Crisi economico-finanziaria e risposta del diritto - AA.VV

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Approfondimento de "Il Diritto dell'Economia" n. 1 2012

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  • Il diritto delleconomia, vol. 25, n. 77 (1-2012), pp. 11-152

    Approfondimenti

    Crisi economico-finanziaria e risposta del diritto

    a cura di

    M. Allena, Dottore di ricerca in diritto amministrativo, assegnista di ricerca presso lUniversit L. Bocconi di Milano (miriam.allena@unibocconi.it)

    G. Bottino, Professore associato di diritto amministrativo presso lUniversit degli Studi di Milano (gabriele.bottino@unimi.it)

    I. Ciolli, Ricercatrice confermata di diritto costituzionale presso lUniversit degli Studi di Roma La Sapienza (ines_ciolli@yahoo.it)

    A. Giannelli, Dottore di ricerca in diritto amministrativo(annalaura.giannelli@unibocconi.it)

    W. Giulietti, Ricercatore confermato di diritto amministrativo presso lUniversit de LAquila, idoneo Professore associato di diritto amministrativo (walter.giu@tiscali.it)

    G. Grasso, Professore associato confermato di istituzioni di diritto pubblico nellUni-versit degli Studi dellInsubria (giorgio.grasso@uninsubria.it)

    G. La Rosa, Dottore di ricerca in diritto amministrativo, assegnista di ricerca presso lUniversit di Milano Bicocca (giuseppe.larosa@unimib.it)

    F. Mattassoglio, Ricercatrice di diritto delleconomia presso lUniversit di Milano Bicocca (francesca.mattassoglio@unimib.it)

    G. Tropea, Ricercatore di diritto amministrativo presso lUniversit Mediterranea di Reggio Calabria, idoneo Professore associato di diritto amministrativo(giuseppe.tropea@unirc.it)

    A. Viterbo, Ricercatrice in diritto internazionale, presso la Facolt di Giurisprudenza dellUniversit degli Studi di Torino (anna.viterbo@unito.it)

    S. Vernile, Dottoranda di ricerca presso lUniversit degli studi di Milano(scilla.vernile@unibocconi.it)

  • Sommario

    Francesca MattassoglioI. Strumenti finanziari derivati e bolla speculativa: origine e risposta del diritto ........................................................................................ 14

    Giuseppe La RosaII. Il ruolo delle agenzie di rating .................................................................... 25

    Annamaria ViterboIII. La risposta del FMI .................................................................................. 35

    Giuseppe TropeaIV. Eurobonds ............................................................................................... 41

    Miriam Allena, Annalaura Giannelli, Scilla VernileV. Le misure di sostegno pubblico agli istituti di credito ................................ 49

    Scilla VernileVI. Il controllo prefettizio delleconomia: listituzione di specialiOsservatori sul credito .................................................................................... 68

    Annamaria ViterboVII. La riforma del Patto di stabilit e crescita ................................................ 76

    Gabriele BottinoVIII. Il Patto di stabilit interno ..................................................................... 80

    Annalaura GiannelliIX. Crisi finanziaria e organizzazione amministrativa ...................................... 94

    Ines CiolliX. Il pareggio di bilancio in Costituzione, tra le ragionidel diritto costituzionale e i vincoli comunitari ............................................. 105

    Walter GiuliettiXI. Crisi economica e liberalizzazioni ........................................................... 113

  • Francesca Mattassoglio, Giuseppe TropeaXII. Crisi economico-finanziaria e tutela giurisdizionale: la legittimazione ad agire e la responsabilit delle autorit di vigilanza finanziaria .................................................................................. 129

    Giorgio GrassoXIII. Crisi dei mercati e sovranit dello Stato:qualche elemento di discussione ................................................................... 143

  • Francesca Mattassoglio14

    I. Strumenti finanziari derivati e bolla speculativa: origine e risposta del diritto*1

    Francesca Mattassoglio

    Sommario: 1. La bolla speculativa e linnesco delle due crisi economiche. 2. La crisi nellambito dei Paesi dellEurozona. 3. Gli strumenti finanziari derivati. 3.1. Gli strumenti finanziari derivati e gli enti pubblici. 4. La risposta alla crisi bancaria. 5. La risposta alla crisi dei debiti sovrani.

    1. La crisi economico-finanziaria, che ha travolto il sistema finanziario mon-diale, ha reso a tutti familiari termini come bolla speculativa, strumenti finan-ziari derivati e spread. Non stupisce pertanto che anche il giurista debba ormai confrontarsi con questi istituti.

    Le cause di una simile situazione sono state molteplici, connesse a fattori di-storsivi che hanno dato vita ad una duplice crisi o double dep: la prima che ha in-vestito il settore bancario, la seconda, quella attuale, che riguarda i debiti degli Stati sovrani.

    Il contesto nel quale essa matura, affonda le radici nel particolare periodo di crescita che ha interessato gli anni 90. Vinta linflazione e finita la guerra fred-da, leconomia mondiale, sulla spinta della motrice americana, ha in breve tem-po raggiunto livelli di crescita e di ricchezza, impensabili fino a pochi anni prima [Onado, 2009].

