119999163 george orwell gli anni dell observer

Download 119999163 George Orwell Gli Anni Dell Observer

Post on 28-Apr-2015

39 views

Category:

Documents

7 download

Embed Size (px)

TRANSCRIPT

George Orwell

GLI ANNI DELL'OBSERVERLa raccolta inedita degli articoli e le recensioni (1942-49)

INDICE.

PREFAZIONE. GLI ARTICOLI 1942-48. E ora tocca all'India - 22 febbraio 1942. Umori del momento - 8 marzo 1942. Umori del momento - 19 aprile 1942. Nel regno dei Darlan - 29 novembre 1942. Tre anni di Milizia Territoriale - 9 maggio 1943. Profilo di sir Richard Acland - 23 maggio 1943. Sapere dove andare ma non sapere come - 15 agosto 1943. In occasione del Centenario - 13 febbraio 1944. Dall'osservatorio di Civvy Street - 4 giugno 1944. Otto anni di guerra: ricordo della Spagna - 16 luglio 1944. Bambini inamovibili - 13 agosto 1944. Lezioni sul futuro dalla Milizia Territoriale - 15 ottobre 1944. Gli effetti dell'occupazione sui francesi - 4 marzo 1945. Possibile ritorno in Francia del Partito clericale - 11 marzo 1945. De Gaulle deciso a mantenere l'Indocina - 18 marzo 1945. Colonia: l'ordine riemerge dal caos - 25 marzo 1945. Il futuro di una Germania in rovina - 8 aprile 1945. Gli alleati di fronte alla crisi alimentare in Germania - 15 aprile 1945. I contadini bavaresi ignorano la guerra - 22 aprile 1945. I tedeschi dubitano ancora della nostra unit - 29 aprile 1945. In calo l'interesse della Francia per la guerra - 6 maggio 1945.

Rientrano a Parigi i politici liberati - 13 maggio 1945. Il pericolo dei settori d'occupazione distinti - 20 maggio 1945. Impedimenti al governo congiunto in Germania - 27 maggio 1945. Incerta la sorte dei deportati - 10 giugno 1945. Morrison e Bracken pronti a un duro scontro - 24 giugno 1945. L'entrata in scena dei liberali favorisce i laburisti - 1 luglio 1945. Profilo di Aneurin Bevan - 14 ottobre 1945. Marx e la Russia - 15 febbraio 1948. L'utopia di Wilde - 9 maggio 1948. Profilo di Krishna Menon - 30 novembre 1948. LE RECENSIONI 1942-49. Un critico americano - 10 maggio 1942. Ritratto del generale - 2 agosto 1942. Ritratto di un oppiomane - 13 settembre 1942. Parigi non la Francia - 12 settembre 1943. Rivolta nel deserto urbano - 10 ottobre 1943. Fuori passo - 7 novembre 1943. La Spagna che ignoriamo - 28 novembre 1943. Stella vagante - 19 dicembre 1943. Sulla linea di fuoco - 2 gennaio 1944. Battere le ruote - 16 gennaio 1944. Il popolo eletto - 30 gennaio 1944. Il limite estremo - 27 febbraio 1944. Wavell sull'Elicona - 12 marzo 1944. Vecchio maestro - 26 marzo 1944. Motivi di costernazione - 9 aprile 1944. Centrale di potere - 23 aprile 1944. Qui tutto cambia - 7 maggio 1944.

