e pin facili p

  • I a

    1. Variazionei -0 r

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    / 90'29 /

  • II

    Nella Scala seguente bisogna che la mano sinistra si avanzi al secondo tasto pet

    facilitare la diffitaziono.

    SC4L4in RE ^p .^+s=^] 1 1.;? r

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    Rondo

    SEGIITO DI PEZZI PROGRESSIYI

    PER ENERriTtRSI NEGIiIO ALLA PKI 114 POSIZIO \E ..

    Poco Allegretto

    ^ 3E

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  • 24 Poco Allegretto

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    Poco Allegretto

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  • SEGONDA PARTE

    Si trova nella musira di Chitarra nna qtiautita di passi che vanno psejvuifi slaeeati.sia

    perche l'autore gli abbia marcati rosi sia perch*' suonando dii Duetti o Terzetti cnn

    altri istruiuenti, nei passi Fnr/i> si sentirebbero assai porn le note legate. Pizzicando run

    an sol dito snjir.i riasruna corda, come lo dissi nella prima parte di questo uiettido,qnan_

    do \\ sono molte semicrotue in mi pi'zzo di musica Allegretto oAUegro,

  • J . Esercizio i ff f

    l>

    SI,1 . Eserciz

    1 ilf

    I

    I P m P

    \W ** ~" i

    nt~ l~^

    7 "r*-

    Quando si e ben coropreso questo modo di staccare, bisogna valfvrsene sempre, e a_

    doperarw costantemente due diti in qualunque pezzo

    DELiL.4 LEG1TR4 o del L.ISCIATO

    Non si deve seinpre staooare. Vi sono dei passi che bisogna legare per renderli piu

    dolci e piu piacevoli

    Si chiama legatura questo segno che si =^*:=f frzfzr : ~T~ mette sopra due ppiu note.

    C'e il legato ascendendo ed il legato discendendo.

    11 legato ascendendo si fa pizzicando la prima nota ed appoggi.mdo inseguifo il dito

    della mano sinistra sulla medesima corda,con forza, approfittando dell.i vibrazione ec.

    citata

    .

    ESEttPIO

    EPWWTT=F*1Pizzicato il Mi Pizzicato il L;i Gli altri rgualmpntppd appogginteil ed appoggiateildito sul Fa dito sul Si

    ^^^Q^^^Eg^E^aj^i/ 9950 /

  • j-3

    II legato discendendo si fa pizzicando la prima nota e ritirando run fur/a

    il dito che la forniava, avendo gia preparato il dito che deve dare la secon.

    da nota, caso che nun sia corda vuota.

    ESEBIPIO

    iE C=f^=^^ 4 & mm-Pizzicato i! Sol e Pizzicato il Fn

    ritiratp il dito avendo * rit irate ilditog-i.i prcparatn i I Fa

    Preparat*Prc|.

    Gl i al tri ejrtisluipntr

    mm^mi***: ^^g^#teN^Prip. Prop. Pmp. Pi' p-

    Oidinariamenle si legano le note due a dne; ma sovente. nella mia nuisica, fi-a

    le note legate, se ne trovano due con an panto di supra, allora bisogna pizzi-

    carle con due diti, perche cio non snccede die mi passi da una cord a alTaltra;ma bisogna pizzicarle con una sola vilnazinne della maim, portando i due diti

    ((nasi insieme affinche le due note abbiauo Paiia d'esser state legato.

    i'.SDllIMO

    gEE^fe^lm 1

    P^-^^^^^^ ^ _ , ^ -

    Hidicr Mrrti

    t^Ft ip m

    lit i

    Indiee PoIIicc

    Legando le note, due a due, succede sovente, discendendo, che avendo pizzicatouna nota sopra una corda, essa deve esser legata con an'altra nota sulla corda se.

    guente, allora la si fa cnlTEco.

    / 99-0 /

  • .Vi1/ Ecn si f';i col dare l;i vibrazion ad una cord a p. coll'appoggriare il ditn della ni.i_

    no sinistra, con forza, stilla corda che segue, senza avprla pizzicata.

