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CINA:LO SCENARIO MACROECONOMICO

Marco LossaniInternazionalizzazione dei Mercati e Imprese Internazionali,

Universit Cattolica

13 OTTOBRE 2010

LA CRESCITA CINESE nel :LUNGHISSIMO PERIODO

LA CRESCITA CINESE :SCENARI FUTURI

Cina e altri BRICsAmong the BRICs, China is the 800-pound panda in the room. Chinas economy is twice as large as those of the other BRICs combined. Chinas growth rate is almosttwice that of the others. Chinas exports are more thantwice as large as those of the other BRICs combined, and last year its current account surplus was more than ten times larger than those of the other BRICs combined. IfChina maintains near double-digit growth rates, itscontribution to global growth will continue to vastlyoutweigh that of the other BRICs.

DB Research, 2009

La crescita cinese in grado di sostituirsi a quella USA?

The US and China make up around 21% and 11% of global GDP (on a PPP basis), respectively. The US consumer, accounting for 70% of US GDP, will remain a drag on US growth over the next few years, while Chinese stimulus measures mayjust succeed in offsetting both the decline in external demand and its knock-oneffect on Chinese domestic demand. It looks impossible for China to offset the expected decline in US growth in the near term. This would have required China to add 4-5 percentage points to its growth rate during 2008-10. However, asChinas economic size continues to increase rising from just over 50% of US GDP in 2007 to 85% in 2014 and as its economy continues to grow rapidly, the drag of lower US trend growth on global aggregate growth will diminish. Will Chinas contribution to global growth increase? Due to (near) double-digit growthrates, the size of the Chinese economy will continue to increase relative to the US (and all other countries), while the US share of global output will be stagnating. Chinas relative contribution to global growth will therefore continue to increase. According to the IMF, China will add a full percentage point per year to global output growth in 2008-10 (and thus account for 50% of global growth), while the US will subtract an average of 0.1 percentage points per year from global output during the same period (Figure 1).

I MOTORI della CRESCITAnel BREVE TERMINE

Per lungo tempo il motore della crescita stata la domanda interna.

Tassi di crescita (nominali su base trimestrale) degli investimenti fissi hanno superato il 40% (inizio 2003-2004).

E attualmente in corso un passaggio del testimone: il motore della crescita sta diventando anche la domanda estera.

Il contributo delle esportazioni alla crescita del PIL passato dal 15 (1999) al 33% (2009).

Il contributo degli investimenti alla crescita del PIL ormai stabile attorno al 30%.

LA MODESTA CRESCITA DEI CONSUMI

La dinamica dei consumi continua ad essere caratterizzata da una crescita inferiore a quella registrata dal PIL.

Inoltre la dinamica dei consumi tende ad essere differenziata tra aree urbane e rurali per effetto della diversa crescita del reddito disponibile (maggiore nelle aree urbane).

La modesta crescita dei consumi sembra essere spiegata dal notevole risparmio precauzionale generato dalle famiglie per far fronte a

Spese di istruzione Spese sanitarie Assenza sistema previdenziale.

IL BASSO LIVELLO DEI CONSUMI

Oltre a crescere poco i consumi cinesi sono attestati su bassi livelli in quota di PIL (40% circa) , inferiori a quelli raggiunti alla fine degli anni 90 (47%).

Il motivo di tale andamento non tanto la modificazione nei comportamenti di risparmio da parte delle famiglie quanto

il calo della quota dei salari sul PIL (oggi pari al 40%, mentre nel 1998 era superiore al 50%), avvenuto a vantaggio della quota detenuta dai profitti.

LA FORTE CRESCITA DEGLI INVESTIMENTI

La componente pi dinamica della domanda interna invece rappresentata dagli investimenti fissi che negli ultimi anni crescono del 25% ca. allanno e hanno raggiunto una quota del PIL (ci che viene definito investment ratio) di poco superiore al 45%.

Lelevato peso e la notevole crescita degli investimenti fissi ha fatto si che pi volte negli ultimi anni si sia parlato di

Over-investment growth Investment overheatingcon rischio di inefficienze crescenti, riconducibili a Eccesso di capacit produttiva

La forte crescita dellexport ha consentito di aumentare considerevolmente le quote di mercato mondiale detenute dalle esportazioni cinesi, che passano dal 3,5% al termine del secolo scorso per oltrepassare il 10% nel 2009. Stime recenti prevedono che la quota di mercato mondiale detenuta da export cinesi oltrepassi 15%.

Export: disaggregazione merceologica

Siderurgia, maggiore esportatore mondiale davanti a Giappone e Russia. Detiene circa 1/6 del mercato mondiale

Cantieristica navale, 3 produttore mondiale dopo Corea e Giappone

Macchinari e attrezzature, da cui origina il 40% dellexport cinese

Cina e global production networks

LA NATURA PECULIARE DELLIMPORT-EXPORT

Oltre la met delle esportazioni cinesi hanno un elevato contenuto di beni (semilavorati e prod.intermedi) esteri, importati attraverso la partecipazione ai global production networks che danno origine al cosiddetto processing trade(fondato su re-exports of imports) in grado di generare un surplus commerciale.

