contaminazione alimenti

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Health & Medicine

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  • 1. PROMOZIONE E PROTEZIONE DELLA SALUTE Nella Carta Europea su Ambiente e Salutesi afferma che il contenimento dellinquinamento ambientale rappresenta uno strumento necessario per la tutela della salute nellambito dei programmi dellOMS.

2. PROMOZIONE E PROTEZIONE DELLA SALUTE Ridurre limmissione di inquinanti nelle tre matrici ambientali: aria, acqua e suolo, rappresenta oggi una priorit assoluta non pi derogabile.Laria che respiriamo, lacqua che beviamo, gli alimenti di cui ci nutriamo, possono contenere quantit significative di sostanze ed elementi tossici. 3.

  • NELLAMBITO DELLA NURIZIONE IL PIANO SANITARIO NAZIONALE SI PROPONE I SEGUENTI OBIETTIVI:
  • PROMOZIONE DELLA SALUTE ATTRAVERSO UNA ALIMENTAZIONE IDONEA QUANTITATIVAMENTEE QUALITATIVAMENTE EQUILIBRATA.
  • PROTEZIONE DELLA SALUTE ATTRAVERSO ALIMENTI SALUBRI.

4.

  • PROMOZIONE DELLA SALUTE
  • MIGLIORARE IL LIVELLO DI QUALITADEGLI ALIMENTI
  • DIETA EQUILIBRATA
  • DIETA NORMOCALORICA

5.

  • PROTEZIONE DELLA SALUTE
  • SALUBRITA DEGLI ALIMENTI
  • CONTROLLI PI ACCURATI
  • DEFINIZIONE DEI LIMITI DI LEGGE DEI CONTAMINANTI NEGLI ALIMENTI

6. CONTAMINAZIONE CHIMICA DEGLI ALIMENTI La contaminazione chimica degli alimenti dovuta alla presenza di sostanze estranee alla loro normale composizione e perci capaci di causare effetti negativi sulla salute delluomo. 7.

  • CONTAMINAZIONE CHIMICA DEGLI ALIMENTI Pu avere unorigine primaria o secondaria:
  • primaria se dovuta allaccumulo nei tessuti degli animali e dei vegetali di sostanze ed elementi tossici presenti nelle matrici ambientali o somministrate dalluomo per determinati scopi.
  • secondaria se determinata dalla formazione di sostanze tossiche durante la cottura o la lavorazione dellalimento.

8.

  • La contaminazione degli alimenti pu essere determinata da:
  • agenti biologici (batteri, virus, miceti, protozoi, parassiti)
  • agenti fisici (corpi estranei, isotopi radioattivi)
  • agenti chimici (sostanze ed elementi tossici)

9.

  • CONTAMINAZIONE CHIMICA DEGLI ALIMENTI
  • La contaminazione chimica degli alimenti dovuta alla presenza di sostanze estranee alla loro normale composizione e perci capaci di causare effetti negativi sulla salute delluomo.
  • Pu essere classificata in:
  • Primaria
  • Secondaria

10. CONTAMINAZIONE CHIMICA DEGLI ALIMENTI Primaria se dovuta allaccumulo negli alimenti di sostanze ed elementi tossici di derivazione ambientale. Secondaria se determinata dalla formazione di sostanze tossiche durante le diverse fasi di lavorazione dellalimento. 11. CONTAMINAZIONE CHIMICA DEGLI ALIMENTI La contaminazione primaria pu essere ulteriormente suddivisa in volontaria ed involontaria . 12. CONTAMINAZIONE CHIMICA DEGLI ALIMENTI Volontaria: quando la contaminazione causata dalla presenza di residui di sostanze chimiche che intenzionalmente vengono aggiunte allalimento per differenti scopi che possono essere leciti o illeciti . 13. CONTAMINAZIONE CHIMICA DEGLI ALIMENTI Involontaria: quando la contaminazione determinata da sostanze chimiche indesiderate che accidentalmentepenetrano e si accumulano nellalimento. 14.

  • CONTAMINAZIONE VOLONTARIA
  • Laggiunta volontaria di sostanze chimiche ai prodotti alimentari, si prefigge i seguenti scopi:
  • Proteggere gli alimenti nelle diverse fasi della produzione, sino al prodotto finito.
  • Migliorare la resa e la qualit edonistica e nutrizionale degli alimenti.
  • A scopo fraudolento per mascherare caratteristiche di qualit scadenti.

15.

  • CONTAMINAZIONE VOLONTARIA
  • I principi attivi aggiunti intenzionalmente agli alimenti sono sostanze non alimentari come:
  • Additivi
  • Pesticidi e fitofarmaci
  • Concimi

16.

  • CONTAMINAZIONE INVOLONTARIA
  • In questo tipo di contaminazione le sostanze chimiche indesiderate chepossono pervenire allalimento, derivano:
  • Dallinquinamento ambientale
  • Dagli imballaggi

17. CONTAMINAZIONE INVOLONTARIA Inquinamento ambientale In questo caso i contaminanti provengonodallinquinamento di origine antropica delle tre matrici ambientali: aria, acqua e suolo. In tal caso gli inquinanti si concentrano nei tessuti vegetali attraverso un processo noto come bioaccumulazione. 18. CONTAMINAZIONE INVOLONTARIA Imballaggi Imballaggi mal realizzati oppure danneggiati durante il trasporto o lo stoccaggio in ambienti non idonei (umidi o con temperature elevate), possono cedere al prodotto quantit rilevanti di metalli tossici. 19.

