1 sicurezza e igiene nella scuola e nel lavoro concetti generali

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  • 1 SICUREZZA E IGIENE NELLA SCUOLA E NEL LAVORO CONCETTI GENERALI
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  • 2 DEFINIZIONI PERICOLO RISCHIO Fonte di possibili lesioni o danni alla salute (Da UNI EN 292-1) Fonte di possibili lesioni o danni alla salute (Da UNI EN 292-1) Combinazione di probabilit e gravit di possibili lesioni o danni alla salute in situazioni pericolose (Da UNI EN 292-1) Combinazione di probabilit e gravit di possibili lesioni o danni alla salute in situazioni pericolose (Da UNI EN 292-1)
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  • 3 Commento alla diapositiva n2 Frequentemente i termini PERICOLO e RISCHIO vengono utilizzati come sinonimi; in realt hanno significati differenti. Le definizioni di questi termini, formulate da apposite norme armonizzate (riconosciute a livello europeo), consentono di chiarirne il significato e il legame reciproco. Il corretto utilizzo della terminologia evita fraintendimenti e consente ladozione di un linguaggio comune, indispensabile a tutti coloro che, a vari livelli, si occupano di igiene e sicurezza del lavoro. In particolare la presenza di un pericolo identifica unicamente una ipotetica possibilit di danno, mentre la definizione di rischio comporta anche una quantificazione del medesimo in relazione al pericolo considerato. Esempio: il rumore di per se un pericolo. Per quantificarne il rischio occorre accertarne le caratteristiche (es. frequenza), lentit (es.livello, potenza, pressione, ecc), la possibile esposizione delle persone e lentit di questa esposizione. La presenza di un pericolo non necessariamente prevede un rischio per le persone. La definizione Fattore di rischio equiparabile al termine pericolo Frequentemente i termini PERICOLO e RISCHIO vengono utilizzati come sinonimi; in realt hanno significati differenti. Le definizioni di questi termini, formulate da apposite norme armonizzate (riconosciute a livello europeo), consentono di chiarirne il significato e il legame reciproco. Il corretto utilizzo della terminologia evita fraintendimenti e consente ladozione di un linguaggio comune, indispensabile a tutti coloro che, a vari livelli, si occupano di igiene e sicurezza del lavoro. In particolare la presenza di un pericolo identifica unicamente una ipotetica possibilit di danno, mentre la definizione di rischio comporta anche una quantificazione del medesimo in relazione al pericolo considerato. Esempio: il rumore di per se un pericolo. Per quantificarne il rischio occorre accertarne le caratteristiche (es. frequenza), lentit (es.livello, potenza, pressione, ecc), la possibile esposizione delle persone e lentit di questa esposizione. La presenza di un pericolo non necessariamente prevede un rischio per le persone. La definizione Fattore di rischio equiparabile al termine pericolo
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  • 4 FATTORI CHE CARATTERIZZANO IL RISCHIO ATTREZZATURE, MACCHINE, IMPIANTI UOMO AMBIENTE RISCHIO
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  • 5 Commento alla diapositiva n4 Un rischio si caratterizza normalmente in ragione della presenza contemporanea di diversi fattori. Tutti i singoli fattori che contribuiscono a determinare un rischio sono riconducibili a tre grandi gruppi: ambiente, uomo, attrezzature macchine impianti. Ambiente: illuminazione, rumore, aspetti strutturali, ecc. del luogo possono essere allorigine o quantomeno favorire il verificarsi di danni alla salute delluomo. Uomo: ovviamente la sola presenza o assenza di persone determina di per se la possibilit o meno di rischi. Oltre a questo i comportamenti delle persone sono fondamentali nellincrementare ovvero limitare lentit di un rischio. Attrezzature, macchine, impianti: facilmente intuibile che ladozione e luso di apparecchiature con diverso grado di sicurezza determina automaticamente una diversa entit di rischio e di conseguenza una diversa probabilit di provocare danni alla salute. Un rischio si caratterizza normalmente in ragione della presenza contemporanea di diversi fattori. Tutti i singoli fattori che contribuiscono a determinare un rischio sono riconducibili a tre grandi gruppi: ambiente, uomo, attrezzature macchine impianti. Ambiente: illuminazione, rumore, aspetti strutturali, ecc. del luogo possono essere allorigine o quantomeno favorire il verificarsi di danni alla salute delluomo. Uomo: ovviamente la sola presenza o assenza di persone determina di per se la possibilit o meno di rischi. Oltre a questo i comportamenti delle persone sono fondamentali nellincrementare ovvero limitare lentit di un rischio. Attrezzature, macchine, impianti: facilmente intuibile che ladozione e luso di apparecchiature con diverso grado di sicurezza determina automaticamente una diversa entit di rischio e di conseguenza una diversa probabilit di provocare danni alla salute.
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  • 6 FATTORI DI RISCHIO OCCUPAZIONALE RISCHIO INFORTUNI RISCHIO INFORTUNI RISCHIO CHIMICO RISCHIO CHIMICO RISCHIO FISICO RISCHIO FISICO RISCHIO BIOLOGICO RISCHIO BIOLOGICO RISCHIO legato a ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO RISCHIO legato a ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO RISCHIO da MOVIMENTAZIONE MANUALE CARICHI RISCHIO da MOVIMENTAZIONE MANUALE CARICHI
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  • 7 Commento alla diapositiva n6 Tutti i fattori di rischio (pericoli) di origine occupazionale possono essere ricondotti alle categorie elencate e determinano rischi a seconda dellagente che li origina. Ad ognuna di queste categorie fanno quindi riferimento diversi fattori di rischio. Questa suddivisione consente la scelta, in tutte le fasi di intervento (individuazione, valutazione, stima, controllo, ecc.), delle professionalit pi adatte in relazione alle conoscenze specifiche. Tutti i fattori di rischio (pericoli) di origine occupazionale possono essere ricondotti alle categorie elencate e determinano rischi a seconda dellagente che li origina. Ad ognuna di queste categorie fanno quindi riferimento diversi fattori di rischio. Questa suddivisione consente la scelta, in tutte le fasi di intervento (individuazione, valutazione, stima, controllo, ecc.), delle professionalit pi adatte in relazione alle conoscenze specifiche.
