caso n. comp/m.3570 - piaggio / aprilia regolamento (ce

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  • Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle comunit europeeL-2985 Luxembourg

    IT

    Caso n. COMP/M.3570 -PIAGGIO / APRILIA

    Il testo in lingua italiana il solo disponibile e facente fede.

    REGOLAMENTO (CE) n. 139/2004SULLE CONCENTRAZIONI

    Articolo 6, paragrafo 2 NON OPPOSIZIONEdata: 22/11/2004

    In formato elettronico sul sito EUR-Lex, al documenton.32004M3570

  • Commission europenne, B-1049 Bruxelles / Europese Commissie, B-1049 Brussel - Belgium. Telephone: (32-2) 299 11 11.

    COMMISSIONE DELLE COMUNIT EUROPEE

    Bruxelles, 22.11.2004SG-Greffe(2004) D/205333

    Alla parte notificante

    Gentili signori,

    Oggetto: Caso n. COMP/M.3570 PIAGGIO/APRILIANotifica del ai sensi dellarticolo 4 del regolamento (CE) n. 139/2004 delConsiglio1

    1. In data 05.10.2004 pervenuta alla Commissione la notifica di un progetto diconcentrazione ai sensi dell'articolo 4 e a seguito di un rinvio ai sensi dellarticolo 4, par.5 del regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio. Con tale operazione l'impresa Piaggio& C. S.p.A. (Piaggio, Italia) acquisisce ai sensi dell'articolo 3, par. 1, lettera b, delregolamento del Consiglio il controllo dell'insieme dellimpresa Aprilia S.p.A. (Aprilia,Italia) mediante acquisto di azioni.

    I. LE PARTI2. Entrambe le parti sono attive nella produzione di motoveicoli a due ruote e sono basate in

    Italia. Piaggio loperatore leader in Europa nel settore degli scooter (i suoi marchi sonoPiaggio, Vespa, Gilera and Derbi), ed poco presente nel settore dellemotociclette. Piaggio controllata, per il tramite di Piaggio Holding Netherlands BV, daIMMSI S.p.A., a sua volta indirettamente controllata dallIng. Roberto Colaninno. Aprilia attiva sia negli scooter che nelle moto, e dispone di una gamma di modelli pi ampia. Isuoi marchi principali sono Aprilia, Moto Guzzi eMoto Laverda. Aprilia controllata da una pluralit di azionisti (European Moto Holding S.a.r.l. con il 43,51%,Istifid S.p.A. con il 12,52%, Ing. Ivano Beggio con il 15,20%, Holdipar S.p.A. con il25,57%, Scarabeo s.s. con il 3,20%).

    1 GU L 24, del 29.1.2004, p. 1.

    ACCESSIBILEAL PUBBLICO

    PROCEDURA RELATIVA ALLECONCENTRAZIONI

    DECISIONE AI SENSIDELLARTICOLO 6(1)(b) & 6(2)

    Nella versione pubblicata di questa decisione sonostate omesse alcune informazioni ai sensi dell'art.17(2) del Regolamento del Consiglio (CE)N. 139/2004 riguardante la non divulgazione disegreti professionali ed altre informazioni riservate.Le omissioni sono dunque cosi' evidenziate [...].Laddove possibile, l'informazione omessa statasostituita dall'indicazione di una scala di valori o dauna indicazione generale.

  • 2

    II. LOPERAZIONE3. Loperazione consiste nellacquisizione da parte di Piaggio del 100% del capitale

    sociale di Aprilia.

    III. NATURA CONCENTRATIVA DELLOPERAZIONE4. Loperazione, in quanto comporta lacquisizione del controllo esclusivo di Aprilia da

    parte di Piaggio, costituisce una concentrazione ai sensi dellart. 3, par. 1, lett. b delRegolamento 139/2004.

    IV. DIMENSIONE COMUNITARIA5. Loperazione comunicata non raggiunge le soglie di fatturato di cui allart. 1, parr. 2 e

    3 del Regolamento CE 139/2004, sul controllo delle concentrazioni tra imprese.Tuttavia, loperazione stata oggetto di rinvio alla Commissione europea ai fini dellasua valutazione ai sensi dellart. 4, par. 5 del citato Regolamento, acquisendo pertantodimensione Comunitaria.

    V. VALUTAZIONE DELLOPERAZIONE

    Cenni introduttivi6. Loperazione in oggetto riguarda il settore dei motoveicoli a due ruote. Il mercato

    mondiale delle due ruote caratterizzato dalla presenza preponderante dei produttoriasiatici, i quali coprono circa il 90% della domanda mondiale. Tra questi, i costruttorigiapponesi in particolare il leader mondiale Honda, seguito da Yamaha e Suzuki sono attivi praticamente in tutte le aree sviluppate del globo, con una presenza capillaretanto nei mercati asiatici, in tumultuosa crescita, che in quelli occidentali, pi maturi esofisticati (Europa e Stati Uniti). I costruttori giapponesi dispongono di: i) una gammacompleta di modelli che copre tutti i segmenti (dai piccoli scooter alle moto di grossacilindrata), con una focalizzazione sulle fasce di mercato dove si realizzano i maggioriprofitti (le motociclette al di sopra dei 400 cc); ii) imponenti volumi produttivi (Hondae Yamaha producono rispettivamente circa 9 e 7 milioni di modelli lanno) iii) marchirinomati, sostenuti da ingenti investimenti pubblicitari; iv) una rete distributivaaffidabile basata prevalentemente su rapporti di esclusiva.