    ESEHPIO

    Pizzicato il Mi rHappnggiatc il ditoimlRe scnza avcrlo piz-zicato

    Pizzicato il Sion* iippnggiatoil(I ItO Kill Lil M-Il7.il

    uverlo pizzicato

    Fgtlftl nu-ntf

    ITO i'Vit

    iipAvviene sovpnte ancora, npll'ascpndpre dalla sesta cnrda alia quinta, o dalla c( u I n

    _

    ta alia quarta the dopo ,ivcr pizzicato una nota sopra una corda, essa dcbba psspi-

    lcgata colla nota a vuoto cbo si trova snlla corda, segucntp; allora bisogna sdiucciolar

    il pollice dclla niano dcstra da una corda alPaltra scnza alzarlo, il che produrra l'ef-

    fetto del legato o lisciato.

    ESEWPIO

    Sdrncclfilfitn

    il polliro d;tlRnl al l.;i

    Sdracciolatf! Sdrnooiolato

    il poll ice dul

    Dn al Ho

    ESERGIZI

    Pi:R n!P\i;\K a LEfttRE o MSCUR 1? 1VOTE IiiTITE lelMMEKE

    N.B. Non si potranno psegmre qnpsti pezzi che quando si sara acquistato nn po di

    destrezza e di forza nelle dita

    Pre 1

    1

    ^^^^k ecu n

    Sdraeciolatc

    il pnllicnSdrncciolatc

    pro pro

    ^%^^girfff^7Tg:gp/ 9950 t

  • Andante

    %-f-.d 'Jf iTf ;^+j^jt^^%^fi^^^Ta^

    3^"a-^1^-- -# --t - ' -0- -0-

    m

    Poco Allegretto BfcHfeffi^tj^ M^ lI. D.C.xiiK

    a I FI\E

    %t &mmm| Pro pro _i

    mii

    i:

    m*m-\-*

    am l^L*?

    14.-1

    ?_ 3^

    iw ^rr #Si possono legar fino a quattro note sulla medesima corda ascendendo e discenderido,

    col mifltsimii mezzo indicato n.Appng . *ppK- ^^^ ^>^^H

    ^M ^=* 1^

    Pizzicato, Bitirate. Bitirate. Pi7.zicntP.Bit. Kit. to/ 9950 /

    ^m

  • .16Si possouo legare fim a rlu* ottave ascend endo e discendendo. Nell'ascenderp si pizzicnno

    tnttfl 1'' corde col pollice, Klrucciolandolo d;i una corda all'altra, e nel discendere d*>.

    p6 pizzicato la prima nota, si legano ! 1 1 1 1 < * r si f;i nsn dell'Eco pnssando d/i Ti-

    na corda all'altra.

    ESETIPIO

    Nell" ascendere

    Nel discendere

    Si posson pnr legal*** le nr

  • Srimcr. Srinii '.Srirucf

    .

    Sri rurc

    .

    ^# | T&f^Wtf^TTht^z^^^ ^^lIM\

    ISII.I i: 4PPOGGI4TrRE e degli ABBELIjIJlEliTIL" Appoggiatnra e ana nota di abbellimento della masica. Essa preude la meta dl va.

    hue della nutii scgucntc si lc

    -

    -

    P-+

    a-tffi s

    Spjflli unitMi

    JV-^ j>.i> r g-t*J&L&

    -ihp-

    Bffottn ch.o dpvimo prndarrr

    ^P -g

    -

    *-

    -

    U M L)m fmf m fea pg^ -1*-*^ r^

    Quando si trovano rlu

  • 38

    liEZIOIfE

    PER ESEKC1TARSI nelle PlfCOLE MITE APP06GHTURE e Degli AFBELIJMEim

    Lndanfe con JULL\

    pnro moto 5^-m m *El B is

    Ij* * -:

    -**-,^& i =*=

    fe^^^Jj^^C^^^^frt

    EQ|P^^^ i j- ffl;L i '^ ff j]aiJ^3M

    jJuF^^J]P^S^gg^g

    ^

    .wm

    Bgi* 9 lg

    an JtffiQ fflZBer^

    ?0.' m *

    ^+ *

    feffl*s# Pft i flfl sa Pffl^ =fs==r;: zl

    z:: 6 o o'.

