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BILANCIO SOCIALECOOP COSTRUZIONI

Il socio, la cooperativa, la responsabilit

Edizione 2010 | Consuntivo esercizio 2009

Nel sentire dei cooperatori vi la

tendenza a conciliare i risultati

imprenditoriali con le esigenze dei

lavoratori, del contesto sociale locale

e globale. Il grande problema della

fame nel mondo, della crescente

diseguaglianza allinterno delle stesse

comunit di appartenenza incontra la

responsabilit sociale dei cooperatori

e si traduce in diversi casi in efficaci

azioni di sostegno. Ed tutto questo

che d un senso pieno alla vita, la

rende degna di essere vissuta.

Ivano Barberini (1939-2009)Come vola il calabrone, p. 276

PresentazioneQuando abbiamo iniziato a realizzare il bilancio sociale (era il 2003) il mercato delle costruzioni era in pieno svi-luppo e per anni in queste pagine abbiamo presentato risultati esaltanti, in termini sia economici che sociali. Inquesta edizione possiamo dire che il bilancio sociale viene messo alla prova. Infatti per la prima volta ci confron-tiamo con indicatori economici in decrescita e un contesto generale in cui permangono le difficolt di una crisiproduttiva strutturale.

Diciamolo subito: complessivamente la Cooperativa riuscita ad affrontare il 2009 in modo pi che dignitoso, isuoi conti sono solidi, i soci e tutti gli stakeholder possono continuare a contare sulla nostra affidabilit. Ma in-dubbio che ci stiamo misurando con un nuovo contesto in cui ripetere certe performance sar sempre pi com-plesso.

Nei 12 mesi dalla pubblicazione dellultima edizione del bilancio sociale stato messo alla prova il nostro valorepi importante: la centralit del lavoro. I nostri valori ci hanno aiutato a trovare le strada e almeno per il 2009siamo riusciti ad ammortizzare internamente i problemi derivanti dalla contrazione dei lavori. Nel 2010 anchenoi non abbiamo potuto fare a meno di impiegare strumenti integrativi messi a disposizione delle aziende in que-sti frangenti.

In questo percorso abbiamo sempre operato coinvolgendo tutti i nostri interlocutori, a partire dai rappresentantidei lavoratori con cui abbiamo sempre avuto uno scambio franco e sereno e impostato alla soluzione dei pro-blemi. Ringrazio i due nostri interlocutori sindacali che hanno accettato di portare la loro testimonianza in questobilancio sociale.

I fenomeni legati alla crisi saranno di lunga durata. Dovremo abituarci a modificare molti nostri comportamenti,anche nelle piccole cose. Per fortuna come cooperativa di lavoro abbiamo una risorsa in pi: la bussola dei nostrivalori cooperativi che devono servire a non farci dimenticare le nostre responsabilit.

Adriano TurriniPresidente Coop Costruzioni

1. LA MISSIONE:IL VALORE DEL LAVORO

La principale missione di una cooperativa di la-voro deve rimanere la difesa delle migliori condizionidi lavoro possibili per i suoi soci, rispettando perla conservazione del patrimonio della cooperativache appartiene moralmente alle generazioni future.

Questo il punto di partenza per comprendere ilfine sociale della cooperativa come espresso dallostatuto:

Lo scopo che i soci lavoratori della cooperativaintendono perseguire quello di ottenere, tramite lagestione in forma associata, continuit di occupa-zione lavorativa e le migliori condizioni economi-che, sociali e professionali. La cooperativa, nellosvolgimento della propria attivit, si avvale, preva-lentemente, delle prestazioni lavorative dei soci (Art.4 dello Statuto).

Coop Costruzioni aderisce alla Lega Nazionaledelle Cooperative e Mutue e rispetta la carta dei va-lori dellAlleanza Cooperativa Internazionale e dellaLegacoop. Dal 2007 Coop Costruzioni aderisce an-che a Impronta Etica, associazione di imprese cheperseguono politiche di responsabilit sociale: nel-lappendice riprodotto il manifesto dellAssocia-zione sottoscritto da Coop Costruzioni.

Proprio il 2009 stato lanno nella storia recentedi Coop Costruzioni in cui questi valori fondanti sonostati messi maggiormente alla prova e dove le politi-che del lavoro hanno coinciso con scelte strategiche digestione. Daremo conto nel capitolo sul personale diqueste scelte e di come Coop Costruzioni ha affron-tato le situazioni pi critiche.

Bilancio Sociale Coop Costruzioni. Edizione 2010. Consuntivo esercizio 2009 | 5

Coop Costruzioni: identit, missione, strategia | Parte prima

Parte prima

Coop Costruzioni:identit, missione,strategia

2. LA NOSTRA STORIA

Riportiamo un estratto dal volume Noi dellaSelciatori, 70 anni di Coop Costruzioni (di PaolaFurlan e Vera Ottani, CLUEB, Bologna, 2006) cheriporta i risultati di una ricerca sulla storia dellacooperativa commissionata da Coop Costruzioni.