    7. Analogamente a quanto avvenuto nel settore delle automobili, il mercato delle dueruote sta vivendo un forte processo di consolidazione. Nel corso di questi ultimi anni,quattro fattori su tutti sembrano rappresentare i driver dellindustria delle due ruote: i)il raggiungimento di una massa critica adeguata per realizzare economie di scala eridurre i costi di produzione, ii) gli investimenti nella ricerca e sviluppo per assicurarsilinnovazione tecnologica; iii) una gamma completa di modelli in modo da garantirsidei canali distributivi pi efficienti e soddisfare le varie esigenze del consumatorefinale; iv) il marketing e gli investimenti pubblicitari a sostegno dei brand, necessari inparticolare nei mercati maturi e sofisticati, come quelli europei, dove le due ruotecostituiscono, oltre che dei mezzi di trasporto alternativi allautomobile, anche dei benivoluttuari, e perci molto soggetti alle mode. Tali dinamiche portano inevitabilmentegli operatori ad aggregarsi o ad uscire dal mercato. In particolare, laccentuarsi deifenomeni sopra descritti, e soprattutto lesigenza di realizzare volumi di produzioneimportanti al fine di ridurre i costi ha determinato situazioni di crisi aziendali dinumerose case titolari di marchi gloriosi ma prive di una dimensione adeguata, comeper es., in Europa, Cagiva, Moto Guzzi, Triumph, Norton, Zundapp, Motobecane, e daultimo Aprilia.

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    8. Il mercato europeo ancora caratterizzato da un quadro abbastanza frammentato. Conleccezione dei costruttori giapponesi, ben radicati in Europa, nessuno degli operatorieuropei dispone di una gamma completa di modelli, n pu contare su volumi divendite importanti, come il caso dei produttori asiatici. I costruttori europei sonoessenzialmente operatori di nicchia, specializzati generalmente su un segmento delledue ruote, come per esempio il caso di Piaggio, che linventore della rinomataVespa ed tradizionalmente focalizzato sugli scooter.

    9. Nellambito dellUnione Europea i volumi complessivi del mercato dei veicoli a dueruote sono stati stimati nel 2003 in circa 2 milioni di unit vendute, per una dimensionecomplessiva del mercato pari in valore a 9 miliardi di Euro. Sempre in valore, Yamahae Honda rappresentano ciascuna il 18%, Suzuki il 12%, Piaggio il 10%, Aprilia il 5% ePeugeot il 3%. Il restante 32% frammentato tra moltissimi produttori di piccoli(Kymco, Malaguti ecc.) e grandi motoveicoli (Kawasaki, BMW, Ducati) generalmentespecializzati in nicchie di mercato. NellUnione Europea si segnala anche la costantecrescita delle vendite realizzate dalle case del sud est asiatico (soprattutto Taiwan eCorea). Tali costruttori detengono intorno all8% del mercato europeo dei veicoliinferiori a 400cc, e presentano un trend di crescita importante soprattutto nel segmentociclomotori e scooter fino a 50cc grazie a modelli venduti a prezzi competitivi e dalleprestazioni accettabili.

    10. Il mercato delle due ruote in Europa presenta infine talune caratteristiche pro-competitive, sia a livello dei costruttori, in ragione della presenza di numerosi edagguerriti concorrenti che si confrontano con una pletora di modelli e su tutti isegmenti di motocicli, che a valle nella distribuzione, dove, contrariamente a quantoaccade per gli autoveicoli, la distribuzione multibranding rappresenta il principalecanale di vendita: quasi il 70% delle vendite di motocicli sono realizzate in Europaattraverso tali modalit di distribuzione, mentre il resto avviene attraversoconcessionari esclusivi. La forza contrattuale dei produttori sul canale distributivo ,intuitivamente, maggiore nei confronti dei dealer esclusivisti rispetto ai dealermultibrand, che si riforniscono presso pi produttori concorrenti. Un ulteriore elementodi competitivit, soprattutto per ci che riguarda la distribuzione dei motoveicoli dipiccola cilindrata (in particolare scooter e ciclomotori), promana dalla diffusione intaluni paesi della UE della figura del sub-dealer, un distributore che non ha alcunlegame contrattuale diretto con il costruttore, ma si approvvigiona presso iconcessionari. I subdealer, specialmente se di dimensioni medio-grandi, sono in misurapreponderante multibrand, sovente si riforniscono presso diversi dealer, e tendono anon investire nella promozione e marketing di specifici marchi o modelli. Inoltre, iveicoli esposti dai subdealer sono spesso dati in deposito dai dealer, i quali richiedonoun pagamento solo a vendita effettuata. Lassenza di vincoli contrattuali con le casecostruttrici rende tali canali di vendita aperti e in qualche modo contendibili. Inconclusione, sia il canale dei dealer multibrand che il canale dei subdealer hannocaratteristiche tali per cui, ove la loro presenza sia rilevante, risulta poco plausibilelesistenza di ostacoli agli sbocchi sul mercato.

    11. Loperazione in oggetto si inscrive nel contesto sopramenzionato. Come osservato,Piaggio loperatore leader in Europa nel settore degli scooter mentre Aprilia attiva sianegli scooter che nelle motociclette. Piaggio si tradizionalmente focalizzata sugliscooter tradizionali, sebbene abbia diversificato la sua immagine acquisendo marchipi sportivi, come Gilera e Derbi. Aprilia per contro essenzialmente attiva negliscooter e motociclette sportive.

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