Destinati al castigo divino - 21 maggio 1944. Da dietro le linee - 11 giugno 1944. Grafico della temperatura - 25 giugno 1944. Viaggio all'indietro - 9 luglio 1944. In difesa del romanticismo - 28 luglio 1944. Miracoli cinesi - 6 agosto 1944. Il poeta puritano - 20 agosto 1944. Ritorno alla terra - 3 settembre 1944. Nuovo mondo - 17 settembre 1944. Strade birmane - 1 ottobre 1944. Inchiostro indiano - 29 ottobre 1944. Poeta e sacerdote - 12 novembre 1944. I cantori - 26 novembre 1944. Prigione spagnola - 24 dicembre 1944. Poeta nelle tenebre - 31 dicembre 1944. Nel sottosuolo - 14 gennaio 1945. La penna e la spada - 28 gennaio 1945. Una voce in sordina - 10 giugno 1945. L'uomo venuto dal mare - 24 giugno 1945. Farsa francese - 8 luglio 1945. Cos va il mondo - 22 luglio 1945. In onda - 5 agosto 1945. Storia di una mente - 19 agosto 1945. Charles il grande - 2 settembre 1945. Compassione e terrore - 7 ottobre 1945. Bandiera verde - 28 ottobre 1945. Il ciclo del Cathay - 11 novembre 1945. Narratore di storie - 18 novembre 1945. Un'aria urgente - 2 dicembre 1945.

Campo di battaglia - 16 dicembre 1945. Molto lontano, tanto tempo fa - 6 gennaio 1946. Una pianta sensibile - 13 gennaio 1946. Come darsi alla fuga - 27 gennaio 1946. Come stavo dicendo - 10 febbraio 1946. Momenti birmani - 24 febbraio 1946. Paese in nero - 10 marzo 1946. La voce di Madrid - 24 marzo 1946. Motivo cinese - 7 aprile 1946. Perch la Francia caduta - 21 aprile 1946. Imparare dalle formiche - 5 maggio 1946. Terra tormentata - 10 novembre 1946. Un mondo perduto - 1 febbraio 1948. Abitanti delle isole - 29 febbraio 1948. Gi sotto terra - 14 marzo 1948. Mister Sludge - 6 giugno 1948. Primo ministro - 4 luglio 1948. Eton per sempre - 1 agosto 1948. Il dilemma dello scrittore - 22 agosto 1948. La difesa della libert - 10 ottobre 1948. La cultura e le classi - 28 novembre 1948. Umorismo nostrano - 2 gennaio 1949. Un club esclusivo - 6 febbraio 1949. BIBLIOGRAFIA DEI TESTI TRADOTTI.

PREFAZIONE.

George Orwell scrisse il primo articolo per l'Observer nel febbraio del 1942. Ma il suo rapporto con il giornale era iniziato quasi un anno prima, all'epoca dell'incontro con David Astor, l'allora proprietario e in seguito direttore. Ad Astor Orwell piacque istintivamente per la sua profonda rettitudine, la sua onest e la sua modestia; sulla salda amicizia tra i due uomini si fond la collaborazione che Orwell prest all'Observer lungo tutti gli anni Quaranta. Astor voleva modernizzare il giornale, che durante la gestione del direttore uscente J. L. Garvin si era a suo avviso fossilizzato, sul piano sia politico sia editoriale. Istitu cos una rubrica - che prese il nome di Forum - intesa a stimolare il dibattito, e commission il primo articolo a Orwell. Nel suo pezzo inaugurale, intitolato "India Next" ("E ora tocca all'India"), Orwell patrocinava fervidamente la causa dell'indipendenza indiana, mettendo in rilievo l'antica contrariet dell'Observer al colonialismo inglese, contrariet che in seguito, nel 1956, sarebbe costata ad Astor migliaia di lettori, quando questi schier il giornale contro la campagna di Suez. Ironicamente, il primo contributo di Orwell all'Observer fu pubblicato proprio accanto all'ultimo di Garvin, il 22 febbraio 1942. Un vecchio amico di Orwell, Cyril Connolly, che curava la pagina letteraria, dette incarico a Orwell di scrivere una serie di recensioni su temi che suscitavano il suo interesse: Dickens, la Birmania, De Gaulle. Le cose andarono bene fino al giorno in cui il prudente caporedattore, Ivor Brown, apport alcune modifiche a uno degli articoli pi estremisti di Orwell. Orwell, furioso, scrisse a Connolly di