  • colla nota al di sopra taute volt*- qnante ce ne vogliono per riempire il valore della

    delta rnit.i; ma si comincia senipre dalla nota al di sopra.

    ^r---

    *---

    Effottn eh** dPTonn produrri

    STIDIO 4SS4I UTILE

    [>'i- imparare a far il Trillo con tutti i diti della mano sinistra che bisogna eserci

    tr tr tr

    tare tutti i giorni

    ^ftiTfrw:tr

    mto^g

    Vrdl fl .Slip

    ]i (r Ml ' Il I " alln

    Pagina i"

    La Cadenza si trova talvolta alia fine d'un passo di diffioolta, e si fa come il trillo;

    ma si comincia sempre dalla nota so. cui e posta

    .

    La Cadenza si pno far in tic manicrc snlla Chitarra

    I. Pizzicando nna sola volta la nota, e legandola tante volte qnante ne abbisogna

    no colla nota che segue.

    II. Pizzicando la nota tutte le volte che la silega colla nota al di sopra.

    III. Preparando le due note sopra due diverse corde, colla mano sinistra, e pizzican

    dole con due diti della mano destra.

    / 99.TO /

  • 40

    ES'EJIPIO

    A', tl;iiii

  • 41

    ESETIIMO

    Si'ifuiil.i Fnsiiionp p Seconda Pos

    mm _ l

    n ^m^m&f k^Terza Pnsizione e Terza Posizinn**.

    Piccolo Arrttrrin

    Si vede dnnque da quest 'esempio che i tasti dove truvansi i semitoni, non possnno a_ver il nomc di posizimie, perche essi servono ora per i diesis delta posizione che li prece_fie, ed nr;i per i bemnlli delta posizione che li seijne

    .

    Prima d J intraprendere Ie posizioni e necessario di conoscere perfettamente j| manicodell;, Chitaria.

    Non volendo annojare l'allievo col fargli imparar a menioria (come e di costnme)tnt_te h> note die si trovano sui dodici tasti, i gli addito nn nuovo mezzo piu corto epin facile per conoscerle prontaniente.

    Allnrche si e snonato la prima parte cli qnesto metodo., si de\e conoscere la primapo_sizione, cioe

  • \-i

    scvli: delle qfittro posizioni.

    SECOND* P0SIZI01NE

    Si pone il primo dito al terzo tasto,

    n i 1 3*t

    2 .1i .">

    4 i

    1/ {" P

    pJ*HL Jt i i *w * rV1J'

    1 T m :

    s esta

    i +7. tasto

    Corda '." In

    (a

    7.taslo

    Corda Onm t:E

    Si posa il primo dito all* ottavo tasto

    13.4 > a * 2

    Spponda Corda fa nt I no

    1 3 41

    1 4

    12. taste

    Sesta Corda

    12. tasto

    Onlnta Corda

    12. tasto

    Onarta Corda Tprza Corda

    12. tasto

    Spponda Corda

    12. tasto

    Canllno

    N.B. Ho tracciato le qnattro scale in Do soltanto per far conoscere le quattro posi-

    zioni ncl tono naturalc ma non sono qnelle chi' si devono stadiare. Snonando in2?onon

    si fa nso ehe della scala alia terza posizione e talvolta di qnella alia qninta .

    La Chitarra ha i snoi toni favoriti, come lo dissi nella prima parte di qnesto me_

    todoj e qoesti toni nei passi di smanicatnra hanno le loro posizioni favorite, cioe:

    / 99.-1(1 /

  • Saonando in Fa
  • 41

    *LIii SECOJVOAi'umziiiu:

    Foco Allegretto

    Piccolo Accord

    yu^gpfp lei^an* 3*SC*P^ -fr, rfrr.,^^, ^Piccolo Ac

    ^frff^f^nT

    ^-F ^4 ^ -#- -4

    n.r.

