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Download dal campanile di Azzano 2017. 8. 10.¢  Il pi£¹ cordiale e sincero augurio di Buona Pasqua giunga a tutti

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  • “Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli

    uni agli altri. Vi ho dato un esempio, infatti, per- ché anche voi facciate come io ho fatto a voi.”

    Gv 13,14-15

    Pasqua 2017

    Bollettino parrocchiale della Parrocchia San Pietro Apostolo, Azzano Decimo (Pn)

    dal campanile di

    Azzano Decimo

  • Il più cordiale e sincero augurio di Buona Pasqua giunga a tutti gli azzanesi vicini e fisicamente lontani ma presenti nel ricordo e nella simpatia.

    Il Cristo morto e risorto sia Segno di speranza e di incoraggiamento per tutti, in modo particolare per quanti stanno vivendo momenti di fatica, di solitudine e di sofferenza. Assicuriamo il ricordo e la preghiera perché la Pasqua del Signore sia davvero per tutti motivo di serena fiducia della Sua vicinanza.

    I vostri sacerdoti

    Parrocchia San Pietro aPoStolo azzano Decimo

    Via Don Bosco, 12 33082 Azzano Decimo (PN) Tel. 0434 631053 parr.azzanox@diocesiconcordiapordenone.it www.parrocchiaazzanodecimo.it

  • INDICE

    2 Il saluto del parroco

    3 La prima messa di don Jonathan

    5 Saluto a Don Matteo Lazzarin

    6 Il Circolo Oratorio don Bosco

    9 Cos’è il C.S.A. ?

    10 L’opera silenziosa della San Vincenzo

    12 La Mensa Solidale

    13 Esperienza di servizio a Roma

    14 Accoglienza ai richiedenti asilo

    15 Unità Pastorale

    16 Scuola Materna: le mamme del martedì

    18 Alfabeto della fede. Gruppo dell’8 dicembre.

    19 Formazione animatori: corso sull’affettività e sessualità

    21 I nuovi parcheggi dell’oratorio

    22 Esperienze estive

    22 Agesci

    23 Azione Cattolica

    24 Condor

    25 Grest

    26 Campo Animatori

    27 GMG Cracovia

    28 Restauro del Capitello di padre Tita e dedicazione sala oratorio

    29 Segni del Giubileo della misericordia

    30 Porta santa da don Galiano

    31 Il servizio dei ministri straordinari della comunione

    33 Accogliere l’altro nella vita di coppia:

    coppie sposi e percorso preparazione al matrimonio cristiano

    34 Silvia Mascarin e avviso raccolta foto

    36 Festa dell’Oratorio

    38 Resoconto economico

    39 Anagrafe parrocchiale

    42 Orari celebrazioni settimana santa

  • Una comunità che vuole essere fedele al suo essere tale e cioè “obbediente al comando del Signore”, deve essere una comunità che annuncia il Vangelo, che celebra la grandezza del suo Signore e che vive e testimonia il suo messaggio. I tre pilastri che sostengono la Chiesa intera come comunità sono perciò: Annuncio – Liturgia – Carità.

    In questo numero del bollettino abbiamo inteso dare ampio spazio a quest’ultima dimensione, quella della Carità appunto, che si manifesta soprattutto nella solidarietà e nel servizio.

    Non per farci belli e neppure per ostentare quanto si fa, ma in fedeltà ad una consegna che ci siamo dati in Consiglio Pastorale vogliamo far circolare notizie e informazioni per favorire la conoscenza e incoraggiare tanti a coinvolgersi, condividere e partecipare a tante esperienze e possibilità di servizio che la parrocchia offre.

    La Pasqua di Gesù ha un punto alto di stimolo e di sprone a questo stile e senso di appartenenza quando ci presenta, durante l’ultima cena, quel gesto grandioso di umiltà e servizio che fà Gesù il “Maestro e Signore” quando si alza da tavola e “depone la veste” per indossare un grembiule e lava i piedi ai suoi discepoli. E lo fa per dimostrare fino a che punto è capace di spingersi il suo amore:

    “avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine”. Una volta compiuto questo gesto lo affida ai suoi dicendo loro: “anche voi dovete lavare i piedi gli uni gli altri. Vi ho dato un esempio perché anche voi facciate come io ho fatto a voi”. (cfr. Gv 13,1-16)

    Qualcosa facciamo, molto di più si dovrebbe o potrebbe fare soprattutto se ci dovessimo confrontare non sulle nostre possibilità ma sui bisogni dei nostri fratelli: lo prendiamo come un ulteriore sprone e incoraggiamento questo invito di Gesù a non fermarci a ciò che si fa ma a motivarci al sempre di più.

    Se qualche persona di buona volontà ci affianca, ci aiuta, ci suggerisce, ci fa conoscere e condivide con noi questo impegno, confidiamo che molto altro e sicuramente fatto meglio, si potrà aggiungere.

    La Pasqua del Signore sia la nostra speranza e la nostra motivazione a credere, a testimoniare e farci carico della grandezza e della bellezza dell’annuncio cristiano: il bello ed il buono vincono su ciò che è brutto, cattivo e mortifica l’uomo.

