sÃo paulo dos puglieses_studio sull'emigrazione pugliese verso il brasile

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APULIA BRASILEIRAUNO SCENARIO CONTEMPORANEO

STUDIO SULL’EMIGRAZIONE PUGLIESE VERSO IL BRASILE

«Vivo a São Paulo da quarant’anni, ma tutte le notti torno a Polignano in

sogno»

OBIETTIVO PROGETTO

TRASMISSIONE E RECUPERO DELLA MEMORIASTORICA LOCALE E REGIONALE DIRETTA ALLA

RICOSTRUZIONE DI UNA MEMORIACOLLETTIVA.

LA RICERCA IN BREVE… PARTE GENERALE SU BRASILE E ITALIA PER

CONTESTUALIZZARE GLI EVENTI BRASILE PAESE CHE ACCOGLIE ITALIA PAESE CHE EMIGRA

POLIGNANESI A SAN PAOLO COESIONE E ISOLAMENTO DELLA COMUNITÀ I MESTIERI DEI POLIGNANESI LA FESTA DI SAN VITO IERI E OGGI

CAFFÈ XIX-XX SECOLO NUOVA FONTE DI RICCHEZZA PER IL PAESE

ABOLIZIONE SCHIAVITÙ (1888) MANODOPERA EUROPEA

1861 UNITÀ D’ITALIA SCOPPIANO LE CONTRADDIZIONI ALL’INTERNO DEL PAESE

FORTI DISPARITÀ TRA NORD E SUD

CRISI ECONOMICA UNICA SOLUZIONE EMIGRAZIONE

Sidney Sonnino:

«L’emigrazione rappresenta per il nostro Paese una valvola di

sicurezza per la pace sociale»

Più di 1 milione e mezzo verso il Brasile….

Vere e proprie squadre di reclutatori in Italia per promuovere l’emigrazione verso il Brasile…si stamparono opuscoli come quello della foto…

“Venite a costruire i vostri sogni con la famiglia.Un paese di opportunità. Clima tropicale vitto in abbondanza. Ricchezze minerali. In Brasile potete avere il vostro castello. Il governo dà terre ed utensili a tutti.”

Itália bela, mostre-se gentil

e os filhos seus não a

abandonarão,

senão, vão todos para o Brasil,

e não se lembrarão de retornar.

Aqui mesmo ter-se-ia no que

trabalhar

sem ser preciso para a América

emigrar.

Século presente já nos deixa,

O mil e novecentos se aproxima.

A fome está estampada em nossa

cara

e para curá-la remédio não há.

A todo momento se houve dizer:

eu vou lá, onde existe a colheita

do café.

Italia bella, mostrati gentile

E i tuoi figli non ti

abbandoneranno,

Se no, tutti in Brasile andranno

E non si ricorderanno più di

tornar.

Anche qui dovrebbe esserci da

lavorare,

Senza andare in America a

emigrare.

Il secolo presente già ci lascia,

Il mille e novecento si avvicina,

La fame è impressa nella nostra

faccia

E medicina non c'è per curarla.

Ogni momento si sente dire:

Io vado là, dove c'è la raccolta del

caffè.

 

IL VIAGGIO DEGLI ITALIANIIL VIAGGIO DEGLI ITALIANI

Tutto aveva inizio nei porti (Genova e Napoli)

Il viaggio durava fino a 30 giorni

Condizioni igieniche molto precarieCondizioni igieniche molto precarie

epidemie

decessi

1899 – Onorevole Pantano sulle condizioni delle navi :

“Le navi erano carcasse già molte volte adibite al trasporto di carbone, cariche di carne umana, ammassata e peggio custodita, il cui passaggio attraverso l’oceano era segnato da una striscia di cadaveri falciati dalla morte nelle file degli emigranti più deboli e sofferenti, delle donne e dei fanciulli, estenuati, disfatti da cibi malsani o insufficienti, dalla mancanza di cure sanitarie e, triste a dirsi, dalla mancanza d’aria respirabile nella pienezza di un libero orizzonte.”

1888 1888 decine di decessi decine di decessi per fame nei piroscafi per fame nei piroscafi

“Matteo Bruzzo” e “Carlo “Matteo Bruzzo” e “Carlo Raggio”Raggio”

ARRIVO IN BRASILE

Raccolti nelle Hospedarias

La più importante a San Paolo nel Brás, collegata direttamente al porto di Santos

Nelle hospedarias gli immigrati venivano:

1 - identificati

2 – Visitati da personale medico

3 – Vaccinati

Qui gli immigrati si fermavano fino ad 8 giorni.

