casertafocus n13

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settimanale in distribuzione gratuita

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  • CaSERTa. Non ci sono solo le ele-

    zioni regionali ad infiammare la poli-

    tica casertana in queste settimane.

    Le elezioni provinciali che si celebre-

    ranno il prossimo 12 maggio, infatti,

    stanno cominciando a solleticare i

    pruriti di molti amministratori di Terra

    di Lavoro che sembrano intenzionati

    a puntare sullente di corso Trieste

    per fare politica.

    Come noto il sistema elettorale, ri-

    spetto a cinque anni fa completa-

    mente stravolto.

    Non ci sono pi i vecchi collegi, n il

    voto popolare, ma si il pallino delle

    operazioni affidato agli amministra-

    tori che avranno il compito di eleg-

    gere con un sistema proporzionale

    puro un presidente e sedici consi-

    glieri.

    Chi vota per il candidato consigliere

    del partito X non attribuisce automa-

    ticamente, cos come succedeva in

    passato, anche il voto al candidato

    presidente del partito X. Si tratta di

    preferenze autonome. Ciascun elet-

    tore, dovr esprimere, quindi due

    preferenze.

    In linea del tutto teorica, sarebbe

    possibile presentare delle liste svin-

    colate da tutti i presidenti e vice-

    versa, candidature di presidenti svin-

    colati dalle liste. Come noto le

    cariche dellente di corso Trieste, a

    cui possono concorrere solo i sin-

    daci, i consiglieri comunali e, per

    questa prima tornata i consiglieri pro-

    vinciali uscenti, non saranno pi

    elette dai cittadini attraverso un voto

    amministrativo, ma dai sindaci e dai

    consiglieri comunali, attraverso un si-

    stema di voto ponderato.

    Per essere chiari, in base al numero

    di abitanti, in base al decreto Delrio

    con cui stato rivoluzionato il si-

    stema delle province, a ciascun con-

    sigliere viene attribuito un indice che

    rappresenta il numero che lammini-

    stratore esprimer nellurna.

    Sono cinque le fasce di voto in cui

    possibile dividere i centoquattro co-

    muni della provincia di Caserta.

    C una prima fascia composta dalle

    citt, cio Caserta, Marcianise, Mad-

    daloni, Santa Maria Capua Vetere e

    Aversa, una seconda che abbraccia

    i Comuni dai 10mila ai 30mila abi-

    tanti, una terza che comprende i co-

    muni che vanno dai 5mila ai 10mila.

    Corsa ProvinciaEcco i candidati per il nuovo parlamentino

    PROVINCIA lacorsa dei sindaciIn lizza Di Costanzo, De Lucia,

    Schiappa, Mirra, Fiorillo e Renato

    Natale. Pag.3

    Ancora un episodio di violenza

    sul Vialone, ancora protagonisti i

    lavavetri. Aggressione denunciata

    da un ventenne che si visto

    sfondare il vetro del parabrezza

    dellauto perch aveva detto no

    al lavavetri. Nellultimo periodo,

    ormai non si contano pi gli

    episodi di cronaca legati alle

    reazioni violente dei ragazzi ai

    semafori che non digeriscono il

    no dellautomobilista alla pulizia

    del vetro. Questi avvenimenti

    hanno fatto nascere un

    sentimento di intolleranza nei

    confronti dei nordafricani, quasi

    sempre sono loro, che lavorano

    al semaforo vendendo fazzolettini

    di carta, chincaglieria varia e

    pulendo i parabrezza delle auto...

    I casertani sono diventati

    improvvisamente razzisti, oppure

    c un fenomeno sociale da

    analizzare? Sullodio raziale, fatti

    salvi i soliti imbecilli, Caserta ha

    sempre dimostrato di avere una

    certa cultura multietnica che fa

    escludere questo tipo di

    valutazione. Sul fatto che ci sia

    un problema sociale, invece, una

    riflessione pi approfondita, va

    sicuramente fatta. Sin dallinizio

    degli anni 90, Caserta stata

    punto dapprodo di tanti immigrati

    provenienti dalla fascia del

    Magreb. Sin da subito si

    cercato di avviare un processo di

    continua a pag.2

    diFrancesco Marino

    Leditoriale

    continua a pag.2

    Dal martirio di Jerry Masloai lavavetri

    La Provincia

    COMUNE 113 tirocini formativiEcco le figure che potranno svolgere

    stage a pagamento al Comune di

    Caserta. Pag. 4

    FDI lista chiusa:caos nellUdcTutti i candidati di Fratelli dItalia e di

    Area popolare nella corsa per Santa

    Lucia. Pag.5

    MATTUCCI votoFdi alla RegioneIl presidente del consiglio: laccordo

    con il Pd solo un fatto cittadino. Di

    Muro? Ha fatto bene. Pag.7

    MELONE tutti glierrori di RussoLex candidato sindaco: ecco perch

    il primo cittadino in carica non pu ri-

    candidarsi. Pag.8

    IL PD organizza il dopo-AntropoliI democratici preparano una grande

    manifestazione contro lattuale mag-

    gioranza. Pag.9

    LERRO la sfida politiche socialiLassessore illustra la sua strategia

    per il futuro delle politiche sociali a

    Maddaloni. Pag.10

    Per informazioni328.5878530

    casertafocus@gmail.com

    www.casertafocus.net

    Anno VI n. 1311/04/2015

    distribuzione gratuita

    Periodico dinformazione della Provincia di CasertaDirettore responsabile, Francesco Marino - Editore, PF edizioni srl, via Daniele, 45 - Caserta - Tipografia, Centro Offset Meridionale