    Buona Pasqua! Il vostro parroco Don Aldo Moras

    Il pensiero del parroco

    2

  • “Oggi ringrazio di cuore il Signore per questa celebrazione con voi che mi avete accompagnato sulla strada indicata da Gesù, nel cammino ver- so il mio sacerdozio”. Così domenica 24 aprile 2016 don Jonathan Marcuzzo concludeva, con voce vibrante, la sua prima omelia tra noi, dopo l’ordinazione sacerdotale. Questa parrocchia di adozione, dove il sacerdote novello aveva svolto il suo servizio nell’ultimo tratto di preparazione al sacerdozio, gli ha tributato un affettuoso omaggio corale e ha esultato di gioia per questo giovane fi- glio accogliendolo con un intenso “Tu es sacerdos in aeternum” eseguito dal coro al gran completo diretto da Marcellino Del Col.

    Don Jonathan indossava la casula bianca che gli era stata donata in occasione della celebrazio- ne della prima Messa dalla parrocchia di Loncon, sua comunità di origine. Pure ad Azzano Decimo ha ricevuto in dono una casula, ma di colore ver- de, a indicare la speranza di un cammino fecondo, accompagnato da ogni benedizione del Signore, come ha affettuosamente sottolineato il parroco

    don Aldo, alle cui intense espressioni è seguito un lungo applauso dell’assemblea all’indirizzo del sa- cerdote novello.

    Dopo la celebrazione, don Jonathan si è in- trattenuto con la popolazione che ha desiderato salutarlo ed esprimergli pensieri di viva partecipa- zione e di augurio: momenti intensi da ricordare con gratitudine e con gioia.

    LA PRIMA MESSA DI DON JONATHAN NELLA COMUNITA’ DEL SUO MINISTERO

    3

  • Da allora il nostro don Jonathan ha continuato a svolgere il suo ministero nella nostra comuni- tà: una presenza lieta e assidua accanto ai gruppi giovanili Acr, Scout, animatori, catechismo delle medie, cresimandi…E’ assistente spirituale della San Vincenzo ed è pure una presenza sempre di- sponibile in tutti i momenti della vita parrocchiale. Dalle sue espressioni emerge una gratitudine in- tensa per il dono della fede ricevuto in famiglia e della chiamata al sacerdozio.

    Ora sta vivendo un percorso di formazione conti- nua sostenuta da don Aldo e don Dino e arricchita dalla vicinanza e dalla collaborazione di tanti laici.

    F. S.

    4

  • Domenica 18 settembre 2016 la nostra co- munità ha rivolto un saluto grato e augurale a don Matteo Lazzarin che si è accomiatato da noi ma che continuerà ad essere molto vicino.

    E’ stato infatti destinato come parroco a Tiezzo (mantenendo anche l’incarico di vice cancelliere della Curia), la parrocchia a noi contermine che sembra ancora più vicina da quando il nostro Vescovo ha decretato la piena attivazione delle Unità pastorali, una realtà che gradualmente si impone per l’apertura recipro-

    ca e la collaborazione-condivisione tra parroc- chie: nel nostro caso Azzano Decimo, Tiezzo e Corva.

    A nome di tutti lo ha ringraziato Andrea Ram- baldini: a don Matteo, che si è speso intensa- mente tra i giovani e nelle varie iniziative orato- riane, il grazie profondo di tutti, nella certezza che anche la vicinanza geografica contribuirà a mantenere vivi il dialogo e la collaborazione.

    Flavia

    SALUTO A DON MATTEO LAzzARIN

    5

  • La nostra Parrocchia, nei primi anni 2000, si era impegnata a ristrutturare l’oratorio per dare nuova linfa e sviluppo alla pastorale dei ragazzi e dei gio- vani, degli adulti, delle famiglie e degli anziani con attività ricreative, formative, culturali e sportive. Nel 2007 i lavori di ristrutturazione erano terminati e si è studiata la gestione degli spazi dell’oratorio. Era volontà di tutti i parrocchiani ridare ai giovani, ai ra- gazzi e alle famiglie un centro di aggregazione, o meglio, un punto di riferimento.

    L’Oratorio è, per eccellenza, un ambiente aperto a tutti, è, con le parole del Vescovo emerito Ovi- dio Poletto, “il cortile dei gentili”, dove entrano ed escono i ragazzi, i giovani, le famiglie, i gruppi e vi si svolgono le attività più diverse.

    Fondato su questi propositi, il progetto del lonta- no 2007 ha previsto:

    • la riproposizione dello spazio bar, trasferendolo dal piano seminterrato al piano terra, con atten- zione per l’accoglienza e le attività relazionali; • uno spazio per l’animazione e i giochi privile- giando quelli educativi e di gruppo e scegliendo dei giochi non a pagamento, eliminando i vecchi a gettoni o moneta; • uno spazio per ascoltare la musica e poter co- struire relazioni; • uno spazio per le attività di catechesi e pasto- rale giovanile e per le proposte ricreative dei di- versi gruppi parrocchiali. Per avviare questo progetto, sono state esamina-

    te diverse situazioni alla luce delle

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