adhd: la terapia farmacologica - · pdf fileterapia farmacologica e quanto è importante...

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  • INFORMAZIONI PER I

    G E N I T O R I

    ADHD: LA TERAPIA FARMACOLOGICA

    10 domande e risposteJan Frlich

  • 1. Quando opportuno prendere in considerazione una terapia farmacologica per un bambino o un adolescente affetto da ADHD?

    2. La terapia farmacologica devessere sempre accompagnata da altremisure efficaci come una terapia comportamentale?

    3. Quando non possibile impiegare farmaci psicostimolanti?

    4. Qual lazione dei farmaci psicostimolanti sullinsieme dei sintomidellADHD?

    5. Come si svolge lassunzione del farmaco? Come si sviluppa lazionedurante il giorno?

    6. Come funziona il controllo dellefficacia dei farmaci psicostimolantie della loro tollerabilit?

    7. Quali effetti collaterali possono manifestarsi durante una terapia abase di farmaci psicostimolanti?

    8. Come si pu spiegare al bambino / alladolescente la necessit dellaterapia farmacologica e quanto importante la sua partecipazioneper il successo della terapia?

    9. Quanto tempo dovrebbe durare la terapia farmacologica? necessario fare delle pause? Bisogna assumere il farmaco continuamente?

    10. A cosa occorre prestare attenzione se un paziente adolescenteche soffre di ADHD tende ad assumere sostanze da abuso? Qual lazione dei farmaci psicostimolanti sulla sicurezza alla guida?

    Contenuto

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    Colophon

    ADHD: LA TERAPIA FARMACOLOGICA seconda edizione attualizzata

    diDoc.Priv. Dr. ped. Dr. med. Jan FrlichMedico specializzato in psichiatria infantile e giovanile e pediatria - psicoterapiaBchsenstrasse 1570173 Stoccarda

    Distribuito da: SALMON PHARMA GMBH St. Jakobs-Strasse 90CH-4002 Basel Switzerland www.salmon-pharma.com

    MEDICE Arzneimittel Ptter GmbH & Co. KGKuhloweg 37 58638 Iserlohn

    Stato: giugno 2010

  • Prima di tutto, linizio di una terapia farmacologica premette un esame scrupoloso

    presso un medico specializzato in bambi-ni e adolescenti o inpsichiatria dei bambinie degli adolescenti.Infatti dietro a molti sin-tomi dellADHD possono nascondersi altre cause,come disturbi psichici omalattie organiche (ad

    esempio disturbi della respirazione relativi alsonno o spasmi).

    Una volta effettuata questa visita, opportunoesaminare se sono state gi intraprese altremisure non-farmacologiche (soprattutto la terapia comportamentale) e valutarne lefficacia.

    Un trattamento farmacologico va preso inconsiderazione se le misure di terapia comportamentale non hanno portato un miglioramento in un periodo di almeno 6 mesi,ma non pi lungo di 12 mesi. Ci pu essere ilcaso se ad esempio presente una situazione di

    sofferenza intensa nel bambino o nellambiente che lo circonda, soprattutto neigenitori. Oppure anche se il percorso scolastico del bambino seriamente in pericolo a causa dei sintomi, se lintegrazionesociale nel gruppo dei coetanei non soddisfacente o se si teme il possibile sviluppoconseguente di altri problemi psichici e sociali, come la paura della scuola, sintomidepressivi o comportamenti aggressivi.

    La terapia farmacologica inoltre indicataaddirittura prima o parallelamente allintroduzione di misure comportamentalio pedagogiche se linsieme dei sintomi dellapatologia talmente grave da non poter aspettare. Altrimenti il rischio che si instaurinoaltre complicazioni dovute alla patologiaaumenta a tal punto da rendere ancor pi difficile il lavoro terapeutico.

    Molti genitori si fanno degli scrupoli nei confronti della terapia farmacologica perchnon vogliono esporre il proprio figlio al rischio dipossibili conseguenze tardive dei farmaci o perch temono il pericolo di assuefazione o diunalterazione della personalit. In questo caso,prima di tutto, si consiglia di parlare apertamente di questi timori con il medicocurante per informarsi sugli effetti desiderati e su quelli indesiderati della terapia farmacologica. Bisogna dire che la terapia farmacologica con i cosiddetti psicostimolanti, secondo lo stato delle

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    1. Quando opportuno prendere in considerazione una terapia farmacologica per un bambino o un adolescente affetto da ADHD?

  • conoscenze attuali, dati i numerosi studi controllati e lesperienza clinica acquisita

    durante molti anni, da ritenere una colonnaportante della terapia,fondamentale nel piano terapeutico nel suo complesso e sicura dalpunto di vista medico.

    Il trattamento per mezzodi farmaci pu dare un contributo importante adevitare eventuali disturbi o malattie derivantidallADHD. I farmaci impiegati come psicostimo-lanti sono fondamentalmente il metilfenidatoo lanfetamina.

