CONCETTI BASE:  OMEOSTASI  ADATTAMENTO  REATTIVITA’

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<ul><li> Slide 1 </li> <li> CONCETTI BASE: OMEOSTASI ADATTAMENTO REATTIVITA </li> <li> Slide 2 </li> <li> OMEOSTASI Fisiologo francese Claude Bernard (1813 1878) introdusse il concetto che la vita si svolge in quanto lorganismo di tutti gli esseri viventi ha la possibilit di adattare la funzione dei suoi organi e sistemi a stimolazioni perturbanti di varia natura in modo da riuscire a mantenere costante, nellambito di confini rigidamente ristretti, la composizione del proprio ambiente interno. Omeostasi: insieme di meccanismi messi in atto da ogni essere vivente per mantenere costante sia sotto laspetto quantitativo che sotto quello funzionale la sua composizione. (es. Equilibrio acido-base, meccanismi di termoregolazione, equilibrio glucosio, leucociti circolanti etc) </li> <li> Slide 3 </li> <li> OMEOSTASI A LIVELLO DI ORGANISMO -Calcemia: valori medi di calcio nel sangue (10 mg/ml). Regolazione complessa ad opera di paratormone e calcitonina -Glicemia: valori medi di glucosio nel sangue (80 mg/ml). regolata da: apporto esterno di glucidi formazione di glucidi nellorganismo (glicogenosintesi) utilizzo dei depositi di glicogeno (glicogenolisi) Tutte queste funzioni sono soggette a regolazione ormonale -Omeostasi del numero di globuli bianchi nel sangue: produzione nel midollo rilascio nel sangue uscita verso i tessuti adesione allendotelio dei vasi -Omeostasi della temperatura corporea: termogenesi termodispersione </li> <li> Slide 4 </li> <li> FUNZIONEVALORE NORMALE MODIFICAZIONE FISIOLOGICA MODIFICAZIONE PATOLOGICA Glicemia80 mg/100 ml&gt; Uremia1-1,5 l/giorno Leucocitosi6000/ml Diabete Diminuzione per insufficienza cardiaca diminuzione per blocco renale Aumento (leucitosi) in corso di infiammazione aumento in caso di leucemie Aumento post-prandiale Aumento dopo sforzo fisico Diminuzione in caso di sudorazione elevata diminuzione o aumento in caso di scarsa o aumentata introduzione di liquidi Aumento post-prandiale aumento dopo sforzo fisico </li> <li> Slide 5 </li> <li> OMEOSTASI A LIVELLO DI ORGANO Il volume di un organo mantenuto costante da meccanismi che regolano 1) il numero di cellule di quellorgano 2) il volume dellorgano 1)Meccanismi di proliferazione e/o di perdita cellulare (iperplpasia, ipoplasia) 2)Variazione di volume a causa di variazione del contenuto di acqua delle singole cellule (edema cellulare) o dellorgano (edema), o per variazioni metaboliche delle singole cellule (ipertrofia o ipotrofia) </li> <li> Slide 6 </li> <li> ADATTAMENTO E la capacit che hanno le cellule di modulare alcune loro funzioni in occasione di eventi perturbanti di vario tipo e persistenti nel tempo, in modo da raggiungere una condizione di equilibrio diversa da quella originaria ma sufficiente a consentire il mantenimento dello stato di salute. (Es. Ipertrofia muscolare, aumento globuli rossi ad alta quota,) In caso di perturbamento lieve della condizione omeostatica, questa viene ad essere ristabilita in breve tempo ad un livello diverso da quello precedente la modificazione di un determinato fattore ambientale. </li> <li> Slide 7 </li> <li> Risposta cellulare ad eventi perturbanti (stress) ADATTAMENTO STIMOLO CELLULE RISPOSTA ADATTATIVA </li> <li> Slide 8 </li> <li> Slide 9 </li> <li> Slide 10 </li> <li> Slide 11 </li> <li> Guido Majno, Isabelle Joris CELLULE, TESSUTI E MALATTIA Capitolo 2 ADATTAMENTI CELLULARI </li> <li> Slide 12 </li> <li> Cell Response to Injury ---------------------------------------------- Stimulus Reversible Zone Irreversible Zone Time (tends to be minutes/hours) Cell Function CELL DEATH CELL INJURY </li> <li> Slide 13 </li> <li> TUTTI GLI SPOSTAMENTI DA QUESTI EQUILIBRI COSTITUISCONO I PROCESSI PATOLOGICI CELLULARI, che si possono esprimere come: alterazioni funzionali (in eccesso o in difetto, possono essere accompagnati da unequivalente alterazione morfologica cellulare, si esprimono in iper-, ipo- o disfunzioni) alterazioni morfologiche (possono interessare la plasmamembrana, le strutture cellulari, possono essere dovute ad accumuli quantitativamente o qualitativamente abnormi) Tutte le alterazioni morfologiche sono definite DEGENERAZIONI. </li> <li> Slide 14 </li> <li> EQULIBRIO ADATTAMENTO = COMPENSO:RISERVA FUNZIONALE degli ORGANI SUPERAMENTO (Es: stimolo eccessivo e prolungato) DEGENERAZIONI </li> <li> Slide 15 </li> <li> STRESS AUMENTO RICHIESTA FUNZIONALE DANNO CELLULARE STRESS LEGGERO CELLULA NORMALE STRESS PERSISTENTE ADATTAMENTO