alias supplemento del manifesto 29.09.2012

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REPORTAGE DA MYANMAR CLAUDIO TOLCACHIR LAUTUNNO DELLARTE NECROREALISMO INDIPENDENT FEATURE PROJECT

BIENNALE MUSICA LABESS, TUNISI IN POPMUSICA ARTI OZIOSUPPLEMENTO SETTIMANALE DE IL MANIFESTO SABATO 29 SETTEMBRE 2012 ANNO 15 N. 38

IL RITMO TRANSCULTURALE

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ALIAS 29 SETTEMBRE 2012

NELLA TERRA DEI RESPINGIMENTI, DELLA LEGGE BOSSI-FINI, DEI LAGER CHIAMATI CIE, LINTEGRAZIONE DEI MIGRANTI, DELLE COMUN

LA PENISOLA METICCIA

TACABANDAdi FLAVIANO DE LUCA

Il tunisino Abdel arrivato su un barcone e ci ha messo due anni per ritrovare la voglia di suonare, la giapponese Seika venuta a studiare lopera lirica e ha deciso di restare, il brasiliano Tito non ha mai smesso di danzare, il cingalese Kasan fa laiuto cuoco in albergo ma regolarmente si destreggia con altre pentole e percussioni. Sono alcuni dei 200 musicisti e cantanti censiti dalla ricerca sulle orchestre e bande multietniche, realizzata da Francesco Fiore per conto del Mei, che verr presentata a Faenza il 30 settembre (sar consegnato un premio speciale ad Alias, supplemento culturale de il manifesto, quale miglior periodico capace di seguire e approfondire in modo chiaro ed esaustivo le musiche multietniche presenti in Italia, un autentico primato europeo con oltre 20 gruppi coinvolti). Siamo arrivati a pi di venti band esistenti sul territorio italiano e ogni giorno che passa ricevo telefonate da musicisti stranieri che hanno messo su dei gruppi con amici italiani, alcuni fanno folk mediterraneo, altri stili pi movimentati - dice Francesco Fiore, leader della Med Free Orkestra, un ensemble di 17 elementi, nato a Testaccio nel 2010, che spazia su tutti i generi, lingue e culture che saffacciano sul Mare Nostrum -. Il gruppo ha suonato abbastanza in giro, anche in Germania e Inghilterra, procurandosi un sacco di problemi. Abbiamo dovuto chiedere dei permessi di soggiorno temporanei perch altrimenti gli artisti non dellUnione Europea avrebbero avuto problemi ad uscire e rientrare per colpa degli accordi di Schengen. E spesso proviamo a dare una mano per trovare lavoretti, occupazioni provvisorie, maniere per tirare avanti. Faenza sar solo lavvio di un lavoro che porter a un festival delle band multietniche, programmato per lestate 2012 nella capitale. Nel paese dei respingimenti, della legge Bossi-Fini, dei lager chiamati Cie, lintegrazione dei migranti, delle comunit straniere, delle persone di etnia diversa viaggia pi veloce sulle note della musica e sulle piste dei campi sportivi (alle ultime olimpiadi di Londra gli atleti italiani dai cognomi stranieri sono stati il 10%, 27 su 276, una cifra storica per il nostro paese, tra atleti nati in Italia da genitori stranieri, quelli arrivati da noi da bambini e i naturalizzati per matrimonio). Tuttavia una nazione sempre pi multietnica e meticcia, ancora ferma su posizioni arretrate, nelle leggi e nel riconoscimento dei diritti. Cos nata la campagna LItalia di chi ci nasce e di chi la ama, uniniziativa (della Provincia di Roma) che vuole promuovere una legge per il riconoscimento del diritto di cittadinanza italiana ai bambini nati in Italia da genitori immigrati e promuovere un gemellaggio tra diritti e musica nella convinzione che questultima rappresenti un linguaggio universale capace di promuovere lintegrazione, la solidariet, la convivenza pacifica. Le cartoline della campagna sono indirizzate al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, perch solleciti il parlamento a cambiare lattuale normativa attraverso lapprovazione di una legge che riconosca la cittadinanza per i figli di immigrati nati in Italia. Qualcuno ricorder anche il disco, Straniero a chi?, antologia realizzata da numerosi gruppi rap e hip hop

Italia 2012, sulle tracce del multipopsotto legida della Rete G2, quella delle Seconde Generazioni, lorganizzazione nazionale fondata da figli di immigrati e rifugiati nati o cresciuti in Italia, che considerano il loro paese, la loro casa. Torniamo allinizio, allOrchestra di Piazza Vittorio, messa su nel 2002 da Mario Tronco e Agostino Ferrente per salvare la sala Apollo e per dare un aiuto alla comunit cosmopolita che ruotava intorno a quel luogo, piazza Vittorio, appunto. la prima ed unica orchestra nata con lauto-tassazione di alcuni cittadini che ha creato posti di lavoro e relativi permessi di soggiorno per eccellenti musicisti provenienti da tutto il mondo e ora di fatto nostri concittadini. Basta guardarli tutti insieme, sul palco, per comprendere quanto possano felicemente rappresentare un messaggio di fratellanza e di pace ben pi efficace di proclami, comizi e dibattiti televisivi - dice Mario Tronco, direttore ed ex tastierista degli Avion Travel -. LOrchestra promuove la ricerca e lintegrazione di repertori musicali diversi e spesso sconosciuti al grande pubblico, costituendo anche un mezzo di recupero e di