    Dipende da quanti problemi accompagnano lapatologia del bambino, ad esempio un comportamento sociale aggressivo e disturbato,paure a scuola o simili. Se sono presenti uno opi problemi accompagnatori, e ci succede in pi del 60% dei bambini colpiti daADHD, la combinazione con altre misure terapeutiche sar tanto pi importante. Inquesto caso il compito principale della terapiafarmacologica quello di diminuire i sintomicentrali della patologia, cio il deficit di attenzione, limpulsivit e liperattivit, mentread esempio le misure comportamentali si concentrano sui sintomi accompagnatori. Inquesto modo i due metodi si completanolun laltro e possono migliorare il risultatodella terapia.

    Daltro canto ci sono per anche casi in cui presente un mero disturbo dellattenzionesenza problemi accompagnatori. Soprattuttonei bambini e negli adolescenti in cui possibileraggiunge unottima azione farmacologica,si ottiene una riduzione dei sintomi relativiallADHD talmente buona che altre misure non

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    2. La terapia farmacologica devessere sempre accompagnata da altre misure efficaci come una terapia comportamentale?

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    diminuiscono ulteriormente i sintomi. Inquesto gruppo di bambini e adolescenti, inoltre, i farmaci hanno effetti altamente positivi, ad esempio laumento della motivazioneper lo svolgimento dei compiti da fare a scuola ea casa.

    Tuttavia, il trattamento esclusivamente farmaco-logico premette almeno due requisiti fondamen-tali nellambiente di vita del bambino:

    Prima di tutto il farmaco dovrebbe esseretestato accuratamente da un medico esperto neltrattamento di bambini e adolescenti con ADHD:la terapia dovrebbe essere controllataattentamente e continuamente, ad esempioogni tre mesi, per attuare gli eventuali adattamenti della dose e per controllare glieventuali effetti collaterali. anche importantediscutere continuamente dei problemi insorti nelfrattempo o che non erano ancora conosciuti,rendendo possibile intraprendere in ognimomento una misura terapeutica non-farmacologica.

    In questo modo il medico curante la primaistanza a cui rivolgersi per qualsiasi problema delbambino e della famiglia e dovrebbe diventare la persona che guida e gestisce il caso,pianificando quindi le ulteriori misure necessarie.

    In secondo luogo i genitori e i docentidovrebbero essere in grado e sentirsi capaci dioffrire al bambino una struttura pedagogicaappropriata che tenga conto delle particolaritdella patologia: occorrono buone conoscenzedella patologia e la capacit di interagirecon il bambino in maniera competente estrutturata.

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    Sono poche le controindicazioni assolutedella terapia con gli psicostimolanti (soprattuttometilfenidato e anfetamina). Piuttosto ci sonocontroindicazioni cosiddette relative, cio condizioni presenti nel paziente prima di iniziare la terapia per cui linizio di un trattamento con gli psicostimolanti deve avvenire con particolari precauzioni mediche.

    In caso di epilessia gi presente prima di iniziare la terapia, i farmaci a disposizionedovrebbero garantire lassenza di crisi epilettiche: in tal caso la combinazione conuno psicostimolante praticabile.

    Se presente una patologia cardiovascolare, la terapia con gli psicostimolanti possibile se effettuata in stretto contatto con lo specialista

    3. Quando non possibile impiegare farmaci psicostimolanti?

  • che la cura.

    La presenza di tic patologici o della sindrome di Gilles de la Tourette sussistentio precedenti la terapia che si manifestanocon contrazioni involontarie della muscolatura o emissione involontaria disuoni rende necessario un dosaggio cautodello psicostimolante scelto. Non va dimenticato che comunque i tic potrebberoanche migliorare durante il trattamento con uno psicostimolante. Se durante il trattamento con gli psicostimolanti dovesseinsorgere un peggioramento dei tic, possibile che la dose vada diminuita, che laterapia vada interrotta o, se necessario, chesi inizi una terapia farmacologica combinata con un principio attivo che diminuisca i tic.

    Se il paziente abusa di droghe o se labuso di stupefacenti un problemanellambiente che lo circonda, il trattamen-to con gli psicostimolanti dovr avvenireattraverso forme di somministrazione adatte a prevenire labuso oppure non avvenire del tutto, per evitare lassunzionenon conforme da parte del paziente o diterzi a causa dellelevato potenziale diabuso. In caso di dubbio sar opportunoimpiegare piuttosto medicamenti di seconda istanza, come latomoxetina.

    In pochi casi la terapia con gli psicostimolanti pu peggiorare o scatenareuno stato depressivo e fobie nei bambini

    e negli adolescenti. In questo caso occorredecidere a seconda del caso specifico se continuare la terapia farmacologica.

    Se contemporaneamente allADHD presente una delle due patologie citate,sarebbe anche possibile, come tentativo dicura individuale, una terapia combinata conun antidepressivo moderno (un cosiddettoinibitore della ricaptazione della serotonina).

    In caso di anoressia, gli psicostimolanti nonvanno assunti per nessun motivo.

    Una psicosi sussistente o presente in passato pu peggiorare durante la terapia abase di psicostimolanti, perci in questocaso