    PollircT^ 4

    Pollico

    SCALA alia TERZA POSIZKttE

    \y Fa4

    -t-

    ^Sesla IJorda

    Si colloca ll pnmo dito al quinto tasto . 2 4

    On I ii I a Orin r la Terza ScCoiida la nt Inn

    ESERC1IZIO alla TERZi POSTZIOIE

    ^-^#

    ^^g^%^ifeiSSiipiSigiMMfe

    s Eif4^i is aAndante .ALL4 TERZ4 Jf

    -jf

    POSIZIOYK ^V"i tf ifrP. i jT"J ^ i a .nrr:jJr^j>g

    W- ,7 gWrT LJ'fwmJJ;?iini'm^r . f

    o-gr^i g * =$- -m- &lF^r

    / 9930 /

  • ,-+A i . \i.'TiTr , JH

    ^B -IH 1 .i U k * -L* ^ L 1 1 1 .1 K*- ^:#~r#CTw 3 D.r.Sf.ALA alia QIABTA POSIZIOKE

    Si ponf il priiuti dito al sfttimo tasto

    2 -*

    ) *

    '

    5\

    -M I ?=irfg=f %f ; r *-

    !

    a^^^f7i 8Tfr=P=t^ i ii i M|

    Sesta J'nrda Qiiiuta Vuarla Trrza Seconds * a n 1 1 n

    ESERCIZIO alla QF4RT.4 POSIZIOKE

    f 9930 /

  • Vfi

    SCALA alia QCIIVTA POSIZIOJfE

    Si mette il piimo 'lito al nono tasto

    ~

  • h:*-*f^

    . frf.

    / 9930 /

  • 4

    Moderato

    RONDO PER ESERCITARSJ I> TITTE LK POSIZIOM

    JJ-X-J.^m T * d 000 m

    4" Posh.>'! Posizione.

    ip , i i2 i i s j^n nrixm

    mzzzzzmz

    r-f-p

    *"- !--S^ -T-* rT~? fwOres.

    ". Posiss.

    ^m 20 Posiz..

    i . g s^JiiTitST?

    BEEEE "'Ar=r=^

    - #- -**--^F

    r* - 7 -y-r-

    * i *_ k jt * _-7

    r-

    2a. Pnsiz...

    ==i# - -:f

    . i ihi SSSSSSS LLLUJU

    J

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    ^ymt^mrhm^mf^tal r f f r ii

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    11y r f n, jgfig\jym i fmnxi :i'l P

  • mmSmMmm \-0>J-0 0-i/,

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    / 9930 /

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    2i:p.,siz.

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    5'! Posiz..

    r r ~ r * g~* r. # g g~^1

    r?/ 9930 /

  • 1>EL,L,E AOTE DflPPIESi fa salla Chitarra una quantita di passi a mte doppie, cioe in Terze., in Seste in

    Ottavp ed in Dt'cinic

    Pej- eseguir bene, i passi a note doppie., bisogna alnjeuu che uno dei due ditisdruccioli salla cnrda, senza lasciarla,per servir d'appoggin alia mano, altiimenti le

    note non ru'scono nette e i passi diventano 'pin difficili.

    IV. B. Lc Cil'n- con una legatura snperiore o al di sotto indicano i diti ch devonn

    sdrucciolare. senza abbandonar la corda.

    SCA.liA PER TERZE

    ^

    r i i.

    Ojijiuif in alti'O mndo/*- 4 2 '2 2 1

    ESERCIZIO PER TERZE

    1,1 I

    feg^^iN -33-*3-4-AndantePER TEKZE

  • Dojio l.i Scala, lJEsereizio e l J A.n(l;mtino p
  • AAndante iiiosso y fJffcg: 2 41 "L