Laltra met dei flussi commerciali cinesi riguarda il cosiddetto non-processing trade che genera invece un deficit.

IMPLICAZIONI La crescita del processing export trascina la crescita del

processing import! Tuttavia tale tendenza si sta attenuando per via del processo di approfondimento delle supplychains in China: la quota dellimport sullexport nel processing trade diminuisce!

La rivalutazione del cambio del renmimbi quindi rimedio solo parziale per ridurre il crescente surplus commerciale.

Export-Led growth: lezioni dal passato

Altri paesi asiatici hanno sperimentato forte crescita trainata dalle esportazioni. Esperienza insegna che una volta raggiunta una certa quota di mercato mondiale (attorno al 10%) diventa difficile mantenere elevati tassi di crescita delle esportazioni nette.

Cosa spiega la forte dinamica di esportazioni e investimenti?

Vantaggi di costo che derivano da Basso costo del lavoro e incrementi di produttivitBasso costo del capitaleDumping ambientaleIncentivi fiscali(in parte) Sottovalutazione del tasso di cambio

RECAP.: IL QUADRO MACROECONOMICO

TRATTI CARATTERISTICI DOMESTICI1. Continua, rapida crescita2. Forte aumento di investimenti ed esportazioni3. Tendenza verso sovra-accumulazione di

capitale fisico (eccessivi investimenti)4. Assenza di pressioni inflazionistiche5. Crescenti diseguaglianze regionali

Source: EIU

CINA: INFLAZIONE al CONSUMO

-4

-2

0

2

4

6

8

10

2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009

RECAP.: IL QUADRO MACROECONOMICO

IMPLICAZIONI INTERNAZIONALI1. Aumento progressivo del peso della Cina

nelleconomia mondiale (PIL; IDE; commercio estero)

2. Incremento del contributo della crescita cinese alla crescita mondiale.

3. Aumento dellavanzo commerciale con crescenti tensioni sul tasso di cambio

4. Continua accumulazione di riserve ufficiali5. Costituzione di SWFs con implicazioni di carattere

politico

LINCREMENTO DEI PREZZI DELLE ATTIVITA (BOOM)

Assenza di inflazione al consumo, nonostante la crescita della liquidit si manifesta contemporaneamente a

crescita dei prezzi degli immobili che in alcuni periodi si accompagna a forte crescita quotazioni mercato azionario

CARATTERISTICHE DEL RI-BILANCIAMENTO (I)

Ri-bilanciamento richiede Riduzione attivit investimento Ma anche Riduzione crescita delle esportazioni e dellavanzo

commerciale (top priority of trade policy in 2006)Il che implica Incremento attivit di consumo

CARATTERISTICHE DEL RI-BILANCIAMENTO (II)

Ri-bilanciamento richiede Riduzione crescita credito bancario Maggior controllo della liquidit Apprezzamento e flessibilit del tasso di cambioMa anche (cfr. Programma di WenJiabao) Maggior spesa pubblica in educazione e sanite anche ulteriori riforme strutturali quali Riallocazione forza lavoro da agricoltura a servizi Sostegno redditi rurali e agricoli Riforma sistema finanziario, sanitario e previdenzialeoltre a Politiche di controllo in campo energetico-ambientale

UNA RIFORMA NECESSARIA: SISTEMA FINANZIARIO

Negli ultimi anni imprese cinesi hanno iniziato a raccogliere finanziamenti anche attraverso

Mercato azionario

Mercato obbligazionario Tuttavia, sistema cinese chiaramente banco-centrico, con

fortissimi legami tra banche e SOE (inefficienti): ne deriva forte crescita di NPLs.

PROBLEMI DEL RI-BILANCIAMENTO

Misure invocate riguardano la politica monetaria, valutaria e fiscale. Tuttavia va riconosciuto che

sono difficili da realizzare in quanto richiedono altre riforme strutturali (convertibilit RMB, indipendenza Banca Centrale, costruzione sistema educativo pubblico).

sono politicamente difficili da sostenere per via dellesistenza di diversi trade-off: esempio, apprezzamento RMB impoverisce agricoltori!

hanno ricadute non banali sul resto del mondo: attualmente Cina contribuisce relativamente sempre di pi a crescita mondiale e sostiene il basso livello dei tassi USA. Un ri-bilanciamento cum rallentamento potrebbe comportare effetti consistenti per il resto del mondo!

POLITICA VALUTARIA

Secondo molti osservatori la Cina sarebbe da tempo protagonista di una politica di dumping valu