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  • 8 RISCHIO INFORTUNI MECCANICO ELETTRICO IMPIGLIAMENTO INTRAPPOLAMENTO TRASCINAMENTO SCHIACCIAMENTO ATTORCIGLIAMENTO CESOIAMENTO CONTATTO - TAGLIO URTO PERFORAZIONE ATTRITO - ABRASIONE PROIEZIONE CONTATTO INDIRETTO CONTATTO DIRETTO
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  • 9 RISCHIO CHIMICO RISCHIO CHIMICO RISCHIO CHIMICO RISCHIO CHIMICO Rischio dovuto a sostanze inquinanti che interagiscono con lorganismo umano e che possono provocare patologie acute, croniche e irreversibili GAS Saldatura: Ossidi di Carbonio,Ossidi di Azoto AEROSOL VAPORI Uso di solventi: Laboratorio di chimica, Vernici Argilla, Plastica, Legno Minerali (Amianto) Lavoraz. con impiego di olii, Fitofarmaci Saldatura, Stampaggio a caldo plastica FUMI NEBBIE POLVERI FIBRE
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  • 10 RISCHIO FISICO MACCHINE, IMPIANTI RUMORE MICROCLIMA RADIAZIONI IONIZZANTI E NON IONIZZANTI RADIAZIONI IONIZZANTI E NON IONIZZANTI VIBRAZIONI TEMPERATURA, UMIDITA, VENTILAZIONE TEMPERATURA, UMIDITA, VENTILAZIONE UTENSILI AD ARIA COMPRESSA ILLUMINAZIONE ABBAGLIAMENTO, LUCE SCARSA ABBAGLIAMENTO, LUCE SCARSA CAMPI ELETTROMAGNETICI, RAGGI X, LASER CAMPI ELETTROMAGNETICI, RAGGI X, LASER VIDEOTERMINALI
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  • 11 RISCHIO BIOLOGICO RISCHIO BIOLOGICO RISCHIO BIOLOGICO RISCHIO BIOLOGICO BATTERI FUNGHI MUFFE FUNGHI MUFFE VIRUS PARASSITI LAVORAZIONI CON OLII PRODOTTI ANIMALI LAVORAZIONI ALIMENTARI LAVORAZIONI CON ANIMALI PRODOTTI ANIMALI LAVORAZIONI AGRICOLE PRODOTTI ANIMALI PROVENIENZA UMANA
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  • 12 RISCHIO ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO RISCHIO ANSIA RESPONSABILITA ANSIA RESPONSABILITA RITMI ECCESSIVI RITMI ECCESSIVI MONOTONIA RIPETITIVITA MONOTONIA RIPETITIVITA TURNI DI LAVORO TURNI DI LAVORO MANSIONI SUPERIORI LAVORO A COTTIMO CATENA DI MONTAGGIO LAVORO NOTTURNO
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  • 13 RISCHIO DA RISCHIO DA MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI RISCHIO DA RISCHIO DA MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI CARATTERISTICHE DEL CARICO ESIGENZE OPERATIVE FORMAZIONE PERSONE PESO FORMA/INGOMBRO AFFERRABILITA AMPIEZZA SPOSTAMENTO FREQUENZA SPOSTAMENTO MODALITA SPOSTAMENTO CORRETTEZZA DEI MOVIMENTI SCELTA MODALITA OPERATIVE
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  • 14 Commento alle diapositive n8, 9, 10, 11, 12, 13 A titolo esemplificativo per le categorie di rischio occupazionale, suddivise a loro volta per agenti, sono stati abbinate lavorazioni, sostanze o altro a cui queste fanno riferimento ovvero ne derivano. Ove possibile, quanto rappresentato fa riferimento alla realt scolastica tenendo conto delle normali attivit didattiche o propedeutiche. E naturalmente possibile che alcune attivit o situazioni sfuggano allinquadramento illustrato che, per quanto completo, non pu essere esaustivo. A titolo esemplificativo per le categorie di rischio occupazionale, suddivise a loro volta per agenti, sono stati abbinate lavorazioni, sostanze o altro a cui queste fanno riferimento ovvero ne derivano. Ove possibile, quanto rappresentato fa riferimento alla realt scolastica tenendo conto delle normali attivit didattiche o propedeutiche. E naturalmente possibile che alcune attivit o situazioni sfuggano allinquadramento illustrato che, per quanto completo, non pu essere esaustivo.
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  • 15 EFFETTO CAUSA RAPPORTO RISCHIO - DANNO Rischio Danno ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO INFORTUNI BIOLOGICO FISICO CHIMICO MALATTIA ASPECIFICA MALATTIA ASPECIFICA MALATTIA PROFESSIONALE MALATTIA PROFESSIONALE INFORTUNIO MOVIMENTAZIONE MANUALE CARICHI MOVIMENTAZIONE MANUALE CARICHI
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  • 16 Commento alla diaposi

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