Il 18 gennaio 1934, nel pieno della crisi eco-nomica della met degli anni Trenta, AdelmoVenturi, Giacomo Marchetti, Riccardo Bacci,Renato Fava posatori, e Celeste Muzzarelli, NinoZurla, Armando Cavazza, di professione selciatori,costituiscono la Societ Anonima CooperativaSelciatori e Posatori della Citt e Provincia diBologna. Il primo presidente Renato Fava e lasede della cooperativa in via Marchesana GalleriaNuova, nel centro della citt. La cooperativa ri-sulta regolata in tutto e per tutto dallo Statutosociale composto da 23 articoli redatti nella pienaosservanza delle pi strette norme della coopera-zione. La professionalit della composizione so-ciale accentuata nello Statuto da un articolo cheregolamenta la richiesta di diventare soci per i la-voratori maggiorenni che esercitino il mestiere daalmeno cinque anni e siano mastri. La prospet-tiva economica della cooperativa quella di assu-mere lavori nel settore stradale in genere, sia perconto di pubbliche amministrazioni che di privati,in un momento di estrema difficolt economica esociale caratterizzato da un livello molto alto didisoccupazione. La cooperativa partecipa fin dasubito alle gare di appalto per l'esecuzione di la-vori da parte del Comune di Bologna e gi nel 1935si aggiudica la manutenzione delle strade quale mi-gliore offerente. La cooperativa assume lavori an-che per conto del Comune di Torino e delConsorzio per gli edifici universitari che in queglianni ridisegna la citt universitaria attorno aPalazzo Poggi.

In quegli anni il principale settore di interventodella cooperativa rimane tuttavia quello dei lavoristrutturali legati alla pavimentazione stradale e allacostruzione delle massicciate, nonch gli interventidi manutenzione dei ciottolati di citt, dei marcia-piedi e il ripristino degli scoli pluviali di collina.

Durante la crisi della Seconda Guerra Mondiale,si interrompe gran parte delle attivit di produ-zione e lavoro di natura civile e la cooperativaperde lentamente la fonte principale del suo red-dito aziendale fino quasi all'azzeramento dei suoibilanci. I soci decidono tuttavia di non mettere inatto nessuna forma di scioglimento, grazie anche

ai sacrifici personali pur di mantenere in vita lacooperativa". Nel 1944 riesce ad ottenere dalComune i lavori di manutenzione ordinaria dellestrade di ponente e il rifacimento dei lastricati divia Sant'Isaia. Questi interventi contribuiscono afar s che la Cooperativa Selciatori risulti essereuna delle poche in attivit del settore produzionee lavoro, pur contando solo 6 soci alla fine dimarzo 1945.

Nel 1945 la Cooperativa Selciatori e Posatoriottiene dal Comune la manutenzione dei lastricatie dei ciottolati della citt; sistema la piazza di PortaMascarella e numerose vie di Bologna tra cui viaSan Felice. Negli anni seguenti assume lavori dalGenio Civile, per opere dipendenti da eventi bel-lici, come il rifacimento del piazzale antistante lastazione ferroviaria con la costruzione dei due sal-vagente sul lato ovest del piazzale e la pavimenta-zione in cubetti di porfido; la sistemazione di al-cune strade del centro del Comune di Bologna -Orefici, Artieri, Rizzoli - e piazza Re Enzo con ildisfacimento e la pavimentazione in masselli di gra-nito, la costruzione dei marciapiedi e dei bordi, ilrifacimento del nuovo manto d'asfalto. Con l'as-semblea generale ordinaria del 22 dicembre 1945,la cooperativa cambia la sua forma sociale pas-sando da societ anonima a societ a responsabi-lit limitata con scopi mutualistici. Amplia cosl'orizzonte della sua attivit fino a comprenderel'appalto dei lavori di selciatura, cilindratura mec-canica, pavimentazioni stradali in genere e lavo-razione di pietra, da enti pubblici statali, parasta-tali, locali ed anche dalle aziende private.Successivamente, nell'assemblea del 28 febbraio1946 cambia anche lo statuto e la denominazionedella cooperativa che da quel momento prende ilnome di Cooperativa Selciatori, Posatori eScalpellini di Bologna, a responsabilit limitata.

Gli scopi sociali sono quelli di contribuire allacreazione e al funzionamento di tutte quelle isti-tuzioni che si propongono il miglioramento dellasalute fisica e l'elevazione morale ed intellettualedella classe lavoratrice. Tra i lavori effettuati nel-l'immediato dopoguerra per conto del Genio Civile,per la competenza sull'esecuzione delle opere di-pendenti da eventi bellici, la Selciatori contribui-sce tra l'altro al ripristino della sistemazionedell'Istituto di Fisiologia dell'Universit di Bolognae al consolidamento del bacino del torrenteSamoggia.

6 | Bilancio Sociale Coop Costruzioni. Edizione 2010. Consuntivo esercizio 2009

Parte prima | Coop Costruzioni: identit, missione, strategia

Negli anni Cinquanta la cooperativa intra-prende nuove vie di sviluppo aziendale moderniz-zando le tecniche di pavimentazione ed orientandol'azienda alla costruzione delle strade in bitumepur mantenendo le tradizionali forme dei cubettidi porfido e dei masselli di granito. Forti investi-menti sono destinati al comparto macchine rullicompressori, macchine spargi-g

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