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Europei in America: dalla cosmografia

alletnografia: la scoperta dellaltro

Tzvetan Todorov, La conquista dellAmerica. Il problema Tzvetan Todorov, La conquista dellAmerica. Il problema

dellaltro (Parigi 1982), Torino, Einaudi, 1984

Tzvetan Todorov, La conquista dellAmerica. Il problema

dellaltro (Parigi 1982), Torino, Einaudi, 1984

Parte prima SCOPRIRE (Colombo)Parte prima SCOPRIRE (Colombo)

Parte seconda CONQUISTARE (Corts)

Parte terza AMARE (Las Casas)

Parte quarta CONOSCERE (Sepulveda, Durn,

Sahagun)

Scoprire

Colombo naturalista

Scoprire : Colombo attento molto pi al mondo naturale che a quello umano; i nativi lo interessano poco; il suo sguardo di superiorit e di indifferenza. Non riconosce il diverso, ma omologa il nuovo al noto.

Todorov - due atteggiamenti in Colombo:

- uno riconducibile alla mentalit fideistica medievale- uno riconducibile alla mentalit fideistica medievale

- laltro alla mentalit empiristica moderna.

Questo tipo di interpretazione, fondata sulla prescienza e sullautorit, non ha nulla di moderno. Ma... questo atteggiamento compensato da un altro, che ci molto pi familiare: lammirazione intransitiva della natura, unamministrazione di tanta intensit da sottrarsi ad ogni interpretazione e ad ogni funzione: un godimento della natura che non obbedisce pi ad alcuna finalit (p. 28).

Colombo

Ridenomina i luoghi senza preoccuparsi della toponomastica indigena, si impossessa dei territori in nome del regno di Spagna (Todorov, p. 34).

Atteggiamento di totale disinteresse culturale nei suoi diari:

la percezione sommaria che Colombo ha degli indiani, la percezione sommaria che Colombo ha degli indiani, miscuglio di autoritarismo e di condiscendenza; lincomprensione della loro lingua e dei loro segni; la facilit con cui egli aliena la volont dellaltro in vista di una migliore conoscenza delle isole appena scoperte; la preferenza per le terre rispetto agli uomini. Nellermeneutica di Colombo questi ultimi non hanno un ruolo a parte (Todorov, 40).

Colombo

Colombo parla degli uomini che vede solo perch, dopotutto, fanno parte anchessi del paesaggio (Todorov, 41).

Latteggiamento di Colombo nei confronti di questa cultura , nella migliore delle ipotesi, quello del collezionista di curiosit, e non si accompagna mai a un tentativo di comprensione (ivi, 43).

Misconoscimento dunque della cultura degli indiani e loro assimilazione alla natura (ivi).

Non comprende che anche i sistemi di valori sono relativi, che i valori sono convenzionali e agiscono allinterno di un contesto di scambi specifico (es. oro-vetri).

Manca la percezione del diverso. C o lidentico o il nulla, il mondo bestiale.

Il senso di superiorit genera un comportamento di tipo protettivo(ivi, 46).

Conquistare

La colonizzazione ispano-portoghese

dellAmerica centro-meridionale. Cronologia

1508 Portorico

1509 Giamaica

1510 Cuba

1519 Messico

1522 Nicaragua1522 Nicaragua

1523 Guatemala

1531 Cartagena

1532 Per

1540 Cile

met XVI s. Brasile

1570 circa occupazione territoriale America meridionale completata

Occupazione europea dei

territori americani a met

XVIII secolo:

verde scuro Spagna

viola Portogallo

verde chiaro territori

reclamati da Spagna

blu Francia

rosso Regno Unitorosso Regno Unito

azzurro territori reclamati

da UK

marrone Russia

viola chiaro territori non

occupati

Colonie spagnole: assetti istituzionali

1503 Istituzione a Siviglia della Casa de Contratacin, alla quale sono attribuiti il monopolio e l'organizzazione del commercio spagnolo con il Nuovo Mondo.

1512 Leggi di Burgos (Ferdinando I), per l'organizzazione generale del Nuovo Mondo.

1524 Istituzione del Consejo Real des Indias.

1527 Istituzione della Audiencia di Messico.1527 Istituzione della Audiencia di Messico.

1538 Istituzione della Audiencia di Panama.

1542 Istituzione delle Audiencia del Guatemala e di Lima.

" Leggi Nuove, al posto delle Leggi di Burgos.

1547 Istituzione delle Audiencias di Guadalajara [Messico occ] e di Santa Fe de Bogot [Colombia].

1556 Interdizione ufficiale di usare i termini conquista e conquistadores che dovranno essere sostituiti con descubrimiento (Scoperta) e poblatores (coloni).

Hrnan Cortes

Cortes la conquista. Riesce a impadronirsi del

sistema culturale degli aztechi e a usare

efficacemente i loro segni, ma a fini diefficacemente i loro segni, ma a fini di

sopraffazione, utilitaristici.