    ' M.I L 3 ( i

    PER OTTAVE

    *5hH

    ffi^P1

    i

    :-h^-

    gS g i j

    ^F^PP s^ ^fffp^ipJT3

    mmri *-.*-***&" J 3=^. FINE L

    as

    ##*##

    * i 3 . p j- ik > ^ aw ^ v *.;w4 i 8CALA PER DECIME

    *ffffl-> I Owero in altra nianiera

    4 3 3 *

    1 1 2 '2 I

    i 44 if f

    i

    i:si:iu.i7io per Dir.nu:i i *

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    rrfr r ^^=5* ' v

    ,L^.-^**f I f f r i j 1 1 r r r r r i r

    t 9930 - |f *^ ."*

    ^4*U-*-' #

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    Pnllicei

    '

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    I

    i ii i /-^ I l. l m *

    2*3=*IT- Ui i - -

    i

    F ir y w w. v

    9^r^^j^?^r7#=^ :fcDEGM 4CC10KI1I

    Si fa snl l.i Chitarra aua quantita d'accordi d'ogni specif e in tutfp le posizioni: sa_

    n'bbe iropossibile di nutarli tntti; ma per iiuparar il modo di diteggiarli qnando si tr_veranno nei pezzi di nuisica, ho indicate qui, in una sola posisibne, la digitazione di tutti

    i differenti accordi che si possono trovare ueirestenzione del manico delfistromento

    .

    N.B. Qnando gli accordi sono fuori della prima posizione, bisogna cominciare a di_teggiar le note piu alfr per le prime.

    ESE^IPIOICCOBDI JIAGGIOR1

    Piccolo Accordo; Grande tccurdu i Grande. Accordo. Piccolo Accordo

    J. I.

    J

    ACCORI)l HIVORI

    Piccolo Accordo . Grande Accordo;Grande Accord

    / 99.-0 / 1

  • ;>
  • 3iu facile l'esecuzionp tli que^ti dae pezzij hn messo le cifre sopra e sotto le noteLEl2

    li -_ 7 _ _ 12 7 fi _ i 7 7 12 7 H 7l i -2 1-ftT -IJ ~ 7 7

    * - " - i 3 a - - !

    S 7 |.j 7

    a f r 2 4 3 2

    _ _ i ^ is 7 s 7 la 7 _

    > 4 - - 2 4

    17 2 7 _,

    Andante

    3 4 .1 i * 5--4 ,1* _)--

    4 7, 4 .1 i 4 5 3 4 5 5 4 5 4 3 a *sw4 54 - > 3 4 ., __- ',5 4- 5 - - ' - a - 4 4 j 4 -

    5--3*-~~._

    _ 4 5 4 - 3 5 4 - - 6 4S4-5--3 4 - - 5 _ _ 4 5 4 _ 5 3 4-1-4

    Si puo pi'oduri'e'

    sulla Chitaira molta armonia ed iin basso contiiiiMi^ tn possono anche sin>_

    nar due parti sciitte separatamente sul medesimo rigo.En-one due esempi.

    IV. B. In questa prima lezione tutte It- note del ba&o devon esser pizzicate soltanto col pollicedella mano destra.

    wto

  • 58 In qnesta sr.ucln lv/.'n>n>\, quando le note del basso sono serD.jci'
  • a 'J

    v==--r . ' f=r r r -r ^ j^.r -> r-.i ^-r-r '_ '-:

    11 .

    I' F ^te Pjj^^ > I 1

    r^ -0-*na Wsw g^-- awl

    S5.^,5=^^: ^l^&jn^h rjj*1^3=1

    H "r.r.f.f ff^Wn^uijafeg , n n.j

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    FI\K I)EI-I,* SKCOMM P4RTK

    / 9950 /

  • PER

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    inse^'tir'uiioitfo ' Fr.i'i.irjo32 {\tnzplet ., - +

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    .

    W. Vs-TTsr^o:^"

  • (iOA. ' '' / r/yy ^ '* ***

    .

    Composi 24 Lezioni a clue Chitarra affinche snonando la parte dell J Allievo che e molto

    sempliee

  • (il

    JTn rm i .m^^?^P . . Efe

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    II, MAESTRO

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  • MAndante

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    L' 4LIIEVO

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    Larghetto

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  • fAllegretto

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    KlitMli; snilli)OSSIA

    1RPEGGI0 MODILATO

    In tutti i lum e in tuttc ]

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