  • CONTAMINAZIONE INVOLONTARIA
  • I contaminanti che pi frequentemente ritroviamo negli alimenti a seguito di una contaminazione primaria involontaria, sono:
  • PCB
  • diossine
  • IPA
  • Micotossine
  • metalli pesanti ed elementi tossici

20. PERSISTENT ORGANIC POLLUTANTS(POPs) 21. PERSISTENT ORGANIC POLLUTANTS Sono sostanze ad elevata tossicit, stabilit e capaci di bioaccumulo Persistono nellambiente e negli organismi per anni dove esplicano la loro azione tossica 22. 23.

  • DIOSSINE
  • Il termine generico di diossine viene utilizzato per indicare le seguenti classi di composti:
    • Lepoliclorodibenzodiossine PCDD
    • Ipoliclorodibenzofurani PCDF
    • IPCB diossino simili.

24. DIOSSINE In Italia le Diossine divennero tragicamente note ai non addetti ai lavori nel 1976. Quando, a seguito di un incidente nellindustria chimica ICMESA di Seveso si produsse una nube tossica contenente diossine. 25. DIOSSINE Principali incidenti da diossine registrati nel mondo: 1971 Missuri: evacuazione di unintera cittadina(forte inquinamento da diossine) 1986 Giappone: episodi di intossicazione da PCB(contaminazione accidentale dellolio di riso) 1998 Francia: uno studio rivel in alcuni alimenti concentrazioni di diossina 5 volte superiori ai limiti. 1999 Belgio: rinvenute concentrazioni elevate di PCB negli alimenti e nei mangimi. 2003/4 Italia: rinvenute concentrazioni elevate di diossine nel latte e nei derivati. 26.

  • DIOSSINE
  • LE DIOSSINE SONO:
  • termostabili fino a 800 C)
  • liposolubili
  • resistenti agli acide e alle basi
  • difficilmente biodegradabili
  • debolmente fotosensibili

27. DIOSSINE Si conoscono 210 tipi diversi di diossine, 17 di queste molecole, sono considerate estremamente tossiche. La molecola dotata di maggiore tossicit la 2, 3, 7, 8 TCDD. 28. DIOSSINE PRINCIPALI FONTI DI EMISSIONE DELLE DIOSSINE SONO: Inceneritori per RSU26% Fonderie 18% Inceneritori di RO 14% 29. DIOSSINE FONTI SECONDARIE DI EMISSIONE (circa il 42%) Industrie per la produzione del PVC Incendi boschivi Uso di legna come combustibile Mezzi di trasporto In Europa ogni anno sono prodotti circa 5 kg/TEQ di diossine. 30. DIOSSINE PRINCIPALI FONTI DIEMISSIONE IN ITALIA La principali fonte di emissione di diossine nel nostro paese costituita dagli impianti di incenerimento di RSU . In Italia nel 1991 sono stati censiti 204 inceneritori: n 2 inceneritori per rifiuti urbani n 38 inceneritori per rifiuti misti (urbani e speciali) n 164 inceneritori per rifiuti speciali 31. DIOSSINE QUANTIT DI RIFIUTI INCENERITI IN ITALIA: RSU 43.000 t/a Rifiuti Misti 1.162.000 t/a RS 707.000 t/a In Italia la quota di rifiuto incenerita ancora molto bassa (9-10% circa), mentre la media europea raggiunge circa il 25% con una punta di oltre il 60% per la Svezia. 32. DIOSSINE In Italia listallazione di un termovalorizzatore e la relativa gestione, sono soggette ad autorizzazione preventiva ai sensi degli articoli 27 e 28 del D.Lg. n 22/97 ed al rispetto delle norme previste dal DPR 203/88 e del D.M. n 503/97, per quanto attiene al controllo delle emissioni in atmosfera. 33. DIOSSINE IL DM N 503/97 DEFINISCE: valori limite delle emissioni in atmosfera; metodi di campionamento, analisi e valutazione degli inquinanti; criteri temporali per ladeguamento degli impianti in esercizio; criteri e norme tecniche generali relativi alle caratteristiche costruttive e funzionali. 34. DIOSSINE LIMITI DI EMISSIONE Lallegato 1 del DM n 503/97 fissa i valori limite di emissione delleffluente gassoso dagli impianti di termodistruzione: (PCDD+PCDF)0,1 ng/Nmc (IPA) 0,01 mg/Nmc 35. DIOSSINE TERMOVALORIZZATORI Le tipologie impiantiste pi utilizzate sono: Il forno a gradini Il forno rotativo 36. DIOSSINE Gli impianti di termovalorizzazione devono consentire il recupero energetico e devono essere dotati di idonei sistemi di depurazione delle emissioni (camera di post-combustione per labbattimento delle diossine) 37. DIOSSINE CARATTERISTICHE DELLA CAMERA DI POST-COMBUSTIONE Concentrazione di ossigeno nei fumi>6% Tempo di residenza dei fumi >2 Temperatura dei fumi in uscita>850C Velocit dei fumi nella sezione dingresso99,9% 38. DIOSSINE PRODUZIONE DI DIOSSINE I moderni impianti di incenerimento producono una quantit di diossine inferiore di 10 100 volte rispetto ai vecchi impianti. Circa 500 g/die di diossine totali 39. DIOSSINE E CATELA ALIMENTARE Le diossine sono molto

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