    srl - Localit Lo Uttaro - Caserta - Tel 08231873101. Testata registrata presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere (CE) n. 771

    del 30/09/2010 - Per informazioni: 328.5878530 - 328.3997148 - E-mail: casertafocus@gmail.com - www.casertafocus.net

  • segue dalla prima

    A scendere, poi ci sono i comuni tra

    i tremila e i cinquemila abitanti, e, per

    poi completare il quadro, quelli al di

    sotto dei tremila abitanti.

    In questo quadro, conter moltissimo

    il peso delle cinque grandi citt e dei

    suoi 129 consiglieri comunali cia-

    scuno dei quali pu esprimere un in-

    dice di 229,760 che quasi tre volte

    superiore a quello dei comuni di se-

    conda fascia.

    Un consigliere di seconda fascia, in-

    fatti, pu esprimere un indice di

    86,849 che, per, viene bilanciato

    dal numero degli amministratori che

    circa tre volte e mezzo superiore a

    quello di prima fascia. La differenza

    di peso tra seconda e terza fascia,

    invece, meno marcata. Lindice at-

    tribuito a questi consiglieri, 343,

    68,059.

    La differenza diventa di nuovo impor-

    tante scendendo nei comuni tra tre-

    mila e cinquemila abitanti. I

    centoundici consiglieri che si trovano

    in quella fascia, infatti, possono

    esprimere un indice di 39,647 che si

    dimezza ulteriormente per lultima fa-

    scia nella quale votano 407 consi-

    glieri comunali: per loro lindice, in-

    fatti, di 18,712.

    Per poter presentare le liste nella

    prossima tornata provinciale, ne-

    cessario gli schieramenti siano ac-

    compagnati da almeno sessantotto

    firme di consiglieri comunali.

    Per i presidenti, invece, le firme da

    raccogliere salgono a duecentoqua-

    ranta.

    Inutile dire che ciascuno dei 1200

    consiglieri comunali circa che parte-

    ciperanno alle elezioni, pu firmare

    solo per una lista.

    Sin qui le regole.

    Ma, chi sono i possibili candidati al

    consiglio provinciale?

    Partendo dai consiglieri e dagli as-

    sessori provinciali uscenti, ci sono gli

    azzurri Nicola Garofalo, Filippo

    Mazzarella, Gianpaolo Dello Vica-

    rio, Stefano Giaquinto, Angelo

    Piccolo, Giancarlo Della Cioppa il

    socialista Domenico Ragozzino

    oggi in quota Pd con Gennaro Oli-

    viero, ma anche la new entry Mario

    Melone che, a corso Trieste, rimarr

    solo pochi giorni, quelli utili per poter

    concorrere alla riconferma.

    segue a pagina 3

    CASERTA

    continua da pag.1

    integrazione grazie allazione di as-

    sociazioni di volontariato come

    Nero e non solo e del sindacato che

    hanno anche avviato un processo di

    scolarizzazione di molti immigrati,

    per fare in modo che questi potes-

    sero mettere in opera le proprie ca-

    pacit e le proprie conoscenze nella

    nostra lingua, evitando di finire nelle

    maglie del caporalato e della ca-

    morra. Per portare avanti questo

    sogno, Jerry Maslo, il primo a ca-

    pire limportanza di integrarsi con la

    societ casertana, stato brutal-

    mente trucidato nelle campagne di

    Villa Literno una trentina di anni fa.

    Cosa cambiato da quel giorno e,

    perch si arriva alla guerra contro i

    lavavetri? Come spesso succede

    dalle nostre parti, si costretti a

    fare una scelta tra buoni e cattivi,

    tra societ che lavora e camorra. La

    povert di queste persone, la ne-

    cessit di soldi, infatti, ha fatto in

    modo che una parte degli immigrati

    presenti sul nostro territorio an-

    dasse ad assumere atteggiamenti

    violenti, prestandosi a lavori di

    bassa manovalanza per la ca-

    morra sia locale, sia nigeriana che,

    ormai, sul nostro territorio, diven-

    tata altrettanto pericolosa come

    quella autoctona... Lessere uomini

    della camorra, non per, servito

    per i tanti immigrati presenti sul no-

    stro territorio ad affrancare la loro

    condizione anche sul piano econo-

    mico e, cos, sono costretti a conti-

    nuare a lavorare agli angoli delle

    strade. Ed ecco passare da ragazzi

    educati che, con grande dignit elo-

    mosinano la monetina al semaforo

    ad altri che, a modi pizzo, la preten-

    dono