Secondo Todorov i conquistadores danno grande

rilievo alla comunicazione, non per per

desiderio di conoscere, ma per assoggettare.

Bernal Diaz del

Castillo,

Historia verdadera de

la conquista de la

Nueva Espana

1568

Corts

Perch, nonostante la disparit di forze (500 uomini controun popolo intero), gli aztechi siano stati sconfitti?

- per le divisioni etniche e politiche interne;

- perch non possiedono cavalli e armi da fuoco;

- ma anche perch i conquistadores si impossessano dellaloro cultura e la usano contro di loro - E Cortes adloro cultura e la usano contro di loro - E Cortes adalimentare negli A. la convinzione che lui sia Quetzalcoatl, ilserpente piumato, un re-dio minore del pantheon tolteco,che secondo il mito era partito per loriente e che avevaespresso lintenzione di tornare a riprender possesso deipropri beni.

Cortes attribuisce grande importanza alla comunicazionecon gli indigeni e alla comprensione del loro linguaggio.

Rappresentazione

del Serpente

piumato

Cortes

Secondo Todorov il massacro frutto di una

caduta di valori, della perdita di principi moralicaduta di valori, della perdita di principi morali

da parte dei conquistatori, del venir meno di un

tessuto culturale, in una terra lontana e a

contatto con lalterit degli indigeni. E

giustificato da unidea di ineguaglianza e di

inferiorit degli indigeni e dalla missione di

conversione religiosa.

Testimonianze della conquista del Messico: Bernal Diaz del Castillo,

Historia verdadera de la conquista de la Nueva Espana [1568]

Mentre eravamo cos impegnati nel combattimento, ecco spuntare in distanza i cavalieri di Corts; gli indiani, furibondi comerano contro di noi, non si accorsero del nuovo pericolo che li minacciava alle spalle; in pochi istanti li ebbero addosso, cosicch, presi tra due fuochi, furono costretti a darsi a precipitosa fuga. Essi non avevano mai visto un cavallo prima di allora e pensavano che cavallo e cavaliere formassero un solo animale. Si diedero a correre attraverso la savana e i campi, e in breve scomparvero nei boschi vicini.

Corts ci raccont che aveva combattuto contro altri squadroni di indiani; veniva infatti con tre cavalieri e cinque cavalli feriti. Riposatici alquanto, ringraziammo il Signore della vittoria che ci aveva dato, e siccome era il giorno ringraziammo il Signore della vittoria che ci aveva dato, e siccome era il giorno della Madonna di marzo chiamammo quel luogo, dove sorse poi una citt, Santa Maria della Vittoria.

E questa fu la nostra prima guerra che combattemmo con Corts nella Nuova Spagna.

Curammo i nostri feriti legando loro le ferite, ch non avevamo altro; e in quanto ai cavalli, mettemmo sulle loro ferite del grasso ben caldo di un indiano morto. In tutto gli indiani morti furono circa ottocento, e pi grande fu la strage dove avevamo usato le spade. Ritornammo al campo con cinque prigionieri; seppellimmo due morti, curammo qualche altro ferito col grasso dellindiano, poi cenammo e ce nandammo a riposare.

[da G. DallOlio, Storia moderna, Carocci, p. 89]

Testimonianze della conquista del Messico: Bernal Diaz del Castillo

Corts si rec a colloquio col cacicco Dopo che si furono riabbracciati il cacicco fece portare i suoi regali, pochi oggetti doro e stoffe, e disse: Grande signore accetta quel poco che ti posso offrire, che se avessi di pi di gran cuore te lo darei. Corts rispose per mezzo di donna Marina e Aguilar, che avrebbe cercato di ricambiare con opere buone; dicesse pure intanto se aveva bisogno di qualche cosa, perch lui era vassallo di un grande imperatore che aveva sotto di s molti regni e molte terre, e mandava appunto quella spedizione per far giustizia contro i malvagi, e anche perch non voleva che si per far giustizia contro i malvagi, e anche perch non voleva che si facessero pi sacrifici umani.

A queste parole il cacicco diede un grande sospiro, e cominci a lamentarsi di Montezuma e dei suoi governatori, dicendo che da qualche parte li tenevano sottomessi e gli avevano portato via tutto loro, e tanto li tiranneggiavano che ormai non erano pi padroni di niente, dovevano solo obbedire perch Montezuma era il pi potente sovrano di quelle terre e comandava grandissimi eserciti. Corts promise che gli sarebbe stata resa giustizia.

[da G. DallOlio, Storia moderna, Carocci, p. 89]

Le popolazioni mesoamericane e i simboli

(Todorov, p. 77-119)

Todorov esamina il ruolo che i simboli rivestono nella cultura azteca e conclude che:

- gli aztechi ricorrono costante allinterpretazione simbolica: tutti i fenomeni rinviano a significati, dunque sono considerati come sono segni;

- essi danno grandissima importanza al linguaggio, il quale per altamente ritualizzato;- essi danno grandissima importanza al linguaggio, il quale per