    Questa rapida crescita economica, per, stata accompagnata da un abnor-me aumento della finanza che ha condotto la maggior parte delle borse a ma-cinare record dopo record, tutti si sentivano pi ricchi, la finanza sembrava in grado di distribuire ricchezza a tutti, grazie allutilizzo di strumenti finanziari sempre pi complessi e per lo pi privi di qualsiasi regolamentazione [Onado, 2009; in generale sulle bolle speculative v. Chancellor, 2000]. In quegli anni il mercato era pervaso da una sorta euforia irrazionale degli operatori finanzia-ri che, purtroppo, non stata prontamente ed efficacemente affrontata neppure dalla Federal Reserve Americana. Detta Authority, infatti, invece di cercare di por-re un freno alleccessiva liquidit del sistema, aumentando i tassi di interesse, ha

    * Il paragrafo 2 stato completato da Annamaria Viterbo per quanto attiene ai profili di diritto comunitario.

  • Strumenti finanziari derivati e bolla speculativa 15

    mantenuto una politica monetaria particolarmente permissiva, che, a partire dal 2000, ha contribuito ad alimentare un processo di bolle speculative a catena, che a loro volta hanno favorito una crescita esponenziale e incontrollata del si-stema finanziario mondiale [Onado, 2009]. A questo si aggiunto un forte in-cremento dellindebitamento sia pubblico, sia privato, ancora una volta facilitato dal basso costo del denaro.

    In questo pericoloso contesto, la scintilla che ha causato lo scoppio del-la crisi stata costituita dagli ormai famigerati mutui sub-prime Americani, os-sia da quel fenomeno, alimentato dal sogno di una casa per tutti, che ha indotto gli istituti bancari degli USA a rilasciare prestiti per lacquisto di immobili finan-ziando fino al 100% del valore, anche in caso di soggetti sostanzialmente privi di reali garanzie.

    La prassi delle banche di concedere credito con estrema facilit si poi asso-ciato al crescente utilizzo del sistema della c.d. securization, che consiste nel carto-larizzare i crediti e poi cederli, sotto forma di derivati, ad altri soggetti finanziari (c.d. Special Purpose Vehicole) che poi provvedono ad allocarli sul mercato, se-condo il modello noto come originate to distribuite.

    In altre parole, con questo procedimento, a differenza del tradizionale mec-canismo di erogazione del credito (c.d. originate-to-hold), si sono per anni trasfe-riti rischi connessi al finanziamento, attraverso la cessione degli strumenti deri-vanti dalla cartolarizzazione stessa a un numero elevato di operatori [Lombar-di, 2011]. Rischi che, come la crisi ha ampiamente dimostrato, non sono stati compresi se non dagli organizzatori delle cartolarizzazioni stesse [Presti, 2010] e che costituiscono la dimostrazione pi evidente di un sistema nel quale la ric-chezza ormai diventata invisibile [Pisani Massamormile, 2005]. Il fenomeno della securization ben presto divenuto non tanto uno strumento di assicurazio-ne sui crediti, quanto un mezzo speculativo, che ha portato il sistema al tracollo quando si infine sgonfiata la bolla che per anni aveva contribuito a drogare il mercato immobiliare.

    Questo impianto, infatti, ha potuto funzionare finch il valore delle case ha continuato a salire, ma drasticamente crollato con il suo arresto. Improvvisa-mente gli immobili si sono deprezzati, i proprietari non sono pi stati in grado di far fronte alle rate dei mutui e il sistema bancario si trovato colmo di contratti ormai divenuti carta straccia.

    Se questa stata la genesi della crisi, sono a tutti noti gli sviluppi successivi. Gli istituti di credito americani ed europei hanno dovuto far fronte ad una cri-si di liquidit senza precedenti, che sfociata nel fallimento della Banca daffari Americana Lehman Brother, della britannica Northern Rock, nonch nel default

  • Francesca Mattassoglio16

    del sistema bancario Islandese, solo per ricordare alcuni degli eventi pi clamo-rosi e drammatici.

    La crisi del c.d. capitalismo finanziario ha presto coinvolto anche la c.d. eco-nomia reale, trasformandosi da crisi finanziaria, ad economica fino a divenire so-ciale [cfr. Salanitro, 2010].

    Come, infatti, stato sottolineato, spesso crisi finanziarie di questo tipo pro-ducono un impatto negativo sui bilanci pubblici degli Stati in quanto la reces-sione fa cadere il gettito fiscale, mentre i meccanismi di sostegno della (crescen-te) disoccupazione fanno lievitare la spesa pubblica [V. Visco, 2011]. In questo modo ha avuto origine la seconda crisi che ormai giunta a minare la stessa sta-bilit degli Stati, con il famigerato epilogo della crisi dei debiti sovrani, di cui stata vittima anche lItalia, cos come molti dei Paesi appartenenti alleuro zona.

    Gli Stati, infatt