RIMOZIONE DELLO STRESS STRESS SEVERO DEGENERAZIONE CELLULARE PUNTO DI NON RITORNO </li> <li> Slide 16 </li> <li> ADATTAMENTO E la capacit che hanno le cellule di modulare alcune loro funzioni in occasione di eventi perturbanti di vario tipo e persistenti nel tempo, in modo da raggiungere una condizione di equilibrio diversa da quella originaria ma sufficiente a consentire il mantenimento dello stato di salute. (Es. Ipertrofia muscolare, aumento globuli rossi ad alta quota,) In caso di perturbamento lieve della condizione omeostatica, questa viene ad essere ristabilita in breve tempo ad un livello diverso da quello precedente la modificazione di un determinato fattore ambientale. REATTIVITA Quando, invece, la perturbazione di maggior entit il ristabilirsi della condizione originaria avviene con maggiore lentezza e lorganismo mette in atto tutta una serie di fenomeni reattivi che contrastano lazione dellagente perturbante (RISPOSTA IMMUNE). Durante il periodo di tempo in cui si verifica la reazione allo stimolo suddetto si ha la malattia, mentre la guarigione si ottiene quando lagente perturbante viene neutralizzato o eliminato col ripristino della condizione omeostatica originaria. </li> <li> Slide 17 </li> <li> In tutte la situazioni in cui si supera la capacit di adattamento e si va incontro ad un processo degenerativo si attivano i meccanismi di REATTIVITA dellorganismo DEGENERAZIONE CELLULARE RISPOSTA IMMUNE RIPRISTINO DELL OMEOSTASI MALATTIA STATO DI SALUTE </li> <li> Slide 18 </li> <li> EZIOLOGIA Individuazione della cause che provocano alterazioni di vario tipo dello stato di salute PATOGENESI Studio dellevoluzione del processo patologico PROCESSO PATOLOGICO Alterazione dellequilibrio di un processo biologico, che ha come conseguenza la deviazione dalla norma di un carattere morfologico, biochimico e/o funzionale di una cellula, di un tessuto, di un organo. OMEOSTASI : uguale : stato, condizione Lo stato normale di un organismo inteso come la risultante di un fine equilibrio (omeostatico), di tutta una serie di processi il cui mantenimento controllato da molti meccanismi. CONTROLLO DELLOMEOSTASI Rappresenta la capacit dellorganismo nel suo insieme o di sue componenti di conservare costanti (o variabili entro certi limiti) i parametri biochimici e/o funzionali in modo che questi concorrano al buon funzionamento dellorganismo nel suo insieme. STATO DI SALUTE Insieme di equilibri omeostatici, la cui integrazione e valore complessivo assicurano quella condizione di equilibrio pi idoneo alla sopravvivenza </li> <li> Slide 19 </li> <li> IMMUNOLOGIA Studio dei fenomeni molecolari e cellulari che avvengono durante la risposta immune dellorganismo ad un agente perturbante </li> <li> Slide 20 </li> <li> SISTEMA IMMUNITARIO Complesso di cellule e molecole coinvolte nella protezione dellorganismo dallazione di agenti perturbanti </li> <li> Slide 21 </li> <li> TIPI DI IMMUNITA INNATA o NATURALE ACQUISITA o SPECIFICA </li> <li> Slide 22 </li> <li> IMMUNITA INNATA o NATURALE (infiammazione) Non dipende dallesposizione ad agenti infettivi o a molecole estranee. Non specifica. Non aumenta dopo la prima esposizione (non ha memoria). IMMUNITA ACQUISITA o SPECIFICA E indotta dallesposizione ad agenti infettivi o molecole estranee. E specifica. Aumenta dopo la prima esposizione (ha memoria). </li> <li> Slide 23 </li> <li> Slide 24 </li> <li> SISTEMA IMMUNE ESERCIZIO FISICO SISTEMA ENDOCRINO </li> <li> Slide 25 </li> <li> Slide 26 </li> <li> Slide 27 </li> <li> Slide 28 </li> <li> Slide 29 </li> <li> Slide 30 </li> <li> Slide 31 </li> <li> Slide 32 </li> <li> Slide 33 </li> <li> Slide 34 </li> <li> Slide 35 </li> <li> Slide 36 </li> <li> Slide 37 </li> <li> Slide 38 </li> <li> Slide 39 </li> <li> IMMUNITY EFFECTS OF EXERCISE/ TRAINING EFFECTS OF AGE EFFECTS ON TRAINING AND COMPETITION CHRONIC PATHOLOGIES </li> <li> Slide 40 </li> <li> UNA RISPOSTA IMMUNE NON APPROPRIATA (DAL PUNTO DI VISTA QUALITATIVO, QUANTITATIVO O TEMPORALE) PUO ESSERE DETRMINANTE NELLINSORGENZA DI DIVERSE PATOLOGIE ECCESSO: PATOLOGIE INFIAMMATORIE CRONICHE (artriti) PATOLOGIE AUTOIMMUNI (artriti) PATOLOGIE DEGENERATIVE (sclerosi multipla, artrosi) DIFETTO: INFEZIONI RICORRENTI TUMORI </li> <li> Slide 41 </li> <li> INTRODUZIONE ALLIMMUNOLOGIA: immunit naturale immunit acquisita infiammazione ESERCIZIO E SISTEMA IMMUNE: regolazione integrazione adattamento PATOLOGIE DEGENERATIVE DERIVATE DA UNIMPROPRIA ATTIVAZIONE DEL SISTEMA IMMUNE Physiological Reviews, Vol. 80, No 3, July 2000: 1055- 1081 </li> </ul>