Il Mei premia domani a Faenza il nostro inserto per il modo in cui ha saputo trattare luniverso world nostrano. Per loccasione verr presentata una ricerca sul fenomeno in Italiariscatto per musicisti stranieri che vivono a Roma a volte in condizioni di emarginazione culturale e sociale. Chi campa suonando e chi lavando i vetri ai semafori. Autodidatti che non sanno leggere uno spartito e diplomati al conservatorio. Qualche italiano e altri che non parlano nemmeno la lingua. Vittime di regimi di destra e di sinistra, c chi ha un passato da dimenticare e chi pieno di nostalgia. Questanno festeggeremo i dieci anni di vita, con un disco dal vivo, registrato allAuditorium Parco della Musica, che uscir a novembre. Ma abbiamo

avuto anche unaltra soddisfazione, quella di tenere a battesimo, un progetto parallelo, lOrquestra Todos, una band multietnica portoghese, ideata dopo la nostra esibizione al festival Caminhada de Culturas di Lisbona nel 2009. Un progetto sostenuto dalla Fondazione Gubelkian e dal Comune di Lisbona, che ha portato alla formazione del gruppo, alle esibizioni in vari festival (ad esempio a Rock in Rio) e allincisione di un disco, Intendente, dove sono presenti 12 brani, alcuni originali, altri tradizionali (come la napoletana Jesce sole e lindiana Ankhon Mein Tum Ho). Luogo di mescolanze e di contraddizioni, di culture diverse e di feconda ricchezza, dove tutto pare accadere in modo inatteso e insperato. Ma anche numerose amministrazioni locali hanno pensato al pentagramma, ai musicisti ambulanti,per promuovere una migliore conoscenza reciproca. Sotto la direzione di Davide Ferrari, strumentista e musicoterapeuta, motore dellassociazione Echoart, che organizza il Festival del Mediterraneo a Genova da oltre dieci anni, nata la Banda di piazza Caricamento (una zona dellimmediato angiporto, abitato da una concentrazione di etnie, il luogo da dove partono i pullman per Marocco e Polonia), unorchestra in grado di suonare per strada ma anche su un palcoscenico, formata da una quindicina di elementi tra percussioni, cordofoni e strumenti a fiato. Lidea del comune - promotore delliniziativa - quella di puntare sul valore sociale dellesperienza - dice Ferrari -, sullintegrazione possibile per dare una risposta diversa al problema dei

giovani immigrati, sempre in bilico verso la devianza. Nella band ci sono tutti ragazzi under 30 che fanno altro nella vita ma con la passione per la musica. La pi giovane una ragazza russa di 18 anni al violino. Il nome pi bello lhanno trovato questi ragazzi che vivono in Trentino: lOrchExtra Terrestre, una miscela di suoni, idiomi e geografie della terra, che ha come sottotitolo Musiche dellAltro Mondo. Nata per iniziativa dellassessorato alla cultura del capoluogo, con lidea di far incontrare le diverse comunit estere presenti sul territorio. Questo ensemble raggruppa indiani e tunisini, bulgari e messicani, una cantante gitana e una contrabbassista italiana, tutti gi con precedenti esperienze musicali. Dove il Popolo del Vento incontra il dialetto bantu, i migranti delle regioni meridionali italiane scambiano consigli e informazioni con quelli provenienti dal sud del mondo. E spesso, nei loro spettacoli, ospitano percussionisti brasiliani e jazzisti afroamericani, gente che ha molto da insegnare professionalmente e dal punto di vista umano. Con uno sguardo anche rivolto allins, oltre il cielo e verso nuovi orizzonti. Da extracomunitari a extraterrestri il passo breve.

In alto La Banda di Piazza Caricamento, Orchestra Multietnica Mediterranea, Precharija Roma Orkestar; al centro lOrcheXtra Terrestre; qui accanto due foto della Banda Adriatica

FUORI I SITIBanda Adriatica: adriatik.it/banda/index.htm Brigada Internazionale Daniele Sepe: danielesepe.com/Proposte.html La Banda di Piazza Caricamento: myspace.com/labandadipiazzacaricamento, facebook.com/Banda-di-Piazza Caricamento/52448161576 Med Free Orkestra: medfreeorkestra.com Orchestra Multietnica di Arezzo: orchestramultietnica.net Orchestra Multietnica Furast: facebook.com/pages/Orchestra-Multietnica/11896758815660 Orchestra Multietnica Garbatella: facebook.com/pages/Orchestra-Garbatella-Multietnica/229336583786774 Orchestra Multietnica Mediterranea: facebook.com/OrchestraMultietnicaMediterranea Orchestra Multietnica Ritmo Live: filarmonicalaudamo.it/st_conc11-12/03mag12.htm Orchestra di via Padova: orchestradiviapadova.it Orchestra di Piazza Vittorio: orchestradipiazzavittorio.it Orchestra di Porta Palazzo: orchestradiportapalazzo.it Orchestra 41 Parallelo: facebook.com/pages/Orchestra-delle-donne-del-41-Parallelo/159869957399283 OrcheXtra Terrestre:orchextratterestre.it Precharija Roma Orkestar: myspace.com/precharijaromaorkestar, facebook.com/precharija.romaorkestar

ALIAS 29 SETTEMBRE 2012

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NIT STRANIERE, DELLE PERSONE DI ETNIA DIVERSA VIAGGIA SUL FILO DELLA MUSICA

GERENZAIl Manifesto direttore responsabile: Norma Rangeri vicedirettore: Angelo Mastrandrea Alias a cura di Roberto Silvestri Francesco Adinolfi (Ultrasuoni), Matteo Patrono (U