non essere disposto a scrivere per giornali che non consentono... neanche un minimo di onest. Astor deve avere avuto un bel da fare per trattenere Orwell nella sua nuova squadra; in ogni caso, pur mantenendo la collaborazione con articoli di carattere politico, pass un anno prima che Orwell accettasse di scrivere di nuovo per la pagina letteraria. Orwell tratt un ampio ventaglio di temi per l'Observer: dalla Guerra civile spagnola alla storia di Eton, dall'evacuazione dei bambini problematici al socialismo di Oscar Wilde, dall'antisemitismo alla Milizia Territoriale (in cui si era doverosamente arruolato). Quasi sempre buttava gi gli articoli a tutta velocit. Il suo amico George Woodcock restava sbalordito nel vederglieli battere a macchina gi in forma definitiva, senza bisogno di ritoccare e revisionare. Pensava che la sua facilit nello scrivere fosse dovuta alla misura in cui le cose che scriveva si intrecciavano alla sua esperienza. Orwell amava esporre le sue idee in lunghi monologhi accompagnati da tazze di t forte e sigarette di trinciato nero arrotolate a mano; e magari, poco dopo, quella chiacchierata serale appariva sul giornale sotto forma di articolo. Nel novembre 1943, Orwell inizi a contribuire, con cadenza quindicinale, alla rubrica di recensioni librarie dell'Observer, impegno che mantenne fino al maggio 1946. Nello stesso periodo cominci a lavorare alla "Fattoria degli animali", che fu terminata alla fine di febbraio del 1944. Gli articoli che produsse in quel periodo rappresentano un interessante contrappunto alla stesura del suo capolavoro. Sia nel romanzo, sia nelle recensioni letterarie, Orwell affront in profondit i temi delle contraddizioni interne al socialismo, pervenendo a scomode conclusioni che finirono per isolarlo sia dalla destra sia dalla sinistra.

Per trovare un editore che fosse coraggioso quanto lui gli ci volle quasi tutto il 1944. Victor Gollancz respinse "La fattoria degli animali" perch troppo critica nei confronti del comunismo; T. S. Eliot, per conto di Faber, la respinse perch troppo solidale; e Jonathan Cape la respinse su consiglio di un amico impiegato al ministero dell'Informazione, secondo il quale la favola rispecchiava troppo distintamente lo sviluppo dell'Unione Sovietica, all'epoca un prezioso alleato. Cape scrisse a Orwell dicendo che la scelta dei porci come casta dominante offender sicuramente molta gente, e in particolare gente un tantino permalosa, come indubbiamente sono i russi. In margine alla lettera Orwell scrisse semplicemente: balle. La domenica successiva, la risposta a Cape apparve sul giornale sotto forma di recensione libraria - un commento al saggio "Sociologia del gusto letterario" di L. L. Schucking - in cui Orwell deplorava il fatto che gli scrittori fossero subordinati alle scelte arbitrarie degli editori. C' stata, in effetti, scrive Orwell, una ricomparsa del 'mecenate', ma si tratta di una figura di gran lunga meno colta, meno tollerante, meno individuale e pi potente che in passato. Il mecenate feudale non era probabilmente un padrone peggiore di Goebbels, e nemmeno del ministero dell'Informazione, e il suo gusto letterario era probabilmente migliore. Ironicamente, il contatto di Cape al ministero dell'Informazione, Peter Smollet, fu in seguito smascherato come spia sovietica. Per un certo periodo era stato il candidato preferito di Astor alla direzione dell'Observer. Nel marzo 1945, Astor sped Orwell a seguire l'avanzata degli Alleati in Germania. Questi fu felice di scoprire il nome di Hemingway nell'elenco degli ospiti del suo albergo parigino, e si affrett a bussare alla sua stanza, presentandosi come Eric Blair. Per Hemingway era un nome sconosciuto. Be', che diavolo vuoi?, domand, pen-

sando di avere di fronte uno dei tanti corrispondenti ingl