Incontravano i fazendeiros e partivano per le campagne dello stato paulista o cercavano una sistemazione in città.

Molto spesso ingannati dagli interpreti: connazionali in combutta con i fazendeiros.

Caso polignanese molto peculiare, studio anni ‘50:

Carlo Castaldi: “O ajustamento do imigrante à comunidade paulistana: estudo de um grupo de imigrantes italianos e seus descendentes”

Analisi della comunità polignanese a San Paolo: Abitudini (Coesione e isolamento) Mestieri Storia festa di San Vito

Caso polignanese citato in diversi testi:

Franco Martinelli “San Paolo: gli italiani”

Suzana Barreto Ribeiro “Italianos no Bras : imagens & memorias

(1920-1930)”

Franco Cenni “Os italianos no Brasil”

Molti polignanesi si installarono nella capitale paulista, soprattutto nel quartiere del Brás…

Oggi rua Polignano a Oggi rua Polignano a MareMare

COESIONE E ISOLAMENTO DELLA COMUNITÀ

• Comune aspirazione a far ritorno in patria

• Uso del dialetto

• Tendenza al matrimonio endogamico

MESTIERI DEI POLIGNANESI

La comunità polignanese si è distinta per l’esercizio di alcune

professioni:

• GARRAFEIROS Recuperavano bottiglie di vetro da rivendere a

privati ed aziende (in Brasile mancava un’industria che producesse

questo articolo).

• STRILLONI Molti sono diventati proprietari di edicole prima, e

in seguito distributori di importanti giornali. Grande influenza nella

colonia (riprenderanno la tradizione della processione in onore a

San Vito nel 1912).

• VENDITORI DI CEREALI Inizialmente venditori ambulanti,

alcuni di loro sono diventati grossisti. Questo gruppo si scontrerà,

nel 1919, con quello dei giornalai per l’organizzazione delle

celebrazioni in onore di San Vito.

La festa di San VitoLa festa di San Vito

1903-1905 prime celebrazioni in un cortiço del Brás. Processione. Fuochi d’artificio. Cucina tipica.

1905-1912 commemorazione del Santo per iniziativa di privati, sempre in case diverse, non più nel cortiço, perché non c’era gente sufficiente disposta ad organizzarla.

1912 l’organizzazione passa nelle mani di un gruppo di giornalai di origine polignanese…testimonianze sui giornali dell’epoca.

Fanfulla, 17 giugno 1912:

“Come avevamo annunciato nel nostro ultimo numero, si sono realizzati ieri i festeggiamenti popolari promossi dalla colonia di polignanesi residenti in questa capitale, in ricordo del loro patrono, San Vito, protettore della città polignanese. Nella via Santa Rosa, dove più grande è il numero di pugliesi, hanno fatto un palco sul quale una banda suonava musica scelta dalle prime ore della sera. La strada era illuminata con il gas acetilene. Anche se pioveva la numerosa popolazione pugliese ha celebrato con l’abituale entusiasmo la festa religiosa e, a titolo di informazione, non è successo alcun incidente sgradevole. Verso le nove di sera sono scoppiati i fuochi.”

1919 due fazioni nella comunità polignanese

“poveri”Giornalai e garrafeiros (primi organizzatori)

“ricchi”Commercianti, cerealisti

Alla fine la spunta il gruppo dei primi organizzatori…1921

1921 nonostante il divieto, i “ricchi” tentano di organizzare la loro processione in onore di San Vito

La polizia vieta la manifestazione…disordini tra i due gruppi

“ E quasi hanno messo San Vito in galera”

LA FESTA DI SAN VITO OGGI 1

Una delle più importanti del BrasileGrande risonanza mediatica

Grande partecipazione, non solo discendenti italiani

LA FESTA DI SAN VITO OGGI 2

Durante i quasi due mesi di festeggiamenti vengono

proposti ai visitatori i piatti tipici della nostra

tradizione…

- “Ficazza”

“Guimirelle”

“Ficazzella”

“Ricchitelle”

Grazie a questa festa la comunità polignanese (e non solo) si ritrova, mantenendo in questo modo viva la memoria e il legame con la terra natale dei propri avi.

FINE

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